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Nasce a Bergamo il primo eSport Palace, nuova casa dei Samsung Morning Stars

A Bergamo, il 26 e 27 maggio, verrà inaugurato il primo eSport Palace, casa dei Samsung Morning Stars e di tutti i giocatori eSportivi.

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L'esport sta raggiungendo, in tutto il mondo, un livello qualitativo mai visto prima: capace non solo di calamitare l'attenzione di milioni di giocatori e appassionati (trasformati sempre più tifosi fedeli a brand e personalità) ma, anche, di smuovere investimenti multimilionari. Basta affacciarsi e guardare oltreoceano dove la cultura del gaming competitivo è entrata nelle università mentre, investimenti sempre più importanti, stanno dando un impulso senza precedenti alla crescita dell'intero movimento, ormai generalmente riconosciuto e apprezzato. In Europa si stanno ancora muovendo i primi passi ma, alcuni di questi, sono di assoluto rilievo; precursori (si spera) di tempi più felici. Una di queste pietre miliari del movimento del gaming competitivo ce l'abbiamo proprio qui, in Italia. Dovremmo esserne fieri e superare, almeno per una volta, critiche e dissensi. A Bergamo è nato l'esport Palace, primo progetto interamente dedicato all'esport. Questo grazie all'impegno di Samsung - compagnia da sempre coinvolta e impegnata nella promozione del gaming competitivo - e alla partnership stretta con AK Informatica.
La nascita dell'esport Palace di Bergamo non deve esser considerato un punto d'arrivo, bensì semplicemente l'inizio di un progetto importante. Noi eravamo presenti all'evento dedicato alla stampa e agli addetti ai lavori che ha svelato al mondo non solo la genesi dell'ambizioso progetto di Via Giosué Carducci ma anche i piani per il futuro. Per l'occasione, a suggellare lo stretto legame con la città di Bergamo e a sottolineare, una volta di più, la grande importanza del progetto sono intervenuti anche i rappresentanti delle istituzioni: il sindaco Giorgio Gori e l'assessore allo sport (anzi, all'esport) e all'istruzione Loredana Poli. Ecco com'è andata.

L'importanza del progetto per Bergamo e per l'Italia

"Con il Palace proveremo a costruire qualcosa; a costruire nel 2019 un evento degno dell'investimento operato che dia ulteriore centralità a Bergamo rispetto a queste discipline". Così, durante il proprio intervento, si è espresso un convinto Giorgio Gori, sindaco della città lombarda, che ha tenuto a sottolineare la centralità del progetto per l'amministrazione e lo stesso tessuto sociale: un collante per attrarre giovani con idee innovative per far sì che Bergamo sia sempre più la "capitale digitale" d'Italia.
L'assessore Loredana Poli si è trovata d'accordo con le parole del sindaco, ricordando che il videogioco e il mondo virtuale sono una ricchezza da sfruttare in favore delle nuove generazioni, nella didattica e nelle scuole, a fini educativi. "La dicotomia reale/virtuale appartiene a una mentalità del passato e deve essere assolutamente superata". L'esport Palace, sempre secondo l'assessore allo sport e all'istruzione, è un'opportunità unica per la città, per costruire il futuro delle nuove generazioni e qualcosa di importante.

Cos'è l'esport Palace?

L'esport Palace è stato creato per essere un luogo di incontro e di dialogo sul gaming e sugli esport, un ambiente nel quale poter respirare aria di competizione ma anche di divertimento. Il progetto nasce dalla voglia di rendere ancora più concreta quella che per i team dei Samsung Morning Stars è già diventata una professione e, al tempo stesso, si è pensato di coinvolgere gli appassionati per farne la loro "casa" e di proporsi ai curiosi ma anche gli scettici.
L'esport Palace si trova in Via Carducci 4 a Bergamo e, il 26 e 27 maggio, aprirà ufficialmente i battenti al pubblico con una due giorni di festeggiamenti che darà l'opportunità agli avventori di visitare la struttura e scoprire i suoi tre piani. Al piano terra il ristorante e il bar sono a disposizione dei clienti che avranno anche la possibilità di acquistare prodotti e accessori per il gaming presso lo store dedicato di AK Informatica.

