Marvel's Avengers: il racconto di Thor, il possente dio da Asgard

Ripercorriamo la storia editoriale di Thor nella Marvel Comics: dalle origini nel pantheon norreno ai giorni nostri come paladino dei mortali.

Marvel's Avengers: Thor, il Dio del Tuono
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  • L'epica classica è a tutti gli effetti un'antenata del genere supereroistico. Cosa sono i supereroi, se non miti moderni che popolano il nostro immaginario collettivo proprio come fu nell'antichità? In tal senso, Marvel Comics ha saputo gestire molto bene negli anni questo interessante dualismo, facendo incontrare i due mondi in una formula che ormai possiamo considerare del tutto vincente: a partire da Ercole, personaggio molto più di nicchia nel pantheon della Casa delle Idee, fino ad arrivare al possente Thor. Ispirato alla figura mitica del figlio di Odino, il personaggio Marvel si è affermato poco alla volta come un ibrido tra una divinità e un alieno, senza mai perdere quell'aura di profonda misticità tipica della mitologia norrena. Impossibile che il Dio del Tuono non facesse parte del "Progetto Avengers" di casa Square-Enix: anzi, sembra che il buon Odinson rivesterà un ruolo primario all'interno di Marvel's Avengers, in uscita il prossimo 4 settembre su PS4, Xbox One, PC e Google Stadia. Andiamo quindi alla scoperta della sua storia editoriale, dalle origini ai giorni nostri.

    Il principe di Asgard

    Thor nasce sulle pagine del primo volume di Journey Into Mystery, nel 1962. A dargli vita è la mente di Stan Lee, i testi di Larry Lieber e i disegni di Jack Kirby. Più volte, soprattutto nell'universo cinematografico, abbiamo visto il Tonante di casa Marvel confrontarsi con Hulk, di fatto l'unico Avenger in grado di tenere testa alla potenza formidabile del dio norreno. In effetti, in fase di processo creativo, Stan Lee cercava proprio un nuovo eroe che potesse superare i limiti del Gigante Verde, venuto alla luce poco tempo prima. Quale personaggio migliore, rispetto ad un mostro invincibile, di un vero e proprio dio? Esattamente come nelle leggende nordiche, Thor nasce ad Asgard, ed è figlio di Odino e Gea. Quest'ultima è la personificazione dello spirito della Terra, e non va confusa con la figura di Frigga, che sul grande schermo è la madre biologica dell'eroe. Nonostante il figlio fosse cresciuto con la convinzione di essere stato generato da due divinità, il Padre di tutti gli ha sempre tenuta nascosta la sua natura ibrida, visto che nelle sue vene scorre sangue di uno spirito della Terra.

    La giovinezza di Thor, come dimostrano tante side story pubblicate nel corso dei decenni, trascorre ad Asgard tra gli agi di un principe e il fragore delle battaglie. Al suo fianco ci sono Loki, malvagio fratellastro figlio (a sua insaputa) del Re dei Giganti di Ghiaccio, e gli amici Balder, Fandral, Hogun e Volstagg. Una giovane fanciulla, abile nel combattimento e straordinariamente bella, di nome Lady Sif, diventa invece il suo primo amore.

    Tra le angherie di suo fratello Loki e le prove cui lo sottopone Odino, Thor cresce con un unico obiettivo: brandire Mjolnir, il leggendario martello, e condurre Asgard verso la gloria. Come tutti sanno, la miracolosa arma può essere impugnata solo da chi è degno di riceverne il potere, ma ad ogni sua conquista il giovane figlio di Odino sviluppa un carattere sempre più arrogante e borioso. Infine, il Re di Asgard decide di esiliare Thor sulla Terra, confinandolo nel corpo gracile e debole di un mortale, affinché impari l'umiltà e la bontà d'animo.

    Il figlio di Odino si ritrova quindi bloccato nel corpo di un giovane medico di nome Donald Blake, fragile e zoppo, senza alcuna memoria né un briciolo dei suoi poteri divini. Per circa un decennio vive nei panni di Blake apprendendo l'umiltà e la determinazione, arrivando ad aprire un proprio studio medico a New York. Solo in occasione di un'invasione aliena Odino, dopo aver decretato che il suo primogenito ha imparato la lezione, fa sì che Donald/Thor si conceda una vacanza in Norvegia, e che capiti casualmente in una grotta dov'è custodito Mjolnir.

