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Marvel's Avengers: vi raccontiamo la storia di Kamala Khan, Ms. Marvel

Vi raccontiamo genesi e sviluppo delle avventure di Kamala Khan, una dei più giovani eroi targati Marvel Comics.

Marvel's Avengers: Kamala Khan
Speciale: Multi
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  • Kamala Khan è entrata nell'universo Marvel come un vero e proprio fulmine a ciel sereno, coinvolta nel processo di ammodernamento editoriale che la Casa delle Idee ha avviato tra il 2013 e il 2016. Una Marvel Comics più diversificata, più inclusiva, più attenta alle minoranze e alle tematiche sociali. Anni di cambiamenti epocali: un Thor donna, un Captain America nero, una Ms. Marvel musulmana. Decisioni che hanno diviso il pubblico della compagnia americana, contribuendo d'altro canto a rendere l'etichetta supereroistica più famosa al mondo un vero e proprio crogiolo di culture, personaggi e storie diverse.

    L'impatto culturale di personaggi come Kamala è stato in ogni caso dirompente e l'hanno capito i piani alti della Casa delle Idee: non a caso, la nuova e giovanissima Ms. Marvel è stata scelta come protagonista di Marvel's Avengers, il titolo Square-Enix in uscita il 4 settembre. Quello di Khan sarà un ruolo del tutto centrale nella narrativa del prodotto, visto che sarà dalla sua prospettiva che vivremo il disastro dell'A-Day, la caduta dei Vendicatori e la rinascita degli eroi più potenti della Terra per fermare la minaccia di M.O.D.O.K. Per questo motivo, complice anche la sua presenza all'interno della Beta distribuita da Square in queste settimane, vogliamo approfondire la storia editoriale della nostra Kamala.

    Concepimento e design

    Novembre 2013. Sotto la direzione dell'editor-in-chief Axel Alonso la Marvel Comics annuncia che, a partire dal febbraio 2014, una nuova Ms. Marvel prenderà vita tra le pagine degli albi a fumetti. E non sarà una qualsiasi: sarà Kamala Khan, una teenager americana di origini musulmane residente a Jersey City, in New Jersey. La serie regolare, vincitrice di innumerevoli premi tra cui un Hugo Award, un Joe Shuster Award e una vittoria all'Angoulême International Comics Festival, vede al timone G. Willow Wilson ai testi e Adrian Alphona ai disegni.

    Racconta l'editor Marvel Sana Amanat, in merito al concepimento dell'eroina: "Stavo parlando con l'editor Stephen Wacker di alcuni aneddoti incredibili sulla mia infanzia da musulmana cresciuta in America. Quindi ci è venuta l'idea di esplorare la diaspora musulmana da una prospettiva del tutto unica!".

    I lavori sul design di Kamala cominciano subito dopo. L'artista Jamie McKelvie si ispira ai colori di Captain Marvel, il rosso e il blu, per indicare la venerazione che la giovane Khan prova nei confronti di colei da cui ha ereditato il titolo, ma al tempo stesso lo stile del suo costume deve ispirarsi alla primissima Ms. Marvel ideata da Dave Cockrum. In più, il publisher vuole che l'aspetto di Kamala rispecchi le sue origini, ed ecco che McKelvie elabora un outift ispirato allo Shalwar kameez, un celebre vestiario femminile tipico dell'Asia centrale e meridionale.

    Infine, viene deciso ufficialmente il background della nuovissima Ms. Marvel. Kamala è di origini Desi: per chi non lo sapesse, si tratta di un termine utilizzato per indicare i popoli, le culture e i prodotti dal subcontinente indiano (India, Pakistan e Bangladesh) coinvolte nelle grandi diaspore.

    Le prime avventure di Ms. Marvel

    Kamala Khan è un personaggio estremamente giovane e, come già detto, occupa i ranghi dell'Universo Marvel da poco più di soli 6 anni. La sua storia editoriale è ancora piuttosto scarna, ma l'operazione di inclusività che la Casa delle Idee ha cucito intorno alla giovane Ms. Marvel ha fatto sì che il personaggio diventasse centrale nella continuity principale sin da subito.

    Il racconto di Khan inizia quando la ragazza inala le Nebbie Terrigene, liberate dal sovrano degli Inumani Freccia Nera durante una sua personale faida con gli X-Men; un confronto che, peraltro, fa credere al mondo intero che il re inumano abbia ucciso il leader mutante Ciclope. Solo più avanti, alla vigilia del conflitto definitivo tra le due fazioni nella storia "Death of X" si scopre la vera artefice dell'omicidio: Emma Frost, amante di Ciclope, che ha eliminato il mutante per renderlo un martire agli occhi della propria comnità.

    La coltre attivata da Freccia Nera, in poco tempo, decima mortalmente i mutanti e risveglia i geni Inumani in gran parte della popolazione. Tra i "mutati" c'è proprio Kamala, una giovane di Jersey City, che sviluppa dei poteri che la avvicinano a quelli di Mr Fantastic: il suo corpo può mutare forma a piacimento, ingrandendosi per attacchi devastanti o rimpicciolendosi per azioni furtive. Kamala ha il totale controllo anche sui singoli arti: all'occorrenza, ad esempio, può ingigantire solo un braccio.

    Il primissimo arco narrativo della serie a fumetti di Ms. Marvel vede la nostra fronteggiare un villain chiamato Inventore. In questa occasione Kamala collabora con Wolverine per sconfiggere il suo avversario: un team-up inedito e raro, soprattutto per gli sviluppi futuri che il legame tra mutanti e inumani riserveranno col tempo alle due fazioni, quando i dissapori raggiungeranno il culmine nel crossover "Inhumans vs. X-Men".

