Monster Hunter Rise 2.0: primi assaggi di endgame

Monster Hunter Rise per Nintendo Switch si aggiorna alla versione 2.0 ma quali novità porta in dote questo aggiornamento gratis?

Monster Hunter Rise 2.0: primi assaggi di endgame
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  • Escludendo preistorici MMORPG di fattura coreana, come l'indimenticabile Ragnarok Online, nella mia lunga carriera di videogiocatore vi è soltanto una serie i cui singoli episodi abbiano saputo sottrarmi anche un migliaio di ore ciascuno, aggiudicandosi un posto d'onore tra i miei franchise preferiti. Chiaramente si tratta di Monster Hunter: come raccontato nella recensione di Monster Hunter Rise, il principale merito dell'ultima fatica di Capcom è appunto quello di aver mescolato sapientemente innovazione e tradizione, dando vita a un episodio trascendentale ed esauriente. Eppure, dopo quasi 300 ore accumulate nei mesi di marzo e aprile, nelle ultime settimane ho finito per allentare la presa, in attesa che la casa di Devil May Cry desse ufficialmente inizio al già annunciato supporto post-lancio del prodotto.

    Chiunque abbia portato a termine la campagna di Monster Hunter Rise sarà rimasto abbastanza perplesso nell'apprendere che, dopo l'apparente sconfitta della Narwa del Tuono, il capolavoro di Capcom non si apriva ancora a un endgame copioso e travolgente. L'emergenza sanitaria e le difficoltà che già a partire dal 2020 hanno costretto l'intera industria a rivedere le date di lancio dei propri prodotti e soprattutto ad operare improvvisamente in smart working, con tutti i limiti che questo comporta, hanno penalizzato anche Monster Hunter Rise. Difatti, l'endgame pianificato dal team di Tsujimoto e Ichinose non si è presentato in tempo all'appello, obbligando gli sviluppatori a posticiparne il primo assaggio di un mese esatto dalla data di lancio dell'hunting game.

    Non il solito Title Update

    Pur nutrendo assoluta fiducia in Capcom e nelle qualità indiscusse di Monster Hunter Rise, che sin dal primo giorno mi hanno letteralmente inebriato, ho accolto con un pizzico di scetticismo il comunicato dello sviluppatore che annunciava l'arrivo di "several new monsters" mediante il Title Update 1 del 28 aprile scorso.

    Del resto, se i quattro Title Update pubblicati durante il lungo supporto post-lancio di MH World avevano introdotto solo quattro creature aggiuntive (Deviljho, Kulve Taroth, Lunastra e Behemot), i cinque di Iceborne non si erano comportati tanto meglio, arricchendo il seppur vasto bestiario di sei mostri soltanto (Rajang, Rajang Furioso, Zinogre Stigeo, Brachydios Rabbioso, Alatreon e Fatalis). A dispetto dei pronostici e dei pregressi tutt'altro che incoraggianti, il primo Title Update di Monster Hunter Rise ha invece gettato nella mischia ben sei creature extra, portando con un solo colpo il totale da 63 a 69. Prima di addentrarci nell'analisi dei nuovi mostri e delle tante missioni inedite, occorre sottolineare che questo primo aggiornamento ha innanzitutto posto rimedio a parecchi bug che affliggevano la versione base del titolo, come ad esempio il curioso malfunzionamento che spingeva il Rajang a ricorrere all'infinito al suo attacco breath o l'irritante bug cui andavano attribuite tutte le mancate dispute territoriali tra i mostri adescati con la Fetorbestia. La lista completa è piuttosto lunga, e spazia dal combattimento al crafting, senza negare attenzioni al comportamento non sempre corretto della telecamera e al funzionamento della vibrazione.

    Passando poi alle novità vere e proprie, la prima è rappresentata dalla rimozione del cap posto al Grado Cacciatore, che anche dopo la sconfitta della già menzionata Narwa del Tuono rimaneva saldamente bloccato a 7. Con l'avvento dell'update, invece, il sistema ha automaticamente alzato il livello di tutti i cacciatori sopravvissuti alla furia del tonante Drago Anziano, ma a differenza di quanto avveniva nelle passate incarnazioni di Monster Hunter, le missioni completate a partire dalla data di uscita del prodotto (o anche prima, nel mio caso) non sono state affatto conteggiate e convertite in punti.

    Di conseguenza, indipendentemente dal numero di incarichi portato a termine e dal totale di ore spese su Rise, una volta rimosso il cap il Grado Cacciatore è salito soltanto di uno, con somma disperazione di chi avrebbe voluto quantificare in numeri l'impegno profuso nelle prime quatto settimane di caccia.

