Marvel's Spider-Man 2: cosa aspettarci dal sequel su PS5

L'ultimo episodio della mini-serie La Città che non dorme mai, inserisce alcuni elementi narrativi che verranno sviluppati nel seguito del gioco Insomniac.

Marvel's Spider-Man 2 per PS5: cosa aspettarsi dal sequel?
Speciale: Playstation 4 Pro
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Il Ragnoverso ideato da Insomniac Games, come sappiamo, recupera l'immaginario tratto dai comics e lo rielabora a proprio piacimento, fornendo a tutti i videogiocatori ed agli appassionati di fumetti una versione al contempo inedita e familiare delle stupefacenti scorribande del nostro arrampicamuri di quartiere. Considerata la vastità della creatura ideata da Stan Lee e Steve Ditko, gli autori di Ratchet & Clank hanno soltanto scalfito la ragnatela di possibilità offerte dal multiverso editoriale della Casa delle Idee: per quanto ricchissimo di ispirazioni, il mondo di Marvel's Spider-Man ha insomma ancora moltissimo da raccontare.
    A darcene riprova ci pensa non soltanto la conclusione dell'avventura principale, le cui sequenze post credits (come nei migliori cinecomics) fungono da collante per l'ormai sicurissimo seguito, ma anche - e forse "soprattutto" - il trittico di episodi che compone la mini serie La Città che non dorme mai. Con le tre puntate aggiuntive, infatti, il team di Burbank ha iniziato a spianare il terreno e la base narrativa da cui ripartirà la prossima epopea del caro vecchio Spidey. Con l'arrivo di Silver Lining, l'ultimo capitolo della breve trilogia, possiamo quindi dare il via alle speculazioni, ed avanzare qualche ipotesi sul futuro videoludico dell'Uomo Ragno, la cui tela, con ogni probabilità, tornerà a catturarci su PlayStation 5.

    Attenzione: l'articolo contiene spoiler sul finale del gioco base e sulla storia dei contenuti aggiuntivi.

    Le basi narrative dei DLC

    Alla fine dell'avventura originale, la vita di Peter Parker si muove in equilibrio tra disperazione e felicità. Nonostante non abbia mai perso il suo umorismo pungente e scanzonato, in realtà il protagonista è rimasto piuttosto sopraffatto dagli eventi che hanno sconvolto non solo Manhattan, ma anche la sua stessa esistenza. Spider-Man è un uomo solo: ha perduto i genitori, lo zio Ben, l'adorata zia May (nella scena più intensa di tutto il gioco), e persino il suo mentore, quell'Otto Octavius che ha tradito la sua fiducia.

    Per Peter, il dottore era quasi il surrogato di una nuova figura paterna, tramutatasi poi nel principale villain dell'epopea ragnesca di Insomniac. Dinanzi a tutta questa carenza d'affetti, l'unico barlume di salvezza sembra essere rappresentato dal riavvicinamento con Mary Jane Watson, ora sempre più complice di Parker durante le sue peripezie, merito anche del suo spirito intraprendente e coraggioso. Oltre al suo grande amore, Spider-Cop ritrova anche in Yuri Watanabe un sostegno fondamentale nella lotta al crimine di New York: più che una partner, la poliziotta è una vera e propria amica, uno dei pilastri che sorreggono la sua missione da supereroe.

    Ed infine, ultimo ma non meno importante, ecco comparire Miles Morales, il giovane ardimentoso che - morso da un ragno fuggito dai laboratori Oscorp - ha acquisito abilità simili a quelle del suo idolo: in una delle scene dopo i titoli di coda, il ragazzo confida all'amico Peter di aver ottenuto capacità sovrannaturali, scoprendo con entusiasmo che proprio Parker è in realtà l'Uomo Ragno tanto ammirato. In questo modo, al termine di Marvel's Spider-Man, la situazione di Peter sembra ben bilanciata: da una parte la perdita delle persone a lui più care, dall'altra la prospettiva per un futuro insieme alla ritrovata MJ, ed anche la possibilità di fungere da mentore ad una nuova generazione di eroi.

    Con l'avvento de La Città che non dorme mai, però, simile status quo è destinato a cambiare, lentamente, ma inesorabilmente. Gli effetti di questi mutamenti, al momento non così evidenti, si faranno di certo molto più rilevanti nel sequel che Insomniac potrebbe avere in cantiere per la prossima generazione di console. Anzitutto, nella trilogia di episodi il legame tra Peter e Genio-Janey sembra rafforzarsi ulteriormente, nonostante lo zampino di Felicia Hardy, ex amante del nostro arrampicamuri che torna nella Grande Mela in La Rapina con lo scopo di mettere i bastoni tra le ruote ai traffici di Hammerhead.

    Questo rapporto sempre più profondo, tuttavia, rischia di subire una piccola battuta d'arresto quando, in Silver Lining, MJ viene incaricata di raggiungere con urgenza la Symkaria, la terra d'origine di Silver Sable, nella quale è in corso una feroce guerra civile. Un compito di grande importanza che la reporter accetta senza troppi indugi, salutando il suo amato in tutta fretta, mentre non è ancora terminata la battaglia contro Testa di Martello.

