Speciale Metal Gear Solid 3 The Snake Eater

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Disponibile per
  • Ps2
  • Un solo nome

    Sparo un nome. Hideo Kojima.
    Dovrebbe bastare a farvi tornare in mente gran parte di quello che Metal Gear
    Solid ed il suo seguito Sons of Liberty hanno rappresentato per l'industria
    videoludica. Reperite le informazioni? Bene, preparatevi a riceverne un'altra
    bella quantità, perché il terzo episodio della saga Metal Gear Solid è in pieno
    sviluppo, ed il suo creatore, con la sapiente Konami, sta centellinando di
    giorno in giorno screenshot e nuove informazioni, alzando con costanza e
    perseveranza l'attesa intorno a questo già preannunciato capolavoro.

    The Snake Eater

    Metal
    Gear Solid 3 The Snake Eater ha luogo negli anni Sessanta, o almeno così appare
    dai manifesti pubblicitari e dai vari screen rilasciati in tutta la rete. Per
    quanto riguarda l'ambientazione, si tratta quasi certamente di una giungla, in
    un non precisato paese dell'Est asiatico, con il videogiocatore chiamato a
    controllare Solid Snake, o comunque un militare estremamente somigliante a lui.
    La missione che dovremo portare a termine consisterà, fondamentalmente,
    nell'infiltrarsi all'interno di una vasta giungla controllata da un numeroso
    esercito nemico e penetrare le linee di difesa, preoccupandosi, nel frattempo,
    di nutrirsi, per il proprio sostentamento. Si perché in questo capitolo, Kojima
    ha deciso di stravolgere i caratteri canonici che hanno fino ad ora distinto i
    due precedenti titoli, ambientando questo nuovo gioco non più all'interno di
    enormi basi da esplorare in lungo ed in largo, quanto piuttosto in un ambiente
    ostile ed imprevedibile come quello della giungla. Così facendo, è stato
    possibile mettere in pratica nuove idee (fra i traguardi che Kojima si propone
    si legge quello di un veicolo controllabile dal giocatore) ed allargare
    l'orizzonte di un genere, quello stealth, che pare aver detto già molto negli
    ultimi mesi. Nelle varie conferenze stampa tenute dallo stesso Kojima (direttore
    dell'intero progetto Metal Gear Solid 3 The Snake Eater), sono stati rivelate
    ed approfondite caratteristiche che rendono già da ora il gioco un futuro punto
    di riferimento per chiunque desiderasse intraprendere la creazione di un titolo
    di spionaggio. Parlo del Camouflage Index e del Close Quarter Combat, entrambe
    due innovazioni estremamente interessanti.

    Camouflage
    Index

    Attraverso i vari screens
    distribuiti dalla stessa Konami, con l'ausilio di un spiegazione precisa e
    puntuale da parte di Hideo Kojima, si è riusciti a fare chiarezza su uno degli
    aspetti maggiormente intriganti dell'intera produzione. Da qualche tempo,
    infatti, erano apparse delle immagini al cui angolo destro appariva una sorta di
    radar all'interno della quale era presente una percentuale numericamente
    espressa. Tale indicatore, come precisato durante l'ultima conferenza stampa
    tenutasi a metà Marzo scorso, rivela il livello di visibilità del nostro alter
    ego digitale nei confronti dei numerosi nemici. Ma, differentemente da i recenti
    Sprinter Cell ed il suo seguito, Pandora Tomorrow (presto anche su PlayStation
    2), il nostro livello di visibilità potrà essere influenzato in maniera
    sostanziale a seconda delle occasioni e soprattutto tenendo conto dell'ambiente
    in cui ci troviamo in quel preciso momento. Si rivelerà quindi necessario
    svestire Snake e fargli indossare tute mimetiche più consone alla situazione
    (ogni tuta è caratterizzata da differenti tonalità di colore, dal grigio al
    marrone e da precisi disegni o "tracce di colore" facilmente confondibili con la
    vegetazione) oltre a pitturare il viso delle tonalità più adatte. Fondamentale
    nel processo di mimetizzazione sarà inoltre la postura e le movenze che
    sceglieremo di utilizzare: uno Snake accovacciato, con la corretta associazione
    di trucco, tuta e vegetazione potrà ottenere una percentuale di circa il 65% di
    invisibilità; distendendosi invece tra l'erba alta e utilizzando un'adeguata
    muta ed un trucco più che credibile la percentuale salirà bruscamente verso un
    rassicurante 80%. Kojima assicura che sarà estremamente difficoltoso per il
    giocatore riprendere in più locazioni la stessa combinazione di trucco e di
    tuta, dato che lo stesso motore di gioco provvederà a generare situazioni sempre
    differenti, per ambientazione e per posizione dei nemici. Altra tecnica
    innovativa introdotta dal geniale creatore del marchio Metal Gear Solid è la
    possibilità di arrampicarsi con felina agilità sui rami degli alberi e
    sorprendere i nemici con singolare facilità. Anche in questo caso, affinché il
    giocatore non appiattisca l'esperienza di gioco ripetendo ad continuum la
    tecnica appena citata, è stato necessario rendere il livello di invisibilità
    estremamente basso, intorno ad un 30-40%, per scoraggiare i meno temerari ed
    invogliare quelli che controllano già con buoni risultati l'intero sistema di
    gioco a proseguire e trovare nuove vie e mosse per rendere ancora più esaltante
    l'infiltrazione nelle linee nemiche. [Ecco i Link di tre gallerie in cui
    potrete verificare la versatilità di Snake: noterete, in alto a destra, il "Camo
    Index", che varierà in relazione alla tuta indossata e alla locazione: Galleria
    1; Galleria 2] A rendere il tutto più complesso e ad aumentare il carattere di
    sfida che i programmatori propongono è stato deciso di inserire una barra
    corrispondente alla Stamina del nostro Snake, barra che calerà bruscamente
    durante le fasi di combattimento corpo a corpo e durante l'utilizzo di semplici
    movimenti come, ad esempio, l'arrampicata sugli alberi. Ma ciò che ha veramente
    colpito di questo terzo titolo per PlayStation 2 è la necessità di sfamare il
    nostro alter ego, possibilmente nel rispetto di una dieta equilibrata. Avete
    capito bene. In Metal Gear Solid 3 The Snake Eater dovremo procurarci il cibo
    necessario alla nostra dieta, pena la generale carenza di forza (alcuni
    movimenti ci saranno preclusi) e la perdita in un lasso di tempo estremamente
    breve della Stamina. [Kojima: "Snake can eat all sorts of creatures, anything he
    can find. He can eat birds, frogs, scorpions, fish, alligators and mushrooms."
    "Snake potrà nutrirsi di ogni creatura sia in grado di trovare: uccelli, rane,
    scorpioni, pesci, alligatori e funghi"] In poche parole, se non ci nutriremo a
    sufficienza e con oculatezza dopo un paio di combattimenti o dopo aver
    trasportato al riparo da occhi indiscreti il corpo di un nemico appena colpito,
    saremo letteralmente inermi, incapaci di reagire nel caso una ronda decida di
    passare per quella zona.

