Monster Hunter World Iceborne: le Terre Guida riscrivono l'EndGame

Con l'aggiunta delle Terre Guida, Capcom riscrive l'endgame di Monster Hunter World e apre spiragli su un futuro decisamente intrigante.

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  • PS4 Pro
  • A quasi due mesi dalla pubblicazione di Monster Hunter World: Iceborne, la prima - e ultima - espansione dell'ultima iterazione multipiattaforma della celebre saga venatoria di Capcom, è arrivato il momento di tirare le somme su una delle modifiche più importanti introdotte nell'ecosistema del titolo. Con Iceborne, infatti, lo sviluppatore giapponese punta chiaramente a stabilire un nuovo assetto per l'endgame del gioco, proponendo ai cacciatori una struttura più funzionale e godibile, tra le maglie di uno scenario, le Terre Guida, in continua espansione. Proprio questo aspetto rappresenta il nodo più stimolante della promessa siglata dalla compagnia, a partire da un'ambientazione modulare che riscrive la progressione dei giocatori di alto livello.

    Un endgame nuovo di pacca

    Come anticipato anche nella recensione di Monster Hunter World Icerborne, le Terre Guida vanno di fatto a sostituire la classica routine endgame del titolo con un nuovo territorio di caccia dove braccare mostri di alto livello senza dover necessariamente interrompere l'attività venatoria con schermate di caricamento e fasi preparatorie. Va da sé che modificare il vostro equipaggiamento in base alle caratteristiche degli avversari rimane un imperativo categorico, ma potrete farlo tranquillamente utilizzando uno degli accampamenti della zona, mentre l'assenza di un limite massimo di svenimenti (in linea con le regole della modalità spedizione) renderà più snella e meno frustrante la progressione e il grinding di questa porzione dell'avventura.

    A differenza di tutti gli altri scenari del gioco, le Terre Guida sono un ecosistema composito che racchiude diversi biomi, ognuno dei quali potrà essere aumentato di livello per innescare l'apparizione di nuove sottospecie di Wyvern o di mostri totalmente inediti. Per migliorare il grado dei biomi che compongono le Terre Guida dovrete portare a termine tutte quelle attività che in genere attribuiscono Punti Ricerca, ovvero seguire le tracce di un mostro, ucciderlo, catturarlo e romperne le diverse sezioni anatomiche. Eseguire ognuna di queste operazioni in una specifica sottoregione contribuirà al punteggio della medesima, con maggiore efficienza se la bestia braccata sarà una creatura nativa di quella zona.

    Il grado massimo di un bioma dipenderà dal vostro Grado Maestro: se all'inizio potrete arrivare fino al livello 4, a ogni nuovo traguardo di progressione (GM 49, 69 e 99) vi sarà richiesto di completare determinati incarichi per aumentare ulteriormente questo valore, fino al livello 7 (per qualsiasi bisogno, abbiamo una guida per aumentare il Grado Maestro in Iceborne). Bisogna però precisare che accrescere il grado di una sottoregione delle Terre Guida influirà negativamente su quello delle altre, rendendo necessaria una certa pianificazione per massimizzare i risultati delle vostre battute di caccia. Per questo motivo, la strategia migliore è quella di concentrarsi su un massimo di due aree alla volta, magari affrontando mostri presenti in più di un bioma, e pertanto capaci di contribuire all'avanzamento di diversi territori. Va poi aggiunto che l'ultimo grande aggiornamento del gioco ha ridotto in maniera consistente la portata delle fluttuazioni nel punteggio delle varie zone, facilitando ulteriormente la gestione dei biomi con la possibilità di bloccarne il livello anche durante le sessioni multiplayer (per impedire variazioni causate dalle vostre gesta venatorie).

    Creature mortali e dove trovarle

    Esplorando le Terre Guida vi capiterà inoltre di imbattervi in tracce speciali, utili a completare ricerche in grado di provocare l'apparizione di particolari creature. In questo caso una indicatore a schermo vi informerà sullo stato della ricerca su una specifica categoria di mostri, e maggiore sarà il punteggio richiesto, maggiore sarà la rarità del Wyvern stanato.

