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Lucca Comics & Games racconta una storia di grande eSport italiano

Anche per l'edizione 2019 del Lucca Comics & Games si rinnova l'appuntamento con il grande eSport internazionale.

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  • La piovosa edizione 2019 del Lucca Comics & Games si è conclusa. Cosplayer e visitatori, dopo aver animato per cinque giorni le strette stradine che si intersecano entro le mura medievali della cittadina toscana, sono tornati a casa, dandosi appuntamento per l'anno venturo.
    Nel corso della manifestazione gli eventi organizzati sono stati incalcolabili: impossibile seguirli tutti, o entrare in ogni padiglione.
    Come ormai da tradizione, accanto a fumetti, serie TV, giochi di ruolo e da tavolo, è stato dato ampio spazio all'esport, con un calendario più ricco che mai.
    All'interno dell'auditorium di San Romano arte religiosa e tecnologia regalano sempre contrasti affascinanti, di quelli che lasciano a bocca aperta i visitatori che si accomodano in platea. Tutti si godono le performance dei giocatori proiettate a schermo; in pochi, però, prestano attenzione all'enorme sforzo necessario per riuscire a mettere in piedi uno spettacolo lungo quasi una settimana. Immaginate il personale (tecnici, registi, caster, analyst e non solo) che ha lavorato ininterrottamente dietro le quinte per garantire che tutto si svolgesse al meglio, e l'imponente infrastruttura tecnologica che ha permesso ai pro player di esibirsi senza problemi sul palco.

    Proprio a questo riguardo, abbiamo avuto il piacere di avere una dichiarazione da Amy Signorini, Sales and Marketing Group di Intel, partner di ESL per l'avventura esport lucchese. "La strumentazione è molto importante in tutti gli sport. Nei videogiochi lo strumento principale è il PC. All'interno del PC c'è il campo da gioco in cui i gamer si sfidano. E questo campo deve essere nelle migliori condizioni possibili per dar vita a match spettacolari. Per questo Intel fornisce i suoi processori Intel Core i7 e i9 ai tornei di Lucca come nei principali tornei del mondo: per garantire ai videogiocatori di poter giocare ai massimi livelli."
    Dunque, cosa ci ha regalato sotto il profilo esport l'edizione 2019 del Lucca Comics & Games?

    Fuochi d'artificio nella Landa

    Alcune delle migliori formazioni di League of Legends d'Europa si sono date appuntamento a Lucca per la prima edizione della League of Legends Eurocup. Il format l'avevamo già visto alla Games Week 2018, quando i team di Rainbow Six Siege si incontrarono a Milano e vennero tutti messi in fila dal team rivelazione della competizione. Indovinate: era proprio il Team Empire.

    Ad ogni modo, solo quattro formazioni hanno potuto calcare il palco dell'Auditorium di San Romano. Una italiana: i Samsung Morning Stars, vincitori dell'ESL Vodafone Championship Summer Season. Le due semifinali del mercoledì hanno regalato al pubblico uno spettacolo di prim'ordine, soprattutto quella che ha visto i nostri portacolori affrontare i tedeschi Euronics Gaming. Se i campioni polacchi dei Devils.One, infatti, non hanno avuto alcun problema nell'affrontare gli olandesi DefuseKids, i Samsung Morning Stars hanno messo in seria difficoltà i teutonici, che se la sono vista brutta sino all'ultimo push del terzo game. Purtroppo non è andata bene ai ragazzi di Bergamo ma, la qualità mostrata è di assoluto livello, di quelle che fanno ben sperare per un futuro internazionale dell'organizzazione lombarda.

    In finale, Euronics e Devils.One hanno regalato al pubblico uno spettacolo degno di esser visto fino in fondo, nonostante le premesse non siano state delle migliori. L'inizio della Best of Five ha lasciato presagire una fine rapida e cruenta per gli Euronics. I polacchi, infatti, si sono portati subito avanti di due game e si sono catapultati a mettere a segno quello che doveva essere il terzo colpo, quello ferale. Gli Euronics, invece, si sono resi protagonisti di una incredibile quanto fortunosa rimonta, annullando ogni match point degli avversari e riportando la partita in perfetta parità.
    I diavoli polacchi, però, al quinto game hanno ripreso il controllo del match mettendo in confusione gli avversari e, infine, aggiudicandosi il trofeo di campioni del 2019.

