Monster Hunter Stories 2 Wings of Ruin: tutto il necessario per cominciare

Scopriamo insieme tutto quello che c'è da sapere prima di iniziare l'avventura in Monster Hunter Stories 2 su Nintendo Switch.

Monster Hunter Stories 2 Wings of Ruin: tutto il necessario per cominciare
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  • Pc
  • Switch
  • Pubblicato nel 2015 su Nintendo 3DS, anno dopo anno il primo Monster Hunter Stories è diventato sempre più raro, sia perché la console che l'ha visto nascere è ormai fuori produzione, sia perché chiunque ne possieda una copia tende a custodirla gelosamente. Oggigiorno, quindi, è piuttosto impegnativo recuperare il prodotto, soprattutto nel caso in cui non si voglia ricorrere al digital delivery. Dal momento che Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin (la demo di Monster Hunter Stories 2 è disponibile sull'eShop di Switch) includerà personaggi introdotti dal primo episodio e di tanto in tanto si lascerà sfuggire qualche riferimento alla campagna precedente, l'originale titolo per Nintendo 3DS potrebbe sembrare essenziale per gettarsi a capofitto nella nuova avventura escogitata da Capcom. La realtà dei fatti, però, è ben diversa, in quanto i collegamenti tra le due storie sono pressoché irrilevanti e, come scoperto nelle settimane che abbiamo già trascorso in compagnia di Wings of Ruin, il nuovo gioco può essere fruito anche da solo e fungere dunque da perfetto starting point per chiunque si avvicini per la prima volta al filone Stories.

    Attingendo ai ricordi dell'episodio originale (a proposito, qui trovate la nostra recensione di Monster Hunter Stories per Nintendo 3DS) e basandoci sulla nostra esperienza col sequel, abbiamo comunque raccolto per voi le informazioni necessarie per affrontare senza remore l'attesissimo Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin, che ricordiamo esordierà il prossimo 9 luglio sui Nintendo Switch e PC.

    Un mostro per amico

    Anni e anni di Monster Hunter hanno fatto di noi dei Cacciatori "stagionati", insegnandoci i comportamenti, le debolezze e le resistenze delle innumerevoli creature che popolano il sempre più vasto l'immaginario Capcom.

    In quel mondo in cui il pericolo e l'adrenalina viaggiano a braccetto, esistono però delle piccole comunità indigene che hanno adottato un approccio diverso nei confronti dei mostri: anziché dar loro la caccia, questi preferiscono allevare le terrificanti creature sin dalla schiusa delle uova e abituarle alla vita del villaggio, in modo tale che crescendo non sviluppino la tipica aggressività verso gli esseri umani solitamente che caratterizza le fiere di Monster Hunter. Non a caso il solido legame che va a instaurarsi tra i cosiddetti "Monstie" e il loro addestratori - che prendono il nome di "Rider" - è fondato sulla fiducia reciproca e sfrutta il misterioso potere della Pietra del Legame: un oggetto prezioso che ogni Rider porta incastonato nel proprio bracciale e che appunto consente ai fantini di aprire i loro cuori e vincolarsi per sempre alle bestie fuoriuscite di volta in volta dalle uova recuperate in giro per il mondo.

    Sebbene i Rider siano per natura più pacifici e meno inclini alla lotta dei Cacciatori, non significa affatto che questi rifuggano a priori il combattimento. Al contrario, se messi alle strette da creature feroci o in presenza di belve che pongono a rischio l'esistenza stessa dei loro insediamenti, i Rider e i fedeli Monstie che li accompagnano in ogni avventura sanno rivelarsi degli ossi duri. La vita di un Rider, insomma, non è poi così diversa da quella del classico cacciatore: laddove questi ultimi raggiungono le zone di caccia su indicazione della Gilda dei Cacciatori, i fantini vivono costantemente a contatto con la natura e sorvegliano scrupolosamente i dintorni dei rispettivi villaggi, scacciando o addirittura eliminando le creature meno inclini verso la coesistenza.

    Le differenze principali tra Cacciatori e Rider, che come i primi sono soliti ricavare armi e armature dalle belve sconfitte, vanno dunque ricercate nel già menzionato legame coi Monstie, che in battaglia sono soliti supportare i rispettivi addestratori con gli artigli e con i denti, e nell'ossessione verso le uova di mostro. Durante le missioni esplorative, difatti, i fantini tendono ad addentrarsi in tutte le tane di mostro rinvenute lungo il viaggio, allo scopo di raggiungerne le profondità e rubare un uovo: un atto forse discutibile, ma che in compenso permette loro di mutare per sempre la natura dei futuri nascituri e assicurarsi che questi vadano incontro a una vita lunga e pacifica, nonché lontana dall'arte venatoria dei Cacciatori.