    È probabile, insomma, che in Marvel's Spider-Man 2 Mary-Jane non sia accanto a Peter, e che la sua presenza in una zona di guerra possa essere causa di grosse preoccupazioni per l'Uomo Ragno. Insomma, uno dei capisaldi della rinnovata serenità sentimentale di Parker inizia già a scricchiolare, con conseguenze ancora tutte da verificare: come proseguirà dunque la loro relazione? Riuscirà a mantenersi stabile nonostante il pericolo e la distanza che li separa? Come se non bastasse, anche Yuri Watanabe si allontana dalla rete di Spider-Man.

    In Territori Contesi abbiamo assistito ad un'evoluzione del capitano di Polizia, divenuta ora più feroce e vendicativa, consapevole che per fermare un criminale come Hammerhead occorre utilizzare metodologie estreme, valicando i confini della giustizia. Ne vediamo di sfuggita gli effetti all'interno di Silver Lining, quando - in una missione secondaria - siamo chiamati a seguire degli indizi che, poco alla volta, ci condurranno dinanzi alla dura verità.

    Una rivelazione che i fan dei fumetti potevano già ampiamente aspettarsi: l'esecuzione di un malavitoso da parte di Yuriko è il primo passo che porterà la donna vestire le sembianze di Spettro, l'anti eroina del ragnoverso Marvel. Per darci un'idea di cosa ci attende dal design di Wraith, Insomniac ha allestito inoltre un piccolo easter egg visivo. Le scene del crimine che dobbiamo raggiungere sono circondate dal classico nastro giallo della polizia, tranne l'ultima, dove il cadavere ucciso da Watanabe è legato con strisce viola: si tratta proprio del colore iconico con cui Spettro compare negli albi a fumetti. La "nascita" di Wraith è ormai data per sicura, e mette chiaramente un punto fermo al rapporto tra Yuri e Spider-Man, il quale vede un'altra amica scivolargli via dalle mani.

    È presumibile che nel sequel il ruolo di Watanabe si situi in una via di mezzo tra il bene ed il male, un po' come avvenuto per Silver Sable nell'avventura di partenza: a tal proposito, la mercenaria dai capelli argentei potrebbe prendere il posto di Yuriko come compagna del nostro Spider-Cop. D'altronde, in Silver Lining la loro alleanza si fa via via più intensa, e l'affiatamento tra i due è decisamente palpabile.

    A ben pensarci, ogni episodio del mini arco narrativo aggiunge un personaggio che, in qualche maniera, avrebbe le carte in regola per colmare il vuoto lasciato nella vita di Peter da altre figure femminili: se Silver Sable può aiutare Parker come Yuri prima di lei, allo stesso modo il ritorno in città di Felicia Hardy, alias Gatta Nera, rischierebbe di minare alla stabilità della relazione tra un Peter sempre più indaffarato ed una MJ impegnata in Symkaria. E non è da escludere che, in Marvel's Spider-Man 2, faccia la sua apparizione anche un personaggio ancora inedito nell'universo di Insomniac: che sia il turno di Gwen Stacy?

    Al di là delle faccende lavorative e sentimentali, per l'Uomo-Ragno resta un'altra mancanza da riempire: quella di Otto Octavius. In questo caso, però, più che cercare un nuovo mentore, è proprio Peter a divenire un "maestro", provvedendo in prima persona all'addestramento di Miles Morales che, nell'ultima scena di Silver Lining, si prepara ad indossare la maschera e volteggiare per New York con il suo beniamino. In tal modo, la formazione di Peter iniziata in Marvel's Spider-Man giungerebbe a piena maturazione: un eroe afflitto dalla perdita, costretto a prendere in mano le redini di una vita alla deriva, pronto a crescere fino in fondo e a lasciare un'eredità di sé.

    I potenziali Villain

    La sconfitta (definitiva?) di Hammerhead in La Città che non dorme mai ha prevedibilmente creato un posto vacante sul seggio criminale di Manhattan: chi tornerà alla guida della Grande Mela? Considerato il ruolo un po' marginale interpretato dal Kingpin in Marvel's Spider-Man, è lecito ipotizzare che - dopo Testa di Martello - sia proprio Fisk a ritornare sulle scene nel sequel, magari con un'importanza narrativa più accentuata rispetto al capostipite.

    Del resto, un villain così carismatico merita sicuramente un minutaggio più esteso nell'economia della vicenda. La riscossa di Kingpin, in ogni caso, rischia di essere messa in ombra dall'arrivo del vero, grande nemico del prossimo capitolo. Ci riferiamo ovviamente alla combo Goblin-Venom, come suggerisce la fine di Marvel's Spider-Man. Nella scena post credits, vediamo Norman Osborn entrare in un laboratorio segreto dove il corpo del figlio Harry è mantenuto in vita in una capsula piena di liquido verdastro: il riflesso della luce verde irraggia quindi il voto disperato di Norman, simboleggiando apertamente la nascita del futuro Green Goblin.

