Microsoft Flight Simulator: 40 anni in volo tra realismo ed evoluzione

Siamo stati all'Evergreen Aviation & Space Museum, per celebrare l'uscita di Flight Simulator 40th Anniversary Edition e il mondo dell'aviazione.

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  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • La storia recente dell'umanità è indissolubilmente legata a quella dell'aviazione, che da ormai 40 anni viene celebrata da Flight Simulator, il più longevo franchise di Microsoft (si, anche più di Windows). Nei giorni scorsi siamo volati a McMinnville, Oregon, per visitare l'Evergreen Aviation & Space Museum - la casa del leggendario Spruce Goose costruito dal produttore cinematografico Howard Hughes - così da provare in prima persona le maggiori novità in seno a Flight Simulator 40th Anniversary Edition, ora disponibile su PC, Xbox e Game Pass (qui la nostra recensione di Flight Simulator).

    Saggiare il complesso modello di volo degli elicotteri con le periferiche adatte, e sotto lo sguardo vigile di un istruttore specializzato, non ha avuto prezzo, al pari del poter intervistare gli addetti ai lavori e di ascoltare la storia di molti velivoli dalla bocca di veri appassionati o di coloro che ne hanno sperimentato la grandezza in prima persona.

    Dal mondo reale a quello virtuale... con poche differenze

    Dall'alba dell'aviazione col Wright Flyer, il primo mezzo motorizzato più pesante dell'aria ad aver eseguito un volo controllato, passando per il Ryan NYP Spirit of St. Louis - con cui l'aviatore Charles Lindbergh ha compiuto la prima trasvolata in solitaria attraverso l'oceano Atlantico - fino a leggendari esemplari di natura bellica come il Messerschmitt Me 262, siamo stati accompagnati alla scoperta di diversi aeromobili iconici da Bud Varty, uno dei volontari del museo che, con grande passione e dedizione, trasmettono il proprio sapere alle nuove generazioni.

    Al pari dei due mezzi che abbiamo citato inizialmente, anche lo Hughes H-4 Hercules (detto anche "Spruce Goose") è parte dei sette velivoli storici contenuti nella 40th Anniversary Edition e grazie all'esperto Bruce Bothwell abbiamo potuto scoprirne la storia. L'immenso aereo in legno laminato, che contrariamente a quanto suggerito dal nome è stato realizzato perlopiù con legno di Betulla e non di Abete Rosso (spruce), è ad oggi il più grande idrovolante mai costruito e in generale resta un mezzo semplicemente imponente, che abbiamo potuto ammirare - estasiati - sia dall'esterno che dall'interno.

    Alla conclusione del tour e dopo una piacevole chiacchierata in pausa pranzo con Jorg Neumann - Head of Microsoft Flight Simulator - ci è stato permesso di toccare con mano l'operato degli sviluppatori, in primis dei ragazzi di Asobo Studio, che hanno giocato un ruolo importante nel processo evolutivo dell'esperienza base. In linea con gli (ambiziosi) obiettivi di Jorg, il titolo ha ricevuto 27 update in altrettanti mesi, così da dimostrarsi all'altezza di una serie che nel tempo ha attratto 30 e più milioni di piloti virtuali, non mancando di vincere per ben 6 volte il premio di miglior sim dell'anno. Detto questo, la nuova edizione contiene due elicotteri e 14 eliporti, contenuti questi che in realtà hanno un complesso lavoro alle spalle e il motivo è semplice: Neumann e i suoi volevano assicurarsi di dotare questi mezzi di un modello di volo coi fiocchi prima di introdurli e neanche a dirlo ci sono riusciti. Questo infatti considera tutti gli spostamenti d'aria connessi al funzionamento dell'elicottero e quindi alla sua gestione. Grazie a un'apposita opzione, i flussi d'aria possono essere resi visibili, così da potersi rendere conto di come stabilizzare l'aeromobile e apprezzare l'impressionante operato del team di sviluppo.

    Riuscire a eseguire un decollo in verticale e a mantenere stabile il mezzo durante il volo con le opzioni di assistenza disattivate sa regalare grandi soddisfazioni, soprattutto se si è in possesso delle periferiche che simulano le strumentazioni dell'elicottero. Il Guimbal Cabri G2 - che anche nel mondo reale è perfetto per l'addestramento - risulta più semplice da governare rispetto al Bell Model 407, a cui peraltro è dedicato il Tour Panoramico del Grand Canyon.

