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Nasce Machete Gaming: una scommessa tutta italiana, tra musica ed eSport

Machete Gaming è il progetto rivoluzionario della Machete Crew, collettivo musicale sardo capitanato da Salmo, che vuole coniugare musica e videogioco.

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  • Chi vive un po'  l'esport, ormai, sa bene che il settore sta crescendo a un ritmo esponenziale. Un boom senza precedenti, che ha permesso a organizzazioni professionistiche e a organizzatori di eventi, di farsi conoscere aprendosi sempre di più al grande pubblico, vero e primario motore trainante dell'intera industria. Il terreno è diventato improvvisamente molto fertile, attirando una gran quantità di attori, tra i più disparati. Le grandi aziende si sono gettate a capofitto a tappezzare divise delle squadre e stand agli eventi live con i loro brand, mentre una ricca congerie di personaggi famosi come sportivi, attori, facoltosi capitani d'industria, hanno fatto a gara per finanziare squadre e progetti dedicati.

    Musica ed esport

    Tra questi VIP che si sono scoperti "esportivi", sempre più spesso si palesano i cantanti, latori di una forma d'arte affine al mondo videoludico, principalmente perché gli stessi cantanti sono anche dei grandi appassionati di videogiochi. Fra loro c'è chi si limita a mettere i soldi come JLo, Drake, gli Imagine Dragons e, da ultimo, il poliedrico Will Smith. Ci sono, poi, le etichette discografiche che, annusando affari milionari, puntano fortemente sul gaming per attrarre pubblico ai live e, ovviamente, per promuovere album e canzoni. 
    Infine, c'è chi è talmente avanti che è arrivato alla "versione 3.0": mettere in piedi una propria lega (Snoop Dogg, con la sua Gangsta Gaming League, per citare un nome a caso), una propria gaming house e un palinsesto Twitch in cui fondere in un'unica anima musica e videogiochi. 
    Per quale motivo ve ne stiamo parlando e cosa c'entra con il nostro Paese? Semplice: è un progetto divenuto realtà anche in Italia. 
    Mercoledì sera, nella riservata location meneghina Apollo Club, la Machete Crew ha annunciato ufficialmente il suo ingresso nel mondo del gaming.

    Machete Flow

    Cos'è la Machete Crew? Per chi non la conoscesse, la Machete Crew è un progetto musicale partito dalla Sardegna quasi una decina di anni fa, nato dalla volontà comune di un gruppo di ragazzi cresciuti assieme e con la stessa voglia di creare qualcosa mai visto prima nel panorama italiano. Il nucleo originale del collettivo, quello da cui è scaturito tutto, è composto da Salmo, Nitro, Dani Faiv, Slait, Hell Raton e Jack the Smoker. L'etichetta indipendente Machete Productions, man mano che prendeva sotto la propria ala artisti emergenti, si è ampliata con altri componenti e non solo. La Crew, infatti, ha sempre guardato con grande interesse il mondo del multimediale come una nuova via attraverso cui trasmettere e comunicare il proprio messaggi.

    Molto presto, dunque, a fianco di rapper e beatboxer, si sono aggiunti fotografi e video maker. Senza contare, poi, la loro propensione per l'imprenditorialità (concetto molto statunitense, se ricordate i Cypress Hill, i D12 o i Wu-Tan Clan) che li ha portati a creare il proprio brand e un merchandise ufficiale. Naturale, dunque, che la Machete Crew vedesse nel mondo videoludico e in Twitch l'ennesima opportunità per espandersi e raggiungere un livello tutto nuovo. Una Crew evoluta, insomma. Potremmo definirlo un collettivo 3.0 che punta dritto a un nuovo modo di comunicare efficacemente, ovvero la piattaforma più famosa: Twitch.

    La Crew 3.0: connessione tra gaming e musica

    L'evento di lancio del canale Twitch "MacheteTv" mercoledì sera, in cui è stato trasmesso il concerto di alcuni membri della Crew e diverse sessioni ad Apex Legends, ha semplicemente suggellato un progetto fortemente voluto dai membri di Machete. Questi ultimi, inoltre, sono accomunati non solo dalla passione per la musica ma, chiaramente, anche per i videogiochi. Tutti, infatti, sono appassionati giocatori da sempre e non mancano, quando possono, di inserire l'arte videoludica nelle loro canzoni con citazioni che tutti possono cogliere, dalla vecchia guardia del gaming sino alle giovanissime leve.

    Il profondo amore per musica e gaming ha, insomma, condotto a un naturale intreccio che ha portato la crew addirittura a convertire parte degli studi di registrazione in una vera e propria gaming house che può vantare la decisiva collaborazione di Red Bull che ne supporta interamente in progetto, in cui non solo sfogarsi nelle pause tra le sessioni ma anche pensare di allevare giovani talenti per gettarsi, udite udite, nell'esport
    La divisione Machete Gaming, infatti, seppur stia muovendo ora i primi passi, conta già due giovanissimi (14 e 16 anni) giocatori di Fortnite come Pityth e KyGoZz, attualmente impegnati nelle qualificazioni per la Coppa del Mondo del prossimo Luglio. 

    Parola di Hell Raton

    Hell Raton, uno dei membri fondatori del collettivo, ci ha raccontato gli esordi, la volontà di fare qualcosa di innovativo nel panorama italiano e le ambizioni del progetto MacheteTv. Ecco cosa ci ha detto poco prima di andar dietro la console e scatenare la platea con i pezzi della Crew. 