    Quella effettuata da Capcom è una scelta strana, spiazzante e mal digeribile, specie sul momento. Col passare del tempo e dopo aver appurato il modo in cui vanno sbloccati di volta in volta i nuovi contenuti, la via imboccata dal team di sviluppo diventa non solo ampiamente giustificabile, ma anche l'unica percorribile. Difatti, se una parte delle missioni inedite diventa accessibile subito dopo l'abbattimento della Narwa, le altre si sbloccano invece dopo aver raggiunto GC20, 30, 40 e 45, così da non esaurire in poche ore tutti i nuovi contenuti e incoraggiando al tempo stesso il cacciatore a ripetere più volte le imprese già completate.

    I doni dell'invasore e dei Draghi Anziani

    Ignorando le varie missioni nuove che chiedono di abbattere coppie di mostri già presenti al lancio, il piatto forte del Title Update 2.0 di Monster Hunter Rise sono chiaramente le sei new-entry del bestiario, di cui però Capcom ne aveva svelate soltanto cinque. Una volta completato l'aggiornamento ho infatti scoperto con piacere che un'altra creatura mi attendeva al varco, assieme agli Apex inediti e ai Draghi Anziani.

    Un mostro proveniente dal Nuovo Mondo di MH World, e che, seguendo l'esempio del mastodontico Deviljho, ha la simpaticissima abitudine di invadere le missioni regolari e impicciarsi nelle dispute altrui: il Bazelgeuse. Dotato di scaglie esplosive che durante il volo tende a disseminare per il terreno di gioco (fino a sembrare un vero e proprio cacciabombardiere), il Wyvern Volante è quindi la prima sfida nuova proposta dal team di Rise, un predatore nomade che si aggira per tutte le zone di caccia disponibili e addirittura finisce per assumerne il ruolo di predatore dominante.

    Data la carenza di Draghi Anziani nel pacchetto base di MH Rise, l'arrivo dei possenti Teostra, Kushala Daora e Chameleos è stato meno inaspettato, ma non per questo non gradito. Dotate di una forza superiore, le tre bestie hanno giovato sia alla varietà che al livello di sfida, che "a causa" loro ha subito un'impennata tale da giustificare ulteriori miglioramenti per le armature già portate al livello massimo. Come risultato, se in precedenza un set completo di Magnamalo di Grado Alto portato al livello 4 forniva 350 punti difesa (70 a pezzo), dopo l'aggiornamento è possibile potenziarlo fino al livello 11, ottenendo in totale la bellezza di 420 punti di difesa. Da quella del Rajang a quella Goss Haraj, senza dimenticare Ibushi del Vento e Narwa, tutte le armature hanno insomma ottenuto un ulteriore margine di miglioramento che si traduce con 70 punti di difesa in più.

    Non sono pochi e in effetti quando si affrontano mostri di livello medio-basso come il Tetranadon o anche la Rathian, il bonus si sente eccome, tant'è che alle volte il senso di sfida viene a mancare. Il discorso cambia quando si affrontano bestie di livello alto come lo Zinogre o il Goss Harag, che finora avevano valori di attacco sopra la media e arrecavano danni ingenti, e che pertanto risultano ora "standardizzati". I parametri degli Apex (ad eccezione dell'Arzuros) e dei nuovi Draghi Anziani, invece, sono stati studiati tenendo presente il nuovo bonus offerto ai cacciatori, ragion per cui i 70 punti di difesa extra diventano poca cosa dinanzi alla loro forza soverchiante.

    Oltre a offrire tante ore di divertimento aggiuntivo e a innalzare la difficoltà, al Bazelgeuse e ai Draghi Anziani di ritorno va attribuito il merito di aver rimpolpato il totale di armi e armature forgiabili, fornendo ai cacciatori un valido pretesto per rivedere e modificare le tantissime build create durante l'attuale stagione di caccia. Partiamo dalle armature delle quattro creature, che oltre ad avere un grado di rarità pari a 7 dispongono di ottimi valori di difesa e di abilità piuttosto interessanti.

    Come prevedibile le skill della Mizuha (Chameleos) favoriscono l'utilizzo di armi velenose, mentre la Bazel ha una marea di slot e soprattutto conferisce delle abilità estremamente utili per chi combatte con la lancia-fucile, come appunto Artiglieria, Blocco, Guardia Perfetta e Caricorazze. Kushala e Kaiser (Teostra) sono però le più interessanti, in quanto i loro elmi donano rispettivamente due punti in Artigiano e tre in Occhio Critico, rappresentando scelte quasi obbligatorie per chi è abituato a combattere con set misti.

