Magic The Gathering 2019: alla scoperta del formato Pioneer

Wizard of the Coast ha annunciato un nuovo formato eterno per il suo Magic: noi vi spieghiamo di cosa si tratta.

Magic The Gathering 2019: alla scoperta del formato Pioneer
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Ricordo perfettamente la prima volta in cui vidi le carte di Magic. Avevo 15 anni e mi trovavo a casa di un mio amico: "Abbiamo scoperto un nuovo gioco" - mi disse - "vedrai che ti piacerà: è come un GDR, ma con le carte". Fu un colpo di fulmine: guardando i simboli del costo di mana in alto a destra, la costituzione e la forza delle creature, e soprattutto i magnifici disegni che campeggiavano al centro, fin da subito mi immedesimai con il mago che avrei dovuto rappresentare.
In una partita di Magic, infatti, i giocatori impersonano due maghi che si sfidano a suon di evocazioni o stregonerie, incarnati dal proprio mazzo di carte: li immaginavo su due opposte colline a guardare uno sterminato campo di battaglia dove concentrare la potenza dei loro incantesimi. Imparai presto che "colline" non sarebbe stata una dicitura corretta: la divisione in "colori" delle carte è infatti legata a diverse tipologie di territori (o meglio, terre). Montagne, paludi, foreste, pianure e isole raffigurano rispettivamente aggressività, morte, forza, vita e intelligenza, e caratterizzano ogni partita con ciò che viene definita "color identity", dal momento che a ciascuna di queste qualità è associato uno specifico colore, per la precisione rosso, nero, verde, bianco e blu.

Mercato in evoluzione

C'era veramente un po' di magia in quelle carte, che custodivo gelosamente e a cui dedicavo ore e ore di riflessioni. Era il 1993, per la precisione, e il gioco era appena uscito in Italia (potete riscoprire la storia di Magic The Gathering nel nostro speciale). La ricerca delle informazioni non era semplice come lo è al giorno d'oggi, e sognare di costruire il deck perfetto con le proprie forze era una reale possibilità. Mio malgrado, tuttavia, scoprii il valore squisitamente economico delle carte: ogni "figurina", infatti, aveva un prezzo legato alla sua rarità, che poteva variare anche a seconda di quanto la carta influiva in una partita.

Questa lunga introduzione è necessaria per spiegare ciò che è successo a Magic lunedì 21 ottobre 2019, con un annuncio che riguarda le carte bannate, una pratica a cui ciclicamente Wizards of The Coast ricorre per correggere eventuali problemi al metagame: Field of The Dead è stata eliminata dallo Standard, Arcum's Astrolabe dal Pauper ed è stato inoltre rivelato un formato completamente nuovo, il Pioneer.

Nuovi formati

In Magic, i formati sono una sorta di "modalità di gioco". Le regole per terminare una partita non cambiano mai, perché i maghi hanno sempre 20 punti vita, e vince chi porta a zero quelli del proprio avversario (esistono alcune eccezioni, non competitive). Ciò che differisce è la costruzione del mazzo: in formato Standard si giocano le carte uscite negli ultimi due anni, in quello Vintage si usano tutte le card mai stampate, e nel formato Blocco si sfruttano solo quelle dell'ultima espansione. Non tutti i formati sono supportati dal gioco competitivo (è il caso di Blocco e Vintage), mentre Standard è la modalità principale di Magic Arena nonché, probabilmente, quella più conosciuta. All'appello mancano poi Modern, Legacy, Brawl, Tiny Leaders, Commander e tanti altri ancora.

Da qualche settimana, a questi si aggiunge anche Pioneer, le cui regole di costruzione sono le seguenti: si possono utilizzare tutte le carte dall'espansione Return to Ravnica in poi, con l'unica eccezione delle famose "fetch lands" le quali - al costo di un punto vita - si sacrificano e permettono di pescare un'altra terra.

Nel precedente paragrafo avevo accennato anche al prezzo delle carte: sotto questo fronte, cosa è accaduto dopo l'annuncio del formato da parte di Wizards of The Coast? In pratica le collezioni di tutti i giocatori del mondo hanno improvvisamente riguadagnato molto valore: tante carte che non trovano posto negli altri formati, perché non sono abbastanza potenti, promettono faville in Pioneer. Di conseguenza si è scatenato un vero delirio, con migliaia di tweet e articoli, seguiti da una notevole attenzione mediatica.

Nel settore, insomma, si parla solo di Pioneer e di quanto la community non veda l'ora di provarlo al prossimo torneo. Wizards ha anche dichiarato che il primo Mythic Championship dell'anno sarà proprio Pioneer, come molti altri Grand Prix. Tantissimi utenti che avevano smesso di giocare ma non avevano venduto le carte sono dunque già pronti a ricominciare, e la voglia di ogni "deckbuilder" è quella di provare a "rompere il formato", ossia trovare un deck "per domarli tutti".