    Come è nato il collettivo Machete? E come si pone nel panorama musicale italiano attuale?
    È nato per necessità. Erano tanti anni che avevamo bisogno di sfogare la nostra arte, in Sardegna. Quindi avevamo tutti i limiti territoriali di un'isola; con l'avvento di YouTube io, Salmo e il nostro regista Mirco De Angelis, abbiamo fatto in modo di avere un immaginario, dal taglio molto cinematografico. Abbiamo preso a modello i Cypress Hill e i Soul Assassins che erano crew 2.0, ovvero che andavano al di là delle quattro arti dell'hip hop con tatuatori, fotografi, writer, noi abbiamo voluto fare qualcosa di più fresco, teso verso la tecnologia quindi con video maker, arti grafiche, merchandising. Con gli anni abbiamo ingrandito il nostro roster semplicemente mettendo in pratica le nostre skill.

    La Crew come sappiamo è cresciuta nel tempo, abbracciando ambiti diversi rispetto alla musica e affacciandosi sempre più al mondo digitale. Un metodo di comunicazione innovativo, per il nostro paese. Funziona? E che benefici potrebbe trarre dalla decisione di gettarsi nel Gaming?

    Noi della Crew siamo tutti gamer. I nostri fan sono quasi tutti gamer, tanto che quando ci capita di mandare qualche video delle nostre sessioni di gioco i fan ce ne chiedono ancora. Quindi, cosa mi aspetto dall'avventura nel gaming? Di ampliare la nostra fan base. Stiamo entrando in un nuovo modo di comunicare e raggiungiamo un nuovo target in maniera del tutto naturale, perché non stiamo forzando in nessun modo questa novità. Quello che ha fatto Red Bull con il nostro progetto, quindi, non è stato altro che mettere un fiocco sul pacchetto che già, in un certo senso, offrivamo, perché siamo già tutti giocatori e per noi è stata una cosa del tutto normale. Pensate che all'inizio avevo persino timore di portare il gaming in studio, perché pensavo si corresse il rischio di creare distrazione e disunione. Invece, ho scoperto che mettendo a disposizione le postazioni agli artisti li vedo più in studio di prima e si lavora meglio.

    E sotto il profilo pro player?
    Intanto abbiamo già due giovani, Pityth e KyGoZz, uno quattordici e uno sedici anni che sono attualmente impegnati nelle qualificazioni per la Coppa del Mondo di Fortnite. Già questa settimana riproveranno ad accedere alle qualificazioni, e continueranno a farlo fino alla fine. In più nei nostri studi abbiamo già una gaming house perfettamente attrezzata dove si possono allenare e dove possiamo prenderci una pausa giocando anche noi.

    Avete intenzione di creare una sorta di lega stile quella che già ha inaugurato Snoop Dogg, la Gangsta Gaming League? I pezzi vantano spesso qualche feat. (Coez, Fabri Fibra, Sfera Ebbasta), condividete anche con loro la passione per il gaming o sarà possibile coinvolgerli in qualche modo?

    Noi con Machete Gaming abbiamo intenzione di ospitare tutta la scena e non solo. Non ci vogliamo fermare con la scena rap come non vogliamo fermarci unicamente sul gaming. Per noi Twitch è una piattaforma rivoluzionaria che ci permetterà di creare una nostra televisione, perché non abbiamo solamente contenuti dedicati al gaming. Vuole essere una perfetta integrazione tra musica e gaming. Vorrei che Twitch fosse l'anello di congiunzione tra le nostre due anime.
    Snoop Dogg non è l'unico che ha fatto una cosa del genere. L'ha fatta anche A$ap Rocky...negli Stati Uniti è normale che ogni Crew abbia una propria divisione gaming. Per cui, cosa impedisce a noi di creare qualcosa di simile qui in Italia? Perché non possiamo farci rappresentare sulla scena mondiale anche attraverso queste iniziative?

    Quindi come può funzionare un approccio innovativo come questo sulla scena nazionale?
    Io sono sempre stato molto internazionale, ho sempre pensato che non ci si deve porre dei confini. In più il gaming è un linguaggio che va oltre le barriere nazionali, è un linguaggio che tutti possono capire e che ci consentirà di sfondare i confini del nostro Paese.

    Negli Stati Uniti molti cantanti e anche le etichette discografiche hanno intravisto le potenzialità del Gaming competitivo per attrarre pubblico ai concerti e, soprattutto, proporre musica durante gli eventi esport. Secondo voi è una via percorribile anche in Italia?

    È un nuovo target di comunicazione. Con la musica ho già fatto tutto, devo iniziare a parlare un linguaggio diverso. Attraverso il gaming attiri nuovi fan, puoi proporre la tua musica. In molti concerti in America è già normale vedere stand per il gaming. È quello che vogliamo fare anche noi. Non so se vi rendete conto del successo che ha fatto Marshmello con un semplice DJ set virtuale in Fortnite. Sta cambiando il modo di fare comunicazione. Noi vogliamo essere esattamente in questo modo: innovativi e sempre sul pezzo, scoprire cose nuove. Pensate che mi prendevano in giro perché giocavo a Pokémon GO ma a me interessava capire in che modo la tecnologia e la comunicazione si stavano evolvendo in quel momento, non volevo lasciarmi sfuggire nulla. Ebbene sì, un rapper può giocare anche a Pokémon GO.

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