    Un radar per amico

    Dopo l'ultima serie di screenshot pubblicata
    da Konami a scopo prettamente pubblicitario, in molti era nata l'idea che
    Kojima avesse voluto stravolgere anche uno dei principali mezzi di sussistenza
    utilizzati dal nostro alter ego: il radar. Durante l'ultima conferenza stampa è
    stato asserito che il canonico radar apparso in entrambi i precedenti capitoli
    tornerà in versione migliorata ed adattato all'ambiente in cui stiamo vagando,
    dato che sarà visualizzato esclusivamente all'interno di locazioni chiuse,
    come, ad esempio, durante circospette peregrinazioni in qualche sudicia base
    nemica.

    Close Quarter
    Combat

    Vorrei immediatamente precisare una cosa: il Close Quarter Combat non
    è una tecnica inventata di sana pianta per rendere il gioco più appetibile, ma è
    una vera tattica di combattimento utilizzata dai migliori uomini appartenenti
    alla SWAT. Si tratta di una combinazione di colpi da affettuare utilizzando
    un'arma da fuoco oppure un pugnale, con l'ausilio della pura forza fisica,
    sapientemente trasformata in letali movenze. Come gli stessi KCEJ (Konami
    Computer Entertaiment Japan) hanno annunciato, solo le persone già in grado di
    controllare con efficacia il sistema di combattimento di base (già di per se
    molto complesso e terribilmente avezzo alle modifiche provocate dalle numerose
    variabili che entrano in gioco), dopo un lungo allenamento fatto di colpi
    mancati e missioni miseramente fallite, riusciranno ad utilizzare nel pieno
    della sua potenza e della sua efficacia il Close Quarter Combat. E se ciò non
    bastasse, Motosada Mori, responsabile del progetto CQC assicura che gran parte
    dell'azione sarà determinata dalla capacità del nostro alter ego virtuale di
    soggiogare psicologicamente l'avversario, ancor prima di colpire. Terrorizzare,
    cogliere di sorpresa e soprattutto agire con fulminea precisione saranno le armi
    migliori per portare a termine uno scontro. Non c'è che dire: le prospettive di
    questo The Snake Eater spaziano in maniera sorprendente! [Per farvi comprendere
    le potenzialità del nuovo sistema di combattimento, riportiamo i Link alle
    gallerie che, in sequenza, mostrano alcune delle più fruttuose mosse a
    disposizione di Snake: -Snake colpisce il nemico con il calcio della pistola, lo
    disarma e lo stende a terra: Galleria 1 -Snake utilizza un soldato come scudo
    contro altri 2 nemici per poi lasciarlo e puntargli la pistola alla testa:
    Galleria 2 -Snake, dopo aver puntato la pistola alla testa del nemico lo
    colpisce con un calcio dietro al ginocchio. Il nemico cade ma viene sorretto dal
    nostro eroe che continua a minacciarlo con un coltello ed una pistola: Galleria
    3 -Scena precedente, inquadrata da diversa angolazione: Galleria 4 -Riassunto
    delle scene precedenti, esaminato da diverse inquadrature: Galleria 5]

    Concludendo

    Non
    rimane molto da dire: Metal Gear Solid The Snake Eater rappresenta uno dei
    titoli maggiormente attesi del 2004. Il suo geniale creatore Hideo Kojima pare
    ancora una volta aver fatto l'ennesimo centro, raggiungendo con tenacia e
    perseveranza l'olimpo dei Game Producer. Il suo pupillo, ancora in fase di
    lavorazione, pare spremere a fondo le potenzialità della macchina Sony dal punto
    di vista grafico, con l'intenzione di mettere a nudo i riflessi e le capacità
    di adattamento di ognuno di noi. In attesa dell'E3, dove verranno svelate nuove
    informazioni e verranno rilasciati nuovi video, non possiamo fare altro se non
    tornare in una delle numerose gallerie di Play2Eye ed osservare con meraviglia
    ciò che tra qualche mese sarà possibile controllare di
    persona.

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