    Brawl Stars, mobile ma non troppo

    Come vi abbiamo già raccontato, il gaming competitivo mobile sta velocemente prendendo piede anche in Occidente. Molti sono i tornei dedicati alle applicazioni che molti di voi possiedono nel proprio device, sia esso telefonino o tablet. SuperCell, in questo senso, è una delle compagnie dal maggior slancio. Clash Royale, in diverse parti d'Europa, può contare su propri campionati così come Brawl Stars, il brawler che da un po' di tempo a questa parte ha conquistato milioni di giocatori. A Lucca sono andate in scena le finali del primo campionato nazionale di Brawl Stars, giocato sul 5G di Vodafone. Competizione che ha messo in palio, per la squadra vincitrice, ben 3.000 €. Quattro i team qualificati: Ezzzy, Clovers Italia, Qlash, SnowFlakes. Nonostante le schermaglie siano state tutte divertenti da seguire, il premio per la più bella partita di Brawl Stars mai vista sin'ora deve esser assegnato alla semifinale tra SnowFlakes e i Qlash.

    Dopo due mappe vinte rapidamente dagli Snowflakes, la modalità Ricercati (terza mappa del pool) ha portato i due team a uno stallo che ha del fantascientifico: tre pareggi consecutivi, una cosa più unica che rara in un titolo come Brawl Stars. Alla fine, nonostante al quarto tentativo i Qlash siano riusciti a riaprire il match, i ragazzi della org trevigiana hanno dovuto cedere il passo. Gli SnowFlakes, in finale, hanno incontrato dei Clovers Italia ispirati, che non hanno fatto sconti a nessuno. Vinte entrambe le finali, proprio i Clovers hanno alzato il trofeo di campioni italiani di Brawl Stars.

    Quake, la storia dell'esport

    A Lucca, comunque, è toccato all'FPS targato Bethesda raccontare le storie di esport più intense ed emozionanti. Una raccolta di novelle, incastonata nella sacralità perduta del luogo che l'ha ospitata, che ha tenuto gli appassionati incollati allo schermo per due intensi giorni di competizione, culminata domenica sera con la vittoria del russo di ghiaccio Cooller.
    Ricordiamo che il palco della cittadina toscana ha ospitato le finali di un Major, il massimo torneo competitivo attualmente previsto nel circuito professionistico internazionale.

    L'avventura dei migliori giocatori al mondo di Quake Champions, dunque, è iniziata sabato mattina presto, quando sul palco sono saliti i giocatori provenienti dal Challenger. In pratica, i migliori della "Serie B" hanno sfidato i peggiori giocatori della stagione di Pro League in una intensa sessione di relegation. Ebbene, il primo racconto ha magnificato l'impresa degli sfidanti: tutti e quattro infatti hanno guadagnato non solo l'accesso al turno successivo ma sono anche entrati nell'Olimpo professionistico di Quake.

    In più, c'è una storia nella storia. Tra i giocatori provenienti dal Challenger, infatti, si celava una vera e propria leggenda del competitivo di Quake: cYpheR che, nel corso degli anni, ha vinto praticamente tutto per poi dedicarsi ad altro da un po' di tempo. Il - non più giovanissimo - giocatore bielorusso a Lucca ha persino fatto il Kratos di turno, riuscendo a eliminare una divinità: lo statunitense Rapha.
    Purtroppo, un'altra storia si è conclusa troppo rapidammente. Il nostro connazionale Marco "VengeuR" Ragusa si è fermato ai quarti di finale, battuto per 3 a 2 dal tedesco K1llsen. Il Classico "Italia-Germania", in questo caso, non ha arriso ai colori azzurri. Il settimo al mondo contro il secondo. Alla fine è stato proprio il teutonico K1llsen a strappare l'accesso alla semifinale, nonostante il match sia stato un testa a testa per buona parte dei round.
    È andata meglio al compagno di team dell'italiano, l'ungherese Raisy. Quest'ultimo, dopo aver piegato senza tanti convenevoli un'altra leggenda come lo statunitense DaHanG, si è fatto strada sino a una finale, purtroppo per lui, senza storia. Conclude meritatamente secondo, alle spalle di un russo che, senza mai tradire alcuna emozione, agli altri ha lasciato solo le briciole. Ora l'appuntamento è per lo Stage 2 e le prossime finali internazionali, che si giocheranno a Katowice a febbraio 2020.

    Il futuro

    All'interno della cerchia muraria della cittadina toscana, non dimentichiamolo, sono andate in scena altre attività dedicate all'esport e al mondo del gaming. Fra tutte la Gillette Bomber Cup, che ha incoronato campione os_Filo dopo una competizione che ha visto addirittura più di 2800 giocatori mettersi alla prova con il battle royale targato Epic Games.

    Insomma, Lucca Comics & Games sta dando sempre più spazio alla forma d'arte videoludica e alla sua derivazione più recente: il gaming competitivo. L'auditorium di San Romano (location invidiataci all'estero), in particolare, si pone per l'ennesima volta - e, speriamo, per gli anni a venire - come un punto di riferimento di livello mondiale per l'esport del domani. Questa è l'ennesima dimostrazione che anche sul territorio italiano è possibile organizzare eventi in grado di calamitare l'attenzione del pubblico internazionale. GG.

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