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Marvel's Avengers: la storia di Steve Rogers, il prode Captain America

Approfondiamo origini e carriera di Captain America nella lunga storia editoriale Marvel, in attesa di scoprire il suo destino nel gioco sugli Avengers.

Marvel's Avengers Captain America
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Captain America è stato molte cose. Un simbolo di propaganda, un ideale di libertà, un paladino della democrazia. Oggi è più di una figura politica: è un pilastro della cultura popolare e dell'idea di giustizia, l'anima di un'America che ancora ci crede, uno spirito di purezza e rettitudine. Per alcuni, persino un martire. Lo è stato nella storia editoriale di Marvel Comics e lo sarà nuovamente in Marvel's Avengers, la nuova opera di Crystal Dynamics. Il destino che attende Steve Rogers nel videogioco Square-Enix sembra essere più oscuro che mai, poiché le azioni pilotate dal temibile M.O.D.O.K. durante l'A-Day porteranno al sacrificio del valoroso leader dei Vendicatori. In attesa di conoscere meglio le cause e le conseguenze della sua dipartita, vogliamo proporvi un approfondimento sulla storia editoriale di uno dei supereroi più famosi di sempre.

    Le origini

    Non tutti sanno che le origini del buon Captain America risalgono a ben prima che Stan Lee iniziasse a gestire il personaggio. Steve Rogers nasce nel 1941 dalla penna di Joe Simon e dalle matite di Jack Kirby sotto l'etichetta Timely Comics. Per circa un ventennio viene utilizzato come propaganda contro il nazismo (il primo numero della sua serie regolare, non a caso, lo ritrae mentre tira un pugno ad Adolf Hitler), e meno efficacemente anche come oppressore del comunismo. Soltanto nel 1964 Stan Lee lo sceglie come comprimario degli Avengers, ai quali si unisce in una formazione successiva a quella originale dopo che - com'è noto - gli Eroi più potenti della Terra lo trovano ibernato dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.
    All'epoca del secondo grande conflitto Steve Rogers è un ragazzo gracile e cagionevole. Il suo sogno di arruolarsi per servire il proprio Paese viene demolito dalla sua condizione fisica, giudicata dai dottori insufficiente per passare i test preliminari.

    Gli viene proposto, dunque, di partecipare ad un esperimento chiamato "Operazione Rinascita": il dottor Abraham Erskine ha brevettato una sostanza chiamata "Siero del Super Soldato" per potenziare le truppe statunitensi nella guerra contro il Terzo Reich. La prova è un successo: Steve ottiene un corpo straordinariamente vigoroso e capacità fuori dal comune: forza, velocità e riflessi vengono enormemente potenziati dagli effetti del siero, e l'America ha infine il suo agognato Super Soldato. Purtroppo una spia nazista uccide Erskine il giorno stesso dell'operazione: con il dottore muore anche la formula del siero, e la dipartita dello scienziato lascia Steve come unico esemplare vivente della sperimentazione.

    Il governo non perde tempo: catapulta il giovane Rogers in guerra, e in breve il protagonista assume l'identità di Captain America, assicurando agli USA una vittoria dopo l'altra grazie alle sue doti psicofisiche. Steve viene munito di un costume recante i colori della bandiera statunitense e di uno scudo triangolare con i medesimi cromatismi. Lo scudo, che diverrà per sempre un simbolo imprescindibile per l'eroe, col tempo cambia forma e assume il classico aspetto circolare.

    Le alte sfere statunitensi, dopo i primi successi della Sentinella della Libertà, decidono di affiancargli un giovane aiutante da contrapporre simbolicamente alla gioventù hitleriana: è l'esordio di James Buchanan Barnes, soprannominato Bucky.
    L'inseparabile duo combatte le forze dell'Asse per svariati anni, incontrando sulla propria strada una schiera di nemici formidabili: su tutti Teschio Rosso, un potente e ambizioso generale nazista, e il Barone Zemo.

    Ed è proprio quest'ultimo a segnare l'apparente fine di Captain America e del suo compagno: nel tentativo di fermare Zemo, che intende bombardare Londra con un V2, i due eroi fanno esplodere il velivolo, ma Bucky rimane coinvolto nella deflagrazione e Steve cade in mare, facendo perdere le sue tracce. Per circa un ventennio il governo americano tenta di sostituire la figura di Captain America con un nuovo paladino, ma invano: in quegli anni nascono soldati come Patriot, che tuttavia non replicano appieno le gesta del prode super soldato.

