Metal Gear Solid Remake: dall'accordo Sony-Konami, agli indizi di Bluepoint

Bluepoint Games potrebbe essere davvero al lavoro su un remake del leggendario Metal Gear Solid per PS5? Ragioniamoci sopra, tra congetture e realtà.

Metal Gear Solid Remake Rumor
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  • Dalla cessazione di ogni rapporto tra Kojima e Konami, il futuro della saga di Metal Gear Solid si è fatto sempre più nebuloso e - a seguito del debutto dello spin-off Survive nel 2018 (a proposito, qui la nostra recensione del controverso Metal Gear Survive) - di Snake, Ocelot e compagni non si è saputo più nulla. Vedere il tramonto di una leggenda che ha segnato la storia del medium come poco altro non ha fatto piacere né ai fan di lunga data (come chi vi scrive) né alla stessa Konami, che potrebbe aver affrontato una pesante realtà dei fatti: lavorare su Metal Gear Solid senza l'ausilio di Hideo e dell'intera Kojima Productions è tutt'altro che semplice.

    Dopo molti mesi di silenzio tombale alcune "gole profonde" hanno fatto circolare diverse voci in rete, che sembrerebbero puntare a un revival dell'intera saga capeggiato proprio da Metal Gear Solid Remake. Si parla di un'esclusiva console PS5 (perché dovrebbe uscire anche su PC) sviluppata da un team dall'identità nota ma non ancora annunciabile. Incuriositi dall'intera faccenda, abbiamo provato a ipotizzare i motivi che avrebbero spinto Konami ad accordarsi con Sony e viceversa, parlando al contempo della software house che a nostro avviso avrebbe le carte in regola per reggere il peso di un simile progetto.

    Silent Hill e Metal Gear Solid: la via dei remake/soft reboot

    Siamo onesti. Quelle dei remake, delle "remaster plus" e dei soft reboot, sono operazioni fortemente redditizie e decisamente più amate dai giocatori rispetto alle semplici remaster. Ce lo dicono Crash N. Sane Trilogy, Nitro Fueled e l'acclamato Tony Hawk's Pro Skater 1+2 ma anche i rifacimenti di Shadow of the Colossus e di Demon's Souls, che si prepara a incantare gli appassionati al day one di PS5 (a tal proposito, vi consigliamo la nostra anteprima di Demon's Souls Remake).

    Alcuni di questi titoli - tra cui dobbiamo citare FF VII Remake e i nuovi Resident Evil 2 e 3 - non rappresentano delle "copie" 1:1 degli originali, giacché oltre a una presentazione visiva stravolta offrono uno scheletro ludico più moderno e a volte perfino delle modifiche sul fronte narrativo.

    Parliamo in altre parole di progetti di peso, che richiedono gestazioni di anni e il lavoro di team all'altezza della situazione, perché basta davvero poco per trasformare un grande ritorno in un danno d'immagine per una serie leggendaria. Fatta questa premessa, ci teniamo a dire che tutto ciò che seguirà da questo momento in poi sarà un misto tra ipotesi, indizi e voci di corridoio, che fino a quando non troveranno una conferma ufficiale dovranno essere considerate come tali.

    Se ci sono due compagnie interessate al mondo dei remake o dei soft reboot dei classici, queste sono proprio Sony e Konami, per motivi ben evidenti. La casa di PlayStation si è già impegnata in tal senso coi succitati remake a marchio Bluepoint Games - uno studio di fondamentale importanza ai fini del nostro discorso - e a quanto pare si sarebbe accordata con Konami per produrre un soft reboot di Silent Hill.

    Stando alle parole dell'insider Dusk Golem, infatti, Konami avrebbe cercato a lungo uno studio per dar seguito alla serie e avrebbe trovato nella storica partner SIE la risposta alle proprie esigenze. Totalmente estraneo al progetto Silent Hills di Kojima, il ritorno dello storico survival horror sarebbe in sviluppo sin dagli indizi del 2019 presso Sony Japan Studios, che avrebbe messo alla direzione del gioco Keiichiro Toyama e Masahiro Ito. Tra la colonna sonora a firma di Akira Yamaoka e la partecipazione di molti ex membri del Team Silent, si tratterebbe insomma di una produzione a "trazione nostalgica", essendo peraltro seguita dai suoi storici genitori.

    Il vantaggio per Sony sarebbe quello di creare una lineup "ibrida" per PS5, composta sia dalle tante nuove IP dell'era PS4, sia da brand che, legati a esclusive totali o meno, rappresentano pezzi di storia del marchio PlayStation. Limitandosi ad affidare la licenza di Silent Hill nelle mani capaci di Sony Japan Studios, Konami avrebbe la possibilità di incamerare guadagni da capogiro col minimo sforzo, evitando al contempo di condannare i suoi brand leggendari all'oblio.