    I neofiti invece possono servirsi del rotore di coda assistito e del ciclico assistito per gestire in modo sensibilmente più agevole i due velivoli, per darsi a sessioni di volo a bassa quota e ammirare monumenti e punti di interesse in giro per il mondo. A proposito di giocatori occasionali, l'arrivo degli alianti - che alcuni considerano i mezzi più "puri" per volare - è stato accompagnato da una ricca sezione di addestramento che comprende anche le prime fasi del decollo, effettuabile tramite verricello o con traino aereo. Dall'utilizzo della leva della zavorra ad acqua, fino all'impatto termico del Sole sul volo e ai piccoli gesti, come muovere il timone a sinistra e a destra per segnalare d'essere pronti a partire, scegliere gli alianti regala un'esperienza ancora differente ma non per questo meno appagante. Tra l'arrivo di un Airbus A-310 riprodotto sin nei minimi dettagli, così come di 24 missioni classiche dal passato del franchise e di aeroporti che i fan di lunga data ben conosceranno, il pacchetto contenutistico è ampio, nonché teso a celebrare diversi pezzi di storia dell'aviazione (c'è pure il primo volo a Kitty Hawk del Wright Flyer!). Dal canto nostro, per quanto semplice sia nella forma, ci siamo fiondati a Long Beach Harbor, in California, per rivivere il primo (e unico) volo dell'H-4 Hercules di Howard Hughes.

    Ebbene, sappiate che gli sviluppatori non si sono limitati a riprodurre la versione effettivamente presente all'Evergreen Museum, giacché negli anni il produttore cinematografico ha rivisto più volte la sua creazione: hanno invece riportato questo gigante dei cieli al suo aspetto originale del 1947, in ogni particolare possibile. Tra l'altro, essendo stati seduti al posto di comando di Hughes, possiamo confermarvi senza timori di smentita che il lavoro svolto nel ricreare la cabina di pilotaggio dello Spruce Goose è stato certosino.

    Coi suoi decolli a ritmi compassati e gli spettacolari ammaraggi, questo idrovolante si è dimostrato all'altezza della sua leggenda. In definitiva, Flight Simulator 40th Anniversary Edition vanta diversi contenuti d'alto profilo e, come da conferme, costituisce la base rinforzata di un gioco in costante evoluzione, che nei prossimi anni continuerà a stupire i suoi tanti estimatori.

    Jorg e Asobo Studio

    Everyeye.it: ciao, Jorg. E grazie per il tuo tempo. Flight Simulator è un prodotto fortemente connesso col vero mondo dell'aviazione: puoi parlarci di questo legame?

    Jorg Neumann: questa è un'ottima domanda. Allora, quando hai bisogno di qualcosa (dal mondo dell'aviazione), devi creare un rapporto. Non possiamo fare piani senza le licenze, che non sono di nostra proprietà. Abbiamo quindi chiamato un po' tutti i costruttori d'aerei del mondo. E alcuni semplicemente non rispondono, mentre ad altri non piace Flight Sim. Quindi devi convincerli che fai parte dei buoni, che vuoi fare un buon lavoro e così via. Ancor più complicato è il discorso delle compagnie aeree. A volte queste non hanno molte persone che possono interfacciarsi con gli sviluppatori, quindi diventa difficile ottenere le livree degli aerei.

    E alcune livree poi diventano quasi d'epoca e allora bussiamo alla porta di realtà che non ci sono più o sono andate incontro a grossi cambiamenti, penso anche ad Alitalia. È quasi un lavoro archeologico ma poi magari non ottieni una risposta e questo è un gran peccato. Alcuni dei più recenti però, vogliono cercare di addestrare i loro piloti, per risparmiare denaro, o costruire i propri aerei più in fretta e con meno esborsi: in questo senso prodotti come Flight Simulator possono aiutare molto.

    Il tool di visualizzazione dell'aria che Seb ha mostrato durante la presentazione, per dirvi, è esattamente come una galleria del vento. Con la differenza che questa è molto dispendiosa. E quindi le aziende guardano sempre di più a Flight Simulator, per raccogliere dati e permettere all'aerodinamica delle ali di funzionare meglio. Per quanto riguarda gli aeroporti, hanno cominciato a vederci come un tool di pianificazione aeroportuale. C'è inoltre una cosa nuova, di cui non avevo mai parlato, e riguarda il traffico aereo. Ad esempio Eurocontrol si occupa di gestire la sicurezza degli aerei in Europa, come fossero su di una grande autostrada nel cielo.

    Se ci sono problemi, allora loro comunicano a un aereo di cambiare tragitto e così via. Quindi Eurocontrol ci ha chiesto di visualizzare i suoi dati per visualizzare praticamente nel gioco queste autostrade. E questo sarebbe un altro passo importantissimo per fare di noi uno strumento per l'aviazione.

    Everyeye.it: posto che Flight Simulator non avrà mai una campagna, se dovesse presentarsi la giusta opportunità, produrreste altri contenuti in linea con quelli dedicata a Top Gun? Noi li abbiamo apprezzati molto e a naso anche il pubblico...

    Jorg Neumann: (sorride) le opportunità sono vaste. La cosa bella con Top Gun è che potevi fare una sfida in tre minuti e sentirti bene. La cosa è che la nostra relazione con Paramount è ottima e la conseguenza è che le persone che si conoscono a Hollywood hanno cominciato a dire "ehi, è stato davvero bello lavorare col team di Flight Simulator". Quindi adesso questa notizia sta girando per tutta Hollywood... e questo aiuta.

    Martial Bossard (Asobo Studio): non posso dire nulla di preciso ma... ci piacerebbe molto fare qualche altra cosa del genere, con dei franchise famosi.

