Live Event di PlayStation: nell'ottagono tra gloria e colpi bassi

Lo scorso sabato si è tenuto il secondo Live Event di PlayStation, un servizio che ha ancora bisogno di alcune rifiniture.

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Lo scorso fine settimana, nel cuore della notte, la sezione TV e video del PS Store ha ospitato il secondo evento live offerto da PlayStation agli utenti nostrani. La serata nell'ottagono organizzata da Golden Boy Promotions è stata uno degli eventi più controversi apparsi sulla scena delle arti marziali miste, almeno negli ultimi anni. Una tornata di match culminata nello scontro tra i veterani Tito Ortiz e Chuck Lidell, protagonisti di un combattimento che, per quanto desolante dal punto di vista sportivo, è servito a ribadire l'intenzione di PlayStation di trasformarsi in un punto di riferimento per l'intrattenimento a 360 gradi. Un'intenzione che però, almeno per il momento, sembra mancare del giusto supporto strategico.

Il bello (e il brutto) della diretta

Il primo intoppo riguarda una questione ormai annosa, ovvero l'effettiva navigabilità dello store di PlayStation e dei servizi annessi. La piattaforma rappresenta infatti una vetrina tutt'altro che efficace per questo genere di contenuti extra-ludici (e non solo), non particolarmente semplici da rintracciare a causa di una strutturazione deficitaria. Pur non trattandosi, per ovvie ragioni, di uno dei cardini dell'offerta digitale di PlayStation, l'ampliamento del catalogo dei contenuti per quanto riguarda l'intrattenimento su console deve necessariamente corrispondere a una maggiore leggibilità complessiva.

Al momento, tanto per fare un esempio significativo, la promozione degli eventi live manca di un calendario che aiuti l'utenza ad identificare i contenuti potenzialmente interessanti, senza doversi necessariamente affidare ad altri strumenti (come siti specializzati). Costituisce un'attenuante, in questo caso, la relativa inesperienza di PlayStation nella somministrazione di eventi dal vivo nel nostro territorio, comprovata anche dalle scelte contenutistiche piuttosto discutibili, che sembrano slegate da una strategia organica: prima il concerto di Ghali, poi una delle serate di MMA più controverse della stagione.

La sensazione, almeno per il momento, è che la divisione italiana di PlayStation stia un po' navigando a vista su questo specifico fronte, cercando di individuare contenuti che potrebbero attirare il pubblico nostrano, magari conciliando iniziativa e occasione. Senza i giusti strumenti di promozione, però, si tratta di un compito doppiamente difficile, anche perché la concorrenza, in questo specifico ambito, è più che spietata.

Questo è uno dei motivi per cui il servizio in questione, disponibile oltreoceano già da qualche anno, non ha mai veramente preso piede, pur potendo contare su una base d'installazione decisamente abbondante. A prescindere dai dubbi sulla gestione di questo aspetto della proposta multimediale di PlayStation, possiamo comunque dirci soddisfatti dell'esperienza con l'evento del 24 novembre, fatta ovviamente eccezione per la débâcle sportiva andata in scena sul ring del Forum di Inglewood, a Los Angeles.

Un disastro sportivo tecnicamente impeccabile

Una volta acquistato, l'evento appare nella sezione di PlayStation Store "I miei video" e rimane disponibile per almeno 24 ore dopo la prima messa in onda. L'interfaccia ricalca in pieno quella di un qualsiasi contenuto video presente su PS Store, e risulta quindi minimale ma piuttosto efficace. Sebbene lo streaming non sembri raggiungere vette particolarmente alte in termini di bitrate, la qualità complessiva dell'evento si è sempre tenuta su livelli più che accettabili, generalmente in linea con quelli delle piattaforme concorrenti.

Con una connessione fibra ad accompagnarci durante la visione, non abbiamo mai accusato interruzioni o latenze di sorta, godendoci la trasmissione dall'inizio alla fine, almeno dal punto di vista squisitamente tecnico. Il principale vantaggio rispetto alle altre piattaforme di streaming dedicate agli sport da combattimento è sicuramente il prezzo dell'offerta, dato che la serata organizzata dalla Golden Boy Promotions di Oscar De La Hoya è stata trasmessa su PSN al prezzo di 10 euro (9 per gli utenti PS Plus), circa un quarto del biglietto digitale ufficiale. Una riduzione particolarmente significativa, specialmente se si considera lo spettacolo infame promosso dall'ex pugile statunitense come piatto forte della soirée agonistica.

Lo scontro tra Chuck Lidell e Tito Ortiz è stato uno sfoggio di brutalità tutt'altro che necessario: quattro minuti di percosse a senso unico ai danni di "The Iceman", ormai cinquantenne e rimasto per ben otto anni lontano dal ring. Un combattimento inutile, giustamente ostracizzato dal patron dell'UFC Dana White che, dopo aver assistito a ben due sconfitte di Ortiz per mano di un Lidell ancora in forma (UFC 47 e 66), contava sul fatto che lo stato della California non avrebbe permesso all'ex campione dei mediomassimi di entrare nell'ottagono. Uno scenario che, da fan delle arti marziali miste, avremmo sicuramente preferito al brutto spettacolo dello scorso sabato, utile solo ad appagare l'ego di Ortiz e a rimpinguare le finanze dell'organizzazione di De La Hoya.

Particolarmente significative, in questo senso, le dichiarazione di Ortiz che, a pochi giorni dall'incontro, ha annunciato ufficialmente il suo ritiro, spiegando di non aver più avversari con i quali desideri incrociare i guantoni. Meno chiare le intenzioni di Lidell, che pare determinato a tornare a combattere, contro ogni buon senso. Fortunatamente, dopo il torpore pre-match, la Commissione atletica dello stato della California ha finalmente assegnato al buon Chuck una sospensione a tempo indeterminato per ragioni mediche che, in tutta onestà, speriamo convinca il lottatore a scendere dal ring una volta per tutte, lasciando ai fan la possibilità di conservare un degno ricordo di uno degli atleti più amati dal pubblico.

A prescindere dalle spiacevoli circostanze tra le quali si è consumato l'esordio delle MMA sul PSN nostrano, la serata ha tutto sommato dimostrato che la piattaforma di PlayStation ha il potenziale per ampliare la propria gamma di contenuti d'intrattenimento. Per riuscire nell'intento, però, è necessario mettere in campo miglioramenti sostanziali sia sul versante della fruibilità complessiva del servizio, sia su quello della programmazione, coinvolgendo l'utenza con strumenti informativi adeguati allo scopo.

Una transizione che, anche per i limiti strutturali del PS Store, vediamo difficile entro i confini dell'attuale generazione, ma che potrebbe rappresentare un ulteriore punto di forza per una base di servizi che, con l'esordio di PlayStation 5, deve puntare ad appagare appieno le necessità del pubblico.