    Nel caso di Metal Gear Solid Remake, che dovrebbe accompagnare l'uscita delle remaster "standard" dei capitoli successivi, la situazione è un po' diversa ma i fini di entrambi gli attori principali sono gli stessi. Considerando la rottura forse insanabile tra Kojima e Konami,

    non crediamo che Kojima Productions andrà a occuparsi del ritorno di Solid Snake. Al netto di questo Sony gode di ottimi rapporti con altre realtà d'eccellenza, che potrebbero confezionare un remake visivamente impressionante ma al contempo fedele al taglio registico e all'intreccio narrativo firmato da Kojima. Certo bisognerebbe immaginare il design "moderno" dei personaggi (e del Rex) e limare gli spigoli di una ricetta ludica ormai attempata, eppure non pensiamo che queste condizioni al contorno siano invalidanti, soprattutto se al timone del progetto ci fosse una squadra come Bluepoint Games.

    Perché Bluepoint Games?

    Fondata nel 2006 da Marco Trush, Bluepoint Games ha sempre lavorato a stretto contatto con Sony sin dal lancio di PS3. Blast Factor, l'opera prima del team di Austin, è stato uno dei primi giochi scaricabili per la console e ha aperto un sodalizio che continua ancora oggi e senza battute d'arresto. A Bluepoint Games dobbiamo le versioni rimasterizzate dei God of War e degli Uncharted ma anche la Ico & Shadow of the Colossus Collection, che nel 2011 ha affiancato un'altra grande trilogia riammodernata da loro: Metal Gear Solid HD Collection.

    Ebbene, lavorare a Shadow of the Colossus HD ha consentito al team texano di tuffarsi sul moderno remake con una certa disinvoltura, il che potrebbe tranquillamente ripetersi con le versioni rimasterizzate dei Metal Gear Solid. Mentre queste dovrebbero essere dei semplici porting in 4K, come dichiarato da Paul Eccleston di Red Gaming Tech, la missione di Snake in quel di Shadow Moses dovrebbe essere un remake completo, sebbene l'esperto del mondo PC si sia rifiutato di fare il nome di Bluepoint Games.

    Considerata come molto affidabile da Eccleston, la sua fonte gli avrebbe chiesto di non svelare l'identità dello studio, in quanto questa informazione dovrebbe sorprendere gli utenti in un secondo momento. Nel caso in cui il revival della serie dovesse rivelarsi veritiero - come la classificazione in Taiwan di MGS ed MGS 2 per PC sembra lasciar credere - non ci stupiremmo se al timone del progetto principale dovesse esserci proprio Bluepoint e non solo perché si è occupata di Metal Gear Solid HD Collection.

    D'altra parte ricreare il capostipite della serie "Solid" implicherebbe uno sforzo produttivo non di poco conto, dalle sessioni di motion capturing, fino alla rivoluzione del comparto grafico. I grandi studi di Sony al momento sembrano già essere impegnati su grosse esclusive e in aggiunta non hanno una grande esperienza in fatto di remake. Bluepoint al contrario ne ha da vendere e negli anni ha sviluppato un pool di tecnologie proprietarie di assoluto valore, come è ben emerso dai trailer di Demon's Souls per PS5.

    Per concludere vogliamo prendere in esame un paio di indizi che potrebbero avvalorare - e non di poco - le nostre ipotesi, giacché li abbiamo trovati in due brevi poesie delle festività a opera del... social media manager di Bluepoint sul profilo Twitter dello studio. Datato 31 ottobre 2019, il primo componimento parla di "sinfonie" di rumor, del ritorno di non una ma di due IP riemerse dall'oscurità. I riferimenti a Demon's Souls si sprecano, ma anche i rimandi al capolavoro di Kojima sono chiari: "Filter your candy collections, soft from solid, and be eco-friendly. Have a metal Halloween."

    Anche nella poesia di Natale 2019 è possibile notare delle frasi riferite a Metal Gear Solid, pensiamo a "excitement mounts in stealthily wrapped boxes creatures stirred for announce". La scelta delle parole che compongono i versi è senza dubbio curiosa, soprattutto se pensiamo al fatto che fossero realmente dei modi per fare del teasing su Demon's Souls (e a questo punto anche su di un secondo gioco).

    Tutto ciò basta per avere la certezza matematica che rivestiremo i panni di uno dei soldati leggendari? La risposta ovviamente è no, ma tra la credibilità di coloro che hanno diffuso il rumor e gli scherzetti di Bluepoint, troviamo che tale possibilità sia quantomeno da prendere in considerazione. Nel frattempo continueremo a tenere gli occhi aperti, sperando di poter vivere il faccia a faccia con Liquid ancora una volta.

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