Magic The Gathering: Rinascita di Zendikar, ritorno nel Torbido

La nuova espansione del popolare gioco di carte targato Wizards ci riporta nel selvaggio Piano di Zendikar. Genesi e pericoli di un mondo mortale.

Magic The Gathering: Rinascita di Zendikar
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  • "C'è del Torbido su Zendikar".

    Dopo aver affrontato e vinto le mastodontiche bestie del ferino piano di Ikoria (potete leggere la nostra recensione di Magic Ikoria), l'ultima espansione di Magic the Gathering ci catapulta su un altro piano decisamente poco rassicurante per tutti coloro che si trovano a percorrerne le lande: Zendikar.
    Questa, comunque, non è la prima apparizione della location nel multiverso del card game targato Wizards of the Coast.
    Già undici anni fa - i giocatori di vecchia data se lo ricorderanno molto bene - il piano in questione fu protagonista dell'omonimo blocco, formato da tre episodi: Zendikar, appunto, Worldwake e Ascesa degli Eldrazi. A breve parleremo più approfonditamente degli Eldrazi e del loro ruolo (assolutamente centrale) per l'intera esistenza del piano, e di questa nuova sortita dei Planeswalker.
    Come ormai di consueto, infatti, anche il nuovo set giunge non solo forte di centinaia di carte ma anche di un background estremamente ricco e affascinante, che giustifica le nuove meccaniche di gioco e consente ai giocatori di scoprire cosa sta succedendo su Zendikar, proseguendo la "storia" iniziata oltre un decennio fa.

    Il Torbido, gli Eldrazi e i Planeswalker

    Zendikar, dicevamo, è l'ennesimo piano brutale, tumultuoso e feroce. Questa volta non sono i capricci degli déi come accaduto a Theros (anche in questo caso potete leggere la nostra recensione di Magic Theros oltre la morte sul set), o le selvagge creature di Ikoria, a preoccupare i visitatori. È addirittura lo stesso piano a essere una trappola mortale per chiunque sia così coraggioso (o pazzo) da metterci piede.

    La superficie di Zendikar è infatti scossa da violenti movimenti sismici noti come "il Torbido" che causano sconvolgimenti nel paesaggio e rimodellano costantemente il volto di un territorio solcato da cicatrici sempre più profonde.

    Il fenomeno è causato dalla presenza in enorme quantità di mana instabile e anomalo, il quale molto spesso deflagra in eventi catastrofici, in grado di squassare intere regioni del piano.La terra trema e si contorce in maniera imprevedibile, provocando caos, seminando distruzione e scatenando anche condizioni meteorologiche estreme. Zendikar, stando a quanto narrato nelle cronache antiche, non è sempre stato così. L'irrequietezza del mana sembra infatti esser la diretta conseguenza dell'arrivo dei titani Eldrazi: potenti signori della Cieca Eternità, in grado di viaggiare nel multiverso e divorare interi piani dell'esistenza materiale.

    Incapaci di sconfiggere queste creature, gli antichi Planeswalker crearono proprio su Zendikar alcuni manufatti pregni di potere arcano chiamati "Edri". Queste prigioni magiche servirono per attirare e immobilizzare i titani per millenni. Gli Eldrazi, intrappolati ma mai domati, rimasero in silente attesa, sino a cogliere un'occasione più unica che rara: approfittare dell'errore di alcuni avventati Planeswalker che li risvegliarono.

    Una volta liberi dalle catene, i titani scatenarono tutto il loro potere evocando la loro mostruosa progenie. Invasero Zendikar, distruggendolo quasi totalmente. La furia degli Eldrazi venne placata solo da un'epica battaglia che vide tutti i popoli del piano coalizzarsi per un ultimo, disperato tentativo di resistenza. La vittoria giunse a costo di enormi sacrifici, anche se la profonda influenza dei titani rimase, dando origine al Torbido.