    Entrando in contatto con il martello, Thor recupera nuovamente aspetto e poteri. Da qui in avanti, per un certo periodo, le due identità convivono l'una con l'altra: per evocare il potere di Thor, e giungere in aiuto dei terrestri, Donald non deve far altro che battere il suo bastone da passeggio in terra per trasformarsi nell'invincibile Tonante. Ben presto Donald/Thor conosce Jane Foster, un'infermiera che lavora presso la sua clinica: la donna, com'è noto per i fan Marvel, diventerà l'altro grande amore del Dio del Tuono, nonché colei che un giorno brandirà Mjolnir al posto di Odinson.

    Tra i primi nemici del nostro figurano l'Uomo Assorbente, il Distruttore, l'Uomo Radioattivo, Skurge l'Esecutore e ovviamente Loki. È risaputo anche che il dio degli inganni, come nel primo lungometraggio dedicato agli Avengers, sia stato uno dei primi avversari degli eroi più potenti della Terra: difatti, quando il fratellastro di Thor assume il controllo di Hulk, viene fermato dal Tonante con l'aiuto di Iron Man, Ant-Man e Wasp. Insieme ai due coniugi Pym, a Tony Stark e allo stesso Banner, Thor diventa uno dei membri fondatori dei formidabili Vendicatori.

    Paladino di Asgard, difensore della Terra

    La doppia natura di Thor farà sì che l'eroe sarà sempre diviso tra l'amore per la Terra, a cui è legato anche grazie a Jane Foster, e i suoi doveri verso Asgard. La sua passione per Midgard e l'amicizia coi Vendicatori, però, lo portano inesorabilmente ad allontanarsi dalla patria degli dei, provocando una profonda frattura tra il nostro e suo padre Odino. Le asperità tra i due raggiungono il culmine quando il Padre di tutti convoca Jane ad Asgard per renderla una dea, ma dopo averla giudicata indegna la rispedisce sulla Terra senza alcun ricordo di Thor. Poco male per il Dio del Tuono, che in questo frangente ritrova l'amore di Sif.

    Thor, in ogni caso, non trascura mai davvero i suoi incarichi divini. Conosce Ercole, celebre eroe e semi-dio del pantheon greco, e affronta le malefatte di Loki, incluse alcune figure mitiche della mitologia norrena: Surtur, Skagg, ed Hela, la dea della Morte. Durante i suoi viaggi entra in contatto contatto con Gli Eterni e i Celestiali, tra cui Pluto, Ego il Pianeta Vivente e l'Alto Evoluzionario.

    In questa fase inizia a scoprire i dettagli sul Ragnarok, la famosa fine del mondo secondo il popolo norreno che sancisce il continuo ciclo di morte e rinascita dell'universo nordico; in seguito conosce Beta Ray Bill, un alieno korbinita che si dimostra capace di impugnare Mjolnir, e che in futuro diventerà un prezioso alleato per il Tonante: per questo Odino gli fa dono degli stessi poteri del figlio e di un martello chiamato Stormbreaker.

    In seguito, come già accennato nel nostro approfondimento sulla storia di Iron Man, Thor perde la vita insieme ai Vendicatori e ai Fantastici Quattro nella battaglia contro Onslaught, ma viene riportato in vita grazie ai poteri di Frankilin Richards. Al suo ritorno ad Asgard scopre che i Demoni Oscuri hanno invaso il suo popolo, ma è solo l'inizio della tragedia: Odino e gli asgardiani affrontano anche i Demoni di Fuoco, ma il Padre di tutti perde la vita contro Surtur, lasciando il trono vacante nelle mani di Thor. Incapace di gestire le responsabilità della corona e la difesa di Midgard, il Dio del Tuono soggioga i mortali sotto il pugno di ferro di una tirannia, provocando dissapori e rivolte fino a scatenare una vera e propria guerra tra Asgard e i terrestri. In seguito, tutto viene ripristinato grazie al retcon di un viaggio temporale.

    Poi, giunge infine il Ragnarok: dopo essersi impossessato di un frammento di stella che ha dato vita a Mjolnir, Loki forgia una miriade di martelli magici e invade Asgard con un esercito, dando vita alla famigerata fine del mondo. Thor ricorda però il vero significato di Ragnarok: non una fine vera e propria, ma un ciclo infinito creato dagli Dei Superiori per nutrirsi costantemente dell'energia di Asgard. Affronta suo fratello sui rami di Yggdrasill, l'Albero della Vita, e pone fine al Ragnarok fermando il ciclo delle divinità superiori, prima di cadere in un lunghissimo stato di ibernazione.

    Thor ai giorni nostri

    Il Tonante ritorna alla vita solo molti anni dopo. Siamo nel post Civil War, e il giovane Doanld Blake ritrova il Mjolnir in Oklahoma, riportando indietro dall'ibernazione non solo il Dio del Tuono, ma l'intera Asgard fatta eccezione per Odino. In poco tempo Thor apprende le novità sulla guerra civile dei supereroi e si infuria con Iron Man per quanto accaduto con gli Avengers e la morte di Captain America.

