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Marvel's Avengers: Hulk e Banner nei fumetti Marvel, dalle origini ad oggi

Bruce e Hulk: uno dei binomi più affascinanti nella storia del fumetto. Approfondiamo la vita fumettistica di uno degli eroi di Marvel's Avengers

Marvel's Avengers: il fortissimo Hulk
Speciale: Multi
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  • Se evochiamo nella nostra mente un simbolo collegato alla forza bruta, alla furia primitiva, alla potenza primordiale, anche senza ricordare subito il marchio Marvel, istintivamente pensiamo ad Hulk. Un Jekyll and Hide che incontra l'epica della possanza, il tema del mostro (e il dubbio su chi sia il vero mostro) declinato in salsa supereroistica. Al netto della sua apparente semplicità psicologica, il Gigante di Giada è in realtà una delle figure più complesse e interessanti dell'universo Marvel, e forse della letteratura fumettistica. Presenza costante e imprescindibile tra le fila degli Avengers, il duo composto da Hulk e il suo alter ego umano, Bruce Banner, farà parte dell'avventura videoludica made in Square-Enix a partire dal prossimo 4 settembre. In questo speciale vogliamo approfondire la carriera editoriale del Golia Verde, una delle più interessanti del pantheon Marvel Comics.

    Grigio e verde

    Strane e curiose le origini di Hulk, un po' come la personalità del nostro amato gigante Marvel. Nato nel 1962 sulle pagine di The Incredible Hulk #1, concepito da Stan Lee e illustrato dal grande Jack Kirby, il mostruoso anti-eroe veniva alla luce "ispirandosi" all'isteria di massa provocata dall'energia nucleare, in parte riprendendo "Lo strano caso del Dr. Jekyll & Mr. Hide" e in parte emulando Solomon Grundy, celebre e grottesco villain targato DC Comics.
    Robert Bruce Banner ha avuto un'infanzia difficile: suo padre, alcolizzato, uccise sua madre, e il ricordo di questo trauma lo tormenterà per sempre. Da adulto diventa uno geniale biochimico e fisico nucleare e lavora per l'esercito statunitense sotto la protezione del generale Thaddeus Ross. La figlia del militare, Betty Ross, si innamora di Bruce, e i due in seguito si sposano. Un giorno, nel corso di un esperimento volto alla creazione di un'arma atomica, un giovane di nome Rick Jones si introduce nel laboratorio e rischia di finire vittima dei Raggi Gamma dell'esperimento: Banner lo salva tempestivamente, ma viene investito in pieno dai raggi al posto del ragazzo. È, ovviamente, la genesi di Hulk.

    Come raccontato in una splendida storia chiamata Hulk Grigio, di Jeff Loeb e Tim Sale, che racconta in chiave moderna le origini del personaggio, nelle prime storie il Gigante è molto diverso da come lo conosciamo oggi. È in origine grigio, e per ricordare maggiormente la sua natura mostruosa può trasformarsi solo di notte.

    Il cambio di pelle e la frequenza delle trasformazioni diventano, ben presto, un pretesto narrativo per evolvere la psicologia e le capacità del mostro: al posto delle mutazioni notturne gli autori decidono di attribuire la metamorfosi in Hulk al livello di stress e rabbia del protagonista, mentre la creatura verde si distacca ben presto da quella grigia. La prima è un essere di pura furia, incontrollabile e fuori di sé, ed è espressione dell'Es freudiano; la seconda rappresenta il Super Io e, col tempo, rappresenta un Hulk intelligente, furbo e calcolatore.

    Il binomio uomo-mostro trova sin da subito un avversario formidabile proprio nel generale Ross, che individua in Hulk una minaccia da contrastare e dedica la sua intera esistenza all'abbattimento della creatura. Tra Hulk e Ross nasce una rivalità destinata a diventare leggenda, una caccia costante che nel tempo si trasforma in una lotta brutale e fratricida: Ross deciderà a sua volta di iniettarsi il potere gamma nel proprio corpo, assumendo l'identità del micidiale Hulk Rosso.

    Proprio in tal senso è opportuno scandire la vita editoriale del Golia Verde elencando alcune delle sue più celebri versioni, molto spesso distaccate dal personaggio di Bruce Banner. Oltre l'Hulk Verde, l'Hulk Grigio e l'Hulk Rosso, l'evoluzione psicologica della creatura è stata negli anni straordinaria: in Planet Hulk e in World War Hulk, ad oggi le saghe più famose di sempre sul personaggio, il mostro prende il sopravvento sulla personalità di Banner, conservandone l'intelligenza ma al tempo stesso mantenendo l'aspetto e la forza del Golia.

    È un Hulk puramente guerriero, nonché uno stratega eccezionale, capace di conquistarsi la sovranità del pianeta Sakaar (dove gli Illuminati lo avevano esiliato) e in seguito di condurre una sanguinosa rivolta contro la Terra. Professor Hulk è diventato celebre grazie ad Avengers Endgame ed è sostanzialmente un Hulk che conserva forza e intelligenza di Hulk e Banner senza mai perdere cedere totalmente alla furia.

