Magic The Gathering Ikoria: scopriamo i Kaiju, da Godzilla a King Ghidorah

I mostri dell'immaginario giapponese approdano in Magic The Gathering: scopriamo insieme l'origine di queste affascinanti creature.

speciale Magic The Gathering Ikoria: scopriamo i Kaiju, da Godzilla a King Ghidorah
Articolo a cura di

In questo aprile segnato dall'isolamento, Wizards of the Coast ci trasporta in una landa selvaggia e piena di pericoli, da esplorare senza timori grazie alla nostra immaginazione. Vi presentiamo gli abitanti della terra di Ikoria in Magic The Gathering, un luogo certamente poco ospitale per l'uomo, ma ricco di mostri iconici e ben noti ai cinefili di tutto il mondo: stiamo parlando di Godzilla, Rodan, King Ghidorah, Mothra e non solo, tutti nati dalla penna degli sceneggiatori della Toho Company e meglio conosciuti in Giappone con il nome di "kaiju", ossia "strane bestie". E nelle loro storie di stranezza ce n'è tanta, anche perché questi devastatori di città non sono nient'altro che delle povere vittime della follia umana. L'accordo siglato da Wizards of the Coast e Toho è più unico che raro, vista la fermezza con cui i creatori di Magic hanno finora respinto l'inserimento di creature e riferimenti culturali provenienti dal mondo reale. Prima di proseguire, se non lo avete ancora fatto, vi suggeriamo di scoprire la carta Scontro Tra Titani di Ikoria, che vi abbiamo rivelato in esclusiva!

Le origini

La Toho Company, una delle più antiche e illustri case di produzione cinematografica giapponesi, fu fondata a Tokyo nel 1932. Erano anni difficili per il Paese del Sol Levante, ormai vittima di una classe politica nazionalista e militarista che di lì a poco avrebbe trascinato il Paese sul terribile scenario della Seconda Guerra Mondiale.

Come tutti sappiamo, il conflitto mise in ginocchio il Giappone, soprattutto a causa dei due bombardamenti atomici americani. Gli anni del dopoguerra segnarono l'ascesa della Toho, anche grazie al successo delle pellicole del celebre regista Akira Kurosawa, in particolare il commovente "Ikiru" e "I sette samurai", uno dei film più venerati della storia del cinema, uscito nel 1954. Quell'anno fu davvero fortunato per la compagnia. Oltre all'uscita de "I sette samurai", che sbancò al botteghino e venne candidato a due Premi Oscar - fatto all'epoca rarissimo per una produzione non statunitense - Tomoyuki Tanaka, produttore della Toho, partorì l'idea di Godzilla, il kaiju più famoso al mondo.

Tanaka riuscì ad interpretare lo spirito dei tempi, e in particolare le sue pellicole si fecero portatrici del terrore del popolo giapponese nei confronti dell'energia atomica, responsabile non solo degli eventi di Hiroshima e Nagasaki, ma anche del meno noto incidente che coinvolse la nave da pesca Daigo Fukuryu Maru, il cui equipaggio fu esposto al fallout radioattivo di un esperimento atomico svolto dagli americani nell'Atollo di Bikini il 1 marzo 1954.

La comunità scientifica provava enorme interesse nei confronti dei sopravvissuti ai bombardamenti atomici, senza contare l'elevatissimo valore simbolico di questi esseri straordinariamente resistenti (o semplicemente fortunati). Ancora oggi i sei alberi di Ginkgo biloba rimasti vivi dopo la caduta della bomba Little Boy su Hiroshima sono meta di pellegrinaggio da parte di viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Tanaka immaginò le conseguenze delle radiazioni sugli animali, con la mutazione di enormi abomini desiderosi di vendicarsi sull'uomo, creatore di tecnologie utilizzate in modo distorto e nocivo per il pianeta. Era nato un mito. Era l'alba dei kaiju.

