Metro Exodus Enhanced Edition: il futuro del realismo nei videogiochi

Metro Exodus Enhanced Edition è un'eccellente vetrina per le potenzialità del Ray Tracing in ambito videoludico, a patto di avere il giusto hardware.

Metro Exodus Enhanced Edition
Speciale: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • A oltre due anni dal viaggio inaugurale dell'Aurora tra le lande desolate della post apocalisse nata dalla penna di Dmitrij Gluchovskij, 4A Games ha da poco pubblicato la versione definitiva di Metro Exodus, invitando i giocatori a immergersi nuovamente in un mondo impietoso e vibrante come non mai. L'Enhanced Edition del gioco propone infatti un sistema d'illuminazione radicalmente rivisto e potenziato, che sfrutta il ray tracing per raggiungere livelli di realismo sostanzialmente inediti. Un "salto generazionale" che, come prevedibile, richiede un notevole sforzo a carico dell'hardware, ma possiamo assicurarvi che il gioco vale la candela.

    Il vero Ray Tracing

    Apriamo l'analisi tecnica della versione Enhanced di Metro Exodus con una considerazione sì altisonante ma, per quanto ci riguarda, piuttosto accurata: la nuova edizione del titolo di 4A si presenta agli occhi del pubblico come un'esperienza radicalmente diversa rispetto a quella approdata sugli scaffali a febbraio del 2019 (ecco la nostra recensione di Metro Exodus).

    D'altronde il processo di implementazione del ray tracing era iniziato solo a metà del percorso di sviluppo, e pertanto lo studio aveva dovuto optare per un approccio più "superficiale", sia per assecondare le limitazioni tecnologiche dell'engine che per ridurre al minimo gli interventi sul fronte del design. Nell'originale Metro Exodus il ray tracing veniva quindi utilizzato esclusivamente per l'illuminazione globale negli spazi aperti (con una sola fonte luminosa e un singolo "rimbalzo" del raggio), mentre durante l'esplorazione di edifici e sotterranei veniva sfruttato una metodo di occlusione ambientale basato sulla medesima tecnica (RTAO). Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo alla nostra prova di Metro Exodus per PC. Per quanto piacevole, questo sistema "ibrido" non alterava in maniera sostanziale la resa complessiva dell'immagine, pur richiedendo uno sforzo piuttosto importante da parte dell'hardware. Una dispendio di risorse che con le RTX di Nvidia poteva essere ridotto utilizzando la tecnologia DLSS, seppur con risultati tutt'altro che ottimali: attivando la feature si notava infatti un calo consistente della "pulizia" di ciascuna inquadratura, che inficiava in maniera netta la qualità dell'insieme.

    Preso atto di questi limiti, e spinto dal desiderio di esprimere tutto il potenziale del proprio engine, lo studio ucraino ha quindi rimesso in cantiere il titolo con l'obiettivo di compiere un vero e proprio salto generazionale. Metro Exodus Enhanced Edition è di fatto il primo titolo tripla A nel quale il ray tracing non è semplicemente una feature opzionale, ma uno standard inalienabile che - in quanto tale - richiede un hardware in grado di supportarlo appieno.

    Nella nuova versione del gioco ogni singola fonte luminosa, dal chiarore abbagliante di un riflettore alla tenue fosforescenza di un fungo radioattivo, è riprodotta sfruttando il ray tracing per simulare la reale propagazione della luce, in modo da allietare i sensi con un ricco assortimento di riflessi, rifrazioni e ombre. A differenza di quanto accadeva nel gioco base, in questa edizione "potenziata" i raggi emessi dalle diverse sorgenti di luce possono generare un numero potenzialmente infinito di riflessioni sulle superfici dello scenario, e tutte contribuiscono attivamente all'illuminazione globale, che risulta di conseguenza molto più ricca e naturale, densa di sfumature cromatiche coerenti con i dettagli dell'ambientazione.

    Contribuiscono alla resa complessiva anche i vari elementi volumetrici presenti in ogni sezione del gioco (nebbia, fumo, ecc.), che reagiscono correttamente alla luce al pari degli effetti particellari, con una quota di artefatti tendenzialmente ridotta al minimo. L'utilizzo del ray tracing per i riflessi colpisce in particolar modo osservando il modo in cui le superfici acquatiche rispecchiano ogni particolare di ciascuna scena, ad esempio durante l'ingresso nella chiesetta semisommersa nella zona del Volga.

    Va da sé che, attivando la modalità foto, è facile notare un drastico calo qualitativo spostando la telecamera oltre i confini della visuale del protagonista: un ragionevole flessione che risulta necessaria per non sovraccaricare eccessivamente l'hardware, già messo a dura prova da un motore storicamente "pesante".

    Il futuro del realismo videoludico

    A questo proposito, la nuova edizione di Metro Exodus mostra però un livello di ottimizzazione nettamente superiore rispetto a quello della versione di lancio, specialmente considerando le incredibili migliorie apportate alla resa generale. A parità di preset e risoluzione, il gioco gira meglio pur mostrando un divario sensazionale nella qualità del sistema d'illuminazione, e con l'utilizzo del DLSS è facile ottenere un distacco ancor più significativo.

