Mark Cerny svela PS5: dal Ray Tracing all'8K, un assaggio di futuro

Il Lead System Architect di PS5 ha svelato importanti dettagli sulla console, che supporterà il Ray Tracing e avrà un SSD estremamente veloce.

PS5 con SSD, Ray-Tracing e 8K: uno sguardo al futuro
Speciale: Playstation 5
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Le indiscrezioni su PS5 sono ormai all'ordine del giorno. Non capita però spesso che a parlare sia il Lead System Architect della nuova console, Mark Cerny, che in un'intervista a Wired ha svelato diverse informazioni sull'hardware di PS5. Cerny ha toccato molti punti, rivelando informazioni importanti come la compatibilità con il rendering Ray Tracing, non certo scontata vista la potenza necessaria a gestirlo, e la presenza di un SSD di nuova generazione, con velocità superiore a quella di qualsiasi modello oggi disponibile su PC.

Le affermazioni del Lead System Architect di Sony hanno sortito il loro effetto, aumentando l'attenzione sulla nuova console, come se ce ne fosse bisogno, ma mancano molti dettagli per capire le reali potenzialità della prossima PS5. Ad esempio, come farà il suo SSD a superare le prestazioni di più moderni dischi M.2 per PC? Come sarà gestito l'8K? Qualche idea ce la siamo fatta e anche alcune affermazioni che potevano sembrare troppo altisonanti potrebbero avere invece una buona dose di verità alle spalle.

Zen sotto al cofano

Cerny, pur rivelando elementi importanti sull'hardware di PS5, non è entrato molto nel dettaglio, preferendo dire cosa farà la nuova console, non come e con quale hardware. Hardware che è basato interamente su tecnologie sviluppate da AMD, a partire dal processore, derivato dall'architettura Zen 2, che sarà presentata ufficialmente al prossimo Computex di Taipei il 27 maggio. Fare paragoni con i primi benchmark trapelati finora sui modelli per PC è inutile, perché la CPU di PS5 sarà customizzata a dovere, con un occhio di riguardo anche al prezzo. Di certo si sa solo che ha 8 Core e sarà realizzata a 7 nm, ma Cerny non ha rivelato un dettaglio importante, ovvero l'utilizzo o meno del Simultaneous Multithreading, tecnologia introdotta fin dalle prime CPU Ryzen e che porterebbe il numero di Core logici a 16.

Considerato che una quantità tale di Core non apporterebbe miglioramenti così determinanti nell'ambito di utilizzo prediletto di PS5, ovvero il gaming, riteniamo che proprio questa caratteristica sarà tra quelle sacrificate sull'altare del contenimento dei costi, ma non sarà certo un problema a livello di prestazioni. Molto più interessante sarà conoscere la velocità di clock del processore impiegato su PS5, ma questo dato rimarrà celato fino alla presentazione ufficiale della console.

Navi e il Ray Tracing...

Anche nel caso della GPU Navi vale il discorso fatto per il processore Zen 2: la verità è che non si sa nulla sulla nuova generazione di schede video AMD. Le voci di corridoio trapelate finora descrivono scenari contrastanti e fanno tutte riferimento alle schede in arrivo su PC; maggiori dettagli dovrebbero arrivare il prossimo 27 maggio, ma è solo un'ipotesi. Fare stime oggi sulla potenza di calcolo della CPU Zen 2 e della GPU Navi di PS5 equivale a fare un salto nel buio. Cerny però ha rivelato una caratteristica molto importante durante l'intervista: PS5 sfrutterà il Ray Tracing per il rendering. Un'affermazione che ha da subito alimentato l'hype per la nuova console, ma che va presa con la dovuta cautela.

NVIDIA su PC ha dimostrato che il Ray Tracing può essere utilizzato con diversi livelli di qualità e in differenti ambiti della scena. Nessuna GPU oggi in commercio, nemmeno una RTX 2080 Ti, è in grado di renderizzare completamente un gioco in Ray Tracing: alle volte viene utilizzato per l'illuminazione globale e locale, altre volte per le ombre, altre volte ancora ci si spinge a riflessi, ombre e occlusione ambientale contemporaneamente, come nel caso della demo "Reflection".

