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Milan Games Week è sempre più eSport Ready

Sempre più tornei e competizioni di videogiochi sono protagonisti all'annuale rassegna milanese con produzioni e palchi che non fanno invidiare l'Europa.

speciale Milan Games Week è sempre più eSport Ready
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  • Allo stato attuale la Milan Games Week è ancora conosciuta in Italia e in Europa principalmente per attirare gli amanti dei videogiochi: presentazioni, anteprime, prove di gameplay e vendite promozionali, tra file a volte interminabili e resse per osservare da vicino i propri influencer preferiti, streamer o youtuber che fossero.
    Da circa due anni, però, la Milan Games Week è ormai anche la casa dell'esport, un settore che in Italia cresce sempre più con gli effetti che si palesano immancabilmente ogni anno a Milano: arene strapiene, appassionati che occupano ogni seduta possibile, a prescindere dal gioco. Traspare in modo chiaro l'entusiasmo che l'esport ormai trasmette a chi lo segue, le emozioni che permette di condividere con gli amici e con i proprio videogiocatori preferiti. Perché anche se secondo molti non possono essere considerati sport, è indubbio che la competizione è vera, reale, palpabile.

    ESL Arena

    L'ESL Vodafone Championship ha chiuso la propria stagione estiva portando a Milano le finali di League of Legends, Counter-Strike: Global Offensive e Clash Royale, i tre titoli, due PC e uno mobile, che hanno contraddistinto la stagione 2019. Nonostante un primo giorno sottotono per il pubblico, complice lo sciopero dei mezzi e la partecipazione massiva alla marcia per la lotta ai cambiamenti climatici, le due finali di CS:GO e LoL hanno permesso di ammirare la ESL Arena in tutta la sua maestosità con un palco ampio che ha permesso alle squadre rivali di competere ai massimi livelli, replicando un prodotto che solitamente ammiriamo solamente sullo schermo guardando le competizioni europee.

    Su Counter-Strike è arrivato il primo trionfo degli HSL Esports nello sparatutto tattico targato Valve. Una vittoria targata senza alcun dubbio dai due giocatori più rappresentativi: Stylah e Kimera, vincitore di tutti e cinque le finali a cui abbia mai partecipato. I GameZone, favoriti della vigilia, non sono riusciti in alcun modo a imporre il proprio gioco perdendo la prima mappa, da loro scelta, su Inferno per 16-13. Ancora peggio la seconda, 16-11 su Dust II, che ha semplicemente rappresentato una vetrina per i giocatori degli HSL che si sono trovati la strada spianata nella loro cavalcata verso il successo.

    Su League of Legends la finale ha contrapposto Samsung Morning Stars, primi classificati della regular season senza aver perso un singolo game, e Racoon, sfavoriti della vigilia ma con tanto potenziale dopo l'inserimento di nuovi giocatori dopo la fase di playoff. Il primo game è andato rapidamente in mano ai Racoon che, contrariamente a quanto siamo abituati, sono riusciti a concretizzare il vantaggio iniziale conservandolo anche nella transizione durante le fasi centrali di gioco. Un risultato a sorpresa che rappresenta il primo game perso degli SMS nell'intera stagione su EVC. Uno smacco subito risanato con i Morning Stars che hanno iniziato a impostare il proprio ritmo, approfittando in particolare della differenza, netta, nella corsia superiore dove l'esordiente Tifone non è riuscito a gestire adeguatamente il Kled di Sky per due game di fila. Per gli SMS è la prima vittoria nel competitivo italiano di League of Legends dopo aver sfiorato il trofeo del PG Nationals nello Spring Split 2019.

    Per entrambe le due formazioni vincitrici si aprono adesso le porte dell'Europa. Gli HSL Esports avranno l'opportunità di disputare l'ESL Pro European Championship 2019 mentre i Samsung Morning Stars voleranno a Lucca per competere nella European Cup con le vincitrici degli altri campionati nazionali di ESL in Europa. 

