Mario Strikers Battle League Football: scopriamo la modalità Club Striker

Il terzo gioco della serie Mario Strikers propone un'ottima modalità multigiocatore: ecco tutto ciò che c'è da sapere su Club Striker.

Mario Strikers Battle League Football: scopriamo la modalità Club Striker
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  • Switch
  • Con la chiusura della prima stagione di Mario Strikers: Battle League Football (qui la recensione di Mario Strikers: Battle League Football) abbiamo finalmente potuto assaggiare il vero potenziale del calcistico targato Super Mario. La suddivisione in leghe della modalità Club Striker si è rivelata la vera marcia in più offerta da Nintendo in questo terzo capitolo della serie, una rivisitazione del campionato di calcio in grado di stimolare i giocatori tanto al miglioramento personale quanto allo sforzo corale. Approfittiamo quindi della prima pausa stagionale per esplorare a fondo come la modalità Club Striker riesca a reinventare le regole dell'esperienza multiplayer.

    Dal divano ai campionati mondiali

    Quello di Mario Strikers è un gameplay votato all'azione frenetica e al divertimento multigiocatore, e non è un segreto che il titolo Next-Level Games trovi la sua massima espressione in caotiche sessioni in compagnia. La possibilità di entrare sul campo di gioco anche grazie all'utilizzo di un solo Joy-con, nonché di condividere le partite con altri sette amici nella stessa stanza, è un'esperienza impagabile, un'idea di divertimento "in presenza" purtroppo sempre più rara nei titoli odierni.

    Eppure l'offerta di Battle League Football non si ferma certo al multiplayer da divano, anzi, trova una delle sue più corpose declinazioni nel gioco online e in particolare nella struttura del Club Striker. Il concetto alla base è molto semplice: l'idea è quella di spronare gli utenti a riunirsi in squadre composte fino a un massimo di venti elementi e catapultarli all'interno di competizioni organizzate che permetteranno ai team provenienti da tutto il mondo di sfidarsi grazie a un sistema di ranking globale, diviso in serie.

    Un club per tutti

    Prima di capire come funziona la scalata alla vetta, bisogna spendere due parole sul concetto di "Club"... e di "Striker". Ogni squadra sarà composta da un massimo di venti giocatori, con ogni membro del team che potrà entrare portando con sé solo un calciatore alla volta. Dopo aver preso confidenza con il gameplay, e aver iniziato a sperimentare con i vari equipaggiamenti, starà agli utenti decidere con quale tra i dieci atleti scendere in campo e come personalizzare l'eroe d'elezione per adattarlo meglio al proprio stile.

    Non c'è nessun limite nella scelta del personaggio e un unico club può ipoteticamente arrivare a essere composto da venti Yoshi, ciascuno con un proprio equipaggiamento che ne modifica le statistiche. Inoltre, la selezione può essere modificata in qualsiasi momento di pausa tra una partita e l'altra. Questo perché, a di là delle proprie preferenze, sarà necessario optare per un calciatore in grado di integrarsi adeguatamente alla rosa del club, mettendo così da assicurarsi di supportare gli altri membri del team quando si ritroveranno a disputare dei match in solitaria o in coppia con altri alleati.

    A ogni team il suo stadio

    Il pilastro concettuale di Club Striker consiste nel creare un sistema di competizioni dove ogni giocatore concorre singolarmente alla crescita della squadra. Al di fuori delle stagioni infatti il prestigio di un club si misura con gli oggetti di personalizzazione della propria metà del campo di calcio. I vari elementi, che spaziano dal tema dell'arena fino a dettagli come le decorazioni a bordo campo e le strutture delle porte, possono essere acquistati tramite l'utilizzo di una valuta presente soltanto all'interno di questa modalità: i gettoni.

    Per guadagnarli sarà necessario disputare quante più amichevoli possibili con la propria squadra, sia in singolo che in compagnia. Benché ogni vittoria garantisca un numero prefissato di gettoni, anche solo partecipare all'evento aiuterà nel raccogliere fondi per il team. Il leader e fondatore del club potrà quindi decidere come investire i guadagni dei suoi membri: se sbloccare nuovi elementi decorativi seguendo le classifiche di gradimento degli altri giocatori oppure risparmiare per puntare in alto e conquistare così nuovi livelli per il tema dello stadio o, perché no, per cambiare completamente il motivo del proprio campo.

    Stagioni e serie

    Ci sono però molti di questi elementi cosmetici che non sono accessibili da subito ma che, molto probabilmente, saranno resi disponibili solo con l'aumentare di graduatoria del club, ed è qui che entrano in gioco i concetti di stagione e serie in Club Striker.