Godzilla

Il primo mostro della Toho è stato anche il più fortunato: Godzilla è protagonista di più di trenta film prodotti in Giappone, anche se molti fra noi ricordano soprattutto il remake americano del 1998, non particolarmente amato dai fan. I designer si ispirarono al mondo dei dinosauri, e in particolare alla postura eretta dell'Iguanodonte, alla possanza del Tirannosauro e alle placche dello Stegosauro: d'altronde, nel primo film a lui dedicato, Godzilla è proprio un dinosauro risvegliato e mutato dall'energia atomica. L'aspetto e il background del mostro hanno continuato a variare nelle produzioni cinematografiche che si sono succedute nei suoi quasi settant'anni di storia, mantenendo alto l'interesse per ogni sua apparizione. Potete ammirarlo in tutto il suo splendore in "Gojira", il suo fortunato debutto sul grande schermo!

Godzilla è una vittima della follia umana ma, come si suol dire, riesce a fare di necessità virtù: una ghiandola contenuta nel suo corpo può innescare delle reazioni atomiche, e la sua arma principale è proprio un letale raggio radioattivo. Questo kaiju è inoltre dotato di una grande forza fisica. Non tutti sanno che Haruo Nakajima, l'attore che ha vestito i panni di Godzilla del 1954 al 1972 - purtroppo venuto a mancare qualche anno fa - era cintura nera di judo, ed ebbe un ruolo chiave nelle coreografie delle scene di battaglia.

Sebbene in alcune delle produzioni successive l'aspetto di denuncia del cattivo utilizzo dell'energia nucleare sia a volte andato perso in favore di una facile spettacolarizzazione delle dimensioni e della furia del lucertolone, Godzilla è rimasto un importante monito nei confronti degli orrori di cui l'uomo è capace: chi è il vero mostro?

Il successo di Godzilla non si è limitato al mondo del cinema. Gojira - come è chiamato in Giappone - è diventato un vero e proprio simbolo della cultura nipponica, e a lui è dedicata una stella nella Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, inaugurata nel 2004, anno del suo cinquantesimo compleanno. Il Gojirasaurus quayi, dinosauro classificato nel 1997, era un grande carnivoro vissuto circa 200 milioni di anni fa. Godzilla non ha disdegnato apparizioni nel mondo videoludico, apparendo su titoli per Game Boy, Commodore 64, Dreamcast, Playstation e molte altre console. Nella nuova espansione Magic sono stati inseriti anche l'adorabile Baby Godzilla e Spacegodzilla: la carta di quest'ultimo è stata però protagonista di una controversia che ha diviso la community dei giocatori. Wizards of the Coast aveva originariamente battezzato la carta "Spacegodzilla, Corona Letale", prendendo il nome dal Raggio Corona, arma di Spacegodzilla. In seguito al diffondersi della pandemia da Covid-19, la carta è stata rinominata "Spacegodzilla, Invasore del Vuoto", una scelta politicamente corretta e forse non proprio necessaria.

In ogni caso la luminosa stella di Godzilla sembra ben lontana dal tramontare, e ora potrà dimostrare il suo valore anche in Magic: The Gathering. Avete visto l'artwork a lui dedicato da Wizards of the Coast? Davvero niente male!

Rodan

Il mondo dei dinosauri fu fonte di ispirazione anche per Rodan, dotato delle sembianze di un enorme Pteranodonte. Creato da Ken Kuronuma nel 1956, il suo nome giapponese è Radon, ma si è scelto di cambiarne il nome negli adattamenti occidentali per evitare confusione con l'omonimo elemento della tavola periodica. La sua prima apparizione cinematografica avviene in "Rodan, il mostro alato", uscito nelle sale del Paese del Sol Levante quello stesso anno; il suo successo presso il grande pubblico gli ha permesso di comparire in ben tredici pellicole, spesso insieme a Godzilla e ad altri mostri dell'universo creato dalla Toho Company. Come abbiamo visto, Toho aveva creato Godzilla come incarnazione della paura del popolo giapponese nei confronti delle bombe atomiche. Rodan voleva rappresentare il pericolo posto dalle mire espansionistiche dell'Unione Sovietica, storica avversaria del Giappone fin dalla guerra che coinvolse i due Paesi nel 1904-1905; non si perde però l'elemento di denuncia verso il nucleare, visto che anche Rodan è vittima di mutazioni causate dalle radiazioni.