    Captain America rinasce solo negli anni Sessanta, quando l'atlantideo Namor trova il suo corpo congelato nel Mar Glaciale Artico: il nostro è da circa vent'anni in uno stato di animazione sospesa, poiché il siero del super soldato ha impedito al suo organismo di congelarlo fino alla morte. Steve entra quindi a far parte degli Avengers e ne diventa sin da subito un leader, oltre che un nuovo simbolo di speranza per tutta l'America.

    Le grandi saghe politiche

    Quasi sempre le storie di Captain America hanno avuto uno sfondo fortemente politico. Sin dai suoi esordi tra i ranghi della Marvel Comics, eccezion fatta per le scorribande interplanetarie al fianco dei Vendicatori, gran parte delle missioni di Steve Rogers era volta a fronteggiare i vecchi sostenitori del Terzo Reich e, proseguendo nel corso dei decenni, a combattere il terrorismo o far fronte ai grandi casi e scandali della politica americana.

    Tra le sue principali nemesi figurano il redivivo Teschio Rosso o il Barone Strucker, ma a fasi alterne il leader degli Avengers vive dei profondi drammi esistenziali legati al suo reale posto nel mondo e nella storia: è in questi segmenti narrativi della sua lunga vicenda editoriale che il nostro si imbarca in lunghi viaggi solitari o in racconti dai toni più spionistici volti ad approfondire il suo vissuto e quello dei suoi comprimari.

    Steve collabora, molto più degli altri Avengers, a stretto giro con lo S.H.I.E.L.D. e Nick Fury, che conosce sin dalla Seconda Guerra Mondiale, ma la sua parabola fumettistica ci ha permesso spesso e volentieri di esplorare nuovi personaggi o assistere a grandi ritorni: è celebre l'amore con l'agente S.H.I.E.L.D. Sharon Carter e soprattutto la profonda amicizia con Sam Wilson, che presto diventa la sua spalla "moderna" nei panni dell'eroe Falcon.

    L'incontro tra i due avviene quando Teschio Rosso utilizza il potere del Cubo Cosmico per scambiare il proprio corpo con quello di Cap, esiliando in seguito Steve sull'Isola degli Esuli. Qui Steve incontra il giovane di Harlem, con il quale sconfigge la popolazione locale e torna in America per il confronto finale con la sua arci-nemesi e la riconquista del suo vero corpo.

    Il nuovo inseparabile duo diventa protagonista della testata "Capitan America e Falcon", ma nelle saghe successive la psiche di Rogers viene messa duramente alla prova. Disilluso dallo scandalo Watergate, Steve abbandona l'identità di Captain America e assume quella di Nomad, un vigilante vestito di nero che viaggia in moto (nel Marvel Cinematic Universe i fratelli Russo hanno sfruttato questa figura riproponendola in Avengers: Infinity War per rappresentare il personaggio di Chris Evans in fuga dopo i fatti di Civil War).

    Il ruolo di Sentinella della Libertà passa ad un soldato di nome John Walker, che diventa il Super Patriota: dopo alcune vicissitudini con Teschio Rosso, però, scudo e costume tornano nelle mani del nostro, e il buon Walker continua a lavorare per il governo sotto il nome di U.S. Agent (lo stesso personaggio che ritroveremo nel serial per Disney+ "Falcon and the Winter Soldier").

    Uno dei cicli più importanti di sempre, perlomeno nell'era pre-Civil War, è "Il soldato d'inverno": Steve scopre che il suo vecchio amico di gioventù, il primo Bucky, è sopravvissuto all'esplosione nel 1945 e il suo corpo morente è stato tratto in salvo dai russi.

    Approfittando di una sua momentanea amnesia, il governo sovietico gli ha praticato il lavaggio del cervello e dotato di un braccio meccanico, trasformandolo in un pericoloso assassino chiamato per l'appunto Winter Soldier. Solo l'intervento di Steve, grazie ai poteri del Cubo Cosmico, riesce a far rinsavire Bucky, che col tempo si schiera dalla parte degli Avengers.

    I grandi eventi

    Un po' come accaduto per il suo collega Iron Man, la storia editoriale di Steve Rogers nell'ultimo ventennio è fortemente incentrata sui grandi eventi dell'Universo Marvel. Il filo conduttore di questa linea narrativa è inevitabilmente Civil War, in cui la rivalità e le divergenze di opinioni tra Captain America e Tony Stark esplodono in un conflitto violento, che si conclude con la sconfitta della Sentinella della Libertà, messo in catene e arrestato. Steve, da spirito della libertà qual è, afferma l'invalidità dell'atto di registrazione dei superumani, a differenza di Tony Stark, che sostiene il contrario.