    Con l'adozione del DLSS 2.1, gli sviluppatori hanno infatti eliminato la stragrande maggioranza dei problemi riscontrati nel gioco originale, soprattutto per quel che riguarda la definizione dell'immagine, che ora risulta praticamente impeccabile. Di tanto in tanto si nota ancora qualche piccolo artefatto, ma le conseguenze sulla godibilità dell'esperienza sono praticamente nulle. In alternativa, i possessori di schede AMD possono utilizzare un'opzione di temporal upscaling che però, come intuibile, non raggiunge mai i livelli della tecnologia di deep learning di Nvidia, né dal punto di vista dell'efficacia né sul versante prestazionale. Stando alle dichiarazioni dello sviluppatore, il motore di Metro sembra inoltre non essere compatibile con la tecnologia FidelityFX Super Resolution di AMD (la risposta del colosso al DLSS di Nvidia), e pertanto è chiaro come - in questo caso - le schede del produttore siano pesantemente svantaggiate nel confronto diretto con l'hardware della concorrenza.

    A voler essere ancor più precisi, è difficile non considerare il DLSS (e quindi le schede RTX) come un prerequisito per godersi appieno le migliorie offerte dalla Enhanced Edition di Metro, specialmente considerando che, disattivando la feature, con una 2080 Super abbiamo faticato a superare la soglia dei 1080p senza dover accettare notevoli compromessi sul fronte del frame rate e della qualità generale dell'immagine.

    L'elenco delle feature aggiuntive comprende anche il VRS (Variable Rate Shading), ma si tratta di un settaggio con una valore relativo nel bilancio tecnico della produzione, sia in termini di ottimizzazione che di impatto visivo. Tirando le fila del discorso, con la configurazione di prova non abbiamo avuto grossi problemi a raggiungere i 60 fps (con qualche fluttuazione situazionale) impostando la risoluzione a 4K, settaggi grafici e RT ad "Alto" e optando per il preset "Bilanciato" del DLSS.

    Con questi parametri, Metro Exodus Enhanced Edition ci ha accolto in un mondo mai così vivido e avvolgente, completamente trasformato grazie a quello che non fatichiamo a definire come il miglior sistema d'illuminazione mai visto in un videogioco, almeno sotto il profilo tecnico. Una precisazione dovuta, visto che non è detto che tutti percepiscano allo stesso modo il valore degli interventi operati da 4A Games.

    Le radicali modifiche apportate alla filiera di renderizzazione si traducono in un'illuminazione che, per quanto naturale e credibile, risulta molto spesso più "generosa" rispetto a quella dell'edizione base, tanto da alterare l'atmosfera delle ambientazioni, complice la totale assenza di "fake lights" posizionate ad arte per valorizzare le cupe tonalità dell'esperienza. Ovviamente il nuovo modello influisce sul gioco di contrasti tra luci ed ombre, che ora appaiono più morbide e sfumate, con un'ampia gamma di gradazioni cromatiche che variano a seconda delle circostanze. In buona sostanza, il buio pesto non è più una costante nei tetri sotterranei della Russia post apocalittica di Dmitrij Gluchovskij, e questo potrebbe far storcere il naso agli amanti della visione originale. Dal canto nostro, però, non possiamo che dirci pienamente soddisfatti dai risultati del lavoro di 4A Games, alla base di una revisione che ha reso il mondo di Metro realistico e suggestivo come non mai. Vale la pena di precisare che l'operazione portata avanti dal team ha lasciato sostanzialmente intonsi sia i contenuti che alcune delle criticità presenti nel gioco base, tra animazioni ingessate (soprattutto quelle facciali), shader non sempre all'altezza e texture di qualità altalenante, senza considerare le carenze sul fronte dell'intelligenza artificiale.

    Nel complesso, però, non possiamo che fare un plauso alla dedizione e alla perizia tecnica dimostrata dallo studio di Kiev, a maggior ragione tenendo a mente che la Enhanced Edition è scaricabile gratuitamente da tutti i possessori della versione originale. La nuova edizione Metro Exodus è per molti versi una vetrina per le potenzialità delle tecnologie proprietarie di Nvidia, ma rappresenta anche un meravigliosa finestra sul futuro del medium e sull'impatto che il ray tracing potrebbe avere sulla corsa al realismo in ambito videoludico.

    Metro Exodus Enhanced Edition Metro Enhanced Edition rappresenta una splendida dimostrazione delle potenzialità del ray tracing in ambito videoludico, trasformato nella colonna portante di un’esperienza mai così suggestiva e avvolgente. Gli interventi operati dal team sull’engine hanno un impatto clamoroso sulla resa complessiva del comparto grafico, per i meriti di un sistema d’illuminazione incredibilmente realistico e naturale, spiccatamente “next-gen”. Sebbene la nuova versione mostri un livello di ottimizzazione nettamente superiore rispetto all’originale, queste migliorie richiedono di poter disporre di un hardware piuttosto potente, preferibilmente targato Nvidia. Questo perché il supporto alla tecnologia DLSS si dimostra una risorsa quantomai preziosa per sostenere il peso delle nuove feature, tanto da generare un divario prestazionale decisamente importante tra le schede grafiche dei due principali attori del mercato. D’altronde non è la prima volta che l’engine di 4A Games si dimostra un’eccellente vetrina per le feature proprietarie del colosso di Santa Clara, e Metro Enhanced Edition ribadisce l’importanza delle tecnologie basate su IA per l’evoluzione del mondo dei videogiochi. Insomma, pur essendo un prodotto alquanto “elitario”, la nuova edizione di Metro Exodus resta comunque uno spiraglio davvero intrigante sul futuro del medium, e pertanto non possiamo fare a meno di elogiare la perizia tecnica dimostrata dal team ucraino.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: i7 7740X
    • RAM: 16 GB DDR4
    • GPU: RTX 2080 Super

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