    In seguito decide di fondare Nuova Asgard negli USA, in Oklahoma, e il governo americano non può che accettare la proposta del dio.
    Da qui in avanti, perlomeno fino alla gestione di Jason Aaron, la carriera supereroistica di Thor si intreccia fortemente ai grandi eventi Marvel. Il nostro partecipa agli eventi di Dark Reign e ovviamente Assedio, la miniserie nella quale gli Oscuri Vendicatori di Norman Osborn attaccano Asgard. In questo frangente il Tonante uccide Sentry, il potentissimo superumano che fino a quel momento era sotto il controllo del leader dell'H.A.M.M.E.R.

    Molto importante per Odinson è la saga successiva: Fear Itself. Sin, la figlia di Teschio Rosso, libera il Serpente, fratello malvagio di Odino, il quale crea un suo esercito inebriando alcuni personaggi Marvel (come La Cosa e Hulk) del potere di alcuni martelli magici. I Nuovi Vendicatori, in possesso di armi e corazze forgiate da Tony Stark nelle fucine di Svartalfheilm, affrontano il villain nella Guerra del Serpente. A combattere la battaglia finale c'è proprio Thor, in possesso di una nuova arma: una spada in grado di uccidere il Serpente.

    Mjolnir è infatti in possesso di Steve Rogers: con una mossa a sorpresa, dopo essere stato lontano dagli Avengers per tanto tempo, Captain America si rende protagonista di una delle pagine di fumetto più importanti della storia contemporanea, sollevando il martello di Thor e guidando gli Avengers in guerra a suon di fulmini.

    Tutto cambia per il personaggio Marvel Comics quando la gestione editoriale della sua testata passa nelle mani di Jason Aaron, uno degli sceneggiatori di punta della Casa delle Idee che ad oggi guida le run principali degli Avengers. Aaron ha rivoluzionato l'immaginario del Tonante, rendendo le serie regolari sul Dio del Tuono tra le più avvincenti di sempre.

    Lo scrittore ha condotto, nel tempo, tre principali linee narrative: una dedicata al presente, con Thor al fianco degli Avengers, una ambientata nel Medioevo con protagonista una versione giovane del Tonante, e una nel futuro, in cui un dio ormai anziano e Re di Asgard affronta le ultime minacce presenti nell'universo.

    È con la run intitolata "Indegno" che Aaron ha forse toccato una delle sue principali vette narrative: tutto accade quando Uatu l'Osservatore viene brutalmente ucciso.

    Thor collabora con i suoi colleghi supereroi per smascherare il colpevole, che infine si rivela Nick Fury. Quest'ultimo, prima di venire sconfitto, sussurra delle parole misteriose all'orecchio del Tonante, rendendolo indegno di brandire Mjolnir. Nel frattempo, una figura femminile solleva il martello e si trasforma in Lady Thor: è Jane Foster, che diventa protagonista di un altro incredibile ciclo, La potente Thor.
    Mentre Il figlio di Odino giace indegno nei recessi dell'universo, dai quali ben presto riemerge armato dell'ascia Jarnbjorn e di un braccio artificiale fatto di acciaio uru, Lady Thor si divide tra il regno mortale e quello divino con una doppia missione: proteggere i mortali dalle minacce dell'universo e fare da mediatrice tra Asgard e Midgard, incontrando l'ostilità e la ferocia di Odino, il quale non la reputa degna del suo ruolo. Jane tiene segreta la sua identità per gran parte del tempo, ma custodisce un segreto ben più oscuro: è malata di cancro, e finché brandirà Mjolnir nei panni della bellissima Thor il potere dei fulmini le prosciugherà inesorabilmente la vita, fino ad ucciderla.

    In questo periodo la Foster milita nei Nuovissimi Vendicatori, ma ben presto la sua malattia le impone di abbandonare nuovamente Mjolnir: una decisione che, infine, le salverà la vita, permettendole di curarsi. Solo in tempi più recenti, con Mjolnir tornato nelle mani di Odinson, Jane ha assunto una nuova identità: Valchiria.

    Intanto, sempre grazie all'ottima penna di Jason Aaron, Thor è al momento un membro fisso degli Avengers, nei cui ranghi è tornato insieme a Tony Stark e Steve Rogers. Il trio ha affidato la leadership del nuovo gruppo a Black Panther, e insieme alla più recente formazione dei Vendicatori continua a combattere le minacce che solo gli eroi più potenti della Terra potranno sempre affrontare.

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