Prime impressioni

Come al solito, quando nasce un nuovo formato di Magic, tutti proviamo a creare qualche deck con le carte che ci piacevano di più, tentando al contempo di comprendere se le vecchie strategie alle quali siamo affezionati possano funzionare a dovere. I pro player cercano invece di "rompere" il formato, e quindi creare deck perfettamente ottimizzati per avere maggiori possibilità di vittoria. I nuovi formati richiedono comunque qualche settimana di assestamento, durante le quali alcuni giocatori vincono con qualsiasi build di qualunque mazzo, per venire in seguito dominati dalle strategie più potenti, che diventano praticamente imbattibili.

Per Pioneer Wizard of The Coast aveva promesso uno sviluppo molto diverso, con un differente sistema di annuncio della banlist, caratterizzato da un update ogni settimana fino all'inizio del 2020. Così facendo il controllo sulle carte troppo potenti per l'ambiente Pioneer sarebbe stato più rapido ed efficiente. Il formato è ufficialmente "in prova" anche per gli stessi creatori, i quali - tramite un tacito accordo con i giocatori che affollano gli eventi sulla piattaforma MTGO - stanno sia affinando sia indirizzando quello che potrebbe essere il nuovo formato più giocato di sempre, soprattutto se consideriamo l'alta popolarità raggiunta dal gioco durante il 2019.

Banlist frequenti, giocatori contenti?

In Magic The Gathering viene pubblicata una banlist che contiene i cambiamenti per tutti i formati dopo l'uscita di un nuovo set di carte, evento che avviene ogni 3 mesi. Solo di recente sono state bandite molte carte con frequenza quasi regolare: in precedenza, di contro, questi annunci non portavano a cambiamenti del gioco tramite l'eliminazione di nuove card.
Il Pioneer invece, prima dell'avvento del prossimo anno, sta subendo cambiamenti che avvengono con una cadenza settimanale (ogni lunedì a mezzanotte, per essere precisi). Un simile approccio rende abbastanza complesso capire se vale o meno la pena investire su un determinato mazzo senza la paura che, qualora si dimostrasse troppo dominante, possa essere bandita la sua carta fondamentale.

Questa scelta sta creando parecchio malcontento soprattutto sui forum online, e per quanto mi riguarda non cavalco quest'onda di malumore. Wizards of The Coast ha dichiarato sin da subito che prima di lanciare ufficialmente il formato in versione competitiva, utilizzandolo anche per Grand Prix e Pro Tour nel 2020, necessita di tantissimi dati a disposizione, e l'unico modo per ottenerli consiste proprio nella possibilità di farlo testare a quanti più giocatori possibili. Chi sta investendo nel Pioneer, come il sottoscritto, sapeva sin dall'inizio ciò a cui andava incontro e l'apertura del formato a tantissime strategie e carte diverse rappresenta la ricompensa per sopportare un update della banlist così frequente.

In ogni caso, a meno che non accettiate di svolgere il ruolo di tester, venendo ripagati con un gran quantitativo di divertimento, nulla vi vieterà di attendere il 2020 prima di investire in questo nuovo formato.

Direzioni e futuro

Con le modifiche alla banlist Wizards ha immediatamente fatto capire quale direzione deve imboccare il formato. Niente carte ubique, niente mazzi dominanti e niente strategie "antipatiche". Al primo giro di ban ci hanno salutato Felidar Guardian, che creava con Saheeli Rai uno dei mazzi combo più consistenti, Oath of Nissa e Leyline of Abundance. Successivamente ci ha lasciato Veil of Summer e per un po' non abbiamo assistito ad altre modifiche.

In quel periodo la presenza di Smuggler's Copter in tutti i deck possibili e immaginabili era fin troppo evidente: all'ultimo giro di ban il famoso "elicotterino" ci ha lasciato insieme a Field of The Dead e a Once Upon A Time, carta sicuramente non overpowered ma comunque non del tutto sana.
Tali manovre rispecchiano in maniera abbastanza simile ciò che è successo anche in Standard, e ci permettono di comprendere quanto vicini siano i due formati in termini di "power level", ossia di potenza generale delle carte incluse.

Quando questi ban settimanali avranno termine e la polvere si sarà posata, potremo prendere le nostre amate carte e inserirle nelle bustine per partecipare ai vari tornei ufficiali che avranno il formato come piatto principale.
Allo stato attuale, Pioneer sembra come l'America quando la scoprì Colombo: un terreno incredibilmente vasto da conquistare dove è possibile andare in qualunque direzione. E questa, in tutta onestà, è una delle più grandi bellezze di Magic.