    Nel tempo, soprattutto nelle run dell'ultimo decennio, spesso e volentieri Bruce e Hulk hanno vissuto separatamente, staccandosi per un periodo di tempo prima di riunirsi. Una versione anziana di Hulk, proveniente dal futuro, è invece il villain di Vecchio Logan; successivamente il mutante artigliato ne affronta finanche l'erede, chiamato Il Maestro, un essere potenziato da decenni di assorbimenti di raggi gamma.

    Hulk, Difensori e Vendicatori

    Insieme ad Iron Man, Thor, Ant-Man e Wasp, Hulk è un membro fondatore dei Vendicatori, ma la sua natura bestiale e instabile gli ha fatto giocare spesso un ruolo da avversario. Nel numero #59 di Tales from Astonish, ad esempio, figura come nemico di Giant-Man, e in futuro i numerosi screzi con Thor e Tony Stark (che ideerà presto la celebre Hulkbuster, l'unica corazza in grado di rivaleggiare col Golia) lo schiereranno più volte contro i suoi colleghi Avengers. Negli anni Settanta, inoltre, contribuisce anche alla creazione dei Difensori. Banner e le varie versioni di Hulk si sono separati e riuniti diverse volte nella storia, ma sarà sempre il rapporto malato con il Golia Verde a rappresentare il principale tormento del nostro. Tra i suoi nemici principali, oltre a versioni alternative o future del Gigante come il già citato Maestro, figura anche Abominio: all'anagrafe Emil Blonsky, è un agente del KGB che sottopone il suo corpo ai raggi gamma, trasformandosi in una creatura aberrante capace di rivaleggiare con Hulk. I suoi trascorsi da villain - uccide addirittura Betty Ross - evolvono col tempo, fino a renderlo talvolta un anti-eroe, come accaduto in tempi recenti.

    Tornando alle grandhi saghe Marvel, Planet Hulk è sicuramente una delle più celebri: il team degli Illuminati, concordando sulla pericolosità del Golia, decide di esiliarlo sul pianeta Sakaar. Qui il lato primordiale di Hulk si fonde con l'acume di Banner, dando vita ad un guerriero straordinariamente forte e intelligente. Hulk sposa la regina aliena Caiera e genera due figli: Skaar e Hiro-Kala.

    Tuttavia, un attacco su Skaar uccide Caiera, mandando il nostro su tutte le furie. Credendo che dietro l'attentato ci siano gli Illuminari, nella saga successiva, World War Hulk, si dirige sulla Terra con un esercito per vendicarsi e ingaggia una furiosa battaglia con gli Avengers. Solo dopo aver scoperto l'identità del mandante, ovvero un tiranno di Sakar, la sua furia esplode come mai prima d'ora.

    Il vero potere di Hulk sta tutto nella rabbia: più prova rancore, più diventa forte. In questo frangente, il Golia si trasforma nel Distruttore di Mondi e, con un solo passo, distrugge quasi interamente la West Coast degli Stati Uniti. Solo l'intervento di Iron Man, infine, permette al mostro di ritrasformarsi in Banner e salvare il mondo.

    Il ruolo di Hulk e Banner tra le fila degli Avengers, col tempo, è andato ridimensionandosi per poi tornare in auge negli ultimi anni. Anzitutto gli ulltimi decennio hanno visto allargarsi prepotentemente la "Hulk family": dapprima She-Hulk, aka Jennifer Walters, cugina di Bruce e capace a sua volta di trasformarsi; in seguito con She-Hulk Rossa, ovvero Betty Ross: l'ex amata di Bruce viene infatti riportata in vita da MODOK e Il Capo, che la sottopongono allo stesso esperimento di suo padre con i Raggi Gamma.

    Negli ultimi anni abbiamo conosciuto anche Amadeus Cho, ribattezzato dalla Marvel Comics "Il Fichissimo Hulk": si tratta di un geniale 19enne di origini coreane, insignito da Banner nel 2015 per essere il successore del Golia Verde. A differenza del suo mentore, peraltro, Amadeus è capace di controllarsi anche da trasformato. Cho, peraltro, è un membro fisso dei Campioni, un team di giovanissimi eroi composto da Ironheart, Miles Morales, il giovane Ciclope e altri astri nascenti dell'Universo Marvel.

    Il ciclo editoriale All New All Different, dal 2015 in poi, ha segnato una parabola tragica per Hulk: ucciso (per propria richiesta) da Occhio di Falco durante i fatti di Civil War 2, Banner e il Golia tornano in vita e fanno una scoperta sensazionale. Hulk è immortale e il potenziale dei suoi poteri è sempre più illimitato: fuggendo in lungo e in largo per gli Stati Uniti per sfuggire ad una misteriosa organizzazione, il nostro scopre ben presto che i poteri Gamma possono fargli compiere dei viaggi interdimensionali. La run fumettistica "L'immortale Hulk", tutt'ora in corso sotto l'etichetta Marvel e in Italia con Panini, è tra i fumetti più rivoluzionari e affascinanti dell'ultimo decennio, a metà tra una scrittura eccezionalmente profonda e un nuovo modo di raccontare il Golia Verde. Non più brutale, primitivo e furioso, ma infernale, mistico, viscerale.

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