    Il post Civil War segna un evento epocale e drammatico: la morte di Steve, assassinato durante la marcia verso il tribunale presso il quale si sarebbe tenuto il suo processo dopo la guerra civile dei supereroi. A premere il grilletto è niente meno che Sharon Carter, ipnotizzata da Teschio Rosso affinché colpisse a morte Captain America. Il decesso di Rogers stravolge profondamente Iron Man e i Vendicatori, ma il simbolo del Capitano continuerà a vivere nel suo migliore amico: Bucky.

    L'ex spalla di Steve assume quindi l'identità di Captain America, ereditandone costume e scudo, e per un certo periodo guida i Vendicatori attraverso alcune saghe Marvel successive a Civil War: è il caso del pluri-citato Dark Reign e del conseguente Assedio, la battaglia ai cancelli di Asgard in cui gli Avengers affrontano Norman Osborn e i suoi Vendicatori Oscuri.

    In seguito, in "Capitan America: Rinato", Steve torna in vita quando Sin - la figlia del Teschio Rosso - tenta di resuscitare suo padre nel corpo dell'eroe. Il processo viene invertito e, dopo una battaglia tra i Vendicatori e i seguaci del Reich, la Sentinella della Libertà torna tra i vivi, ma il ruolo di Cap rimane ancora per un po' sulle spalle di Bucky.

    Steve riacquista il suo titolo in occasione della battaglia con il Serpente, nell'arco narrativo di Fear Itself: questa saga segna anche un evento a dir poco epocale, cioè il momento in cui Steve solleva Mjolnir. Nel fragore della battaglia, quando ogni speranza sembrava perduta e le forze del Serpente in vantaggio, il Capitano alza al cielo il martello che fu di Thor, urlando "Avengers Uniti" nella tempesta e dimostrandosi degno di brandire la leggendaria arma norrena. In seguito, nel crossover Avengers vs X-Men, acquista il comando dello S.H.I.E.L.D. e guida i Vendicatori contro i furiosi mutanti posseduti dalla Fenice Nera. Negli anni successivi Steve cerca di mediare il complicato rapporto tra X-Men e Inumani, giunti ai ferri corti in seguito alla liberazione delle Nebbie Terrigene da parte di Freccia Nera: fonda la Squadra Unione, un team interno degli Avengers che include tra le proprie fila membri degli Inumani e dei mutanti.

    La perdita del siero e Secret Empire

    Un altro evento epocale per Captain America affonda le sue radici nel ciclo editoriale All New All Different: Steve perde il siero del super soldato dopo uno scontro con Iron Nail e invecchia sensibilmente. Il suo ruolo tra le fila degli Avengers viene ovviamente ridimensionato, ma la sua leadership sarà comunque fondamentale per la Squadra Unione.

    In questa fase, durata più o meno un paio d'anni tra il 2015 e il 2017, a ereditare lo scudo è Sam Wilson. La serie intitolata Sam Wilson: Captain America, che ispirerà anche Falcon and the Winter Soldier su Disney+, ci racconta le difficoltà e il peso per Sam dell'essere un Capitan America di colore in un Paese ancora intriso di razzismo e diffidenza.
    In seguito, grazie al potere di Kobik (la rappresentazione umana del Cubo Cosmico), il nostro riacquista sia la giovinezza sia i poteri, ma ad insaputa di tutti il Teschio Rosso ha riscritto la sua coscienza e i suoi ricordi rendendolo un agente segreto dell'Hydra.

    Inizia uno dei capitoli più oscuri di sempre nella vita editoriale di Captain America: al termine della Civil War II, durante la quale l'Inumano Ulysses ha una visione di Miles Morales che uccide Steve, il neonato "Captain Hydra" prende il controllo del governo americano e instaura una crudele dittatura, rendendo ogni eroe un fuorilegge e isolando gli Stati Uniti dal resto del mondo. Sarà sempre il Cubo Cosmico a far rinsavire il nostro, rievocando dai recessi dimensionali la versione buona di Steve, che riesce a sconfiggere il suo alter ego malvagio e a ripristinare l'ordine negli USA.

    Dopo Secret Empire, per Cap inizia un lungo periodo di riabilitazione spirituale in cui il protagonista cerca di riscattare il suo nome imbarcandosiun lungo viaggio attraverso l'America. Devastato dalle azioni compiute dalla sua versione malvagia, Rogers ritrova la salvezza negli stessi ideali che alcuni decenni prima l'hanno reintrodotto nel mondo moderno: i Vendicatori. Rientrato nella formazione principale insieme ad Iron Man e Thor, al momento guida i nuovi Avengers nelle run fumettistiche di Jason Aaron.

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