Marvel's Spider-Man Miles Morales volteggia su RTX 4080 e Steam Deck

Abbiamo finalmente ripreso il pad per svolazzare tra i grattacieli in compagnia di Miles Morales, questa volta su Windows 11 e Steam Deck.

Marvel's Spider-Man Miles Morales
Speciale: PC
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  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Avete sentito la novità? Anche su PC possiamo stare tutti più tranquilli: dopo la prova di Marvel's Spider-Man su PC e Steam Deck, il numero di ragnetti in circolazione in casa Valve è appena raddoppiato.

    Marvel's Spider-Man: Miles Morales varca i confini dell'ecosistema PlayStation con una lunga serie di novità, pronto a innalzare il livello della qualità visiva con ombre e riflessi in Ray Tracing, che ora potranno affidarsi alla piena potenza delle schede video di nuova generazione, sfoggiando addirittura il supporto completo al pacchetto DLSS3, che include anche NVIDIA Reflex e la straordinaria tecnologia di Frame Generation.

    Al netto dell'accesso prioritario di Miles a questo particolare sistema di upsampling con creazione di fotogrammi aggiuntivi, il titolo di Insomniac riceve anche il classico trattamento Sony per i porting PC, con tanto di feedback aptico per il controller DualSense (cablato) di PlayStation 5 e pieno supporto ai monitor ultrawide. Tutto questo ammesso che non siate intenzionati a portarvelo a spasso, perché in tal caso abbiamo una buona notizia: Marvel's Spider-Man: Miles Morales ha la spunta verde per Steam Deck, con tanto di FSR 2.1. Il prezzo del biglietto? 49,99 euro su Steam, ma tranquilli: c'è anche Spider-Cat.

    Requisiti sempre abbordabili

    Ancora scosso dagli eventi del gran finale del primo capitolo, Miles sta cercando di venire a patti con la sua nuova identità da supereroe in una Manhattan innevata, potendo contare solo - e per poco - sull'ormai maturo e responsabile Peter Parker.

    Una chiamata dall'Europa, infatti, lascerà al nostro giovane vice le chiavi della città in un momento a dir poco delicato. Per sua fortuna, oltre ai poteri di ragno, il ragazzo potrà fare affidamento su potenti abilità uniche, utili non solo per fronteggiare la brutalità di Rhino, ma anche nemici tecnologicamente più avanzati e insidiosi. Sebbene questo non lo tenga al riparo da scossoni di natura personale, familiare e sentimentale, il giovane Miles ha coraggio da vendere e troverà la forza di contrastare la temibile Roxxon e arginare la minaccia del misterioso Tinkerer. I requisiti PC, come da tradizione, sono piuttosto limitati e rientrano appieno nella media del mercato: per giocare in maniera ottimale, Sony consiglia almeno un Intel Core i5 di quarta generazione, 16 GB di RAM e una scheda video a scelta tra la GTX 1060 e la Radeon RX 580, oltre ad uno spazio di archiviazione di almeno 75 GB.

    Nel corso della nostra prova abbiamo deciso di non scendere a compromessi: per spingere al massimo l'ultimo porting di Sony, abbiamo scelto di utilizzare la configurazione benchmark di fascia alta, con Ryzen 9 7900X e RTX 4080, in modo tale da poter provare anche le nuove funzionalità esclusive dedicate alla Serie 40 di NVIDIA, tra cui proprio il DLSS3. Senza troppe sorprese, siamo riusciti ad ottenere 80 fotogrammi al secondo di media, con una discreta stabilità anche in 4K nativo e selezionando il preset massimo con Ray Tracing attivo. Accendendo il DLSS con preferenza su Qualità, questo valore non si cresce più di tanto, andando ad assestarsi su una media di 91 FPS. Ma sono i dati raccolti in FullHD e QuadHD a spiegarci il perché di un incremento così marginale: in effetti, a entrambe le risoluzioni non siamo riusciti a superare i 93 e 95 frame al secondo, rispettivamente a risoluzione nativa e DLSS Quality.

    La risposta è che siamo al limite delle possibilità della CPU, nonostante si tratti di una delle migliori proposte di AMD attualmente sul mercato: una circostanza che in qualche modo conferma quanto già detto in sede di recensione della RTX 4080, vale a dire che allo stato attuale queste schede hanno il freno tirato sia dai processori che dai giochi a disposizione.

    Non è un caso che proprio quest'anno NVIDIA abbia svelato il suo DLSS3, l'arma definitiva che scavalca eventuali colli di bottiglia andando a fabbricare nuovi fotogrammi al di fuori della pipeline.