    Protagoniti anche i titoli mobile, ormai sempre più orientati all'esport. Su Clash Royale, sempre all'interno del circuito di EVC, ha trionfato Mattiaa del Team Qlash, favorito della vigilia che non ha avuto alcuna esitazione nel conquistare un trofeo già annunciato. Presenti anche PUBG Mobile e Asphalt Urban all'intero del circuito internazionale promosso da Vodafone ed ESL per il primo campionato esport in 5G: uno spettacolo senza precedenti con il centro del palco adibito ad arena competitiva con decine di postazioni per mobile.

    Adidas Esports Arena

    Lo spazio organizzato da PG Esports quest'anno ha trovato in Adidas uno sponsor ideale per continuare a realizzare le proprie iniziative. Un'arena più compatta rispetto a quella ad anello del 2018 ma ugualmente densa del calore di tutti gli appassionati che l'hanno visitata per i tre giorni della fiera. Quest'anno non solo tornei ma anche showmatch ed eventi per la community, tutte accomunate dalla vera competizione. 

    Da una parte Hearthstone è stato protagonista con l'Intesa San Paolo Hearthstone Cup che ha visto trionfare Gregorio, diciottenne di Forlì e outsider del torneo. Dall'altra gli showmatch di League of Legends e Rainbow Six Siege. Nel primo i Campus Party Sparks, vincitori del PG Nationals Vigorsol Summer Split, hanno affrontato un team di All-Star composto da Acefos, Demon, Aki, DrMatt e Brizz che si sono poi aggiudicati il trofeo.

    Un'occasione non solo per mettersi in mostra ma anche per annunciare novità: Brizz, dopo due anni con gli Outplayed, ha infatti accettato la corte dei Qlash dove ritrova l'ex compagno Demon ma non solo. Da poche ore è infatti arrivata l'ufficialità che nei Qlash si trasferiscono anche Bullet, botlaner polacco già compagno di Brizz, e Librid, ormai ex-midlaner proprio degli Sparks.

    Rainbow Six Siege ha invece offerto una competizione di altissimo livello tra i campioni italiani dei Mkers e la squadra spagnola degli x6tence. I Mkers sono riusciti a imporsi nel risultato finale ma soprattutto hanno mostrato di essere all'altezza di una delle più importanti realtà europee del titolo Ubisoft. Con la speranza che possa al più presto tramutarsi nella presenza nella Pro League.

    Numerosi poi gli spazi dedicati all'incontro tra la community e i loro giocatori o streamer preferiti: da PaoloCannone a Jiizuké, primo italiano nella massima serie di League of Legends, fino a Pow3r che ha presentato la sua nuova partnership con Adidas come testimonial.

    Fortrnite Gillette Bomber Cup. Gillette ancora presente alla Milan Games Week ma questa volta con una competizione vera e propria: il primo evento community realizzato in Italia in accordo con Epic Games, publisher del titolo battle royale più giocato al mondo. Fortnite è indubbiamente il videogioco del momento e ha rappresentato una scelta più oculata con una risposta dal pubblico positiva che certifica sia il coraggio di Gillette nell'intraprendere il proprio percorso nell'esport che la reale domanda dei giocatori di avere più competizioni, anche locali: nelle prime dodici ore dal lancio del torneo, le qualificazioni online hanno ricevuto più di 2.600 iscrizioni. Tra i 56 finalisti presenti all'evento ha vinto Str Jayba che si è aggiudicato 3.100 € del montepremi totale di 8.000 €.

    Call of Duty is back

    Infine ha fatto finalmente ritorno alla Milan Games Week il titolo per console di Activision con una tre giorni piena di competizioni nello spazio dedicato a Call of Duty messo in piedi da TCU e Gaming Consulting. Una scommessa che gli organizzatori hanno voluto proporre nonostante alcuni addetti fossero scettici. Una scommessa vinta: sia per il numero di giocatori presenti con decine di squadre che non aspettano altro che di sfidarsi dal vivo in LAN, sia per gli spettatori accorsi all'arena per seguire le fasi più importanti del torneo. A vincere, alla fine, è stato il Team Qlash dell'eterno Kolga, voce e storia della scena competitiva di Call of Duty.

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