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MotoGP eSport Championship 2017: il resoconto della finale

Si è conclusa con la vittoria di un pilota italiano la prima stagione del MotoGP eSport Championship: tutte le emozioni della tappa di Valencia.

MotoGP eSport Championship 2017: il resoconto della finale
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Durante la tappa conclusiva del motomondiale, mentre Marquez e Dovizioso scaldavano i motori pronti a giocarsi il tutto per tutto, si è disputata la finale del MotoGP eSport Championship.
    La prima edizione di questo campionato virtuale può dirsi un grande successo, e dimostra in maniera lampante che Milestone ha tutta l'intenzione di entrare nel panorama dell'eSport che conta. La software house italiana -anche grazie al supporto di un partner gigantesco come Dorna- ha indovinato subito quasi tutto: formula dello show, esposizione mediatica, organizzazione tecnica.
    La scelta vincente non è stata solo quella di "connettere" la competizione digitale a quella reale, facendo in modo che il campionato si chiudesse proprio durante l'atto finale del Gran Premio: la cornice di Valencia sarebbe stata infatti sprecata senza una diffusione così massiccia dello show, trasmesso in streaming su molte piattaforme, seguito da molte testate sportive, e trasmesso - qui in Italia - direttamente su Sky, con il commento di Guido Meda e FaviJ. 2 Parti di Meda, 1 parte di Sanchini, una spolverata di FaviJ. Agitare bene e...Per capire la misura del successo della diretta italiana è stato sufficiente fare una cosa: chiudere gli occhi e ascoltare. Nel passaggio alla dimensione videoludica Guido Meda e Mauro Sanchini non hanno perso un'oncia della propria energia, finendo per creare uno dei cortocircuiti sensoriali più accattivanti degli ultimi anni. Qualche sbavatura registica, Favij moscetto (il suo ruolo si è esaurito nel momento stesso in cui è iniziata la trasmissione) ma non importa, la mimesi è compiuta, e lo spettacolo (virtuale) non è mai stato così reale. Centauri di pixel.

    Commento Tecnico a cura di Fillippo "Pedriny" Pedrini

    Le trasmissioni italiane hanno sofferto un po' il fatto di non avere una regia personalizzata, costrette ad accordarsi agli spunti di quella internazionale, ma tutto sommato sono state piacevoli, come dimostra il commento tecnico che affidiamo volentieri all'eSport Maestro Filippo "Pedriny".
    La diretta originale, in onda anche su Facebook, si è distinta d'altro canto per un'ottima qualità, divertentissima da seguire e decisamente appassionante. La cosa che più ci ha sorpresi è stata la tensione avvertibile durante gara, sottolineata in maniera convincente dalla regia, che lasciava intravedere l'impegno degli atleti e le lacrime di chi ha sbagliato in un momento cruciale. Il brivido del sorpasso e la disdetta per una caduta, insomma, non si avvertono soltanto sulle pista d'asfalto, ma anche su quelle di pixel: una chiara dimostrazione del fatto che i racing game (così come gli sportivi) possono essere un prodotto squisitamente televisivo.

    Dalle semifinali al podio

    Gli atleti convocati per l'evento erano 16, selezionati nel corso del campionato virtuale avviato dopo il lancio del videogame. Cinque gli italiani in gara, a dimostrazione del fatto che la platea di giocatori nostrana dimostra un grande supporto ed un solido apprezzamento per i titoli della software house milanese.

    Uno dei connazionali ha mollato il colpo dopo la prima semifinale: Videox813 è caduto al quarto giro, riuscendo a chiudere la gara solo in quinta posizione. Incredibile, invece, la rimonta di Luigi48Gp, riuscito a recuperare una brutta caduta avvenuta al secondo giro, e finito proprio un gradino sotto al vincitore, lo spagnolo Mmandzukic17.
    Nella seconda semifinale gli italiani in gara erano tre, due dei quali passano il turno. Trastevere73, che riuscirà poi a portarsi a casa il primo premio, dimostra già le sue capacità, con un grande sorpasso proprio al penultimo giro, che "svernicia" lo spagnolo montero_1 e lo lascia in seconda posizione. IvanGamer2346 si accontenta dell'ultimo scalino del podio, che gli vale il passaggio alla fase successiva.
    Prima del gran finale ci sono anche le qualifiche sui tempi, proprio come ci si aspetterebbe in un weekend di gara del MotoGP (tutto condensato, però, in un lungo pomeriggio). Le prime due posizioni sono di Mmandzukic17 e Trastevere73, le "star" dei due turni precedenti: è chiaro a tutti, insomma, che proprio come nella realtà, a contendersi il podio saranno Italia e Spagna.

    L'ultima gara, in ogni caso, è spettacolare e bella da vedere, anche per l'incredibile prova di IvanGamer2346, che riesce a chiudere al terzo posto nonostante una partenza non proprio eccezionale, macinando secondi giro dopo giro, grazie ad una guida pulita e precisa (e del resto delle sue capacità si era già accorto il team Mkers, che l'ha inserito nella propria scuderia qualche giorno fa).
    Tesissimo anche lo scontro al vertice: Trastevere73 (al secolo Lorenzo Daretti) insegue il rivale Mmandzukic17 per qualche giro, ne studia le traiettorie, lo infila e lo lascia in seconda posizione fino alla fine della gara. A tagliare il traguardo per prima sarà insomma una moto tutta italiana: anche per via di quel 58 "in fronte", sincero tributo al Sic.

    MotoGP 17 La prima edizione del MotoGP eSport Championship può dirsi un successo su diversi fronti. Milestone e Dorna hanno messo in piedi un bello spettacolo, contribuendo a definire quello che potremmo considerare uno standard efficace per le competizioni disputate sull'asfalto virtuale. Anche questo ambito dell'eSport è in crescita, e quasi tutti i racing game hanno un loro campionato, da WRC 7 a Formula 1, passando per Project Cars 2. Vedremo come decideranno di muoversi i "big", dall'ultimo Gran Turismo al diretto rivale Forza Motorsport: nei prossimi anni potrebbe essere proprio il colosso di Poliphony a trainare la scena, magari recuperado l'idea della GT Academy. Quel che è certo è che Milestone ha dalla sua un bel vantaggio, e non altro grazie al sostegno della società spagnola. Ci sono ancora tanti passi da fare, ovviamente. Probabilmente, anche a livello d'immagine, sarebbe meglio pensare ad un montepremi in denaro, piuttosto che puntare su automobili (BMW M24Oi), moto (KTM RC 390) e TV. Ci sono sicuramente modi migliori per coinvolgere gli sponsor, e sappiamo tutti che il rilievo di un torneo virtuale si misura anche sulla base dei premi. A monte, anche la community degli atleti dovrebbe provare a "istituzionalizzarsi", abbandonando i nickname d'occasione e cercando figure decise ad affrontare un preciso percorso di crescita professionale. In quel senso, tuttavia, il già citato interesse dei Mkers è un buon segnale, e siamo molto curiosi di vedere cosa succederà nelle altre nazioni e oltre oceano. Complessivamente, in ogni caso, confermiamo le ottime impressioni e ci auguriamo che Milestone voglia continuare a calcare la strada tracciata. Siamo sicuri che ne vedremo delle belle.

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