Al primo piano, invece, chi vorrà giocare potrà usufruire di una Sala LAN dotata di quaranta postazioni da gioco, un lounge bar e un palco studiato per accogliere star del settore e i moltissimi eventi già in programma per il 2018. All'ultimo piano, invece, c'è un ambiente interamente dedicato ai quattro team Morning Stars dove i componenti delle squadre potranno allenarsi quotidianamente in privato ma mantenendo sempre il contatto con i fan e gli appassionati. All'ultimo piano vi è anche una cabina di regia con cui il team potrà preparare contenuti ed eventi dedicati che andranno in onda su Facebook e su Twitch, permettendo agli appassionati di tenersi sempre aggiornati sulle novità del Palace e dei Morning Stars.

Inoltre nuovi studi televisivi creati in uno spazio adiacente all'edificio principale (si parla di 200mq dedicati che verranno realizzati entro la fine dell'anno) permetteranno agli enti come Impara Digitale e scuole di usufruire delle infrastrutture del Palace per streaming, broadcast e qualsiasi altro tipo di attività che necessitano di tali tecnologie all'avanguardia.
Oltre a Samsung, molti sono gli importanti partner coinvolti che hanno contribuito a sostenere il progetto: tra questi si è fatta menzione a Intel, Zotac, Cooler Master, Astro, Sparco, D-Link e Internet One. La Gaming House, dunque, può contare su una dotazione di tutto rispetto in ambito gaming.
"L'intero esport Palace è dotato delle ultime tecnologie Samsung. Gaming monitor, TV, Wall Display e Flip saranno a completa disposizione dei giocatori e dei consumatori e renderanno ancora più esclusiva l'esperienza di gioco" afferma Martino Mombrini, ?Marketing Director IT Division di Samsung Electronics Italia che continua "Samsung crede fortemente in questo progetto e fin dalla nascita dei Morning Stars abbiamo seguito i ragazzi per dare loro tutto ciò di cui avevano bisogno. L'esport è per loro una professione ma prima di tutto una grande passione, che seguono ogni giorno con serietà e costanza e per questo motivo abbiamo scelto di creare questo spazio per i team e per tutti gli appassionati di esport. E anche grazie a tutti i nostri partner il progetto si è trasformato in realtà."

I Samsung Morning Stars, sino a questo momento

L'esport Palace è, ovviamente, anche la casa dei quattro team Samsung Morning Stars, come abbiamo detto poco fa. Due sono i team attivi in Overwatch, tre giocatori di Hearthstone (tra cui il campione mondiale in carica del formato Wild) e un team di CS:GO. Il progetto è iniziato nel 2017 con l'evento Fight for Glory, un talent show itinerante conclusosi a Milano pensato per assemblare il primo team Morning Stars. Da quel momento il progetto ha preso forma ed è iniziato, per i ragazzi, il percorso verso il professionismo.

Dopo aver partecipato a un paio di eventi e alla prima stagione della Open Division, il progetto è stato nuovamente rilanciato a dicembre quando si è optato per l'approccio multigaming. L'ultima iniziativa, in ordine di tempo, è stata la nascita dell'Akademy (no, non è un errore di battitura) ovvero una sorta di "Primavera", al pari delle organizzazioni statunitensi, in cui coltivare e allenare i talenti del domani senza dimenticare la fondamentale componente relativa alla formazione scolastica. L'Akademy ha già visto la nascita del primo team, quello di CS:GO, che sta partecipando a tornei in Italia e aspira al livello professionistico. I team di Overwatch (i Black di coach Alessio "Sharppp" Mameli e i Blue di coach Fabio "Nightslayer" Condoluci) hanno raggiunto l'obiettivo playoff nella seconda stagione della Open Division ponendosi come due tra i migliori team d'Europa. Ora si stanno preparando per affrontare la fase finale del campionato sperando di raggiungere i Contenders Trials.

La vita dei ragazzi dei vari team, inoltre, può già essere seguita dagli appassionati che vogliono capire come si struttura la giornata di un professionista grazie anche ai live su Facebook e Twitch, direttamente dalla Gaming House e dalla Mansion in cui i ragazzi vivono assieme. Queste iniziative nascono proprio con l'obiettivo di far conoscere la quotidianità dei ragazzi, come si allenano e permettere al pubblico di seguire la loro crescita professionale e personale e, perché no, magari di carpire qualche segreto del mestiere.