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NBA 2K League: le accuse di Draft truccati mettono a rischio il campionato

Cosa succede nella NBA 2K League? Una tempesta si è scatenata sul campionato eSport dedicato al gioco di basket più venduto del mondo.

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  • La nuova lega esportiva sponsorizzata dalla NBA e organizzata da 2K è quasi pronta per il debutto ufficiale. Vi abbiamo già parlato del ricco prize pool e delle garanzie per i giocatori che riusciranno ad essere reclutati dalle franchigie iscritte al torneo. Le rogne, però, non sono tardate ad arrivare. Numerosi giocatori che hanno partecipato alle selezioni per l'ingresso alla Lega NBA 2K hanno infatti affermato, senza giri di parole, che il processo di selezione è stato truccato. Tutto questo ha ovviamente provocato la scontata una tempesta di indignazione, ricorso ad avvocati, insulti e persino minacce di morte dirette ai membri dello staff NBA.
    Eppure, la NBA 2K League sembrava essere partita col piede giusto: prima tra i più importanti campionati esport del mondo, poteva infatti vantare un vero e proprio sistema di selezione aperto a tutti, con circa 72.000 partecipanti che hanno tentato la fortuna per diventare giocatori professionisti e strappare un contratto con una delle franchigie NBA. La stessa National Basketball Association ha, poco tempo fa, ospitato un draft per il nuovo campionato esport, simile al Draft Combine che caratterizza il campionato tradizionale. Con il draft, i giocatori che soddisfacevano determinati criteri potevano dimostrare la loro abilità direttamente contro altri aspiranti professionisti prima di essere valutati per passare al turno di selezione successivo.

    Il Caso

    Pochi giorni dopo la conclusione del draft di febbraio, sono state inviate e-mail ai 250 aspiranti qualificati alla fase successiva della valutazione. Ed è proprio qui che è scoppiato il putiferio.

    I giocatori più famosi e gli streamer che non sono riusciti a passare il turno non hanno perso tempo a far sentire la loro voce sul mezzo che più amano, caricando un bel po' di video sostenendo la tesi secondo cui il campionato e (di conseguenza) il suo processo di selezione sarebbero stati truccati. Sono stati postati sui social anche screenshot di messaggi privati che lo "dimostrerebbero".
    Tra questi, spiccano i messaggi tra Anthony Muraco, il general manager dei Legion (i Cavs Legion sono la squadra ufficiale per la NBA 2K League di proprietà dei Cleveland Cavaliers) e la promettente stella "MrStylez_" (già campione di un torneo NBA 2K). In questo scambio di battute, Muraco annuncia al giocatore la sua esclusione dalla selezione, salvo poi aggiungere immediatamente che lo stesso Muraco non avrebbe permesso allo stesso di "essere snobbato in quel modo".
    MrStylez_, qualche ora dopo che il resto dei 250 selezionati aveva già ricevuto la conferma del passaggio del turno, pare aver trovato una mail in cui si annunciava ufficialmente il suo ingresso nella Lega. Resa pubblica, la reazione dei giocatori esclusi è stata immediata. Buona parte di loro ha affermato che il campionato era già falsato in partenza, a causa dei draft truccati e organizzati appositamente per rispettare accordi già presi a monte.
    "White Chocolate", altro giocatore e streamer molto popolare, è uno dei principali promotori della teoria del complotto. Il video che ha caricato sul suo canale YouTube evidenziando ogni prova a sostegno della propria tesi, ha collezionato oltre 20.000 visualizzazioni e diverse menzioni su Twitter da parte dei giocatori esclusi che si sono uniti al coro di protesta. Altri, invece, sono arrivati persino a minacciare direttamente Muraco, i Cavs Legion e addirittura lo staff di franchigie non coinvolte.
    I sostenitori della teoria del complotto affermano che il linguaggio di Muraco, nel suo scambio di battute con MrStylez_ implicava che proprio lui, un team manager di un'organizzazione professionistica, potesse avere il completo controllo sul processo di selezione dei giocatori.

    White Chocolate, nel suo video, ha affermato che il fatto che i giocatori non siano stati in grado di vedere una classifica chiara e palese dei candidati così da confrontare direttamente le statistiche non poteva che significare una sola cosa: che la Lega stava cercando di nascondere dei magheggi. A sostegno della propria tesi, il giocatore ha confrontato le proprie statistiche con quelle dei giocatori che hanno passato la selezione. White Chocolate ha dimostrato che alcuni giocatori selezionati per la top 250 risultavano avere una media punti peggiore e una percentuale di tiri inferiore rispetto alla sua. Ha inoltre affermato che le edizioni passate (2K16 e 2K17) possedevano una sorta di feature che permetteva di confrontare i dati, e la sua assenza in 2K18 non poteva che esser l'ulteriore prova che la 2K League aveva qualcosa di strano.

    Le ragioni delle franchigie e della Lega

    Mentre la franchigia di Cleveland ha rifiutato di commentare ufficialmente la vicenda, un portavoce della Lega ha confermato che Muraco "ha ricevuto molteplici minacce di morte".
    L'NBA e molti dei dirigenti delle franchigie finite nel mirino degli insulti hanno fatto fronte comune, sostenendo che non c'è mai stato nulla di segreto o suppostamente illegale. Nessuna combine si sarebbe perpetrata a danno delle migliaia di giocatori che hanno partecipato alle selezioni. In più, le franchigie non avrebbero avuto il potere di decidere sul passaggio del turno dei giocatori, visto che i responsabili preposti al controllo e al raffronto dei dati non erano solo i rappresentanti di 2K e della NBA ma anche Genji Esport, una società di analisi del tutto esterna e imparziale.