Questa mostra bene quanto sia elevata la potenza necessaria a gestire il Ray Tracing: sul nostro PC di prova con processore i9-9900K ed RTX 2080 Ti, la demo ha fatto segnare 48 frame al secondo con DLSS attivo in Full HD, eliminando quest'ultimo è altamente probabile che non si raggiungano nemmeno i 30 frame al secondo. La qualità grafica è mostruosa, ma ha un prezzo molto alto da pagare in termini di prestazioni.

Nonostante questo, la conferma dell'utilizzo del Ray Tracing arrivata da Cerny è positiva, perché permetterà anche ai giocatori console di utilizzare questa tecnologia, a questo punto destinata a diventare una standard prima di quanto si pensasse. Resta da capire come sarà implementata: ci sarà un hardware dedicato o sarà tutto svolto tramite i tradizionali Shader Engine? AMD ha già dimostrato, almeno a livello teorico, di poter sfruttare il Ray Tracing senza hardware dedicato, stessa cosa vale per una tecnica simile al DLSS.

I limiti provocati dall'eventuale assenza di RT e Tensor Core restano un'incognita, visto che rendono il lavoro della GPU molto meno pesante. Nel caso in cui AMD e Sony riusciranno a creare una GPU con hardware dedicato al Ray Tracing a un costo contenuto, allora le potenzialità in questo ambito saranno molto più elevate e il balzo grafico dalla precedente generazione ancora più netto.

SSD di nuova generazione e 8K

Una delle dichiarazioni più criptiche di Cerny riguarda l'utilizzo di un SSD di nuova generazione, con una velocità inarrivabile per qualsiasi modello oggi disponibile su PC. L'esempio fatto per comprendere l'avanzamento tecnologico con PS5 è molto chiaro, Cerny ha citato direttamente Marvel's Spider-Man, esclusiva PS4 del 2018. Il caricamento dopo un viaggio rapido nella mappa di gioco ha impiegato 15 secondi per essere terminato nello scenario di test, con l'hardware della nuova console invece il tempo si riduce a soli 0.8 secondi. Come è possibile? La risposta è in una delle caratteristiche già confermate dei nuovi chipset X570, che accompagneranno l'arrivo dei processori Zen 2, ovvero il supporto allo standard PCI-Express 4.0. AMD è già pronta a sfruttare questa tecnologia e a questo punto è molto probabile che sarà inserita anche all'interno di PS5.
Un SSD M.2 di alta qualità disponibile oggi raggiunge picchi di quasi 3500 MB/s in lettura sequenziale su linea PCIe 3.0. I primi test svolti con lo standard PCIe 4.0 mostrano invece un transfer rate che supera i 4000 MB/s. Questa sembra la spiegazione più plausibile alle parole di Cerny, che se confermata permetterà caricamenti fulminei durante il gioco.

Nel corso dell'intervista è spuntato fuori anche l'8K, uno standard ancora poco diffuso nel grande pubblico. Sony ha lanciato di recente il suo primo TV 8K, lo ZG9 Master, ed essendo PS5 una console destinata a durare a lungo la casa giapponese non può certo perdere il treno, presentando un prodotto non adatto a sfruttarlo. Il Lead System Architect di Sony ha confermato il supporto a questa risoluzione, ma come sarà impiegata?

Appare molto improbabile un suo utilizzo in ambito gaming, le richieste computazionali per gestirlo sono troppo elevate per qualsiasi hardware, di oggi e del prossimo futuro. Anche sul fronte dei supporti ottici per eventuali film in 8K nulla si muove, per cui la dichiarazione di Cerny può essere interpretata in un solo senso. PS5 sarà dotata di HDMI 2.1, l'unico standard capace di trasmettere l'8K, e questo sarà utilizzato per i video in streaming. YouTube è già pronto ma nei prossimi anni molti altri servizi si adegueranno. Riteniamo però improbabile che questa risoluzione sarà utilizzata in altri ambiti, primo fra tutti il gaming. Il 4K è già un ottimo obbiettivo in questo campo, per di più se associato ad effetti avanzati come il Ray Tracing e a frame rate elevati.

Risoluzione a parte, le parole di Mark Cerny hanno offerto uno spaccato importante della nuova PS5, e se queste sono le premesse, non vediamo l'ora di averne una per le mani, peccato non poterla provare fino al 2020.