    Queste ultime sono come dei mini campionati che indicano la categoria di appartenenza di ogni singola squadra. Un team appena fondato viene inserito automaticamente nella serie più bassa e per poter salire sempre più in alto occorrerà partecipare alle stagioni settimanali. Queste prendono la forma di mini gironi della durata di sette giorni, composti da un massimo di cinque team appartenenti alla stessa categoria, che però non si sfidano direttamente. Ogni squadra infatti sarà libera di partecipare a quante più partite possibili durante il periodo di apertura della stagione e riceverà un punteggio specifico per ciascuna vittoria, sconfitta e pareggio. Questa scelta, in apparenza poco intuitiva, permette in realtà di dar forma a gruppi equilibrati dove difficilmente si creano degli stacchi netti di punteggio tra un classificato e l'altro. Inoltre, prende corpo così un sistema dove il contributo di ogni membro diventa fondamentale nella crescita del team.

    Allo scadere della stagione vengono tirate le somme dei punteggi totali ottenuti e la squadra che si ritroverà a occupare la testa della classifica del proprio gruppo sarà promossa, il che comporterà l'aumento del livello degli scontri nel torneo successivo. Fortunatamente, la settimana di pausa tra una competizione e l'altra aiuta a riorganizzare le idee e a preparare per il meglio i giocatori che si ritroveranno ad affrontare nuove sfide.

    Tutti per uno e...

    La soddisfazione di salire di livello, sbloccare una nuova serie e vedere il proprio team scalare il ranking globale a suon di vittorie non è però l'unico incentivo a migliorarsi. I premi di fine stagione infatti sono incredibilmente ghiotti e possono velocizzare di molto l'ottenimento sia di gettoni per la personalizzazione degli stadi, sia di monete per acquistare le parti di equipaggiamento.

    Una vittoria di serie può portare anche la bellezza di 5000 gettoni, contro i 100 che si ottengono trionfando in uno scontro amichevole. Partecipare e vincere una serie diventa quindi un obiettivo primario per chi ha lo scopo di mettere le mani su tutto ciò che il gioco ha da offrire.

    ...uno per tutti!

    A tal proposito, anche in questo caso Strikers conferma la sua doppia natura: da una parte offre un'esperienza votata alla cooperazione e competizione multigiocatore mentre dall'altra propone degli incentivi significativi per prendere parte a questi sforzi corali anche per un rendiconto personale.

    Chi si è posto il titanico obiettivo di sbloccare tutti i pezzi di armatura si è presto reso conto che, una volta conquistate tutte le coppe principali della modalità giocatore singolo, l'ottenimento di monete necessarie per comprare l'equipaggiamento diventa il più grande ostacolo di Mario Strikers. È qui che ancora una volta bisogna rivolgere lo sguardo ai menù di Club Striker. Vincere per la propria squadra fa ottenere un esiguo numero di gettoni, mentre il trionfo stagionale consente di mettere da parte un bel gruzzoletto, ma si tratta pur sempre di cifre irrisorie rispetto al totale richiesto per comprare ogni singolo item per tutti e dieci i personaggi. Fortunatamente i "traguardi della stagione" arrivano in aiuto del singolo: si tratta di missioni di varia entità da portare a termine esclusivamente all'interno dei match giocati in modalità Club Striker, che garantiscono cospicui premi in monete. Che si tratti di effettuare un determinato numero di contrasti all'interno di una partita, di vincere un dato numero di scontri o anche di arrivare a segnare abbastanza goal in una stagione, l'utilità di queste sfide va a braccetto con l'idea di coinvolgere il più possibile gli utenti nella gestione del club.

    Allo stesso modo però, doversi confrontare con richieste del genere costringe per forza di cose a modificare lo stile di gioco ed esplorare a fondo meccaniche di gameplay che altrimenti passerebbero francamente inosservate.

    Mario Strikers Battle League Football Insomma, Club Striker, il vero cuore pulsante di questo terzo episodio della saga di Mario Strikers, è una modalità ben più complessa e stratificata di quanto avremmo potuto immaginare. Nel susseguirsi delle stagioni, l'interesse del singolo utente a migliorare le proprie capacità di gioco si coniuga naturalmente allo sforzo di squadra nel tentativo di scalare le classifiche del ranking globale. Con stagioni a cadenza regolare, che permetteranno di mischiare le carte in tavola tramite l'introduzione di regole ad hoc per ogni competizione, e la promessa da parte di Nintendo che Battle League Football riceverà corposi DLC gratuiti nei mesi a venire, c'è tutto il potenziale per un supporto continuo capace di garantire la sopravvivenza della community online. Dopo più di 10 anni di attesa, Mario Strikers è finalmente tornato: e questo è solo l'inizio!

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