Magic The Gathering Ikoria: il torneo delle creature selvagge

Il primo, grande torneo che coinvolge le mastodontiche creature di Ikoria inizia oggi con uno scontro inaugurale!

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Su Ikoria la razza umana è stata per secoli sull'orlo dell'estinzione. Solo un grande istinto di conservazione, la scaltrezza, la tenacia e l'intelligenza hanno permesso di scongiurare questo infausto destino. Eppure, questa minaccia ha instillato nella mente e nel cuore degli abitanti di tutti i Triomi un'ancestrale paura e un timore reverenziale per le creature selvagge e sconosciute che li attendono costantemente in agguato fuori dai santuari, quei pochi ben protetti che ancora permettono loro di sopravvivere con fatica e immensi sacrifici. Si sa, l'essere umano - per natura razionale e senziente - sente da sempre il bisogno di ricondurre entro la propria sfera d'azione tutto ciò che è irrazionale, che sfugge al suo controllo.

Qual è il modo migliore per riuscirci se non ridurre le manifestazione materica delle proprie paure in catene, umiliarle, far sì che non possano più nuocere a nessuno mettendo gli umani in una posizione di - vigliacco - vantaggio? Gli antichi romani, nel nostro mondo, erano soliti sollazzare il popolo timoroso ma eccitato all'idea di osservare ciò che più spaventa stando al sicuro sugli spalti, con fiere esotiche provenienti dai territori più remoti dell'impero.

Su Ikoria sta per accadere la stessa cosa. Abili mercanti e avidi affaristi senza scrupoli hanno deciso di organizzare un appuntamento senza precedenti per gli umani di tutti i Triomi: un torneo che vede scendere nell'arena alcune tra le creature più spaventose al mondo. Per raggiungere lo scopo gli organizzatori si sono avvalsi dei servigi dei migliori monster hunter in circolazione, pagati profumatamente e sottobanco per prelevare alcuni esemplari da ogni trioma. Alcuni di questi sono ancora incatenati e ben sorvegliati: saranno le portate principali dell'evento quando entrerà nel vivo.
Tutti, dunque, sono invitati all'arena di Drannith, il più grande e potente santuario umano di Ikoria; città fiorente che sorge nella lussureggiante pianura di Egali, protetta da cerchi concentrici di alte mura di pietra e da imponenti difese magiche. Le stesse che terranno al sicuro gli spettatori nell'arena e impediranno alle bestie di fuggire.

Inizia il torneo, chi avrà la meglio?

Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato. La folla si accalca all'entrata, un vociare vivace e accompagna gli spettatori sugli spalti mentre l'atmosfera si carica di tensione e aspettative. Il sole splende alto nel cielo terso. Si preannuncia una giornata che in molti ricorderanno a lungo. Chi scenderà nell'arena quest'oggi? L'attenzione di tutti viene catturata dall'annunciatore che, con voce tonante, sta per rivelare le belve feroci in procinto di esser rilasciate.

Gli spettatori, però, sono già distratti: è infatti possibile udire cupi gorgoglii e ruggiti rabbiosi provenire dalle viscere dello stadio. Alcuni, tra i più fini conoscitori della fauna di Ikoria, hanno già intuito qualcosa e diverse ipotesi serpeggiano rapide tra gli spalti. C'è chi dice si tratti di qualche bestia proveniente dalle paludi, mentre altri giurano di aver sentito distintamente il ringhio di un felino, specie dominante della regione di Savai e sin troppo famigerata tra la popolazione.

La voce imperiosa dell'annunciatore erompe nuovamente nell'arena, smorzando in un secondo ogni congettura. I mostri che stanno per fare il loro ingresso sono la Ligre Capocaccia, indomito felino delle pianure strappato con violenza al suo branco, e l'abominio conosciuto come il Danzatore Lugubre, una creatura spaventosa prelevata dal profondo della regione di Indatha, luogo di antiche foreste, e putridi acquitrini. Per far sì che lo scontro si svolga alla pari, l'arena riproduce esattamente i rispettivi territori da cui provengono le bestie: da un lato i ricchi pianori di Savai, territorio di caccia della Ligre, dall'altro la palude, luogo da cui il Danzatore Lugubre può trarre la propria forza.
Chi avrà la meglio?

Che lo scontro abbia inizio!

La Ligre, liberata dall'opprimente oscurità della sua prigione, calca finalmente il suolo dell'arena guardandosi convulsamente attorno nella speranza di trovare una via di fuga. È spaesata, lontana dal branco, confusa dal chiasso di centinaia di spettatori impazienti di assistere a uno scontro che si preannuncia cruento. Il felino può contare su una robusta costituzione, un fascio di muscoli temprati dalla caccia e su artigli e zanne in grado di lacerare qualunque cosa.

Gli esperti cacciatori di Ikoria ne hanno riassunto le caratteristiche riducendole, in maniera molto pratica, a freddi numeri: tre punti danno e quattro di salute.
La creatura, all'improvviso, si volta allarmata: la sua attenzione viene catturata da qualcosa che si muove furtivamente dall'altra parte dell'arena. I sensi della Ligre si acuiscono, osserva ciò che gli spettatori umani ancora non riescono a vedere. Il felino si è accorto della creatura che, a sua volta, lo sta studiando nel fitto intrico di vegetazione in cui è stata liberata.
Al ringhio sommesso della Ligre, che si sta avvicinando con cautela e circospezione sempre tenendo in vista i minacciosi canini, fa eco un sibilo acuto che squarcia il silenzio irreale in cui è piombata l'arena. Finalmente il Danzatore Lugubre ha deciso di rivelarsi.

L'abominio delle paludi, sebbene leggermente più debole dell'avversario che si trova dinanzi (stando ai racconti dei cacciatori, la creatura ha un solo punto in meno di salute), non ci pensa nemmeno per un secondo ad arretrare. Decide di prendere l'iniziativa e sfruttare la sua velocità. La Ligre, con uno scarto fulmineo riesce a evitare per un soffio la carica dell'irruento avversario e ad affondare i canini nella morbida carne del suo collo, rimasto scoperto. Il Danzatore Lugubre rantola, si contorce, si accasca al suolo con un ultimo, gorgogliante sibilo. Gli spettatori che avevano trattenuto il fiato fino a un momento fa esplodono, in visibilio. Le urla, molto presto, si spengono sino a che, tra gli astanti, scende un silenzio irreale. Con un colpo di scena la Ligre, dopo aver barcollato per qualche metro, si accasca nella sabbia dell'arena.

Nessun ruggito liberatorio per affermare la propria supremazia. Quest'oggi non ci sarà alcun vincitore. Il Danzatore Lugubre, nell'impeto dell'assalto, è riuscito a graffiare impercettibilmente il manto striato del felino. Tanto è bastato per far penetrare il veleno presente sulla punta dei suoi artigli nelle carni dell'avversario. I cacciatori di mostri lo chiamano "tocco letale" e non lascia scampo a chi ha la sfortuna di sperimentarlo. Quest'oggi i cittadini di Drannith possono ritenersi soddisfatti: una doppia dose di sangue ferino che li placherà sino al prossimo, epico scontro. I Giochi di Drannith sono solo all'inizio.