Nerf This: il senso dei gamer per il Tribale

Li chiamano Laptop da Gamer. Sono spesso enormi mattoni sovrappeso pieni di led colorati, dragoni fluorescenti ed esteticamente indifendibili.

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Io vi maledico. Perché anche se sono più di dieci anni che sopporto sguardi di sufficienza, giudizi sommari e risatine alle spalle ogni volta che parlo di videogiochi al di fuori di una ristretta cerchia di persone, voi continuate ad accendere mutui per mettere le mani su prodotti il cui unico punto di forza è l'essere ricoperti di dragoni e tribali multicolore. E non è giusto. Non è giusto che anche in questo inizio 2017 io debba alzarmi una mattina e scoprire che Acer sta per lanciare un portatile (si fa per dire) da otto chilogrammi, schermo curvo 21 pollici, tastiera meccanica e un design nato dall'incontro fra i Transformers di Michael Bay e la versione bielorussa di Minority Report. Prezzo: euro ottomilancinquecento.
O che Samsung e Lenovo, cioè due dei più grandi colossi dell'hi-tech, utilizzino la vetrina della fiera di elettronica numero uno al mondo per spiattellarmi in faccia una mandria di laptop da gaming composti al 95% da plasticoni e led rossi sparsi a cazzo di cane, dotati di funzioni inutili e dai nomi raccapriccianti tipo "beast mode". E Mazinga non ce lo metti?

Io vi maledico. Perché non è poi tanto una questione di estetica: eccezion fatta per qualche prodotto (si veda alla voce Razer), tutti questi aborti tecnologici sono oggettivamente indifendibili. Il punto è che per inseguire il mito della sacra trinità "led rosso-drago-tribale", che a questo punto immagino abbia una qualche valenza metafisico-religiosa, ci state condannando tutti a un'imperitura figura da coglioni, brufolosi e impacciati. Perché già me li vedo quei manager cinesi e sudcoreani intenti a sfregarsi le mani mentre ci rifilano pacchi e contropacchi a prezzi da capogiro. Perché mentre eravate impegnati a sbavare sull'ultimo "prodott0 da veri Pr0!!11" (spoiler alert: tranquilli, non lo sarete comunque), dall'altra parte qualcuno stava facendo innovazione.

Mentre stavate vendendo la macchina e la nonna per comprare un sarcofago di plastica da quasi dieci chili (ma ehi, c'è un serpente di mare sulla tastiera!), dall'altra parte qualcuno sviluppava laptop in alluminio e fibra di carbonio, sottili come un foglio di carta. E a un terzo del prezzo.
Io vi maledico. Perché finché qualcuno non smetterà di comprare questa roba, beh, qualcun altro sarà ben felice di disegnarla, produrla e venderla. Perché fino ad allora io continuerò a entrare in certe stanze ed essere costretto a difendermi dagli sguardi, dai giudizi, dalle risatine. Perché per ogni dollaro speso su questi fenomeni da baraccone noi videogiocatori diventiamo più importanti come mercato ma sempre più irrilevanti come cultura.
Nel tempo del tribale a led arcobaleno, scegliere la sobrietà è un atto rivoluzionario. Peace.

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