    Un piano tumultuoso

    Com'è possibile dunque che Zendikar sia ancora un mondo "vivo" e abitabile? Effettivamente appare privo di civiltà sviluppate e tecnologicamente avanzate, data l'impossibilità di fare progetti a lungo termine a causa dell'imprevedibilità del Torbido. Eppure, Zendikar brulica di vita. Pur non essendoci insediamenti civilizzati e gruppi stanziali dotati di una certa organizzazione socio-economica esistono comunque un gran numero di popolazioni autoctone che sopravvivono, nonostante il Torbido.

    Inoltre, i sommovimenti tellurici che scuotono periodicamente la terra continuano a riesumare misteriose rovine di antiche e potenti civiltà del passato. Queste vestigia del tempo che fu traboccano di poderose reliquie magiche e tesori di ogni sorta. Tra le rovine più interessanti portate alla luce dai terremoti provocati dalle esplosioni di mana ci sono i cosiddetti Enclavi Celesti.

    Queste mastodontiche strutture, divenute ora i desideri proibiti di ogni avventuriero degno di tale nome, sono rimaste sepolte per millenni e risalgono a un'epoca addirittura antecedente all'avvento degli Eldrazi.
    Gli Enclavi Celesti infatti vennero costruiti dal leggendario impero Kor, la più potente civiltà di Zendikar mai esistita. Rivestirono per lungo tempo il ruolo di basi militari fluttuanti dislocate in ogni singola regione del piano per mantenere il controllo sui popoli soggiogati e schiacciare ogni forma di resistenza.

    Distrutti da ribellioni e logoranti guerre civili le strutture rimasero dormienti sino a che un gruppo di esploratori le riattivarono per sbaglio. Da allora, le imponenti rovine punteggiano nuovamente il cielo del piano, con i loro tesori.
    Per questo Zendikar, ora, è attraversato anche da avventurieri d'ogni risma. Molte delle spedizioni e dei gruppi di cercatori che hanno avuto l'incoscienza di intraprendere il recupero delle mitologiche ricchezze e svelare i misteri celati dalle rovine hanno fallito miseramente, sopraffatti dal crudele fato. Altri, invece, sono riusciti miracolosamente a sopravvivere, fondando le cosiddette "case di spedizione", sorta di gilde in cui i cercatori approdano prima di partire verso l'ignoto e, forse, verso la morte.

    La geografia incostante, la cura di Nahiri

    Il piano, nonostante la distruzione portata dagli Eldrazi e la sua conformazione incerta e mutevole, si suddivide in sette continenti, ovviamente diversissimi tra loro: AkoumBala GedGuul DrazMurasaTazeemOndu Sejiri.
    Una peculiarità che accomuna tutti i continenti è rappresentata dagli Edri che abbiamo citato poco fa. Questi enormi pilastri poliedrici galleggiano sospesi in aria. Agli abitanti non è chiaro quale fosse il loro scopo. Invece, come già sappiamo, gli Edri vennero creati eoni addietro dagli antichi Planeswalker proprio per imprigionare gli Eldrazi. Tra questi ci fu anche colei che divenne la protettrice del piano, Nahiri.

    La Planeswalker, ovviamente originaria di Zendikar, appartiene alla razza dominante dei Kor e nonostante abbia percorso il multiverso in lungo e in largo per millenni (giocando un ruolo fondamentale anche nella Guerra della Scintilla), è sempre rimasta legata alle proprie radici, tanto da tornare ora su Zendikar, con l'obbiettivo di curarlo. Questo è l'incipit del racconto della nuova espansione, non a caso chiamata Rinascita di Zendikar.

    Il trailer che ne ha anticipato l'uscita, infatti, mostra il recupero di un potente manufatto (il cosiddetto Nucleo Litoforme) da un'Enclave Celeste proprio da parte di Nahiri e altri due Planeswalker: Zareth e Akiri. Una reliquia che, secondo Nahiri, potrebbe placare il Torbido e debellare le mostruosità create dagli Eldrazi che ancora percorrono le lande ferite del piano.

    Purtroppo, però, sembra che il potere del Nucleo sia stato sottovalutato dalla protettrice. La reliquia pare essere dotata di una volontà propria, tanto da prendere il sopravvento sulla capacità di giudizio di Nahiri, facendole perdere il senno. Quale sarà ora il futuro di Zendikar?

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