    Esplorando la magione degli Osborn nei panni di MJ, infatti, possiamo imbatterci in alcuni progetti che ricordano palesemente l'armatura della nemesi del Ragno. Anche l'arrivo di Venom è pressoché scontato: come scopriamo nel corso dell'avventura, Harry - creduto in viaggio in Europa - è in realtà afflitto dalla stessa malattia degenerativa che ha ucciso sua madre. L'obiettivo del Sindaco di New York è quindi quello di impedire a tutti i costi che il figlio subisca la sorte della moglie: è per questo che è stato inventato il Respiro del Diavolo, una cura che - nelle mani di Mr. Negativo e di Octopus - può trasformarsi in un'arma devastante.

    Nella cutscene conclusiva, ci rendiamo conto di come Harry sia stato sottoposto a strani esperimenti volti a guarirlo: il suo corpo è avvolto da una strana melma che ricorda in modo inequivocabile il simbionte. Se le supposizioni sono corrette, sarà il giovane Osborn ad assumere l'identità di Venom. Nell'immaginario di Insomniac, dunque, l'arcinemico di Spider-Man non proviene dallo spazio, ma anzi è stato prodotto in laboratorio come nella serie Ultimate, nella cui trasposizione animata, in aggiunta, è proprio Harry ad essere l'ospite della creatura.

    Ancora una volta, Peter potrebbe essere costretto a battersi con una persona per lui estremamente importante: come accaduto nel duello contro il dr. Octopus, quindi, la sfida più grande consisterà nel riuscire a sopportare il dolore di un'altra perdita. E chissà che Insomniac non abbia in serbo qualche interessante colpo di scena per gli utenti: ci piace immaginare, ad esempio, che Parker possa entrare in contatto con il simbionte, assumendone i poteri e perdendo progressivamente il raziocinio. A quel punto, il controllo potrebbe passare nei panni di Miles, obbligato a combattere contro il suo mentore per farlo rinsavire e per poi fronteggiare insieme il duo Goblin-Venom. Forse voliamo troppo con la fantasia, ma il legame con il simbionte incarnerebbe la perfetta giustificazione narrativa per donare a Peter una suit tanto desiderata dagli appassionati, che si porterebbe in dote alcune succose novità sul piano del gameplay.

    The Two Spider-Men

    La tuta di Venom darebbe a Spider-Man talenti parecchio più votati alla forza bruta: ne deriverebbe un combat system meno elegante ma più feroce e brutale, che si modifica radicalmente una volta indossate le altre suit. Non ci riferiamo ad un semplice "potere associato" dunque, ma ad un vero e proprio cambio di stile che muterebbe l'approccio agli scontri.

    Diamo poi per certa la possibilità di impersonare Miles in sequenze molto più estese in confronto a quelle dell'opera originale: l'aggiunta di un nuovo "Uomo-Ragno" che coesiste (e non sostituisce) il nostro arrampicamuri apre le porte ad alcune variabili indubbiamente elettrizzanti, tra cui la facoltà di passare a piacimento da un protagonista all'altro durante le fasi di free roaming nella città.

    Rimanendo in tema, è difficile immaginare quali altre ambientazioni potremo visitare in compagnia degli eroi in calzamaglia: il fatto che nel DLC venga nominata la Symkaria, dove si troverà MJ, rende plausibile una parte della main quest ambientata proprio nella patria di Silver Sable, dove magari agiremo nei panni di Parker mentre Morales si troverà a fronteggiare il proprio "battesimo del fuoco" a NY prima del ritorno del suo maestro.

    Così facendo, il gameplay ne guadagnerebbe sotto il profilo della varietà, riuscendo a perfezionare le sessioni stealth, vero punto debole del primo Marvel's Spider-Man. Nei fumetti, l'Uomo Ragno di Miles possiede caratteristiche in parte diverse da quelle di Peter: può mimetizzarsi, diventare invisibile come meccanismo di difesa e secerne un veleno paralizzante.

    Sappiamo che Insomniac non segue pedissequamente la lezione del materiale di riferimento, ma che lo reinterpreta secondo la propria creatività: in virtù di questo dettaglio, non è detto che le skills di Morales siano esattamente le medesime suddette, ma resta comunque assai probabile che le parti che lo vedranno protagonista possano essere dedicate soprattutto allo stealth, il quale acquisirebbe così una dimensione finalmente meno raffazzonata ed approssimativa.

    Rendere la mappa più interattiva, più densa di attività, più varia sotto il profilo degli incarichi e coronare il tutto con due stili di gameplay ben differenti darebbe a Marvel's Spider-Man 2 lo slancio sufficiente per raggiungere le vette più alte dell'Olimpo dei superhero games. Allo stato attuale, è ancora molto presto per sperare in qualche informazione ufficiale, ma i nostri sensi di ragno sono già in allarme.

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