    In seguito la Khan condivide alcuni crossover anche con Spider-Man, e in futuro stringe un'amicizia duratura con Miles Morales. Insieme al giovanissimo Uomo Ragno e all'ultima versione di Nova, l'adolescente Sam Alexander, entra a far parte dei Nuovissimi Vendicatori: un team eterogeneo di eroi nato nella fase editoriale "All New All Different" dopo i fatti di Secret Wars.

    La squadra include membri veterani (Sam Wilson, Lady Thor, Iron Man e Visione) affiancati ai tre ragazzini, ma col tempo alcune importanti divergenze di opinioni portano i tre a staccarsi dagli eroi adulti e a fondare un proprio supergruppo. Kamala è quindi tra i membri fondatori dei Campioni, una sorta di alternativa made in Marvel ai Teen Titans di casa DC.

    Civil War II e la rottura con Captain Marvel

    Khan racchiude in sé una tripla eredità: quella degli Inumani di Nuova Attilan, per i quali sarà sempre una fedele alleata, e poi quella di Carol Danvers, ex Ms. Marvel ormai divenuta Captain Marvel. Kamala peraltro idolatra Carol, che diventa il suo punto di riferimento. Infine, il suo retaggio musulmano, legato al valore della tradizione e all'importanza di una famiglia ricostruita, risorta dalle ceneri di una tragica diaspora, in fuga da un Paese dilaniato da un conflitto civile.

    Valori che, col passare del tempo, vengono messi in discussione, ribaltando più volte la psicologia di Ms. Marvel. Il rapporto con gli Inumani vive continui alti e bassi soprattutto durante il conflitto con gli X-Men, ma è soprattutto la sua venerazione per Carol Danvers a venir disillusa, riaprendo vecchie ferite e riaccendendo nel suo cuore il dolore della guerra.

    Civil War II è il crocevia del cambiamento e dell'emancipazione di Kamala. Il conflitto nasce tra Captain Marvel e Iron Man: la prima, l'idolo indiscusso della protagonista, che ne ha ereditato nome e colori; il secondo, un mentore e un leader che l'ha accolta e addestrata nei Vendicatori.

    Al centro una disputa di proporzioni etiche incomparabili: un Inumano di nome Ulysses, che dalle Nebbie Terrigene ha ottenuto il dono della previsione, sfruttato da Captain Marvel come strumento di prevenzione contro tutti i probabili crimini che potrebbero avvenire. Tony Stark si oppone ad uno stato di polizia basato sui calcoli probabilistici e il conteso tra i due eroi si trasforma nella seconda grande guerra civile tra i superumani. Un conflitto già vissuto da alcuni eroi, totalmente nuovo per altri. Ma per Kamala, nel cui passato familiare c'è proprio una guerra interna che ha distrutto la vita dei suoi cari in Pakistan, la battaglia fratricida tra i superumani è soltanto un orrendo e doloroso de-ja-vu. Un incubo che la sveglia bruscamente da quel sogno ad occhi aperti, e che le fa perdere quasi del tutto la stima che nutriva per i suoi idoli. Soprattutto per la donna, Carol Danvers, a cui deve praticamente tutto.

    Durante i fatti di Secret Empire, altro grande evento crossover prima del più recente rilancio editoriale di Marvel Comics, Kamala fa parte della resistenza segreta contro la dittatura oscurantista di Captain America. Steve Rogers si rivela infatti un agente dell'Hydra dopo che Teschio Rosso, poco tempo prima, riscrive il suo passato e i suoi ricordi, rendendolo un servitore del Terzo Reich. Il colpo di stato di Cap dà inizio a una delle ere più tenebrose della continuity Marvel: l'età degli eroi viene demolita dalle cospirazioni dell'Hydra, ma i pochi vigilanti rimasti (guidati da Black Widow e Occhio di Falco) si oppongono allo Steve malvagio.

    Tutto torna alla normalità quando la versione buona di Cap riemerge dai recessi del Cubo Cosmico, annientando il suo alter ego nazista. Le avventure in solitaria di Ms. Marvel nella sua serie regolare, invece, si svolgono in un contesto adolescenziale che avvicinano molto le battaglie di Kamala a quelle di Spider-Man: una supereroina di quartiere che combatte quotidianamente il crimine dilagante di Jersey City, ma anche affronta anche i cosiddetti "superproblemi" tipici dei vigilanti alle prime armi. La salvaguardia della sua identità segreta si scontra spesso e volentieri con le sue turbe giovanili, le amicizie e gli amori con i coetanei.

    Emblematico il rapporto con Bruno, compagno di scuola e migliore amico di Kamala con cui, poco a poco, nasce del tenero. L'amicizia tra i due, inizialmente, frena troppo presto i loro veri sentimenti, e solo in tempi recenti tra i due si innesca un bacio a lungo desiderato. Quando Bruno scopre la vera identità di Kamala dopo essersi gravemente ferito, non riesce più a fidarsi della sua amica: il giovane decide di andar via da Jersey City e, grazie al suo QI sopra la media, ottiene una borsa di studio presso un istituto in Wakanda.

    Così giovane eppure già così centrale nei piani narrativi della Casa delle Idee: in pochi anni di pubblicazione Kamala Khan vanta un peso notevole nell'Universo Marvel, e il fatto che Square-Enix voglia puntare ancora su di lei anche in formato videoludico fa davvero ben sperare per tutti i fan della giovane Ms. Marvel. La nostra intrepida e inclusiva eroina di quartiere, insomma, ha ancora tanto da raccontare.

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