    Per riempire queste barre dovrete portare a termine attività per la gran parte sovrapponibili a quelle già elencate in precedenza: catturare, uccidere e rompere le parti di un mostro (i temprati provocano il completamento automatico di una ricerca), e raccogliere le tracce lasciate da una disputa territoriale. Per attirare uno Zinogre, ad esempio, dovrete completare una ricerca sui Wyvern Zannuti, e vale la pena ribadire che il livello dei biomi (e di conseguenza il vostro GM) sarà sempre un condizione chiave per la comparsa delle creature più rare. Questo vuol dire che non potrete affrontare lo Yian Garuga prima di aver portato la porzione "Foresta Antica" al grado 3, mentre la sottospecie Sfregiato non comparirà fino al raggiungimento del livello 6.

    Lo stesso necessario per dare la caccia Rathalos d'Argento (Altipiani Corallini), alla Rathian Dorata (Guglie Selvagge) e al Tigrex Brutale (Valle Putrefatta). La regola generale vede alcuni mostri temprati apparire nelle Terre Guida già al livello 4, mentre al livello 5 e 7, potrete ingaggiare diversi Draghi Anziani nelle loro versioni base e temprate. Accanto alla progressione delle diverse aree ce n'è un'altra che riguarda esclusivamente le risorse presenti nei vari biomi. Raccogliendo minerali e ossa contribuirete quindi a colmare una barra che, una volta riempita, vi permetterà di mettere le mani su una risorsa rara unica di quella regione, che dovrete scovare esplorando la zona. Una volta recuperati i materiali in questione, l'indicatore sarà resettato e dovrete ricominciare da capo con la raccolta.

    Il futuro di Monster Hunter World

    Se con Monster Hunter World Capcom aveva alterato solo parzialmente la classica struttura in dote all'endgame della serie, con una programmazione di eventi, missioni speciali e nuovi mostri che non modificava più di tanto le routine dei cacciatori della vecchia guardia, Iceborne ha visto l'introduzione di modifiche ben più sostanziose e promettenti. L'idea di base, sostanzialmente confermata con l'aggiunta del Rajang e del nuovo bioma vulcanico, è quella di trasformare le Terre Guida in una sorta di piattaforma in costante evoluzione: un mosaico di territori da arricchire man mano con nuove aree e mostri da affrontare senza soluzione di continuità.

    Il valore aggiunto di questo sistema è infatti rappresentato dalla possibilità di continuare a cacciare e accumulare risorse senza interruzioni nette allo scorrere del gameplay. Un modus operandi che peraltro dà la sensazione di avere un maggior controllo sulla progressione endgame, che non dipende più - almeno formalmente - dalle prestazioni del singolo, visto che il numero degli svenimenti non rappresenta più un ostacolo concreto al completamento di una caccia, mentre le possibilità di fuga di un mostro possono essere tenute in scacco senza grossi problemi.

    Con un nuovo aggiornamento massiccio in arrivo a dicembre (dopo una nuova tornata di eventi speciali previsti per il prossimo mese), possiamo tranquillamente sperare che il team di sviluppo continui ad espandere le Terre Guida aggiungendo scenari inediti e colossi sempre più letali. A tal proposito, non ci stupiremmo più di tanto se Capcom decidesse di portare su schermo nuovi raid e alcune delle creature più potenti della saga, come l'infame Fatalis, il maestoso Alatreon o il terrificante Shagaru Magala, specialmente considerando la portata di un supporto post lancio che dovrebbe tenere impegnati i giocatori per tutto il 2020.

    In caso contrario, se lo sviluppatore replicasse la strategia (non completamente a fuoco) messa in atto col l'avvicendamento contenutistico del pacchetto base di Monster Hunter World, ci troveremmo di fronte a un'occasione mancata di quelle che lasciano il segno.

    C'è infine da considerare il fatto che la struttura aperta delle Terre Guida potrebbe suggerire profondi cambiamenti per il futuro della serie, aprendo perfino la strada a un progressivo avvicinamento alla dimensione open world. La prospettiva di un capitolo interamente "aperto" è tanto stimolante quanto pericolosa, eppure chissà che la nuova generazione non riesca a declinare questa possibile svolta in maniera pienamente appagante.

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