    "Penso che i giocatori abbiano interpretato male il processo di selezione degli ultimi due mesi", ha detto Muraco. "Io, assieme ad altri manager, siamo molto coinvolti nella community, seguiamo attivamente la scena social, conosciamo i ragazzi ma è lì che il rapporto con loro si ferma".
    Un altro portavoce dei Cavs ha cercato di fare ulteriore chiarezza, dichiarando che "i giocatori sono stati selezionati in base a una serie di fattori, tra cui le prestazioni nel draft, la conoscenza del gioco del basket e la loro comprensione del videogioco NBA 2K, nonché in base alle motivazioni per cui vogliono entrare nel campionato NBA 2K. I giocatori sono stati avvisati via email della loro selezione tra il 28 febbraio e il 2 marzo. Dopo l'invio delle e-mail finali il 2 marzo, due giocatori non hanno mai ricevuto le loro e-mail, incluso Stylez, a causa di problemi con i loro indirizzi e-mail. Questi due indirizzi e-mail sono stati corretti e le e-mail sono state inviate a entrambi i candidati alle 16:00 circa". Inoltre, stando a quanto dichiarato da un altro manager (questa volta dei Wizard) altri fattori sono stati presi in considerazione nel processo di selezione: come il modo in cui i giocatori si presentavano sui social media e gli audio registrati nel corso delle prove. Se i candidati non potevano vantare una presenza social pulita e professionale, potevano essere anche esclusi immediatamente. Tutto risolto, dunque? Nemmeno per idea. Le minacce e gli insulti sono continuati, questo in un momento delicato per la lega, in procinto di debuttare.

    Qual è il reale problema?

    Tutte le spiegazioni e i comunicati stampa del mondo non possono contenere la furia di una folla inferocita. Il movimento di protesta portato avanti dagli esclusi, infatti, sta guadagnando velocemente sostenitori.

    Alcuni di loro hanno contattato il famoso studio di avvocati Esport Bryce Blum e Ryan Morrison. Quest'ultimo, però, non sembra pensare che i giocatori possano avere qualche possibilità di spuntarla se il caso finirà in tribunale.
    Il problema (o i problemi), invece, più che legali sembrano risiedere altrove. Ovvero nel fatto che le franchigie hanno, prima di tutto, peccato in partenza assumendo manager inesperti e poco professionali. Prendiamo proprio il caso emblematico di Muraco. Il manager dei Cavs ha, sostanzialmente, intrattenuto una conversazione a dir poco inopportuna con un ragazzo con cui era stato amico in passato. Insomma, un rapporto di troppa confidenza. Il linguaggio colloquiale utilizzato ha permesso il nascere dell'equivoco, ovvero che lo stesso manager, in qualche modo avesse giocato un ruolo importante nel processo di selezione. Dalla conversazione privata postata sui social da MrStylerz_, Muraco non sembra aver agito con intenzioni fraudolente ma, semplicemente, poco sagge e adatte al suo ruolo ufficiale.

    Come accade per molti giocatori del mondo esportivo, anche Muraco ha operato il passaggio dall'essere un "semplice" giocatore a ricoprire la sua attuale posizione come rappresentante per una grande organizzazione professionistica. Questo accade in molti altri settori e sport, ovviamente. L'esport, però, non possiede - almeno, non ancora - una stratificazione normativa codificata e chiara in materia. Spesso, il passaggio dalla postazione da gioco a un incarico di responsabilità dall'altra parte della scrivania avviene in automatico, senza alcun training o preparazione adeguati ai ruoli di responsabilità che sono chiamati a ricoprire.
    Persiste, inoltre, un problema di trasparenza nella comunicazione e nella gestione "dell'incidente" da parte della Lega.
    Nel corso della giornata di ieri, nel tentativo di sedare gli animi, il managing director della NBA 2K League ha infatti pubblicato una lettera aperta in cui viene descritto il procedimento utilizzato per la selezione e anche alcuni screenshot che dimostrerebbero l'assoluta buona fede di Muraco. Questo, però, non ha fatto altro che far infuriare ancora di più la community, perché dai messaggi si evince chiaramente che il manager dei Cavs chiedeva in privato informazioni al managing director su MrStylez_ e sul fatto che questi non avesse ricevuto alcuna mail, sottolineando che il player in questione era uno dei migliori in circolazione. Il contenuto della conversazione, certo, può essere travisato ma la "preferenza" si pone in contrasto con la politica da sempre pubblicizzata dalla neonata NBA 2K League, ovvero il perseguimento un campionato che fosse davvero accessibile a tutti e realmente meritocratico, con franchigie del tutto imparziali. Il polverone è ancora alto e impedisce, in questo momento, di capire quanti danni siano stati prodotti all'immagine della Lega e alla sua stagione inaugurale. Resta comunque il fatto che dirigenti e squadre hanno molto da imparare dagli errori commessi. Sperando che questi non siano fatali per il futuro del campionato.

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