    Vecchie conoscenze

    Nonostante Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin venga considerato un sequel e la sua storia sia a tutti gli effetti autoconclusiva, il racconto coinvolgerà una manciata di personaggi già noti ai fan dell'originale, che appunto rappresenteranno l'unico vero collegamento al gioco precedente.

    Come spiegato nella nostra più recente anteprima di Monster Hunter Stories 2, tra questi il più presente sarà il Navirou, ossia lo strampalato Felyne che nel primo MHS accompagnava Lute/Sophie ed elargiva dei suggerimenti preziosi sul contenuto delle uova individuate. Un tempo affetto da amnesia e accudito dai Felyne del Villaggio Koapni, l'eroico Navirou giunse solo per caso nei pressi di Hakum, dove appunto decise di aiutare il più giovane Rider locale nella soluzione del mistero legato al Flagello Nero: menzionato di sfuggita in uno dei primissimi capitoli di Wings of Ruin, questo pericoloso stato infettava infatti i mostri e, dopo averli circondati da un'inquietante aura violacea, li rendeva ancora più forti e violenti del solito. Avendo Navirou giocato un ruolo fondamentale nella soluzione del suddetto incidente, siamo assolutamente convinti che il coraggioso quanto strambo Felyne ci renderà ancora una volta testimoni del proprio valore, assistendo come possibile il nostro nuovo avatar. Anche perché stavolta il giramondo raggiungerà l'Isola Hakolo con la precisa intenzione di scoprire cosa stia succedendo ai Rathalos di tutto il mondo.

    Durante la campagna, poi, faranno il loro ritorno anche Lilia e Reverto, due personaggi assolutamente marginali dell'originale, ma che in questo caso saranno coinvolti maggiormente nella vicenda. Coetanea di Lute/Sophie e Cheval, l'energica Lilia era solita trascinare i suoi amici in avventure pericolose, ragion per cui il trio finiva spesso per beccarsi dei severi rimproveri dagli adulti. Al pari degli altri bambini, la ragazzina desiderava esplorare e conoscere il mondo, al fine di comprendere meglio il misterioso legame tra Rider e Monstie. Pertanto, anziché diventare ella stessa una fantina, Lilia divenne un'apprendista dell'affascinante Simone, che al tempo era a capo di un gruppo di Scribi Reali.

    Stazionata presso la Baita degli scribi a Lulucion, oggi Lilia ricopre il ruolo di comandante degli Scribi Reali e, nonostante comprenda perfettamente il mondo in cui agiscono i Rider, è costretta a dare la caccia al Rathalos Tagliente, che si mormora possa essere il Rathalos Leggendario. Afflitta da sentimenti contrastanti, la giovane e graziosa Lilia dovrà quindi capire quale sia la cosa giusta da fare e decidere se dare ascolto alle sue convinzioni o portare a termine la missione assegnatale.

    Braccio destro di Lilia, Reverto è un Cacciatore veterano e lavora a stretto contatto con gli Scribi Reali. In cuor suo, però, Reverto prova un certo fascino per il legame tra Rider e Monstie, tant'è che nell'originale MH Stories è stato una specie di guida per Lute/Sophie. Come spiegato dalla stessa Capcom, a questo giro Reverto avrà il ruolo di antagonista, ma in seguito a una serie di eventi passerà dalla parte del nostro avatar e contribuirà a scongiurare la nuova calamità che saremo chiamati ad affrontare in Wings of Ruin (per tutti i dettagli consultate la nostra anteprima di Monster Hunter Stories 2).

    Mettendo da parte il saggio Dede, un misterioso wyverniano che nel gioco originale viveva tra le montagne innevate e svelava al giocatore il segreto del Rituale Sciamanico (una procedura che permette di trasferire un gene da un Monstie all'altro), in Wings of Ruin compariranno anche la bellissima Avinia e il suo Barioth "Frostfang". Caparbia e fedele a coloro che riconosce come amici, dopo i fatti del primo MH Stories la fanciulla ha trovato un nuovo obiettivo: ricostruire il proprio villaggio, che purtroppo venne completamente distrutto dal Flagello Nero.

    Poiché il nuovo incidente scuoterà il mondo di Monster Hunter e creerà due fazioni ben distinte, anche Avinia e il suo Monstie dovranno scegliere da quale parte schierarsi, ma sfortunatamente dovremo attendere il prossimo 9 luglio per scoprire come e perché Capcom abbia voluto coinvolgere persino la Rider veterana nella storia avente per protagonista il Rathalos Tagliente. Una storia avvincente e ricca di colpi di scena, che non vediamo l'ora di raccontarvi nella recensione finale.

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