    Anche perché col nuovo update sono stati finalmente sbloccati gli stili armatura, che in cambio dei "Buoni vestito" ottenibili portando a termine le missioni di alto livello consentono di realizzare armature che modificano soltanto l'aspetto del personaggio e non i suoi parametri. Questo significa che da questo momento indossare un set misto, magari con cinque pezzi presi da altrettanti set diversi, non costringe l'utente a sacrificare lo stile e l'aspetto del proprio avatar.

    Per quanto riguarda invece le armi, l'introduzione del Bazelgeuse e dei Draghi Anziani ha sbloccato quattro nuove serie per ogni categoria, più ulteriori potenziamenti per quelle già esistenti, come ad esempio la Rathalos e la Tigrex. Come nel caso delle armature, anche l'aggiunta di nuove armi ha sconvolto gli equilibri precedenti, poiché se gli strumenti di morte a cui sono stati conferiti nuovi upgrade risultano ancora validi e competitivi, le Serie Kushala Daora risultano ad esempio molto più appetibili delle vecchie armi con elemento ghiaccio. Ci sono poi casi particolari come le Doppie Lame del Teostra, che grazie al doppio elemento Scoppio/Ghiaccio non possono mancare nell'armamentario e nelle build degli spadaccini votati al Dual Wield.

    La rivolta degli Apex

    Protagonisti secondari del primo Title Update sono poi gli Apex, ossia le varianti straordinariamente forti di mostri già noti e che finora Monster Hunter Rise ci aveva abituati ad affrontare nelle cosiddette Missioni Furia. Capcom deve aver prestato l'orecchio ai desideri dei tantissimi fan che nelle scorse settimane chiedevano a gran voce di poter affrontare normalmente l'Arzuros Apex, la Rathian Apex e il bellissimo Mizutzune Apex che - pur non sbloccando armature inedite - rappresentano una bella sfida. In attesa che il Title Update faccia luce sulle origini degli Apex, segnaliamo che questi hanno valori assai superiori a quelli degli esemplari normali, cosa che difatti li rende estremamente pericolosi e affascinanti.

    Nelle Missioni Furia, invece, hanno fatto la loro comparsa il Diablos Apex e il Rathalos Apex, che con tutta probabilità diverranno affrontabili in quest normali a partire dal prossimo aggiornamento 3.0 di Monster Hunter Rise.

    Mettendo da parte l'aspetto accattivante e minaccioso, almeno in Furia in Diablos Apex è una mezza delusione, perché non sembra disporre di nuovi pattern di attacco e tutto sommato le sue statistiche non sorprendono più di tanto: le uniche reali differenze vanno ricercate nella capacità di partire pressoché istantaneamente alla carica e sferrare tante codate di fila. La speranza, insomma, è che la nuova variante di Diablos riesca a darci maggior filo da torcere quando ci affronteremo sui normali campi di battaglia, lontano dai cannoni e dalle balestre presenti nelle sessioni da Tower Defence.

    Il Rathalos Apex, che in quanto a fascino non ha molto da invidiare al superbo Dreadking Rathalos, è assai più grande della propria controparte comune ed è caratterizzato da una colorazione più scura e da tante ferite che ne tappezzano il carapace.

    Attenzione a non lasciarvi incantare troppo dal suo aspetto, poiché il Wyvern Volante non è soltanto elegante, ma dispone di un paio di pattern di attacco inediti e tremendi, come la capacità di sferrare morsi incendiari o quella di tempestare il terreno di gioco con fiammate e palle di fuoco che per giunta causano esplosioni immense e ripetute. Una vera forza della natura che fuori dalle Missioni Furia potrebbe in effetti tenere testa a creature di norma più temibili, come il Rajang o gli stessi Draghi Anziani.

    Monster Hunter Rise A distanza di un mese esatto dal lancio di Monster Hunter Rise, Capcom ha sdoganato un Title Update molto diverso da quelli a cui ci aveva abituati in passato. Anziché limitarsi a introdurre un solo mostro nuovo, lo sviluppatore nipponico ne ha scomodati addirittura sei, infiocchettandoli con svariate missioni extra ed evento, armi, armature e decorazioni nuove con cui stravolgere e arricchire le vecchie build, una lunga sfilza di bugfix e tanti accorgimenti mirati a migliorare complessivamente l’esperienza. Considerando che a fine mese arriverà un secondo update, che come il primo promette di introdurre “tanti nuovi mostri”, la scelta di posticipare l’endgame e distribuirlo a piccole dosi, come parte del supporto post-lancio, potrebbe alla lunga rivelarsi vincente e incentivare i cacciatori a tornare in campo per centinaia di ore ancora.

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