Metal Gear Solid tra easter egg e kojimate: i segreti di una saga mitica

Non solo rotture della quarta parete: i giochi di Metal Gear Solid sono pieni di stratagemmi ludici di ogni tipo: ecco alcune delle kojimate più epiche!

Metal Gear Solid: quante kojimate!
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
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  • L'arrivo di Metal Gear Solid Master Collection Vol. 1 ai nuovi giocatori e ai nostalgici di affrontare i primi tre capitoli del filone Solid e non solo (per approfondire, qui la recensione di Metal Gear Solid Master Collection Vol 1). A questo proposito, vi presentiamo una breve ma significativa lista di alcune tra le chicche che il maestro Kojima ha man mano inserito nelle varie iterazioni della serie. Le avventure di Snake e soci sono sempre state ricche di trucchetti di gameplay, che spesso non venivano neanche esposti tramite dialoghi o tutorial.

    Tenete presente però che quelli che prenderemo in esame non sono gli easter egg più famosi, come la morte di The End per infarto o la deriva "piccante" che possono prendere le boss fight del quarto capitolo, bensì curiosi dettagli legati al gameplay, che magari sono sfuggiti anche ai grandi estimatori di Kojima (in questo speciale i gadget e le armi più folli di Metal Gear Solid).

    Marcare il territorio

    Che Hideo Kojima sia affascinato dal ruolo dei cecchini sui campi di battaglia non è un segreto. Che si tratti della killer silenziosa Quiet, della "pianta" più letale delle foreste russe The End o di Crying Wolf, il director giapponese ha sempre rivolto un'attenzione particolare a questi specialisti, sfociando talvolta nel sovrannaturale. Tutto è partito però dalle gelide lande di Shadow Moses, dove Solid Snake ha dovuto affrontare la letale Sniper Wolf. Il nascondiglio della tiratrice scelta curda è circondato da un'area in cui vivono diversi lupi.

    Questi animali rappresentano una minaccia per il giocatore che - fino a quando non entra in possesso del fazzolettino di Sniper Wolf - è costantemente attaccato dalle belve. Per liberarsi di questo problema è possibile sfruttare un trucco piuttosto difficile da scoprire. Al primo accesso all'area delle caverne che precede il luogo dello scontro con la cecchina possiamo colpire Meryl con un attacco corpo a corpo.

    A quel punto bisogna nascondersi immediatamente nella scatola di cartone, e non fare altro che attendere: un piccolo lupo infatti si avvicinerà per urinare sul nascondiglio di Snake. Da questo momento in poi, quando nella scatola, il soldato non verrà più assalito dalle belve, perché queste riconosceranno su di lui un odore familiare.

    Attenti agli insetti!

    Tra le varie minacce che Raiden deve affrontare sulla Big Shell c'è né una ben più subdola di tutte le altre: gli insetti. Come in altri capitoli, in Metal Gear Solid 2 Sons of Liberty il giocatore può ripristinare la salute del personaggio mangiando le razioni, un consumabile molto prezioso che si può raccogliere in giro per la mappa. Bisogna stare attenti però: anche se nelle mani del protagonista questi alimenti non sono davvero al sicuro.

    Quando vi ritroverete a strisciare per i lunghi corridoi della struttura, fate attenzione a sostare sugli insetti, perché potrebbero attaccarsi al cibo e divorarlo, facendovi perdere le vostre scorte. Per liberarsi di questi fastidiosi intrusi è necessario fare su e giù con l'oggetto nel menu a tendina dell'inventario. Pur essendo qualcosa che probabilmente non capita nella maggior parte delle run, è incredibile pensare a quanti dettagli siano stati inseriti da Kojima e soci in questo capolavoro.

    La Grande Fuga

    Una delle sezioni di gioco più interessanti di Metal Gear Solid 3 è la fuga di Naked Snake dalle prigioni di Groznyj Grad. Tutta la sequenza obbliga l'utente, sprovvisto di mimetiche e armato solo di una forchetta e una Colt SAA, a farsi starda tra numerose guardie e segugi. Ma come fa il protagonista ad uscire di cella? I modi per evadere sono tanti, dalla possibilità di fingere una dipartita improvvisa utilizzando la famosa "pillola morte apparente", allo sbloccare direttamente la porta utilizzando la frequenza suggeritaci da The Sorrow nel mezzo di una cutscene.

    Tuttavia c'è un metodo ancora più inusuale di quelli appena elencati. Nel terzo capitolo della saga è presente una schermata dedicata all'applicazione di cure mediche a Snake. Se si fa ruotare abbastanza il modello del protagonista nel menù è possibile indurlo al vomito, cosa che spinge la guardia carceraria a entrare per controllare le condizioni dell'uomo ed esporsi così ai suoi attacchi diretti.

    Un abito per ogni occasione

    Una delle innovazioni più grandi in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots è l'Octocamo, una tuta speciale fornita a Old Snake che gli permette di mimetizzarsi automaticamente con l'ambiente circostante, basata sui meccanismi di camuffamento del polpo. Questa diavoleria può essere usata anche per divertirsi: permette al giocatore di sfruttare le abilità di travestimenti stravaganti. Citiamo due dei più macabri, che sono la mimetica cadavere e il volto di Big Boss. La prima è letteralmente un aiuto che il gioco offre agli utenti che faticano a superare determinati scontri. Viene infatti attribuita a chi provoca la morte di Snake per ben 51 volte nel corso dello stesso playthrough.

    Col suo pattern rossastro, che ricorda appunto un corpo in putrefazione, questa mimetica ci permette di evitare ogni scontro a fuoco. Anche in situazioni di allerta massima, basterà stenderci per essere scambiati per un morto e far perdere ogni interesse ai nostri inseguitori. Il volto deturpato invece viene sbloccato in seguito all'ottenimento della massima onorificenza in MGS4, ossia l'emblema Big Boss.

    Meritarsi questo titolo non è cosa da poco, poiché bisogna finire il gioco al più alto livello di difficoltà, in meno di cinque ore, causando zero allerte, zero morti (nostre e dei nemici) e senza mai nemmeno consumare oggetti curativi. Una volta indossata, l'orrida maschera porta alla pazzia i nemici abbastanza vicini da osservarne le fattezze.

    DJ Snake

    Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è un titolo noto soprattutto per la grande varietà di approcci e strumenti a disposizione del giocatore. Che decidiate di assaltare un accampamento silenziosamente o ad armi spianate, da soli o accompagnati da un elicottero di supporto, a piedi o a bordo di mezzi pesanti, MGSV ha quello che fa per voi. Tra delle armi più bizzarre che Venom Snake può sfruttare c'è anche il suo fido Walkman. Oltre a poter ascoltare i brani che troverete in giro per l'Africa e per l'Afghanistan, potrete raccogliere anche delle speciali cassette.

    Su questi nastri sono incise tracce audio peculiari, ninne nanne, versi di vari animali e anche spiacevoli rumori di movimenti intestinali. Riproducendo questi suoni nei luoghi appropriati, ad esempio la ninna nanna afghana in un accampamento nemico di notte, noterete come tutti i soldati circostanti cadranno in un sonno profondo. Inoltre, se avete soldati alle costole e non sapete come liberarvene, ecco che entrare in un bagno e avviare il nastro col concerto del colon farà credere ai nemici che al momento la toilette sia occupata da un compagno intento ad affrontare altri tipi di battaglie. Le opzioni sono molteplici e ci sono brani che ad esempio tranquillizzano gli animali, anche i più feroci.

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