Nakajima, primo stuntman di Godzilla, interpretò anche Rodan nelle riprese a terra, mentre le scene di volo vennero filmate con l'aiuto di una marionetta. In "Ghidorah! Il mostro a tre teste" Rodan e Godzilla diventano veri e propri eroi che riescono a salvare la Terra dalla temibile minaccia extraterrestre rappresentata da King Ghidorah: una svolta davvero niente male per i nostri kaiju!

King Ghidorah

Abbandoniamo per un attimo le nostre vesti di appassionati di Jurassic Park per entrare in un mood decisamente più fantascientifico: King Ghidorah è un enorme drago a tre teste proveniente dallo spazio, con delle mire di conquista nei confronti del pianeta Terra. Le cose si mettono male per gli umani, ma l'apparizione dell'alieno fornisce a Godzilla e compagnia un'occasione perfetta per reinventarsi come salvatori del mondo.

L'idea per King Ghidorah venne da Tanaka, lo stesso creatore di Godzilla, ma questa volta le sue fonti di ispirazione sono state la mitologia greca e giapponese. L'Idra di Lerna fu sfortunato protagonista della seconda fatica di Ercole. L'eroe, aiutato dal nipote Iolao, riuscì ad uccidere il mostro tagliando le sue teste ad una ad una, mentre Iolao cauterizzava col fuoco ogni moncherino, così evitando la ricrescita delle appendici dell'Idra.

Uno dei miti più noti in Giappone riguarda Yamata no Orochi, un gigantesco e malvagio serpente a otto teste la cui storia è contenuta nel Kojiki, il più antico testo di narrativa nipponica ad essere giunto fino a noi. Orochi venne sconfitto dal dio Susanoo, innamorato di una delle ragazze destinate a diventare pasto del mostro; nel corpo di Orochi venne trovata la spada Ama no Murakumo, considerata ancora oggi uno dei tre tesori sacri dell'Impero giapponese.

La storia di Yamata no Orochi è stata raccontata anche nello splendido Okami, videogioco pubblicato da Capcom per PlayStation 2 nel 2006. Colorato di un vivido oro, proprio come Venere - il pianeta da cui proviene - King Ghidorah fu un progetto cinematografico ambizioso: nelle sue prime apparizioni il mostro veniva controllato da dei burattinai e da un motore telecomandato. La presenza di cavi in scena rendeva il lavoro molto difficile per gli attori e per gli operatori, e ogni ripresa rappresentava una sfida.

Gli sforzi sono stati ampiamente ripagati, visto che il drago a tre teste è rapidamente diventato l'antagonista di Godzilla più amato dal pubblico. Akira Toriyama è un grande fan di King Ghidorah, e lo ha fatto persino apparire persino nell'anime Dragon Ball...come spettatore del Torneo Tenkaichi!

Mothra

Facciamo un salto nell'entomologia: il prossimo kaiju che vi presentiamo è ispirato alle leggiadre fattezze delle falene e della farfalla Vanessa io. Mothra, comparsa per la prima volta nel 1961, è seconda solo a Godzilla per numero di apparizioni cinematografiche. Toho decise di introdurre un kaiju femmina anche per venire incontro alle richieste del pubblico femminile, che rispose positivamente alle pellicole che hanno visto Mothra come protagonista.

Nel primo film a lei dedicato, Mothra si risveglia allo stadio larvale per salvare le due fate luminose che la assistono, rapite da un furfante senza scrupoli. Infuriata, Mothra distrugge parte di Tokyo, per poi imbozzolarsi sulla Tokyo Tower e diventare una meravigliosa falena gigante. In "Ghidorah! Il mostro a tre teste" Mothra rimane quasi vittima della forza extraterrestre di King Ghidorah, per poi aver la meglio sul drago grazie all'intervento decisivo di Godzilla e Rodan. Un personaggio fondamentalmente positivo, dunque, al quale vengono spesso attribuiti connotati pseudo-divini.

Grazie ad Ikoria, la nuova affascinante espansione di Magic: the Gathering, abbiamo dunque avuto l'occasione di ripercorrere le origini e la storia di alcuni fra i kaiju più amati dal grande pubblico. Qual è il vostro preferito, e perché? Discutiamone insieme nei commenti!