    Everyeye.it: interessante. E perché avete scelto di introdurre lo Spruce Goose nel gioco?

    Jorg Neumann: perché mi hanno chiamato loro. Mi hanno detto, "ehi, siamo il museo, abbiamo lo Spruce Goose, lo volete nel gioco?". E io ho detto semplicemente di sì, senza pensarci due volte. A quel tempo, sapevamo che l'aereo stesse per compiere il settantacinquesimo anniversario. Volevamo lanciarlo in tempo per la ricorrenza ma era una data così vicina al lancio della 40th Anniversary Edition che alla fine abbiamo deciso di aggiungerlo a questo pacchetto.

    Everyeye.it: avete incontrato delle sfide nel realizzare il modello di volo per elicotteri e alianti?

    Sebastian Wloch (Asobo Studio): per gli elicotteri avevamo previsto con discreta precisione quali sarebbero state le sfide da affrontare. Nello specifico, si era pensato a una simulazione per il flusso d'aria turbolento e a quella per i rotori ad alta frequenza. In realtà non sapevamo che avremmo dovuto considerare anche il soft body flapping per il rotore, che quindi è stato aggiunto più tardi.

    Everyeye.it: quali sono i World Update che vi hanno reso più fieri?

    Martial Bossard: il prossimo. Sia nel senso che cerchiamo di fare sempre meglio a ogni sfida, sia perché il prossimo mi piace davvero tanto. Perché è "differente", diciamo così.

    Everyeye.it: come si sente il team ad aver portato il franchise a questo traguardo?

    Sebastian Wloch: cominciamo a sentirci parte di una grande storia. Il franchise esiste da prima della nascita di alcuni dei nostri sviluppatori e magari sarà ancora qui tra cinquanta anni, ben oltre il mio ritiro. L'aviazione continua a evolversi e così sta facendo anche Flight Simulator, quindi insomma per noi è impressionante.

    Martial Bossard: ne siamo fieri. Non è stato un viaggio facile. Inizialmente eravamo super felici di lavorare alla serie ma c'era anche la paura derivante proprio da questa responsabilità. Adesso invece abbiamo dimostrato di poter far bene e proviamo un senso di realizzazione, quasi di pace.

    La parola al direttore del museo

    Everyeye.it: Ciao Tyson, puoi parlarci brevemente della storia e della mission del museo?

    Tyson Weinert: Certo. Il museo ha avuto inizio perché qui c'era una compagnia aerea vera e propria, l'Evergreen International, ma il figlio del proprietario voleva ampliare anche il settore educativo dell'aviazione. Quando ha saputo dello Spruce Goose, e parliamo dei primi dei '90, ha inviato una domanda e alla fine si è aggiudicato l'aereo. Un team di esperti quindi ha dovuto smontarlo in California, metterlo su di una chiatta oceanica e trasportarlo fino alle coste dell'Oregon.

    La cosa buffa è che il legno utilizzato per costruirlo, quello di Betulla Gialla, è stato preso da queste parti, quindi in un certo senso è stato come un ritorno a casa per l'aereo. A quel punto, il museo è stato costruito affinché potesse ospitarlo e ha aperto il primo giugno 2001, sebbene la coda dell'aereo sia rimasta in fase di montaggio fino a dicembre.

    La cosa speciale sulla faccenda è che sembra tutta una gigantesca coincidenza cosmica. È appena stato il settantacinquesimo anniversario del primo e unico volo dello Spruce Goose, è il trentesimo anno dal trasferimento dell'aereo dalla California, Flight Simulator compie quaranta anni e tra un paio di mesi giungerà il momento di celebrare i 120 anni dell'aviazione in generale. È una coincidenza così speciale. Per rispondere alla tua domanda, come museo vogliamo ispirare le persone, che siano legate al mondo dell'aviazione oppure no, anche attraverso la storia di un uomo come Hughes, che ha sempre cercato di trasformare l'impossibile in possibile.

    Everyeye.it: i volontari del museo ne arricchiscono l'offerta, perché la storia l'hanno vissuta. Cosa pensi a riguardo?

    Tyson Weinert: abbiamo dei volontari incredibili. Sono docenti per i visitatori ma aiutano anche nel restauro degli aeromobili, quando serve. E giocano un ruolo importante anche nella gestione della nostra collezione. Dedicano un servizio importante al museo e io stesso, quando ho iniziato la mia carriera nella guardia costiera, sono stato ispirato proprio dai volontari in quel campo. Credo insomma che siano una forza benefica, capace di attrarre e influenzare positivamente gli altri.

    Everyeye.it: ultima domanda. Ci parli un po' della tua carriera prima di diventare direttore?

    Tyson Weinert: dopo la mia carriera da pilota, ho guidato il programma di innovazione per la guardia costiera statunitense, per poi unirmi a una compagnia specializzata in educazione. Per il mio attuale lavoro era richiesto un professionista con un background nell'aviazione e nell'educazione e quindi eccomi qui... da quasi quattro mesi.

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