    Il valore aggiunto di Marvel's Spider-Man: Miles Morales è forse proprio questo, al di là di un ottimo porting sulla cui qualità ci soffermeremo più avanti. In effetti, l'ultima fatica dei ragazzi di Insomniac è uno dei primi titoli a implementare il DLSS3 in termini assoluti, posto che giochi come Cyberpunk 2077, mostrati in fase di lancio da parte di NVIDIA, non hanno ancora adottato ufficialmente questa tecnologia. Un segno evidente di come il circuito dei porting Sony sia molto attento a ciò che accade nel mondo PC.

    L'attivazione di Frame Generation ci ha permesso di scavalcare di molto il limite raggiunto nativamente e con DLSS 2, con un miglioramento su quest'ultimo che va dal +50% in 4K al sostanziale raddoppio del framerate in FullHD. I dati raccolti ci parlano di 185, 168 e 134 FPS medi, rispettivamente a 1080p, 1440p e 2160p. Chiaramente anche questa abbondanza ha il suo prezzo: a differenza del DLSS 2, che a volte riesce ad avere un effetto addirittura benefico sulla qualità visiva, con la terza iterazione dello scaler NVIDA ci sono due problemi principali: una cospicua riduzione della nitidezza nelle fasi più concitate, ad esempio nei contorni degli NPC e nelle chiome degli alberi, e una latenza maggiorata.

    Su quest'ultimo elemento il team verde ha lavorato molto bene inserendo NVIDIA Reflex nel pacchetto, rendendo quasi impercettibile la differenza rispetto alle altre modalità anche nel free roaming tra i palazzi e nei combattimenti più frenetici. Sul primo aspetto probabilmente ci sarà ancora da lavorare, anche se un occhio meno attento potrebbe non accorgersi della differenza.

    Lasciando da parte i numeri per un momento, anche questa volta Sony e Insomniac hanno lavorato molto bene sul fronte della qualità visiva, con un cambio di passo evidente anche rispetto alla modalità Fedeltà di PlayStation 5, che bloccava il gioco a 30 FPS restituendo riflessi in tempo reale e il massimo del dettaglio raggiungibile su console.

    Su PC non si lesina sul fronte della nitidezza, delle fonti luminose e delle ombreggiature, dando nuova vita anche alle cutscene grazie a un impianto di illuminazione più realistico e ombre molto più convincenti e definite. La grande nitidezza e l'alto frame rate, per la verità, potrebbero portare a una riduzione del "taglio cinematografico" del gioco, lasciando però all'utente ampio margine di gestione delle proprie preferenze grazie a una quantità di settaggi ampia quanto quella che abbiamo avuto modo di apprezzare nel porting del primo capitolo della serie.

    Anche Miles va... a spasso!

    Su Steam Deck il gioco è segnalato come "perfetto", vale a dire che è stato controllato e garantito per il suo corretto funzionamento sulla console portatile di Valve.

    Purtroppo, l'APU Van Gogh confezionata da AMD per questo dispositivo non consente di giocare con ombre e riflessi in tempo reale, ma le prestazioni sono comunque garantite grazie alle sue potenzialità in raster tradizionale. A bordo troviamo FidelityFX Super Resolution 2.1, ultima iterazione dello scaler di AMD, perfettamente compatibile con la piccola di casa Valve. Grazie a questa tecnologia è possibile sfiorare le due ore di gioco con preset Medio e FSR su Bilanciato, naturalmente impostando il blocco a 30 FPS, e superarle invece con preset Minimo e scendendo a patti con la qualità visiva. Con refresh rate sbloccato, il framerate viaggia a una media di circa 45 fotogrammi al secondo, riducendo in maniera sostanziale la latenza e di fatto cambiando in maniera radicale l'intera esperienza. Di contro, l'autonomia calerà in modo altrettanto drastico, riuscendo a malapena a raggiungere un'ora e mezza.

    Così come per il suo predecessore, anche qui vale la pena considerare che l'utilizzo dello scaler AMD comporterà delle rinunce in termini di nitidezza, soprattutto sfrecciando tra i palazzi di New York. Starà poi all'utente, come sempre, trovare il suo giusto spazio di comfort all'interno di questa splendida Manhattan innevata.

    Purtroppo, uno dei compromessi principali, quando parliamo di porting Sony su Steam Deck, riguarda l'assenza di trigger adattivi e feedback aptico, caratteristiche perfettamente implementate nella versione PC, come sempre solo con connessione tramite cavo USB-C. Quanto provato su PS5, in tal senso, si traspone in maniera magistrale anche su Windows, a patto di possedere un controller DualSense.

    In definitiva, siamo di fronte ad un'ottima prova da parte di Sony e di Insomniac, che si preparano a conquistare il cuore degli appassionati anche su PC, tra scazzottate e svolte narrative di grande impatto sostenute da un impianto narrativo che non è invecchiato di un giorno, al pari del combat system.

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