Nintendo Labo: uno sguardo ai Toy-Con ancora da annunciare

Il trailer di presentazione di Nintendo Labo passato sotto la lente d'ingrandimento. Per scoprire altre otto diavolerie di cartone in arrivo prossimamente.

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  • Switch
  • Negli scorsi giorni, di Nintendo Labo si è già detto un po' tutto e il contrario di tutto: l'estrosa trovata che unisce cartone, fai da te e videogiochi partorita da Kimishima & Company (e chi se non proprio loro?) ha infatti sorpreso mezzo mondo, spaccando la Rete ed animando una miriade di discussioni qua e là. C'è chi per un attimo è tornato bambino, chi vorrebbe farlo, chi non vede l'ora di divertirsi a suonare un pianoforte DIY con i propri figli, chi si è detto del tutto indifferente a quello che si è subito trasformato in un fenomeno mediatico da milioni di visualizzazioni su YouTube, chi è scettico riguardo ad una serie di fattori non di poco conto e ancora chi è profondamente critico a proposito dell'intera operazione.
    Nell'attesa di toccare con mano gli oggetti e di scoprire quale sarà il futuro di un concept tanto originale quanto impensabile da immaginare anche soltanto una settimana fa, soffermiamoci però su quello che è stato presentato fino ad oggi.

    Nintendo Labo: Kit

    Per prima cosa, partiamo dai kit: Nintendo Labo debutterà in Europa il prossimo 27 aprile (il 20 invece negli Stati Uniti) con due diversi set denominati Toy-Con. Toy-Con 01, detto anche Kit Assortito, costa 69.99€ e permette di assemblare cinque giocattoli: una macchinina radiocomandata, una casetta, una canna da pesca, il manubrio di una motocicletta e un pianoforte.

    Serviranno invece 79.99€ per acquistare Toy-Con 02, ovvero il Kit Robot, potendo così creare una sorta di zaino-esoscheletro con cui controllare ciò che sembrerebbe essere a tutti gli effetti l'evoluzione di quel Project Giant Robot presentato all'E3 di qualche anno fa da Shigeru Miyamoto.
    Se siete curiosi di sapere cosa conterrà di preciso ciascuna delle due confezioni - che, lo ricordiamo, non richiederanno forbici, colla o altro per l'assemblaggio - vi basta un click a questa news per trovare risposta alle vostre domande.

    Un futuro di cartoncino ondulato

    Non finisce ad ogni modo qui, anzi. Oltre a presentare Nintendo Labo a 360°, evocando grazie al montaggio impeccabile, all'ottima regia e al perfetto accompagnamento sonoro tutta la filosofia che c'è dietro all'ultimo colpo di testa della Grande N, il trailer rilasciato lo scorso mercoledì ha disseminato infatti qualche prezioso indizio su possibili nuovi set in arrivo nei mesi a venire. Andiamo a scoprire quali, e proviamo a ipotizzare che tipo di applicazioni ludiche si potrebbero nascondere dietro a queste strane follie di cartone.

    Uccello
    Tra i Toy-Con ancora da annunciare ufficialmente, l'uccello è forse uno dei più affascinanti e senza dubbio alcuno quello più assurdo: come si può evidentemente intuire dal video, il Joy-Con destro deve essere inserito all'interno di una struttura apposita per impiegarlo come becco (con tanto di stick analogico a delineare l'occhio del pennuto!). Il tutto mentre, impugnando il giocattolo con entrambe le mani, si vanno ad azionare le ali dell'animale con un semplice movimento delle dita.

    Purtroppo non sono state fornite indicazioni di alcun genere sulla tipologia di software che si accompagnerà a questa sorta di pellicano, eppure osservando bene i frame a disposizione si potrebbe pensare a qualcosa di non troppo diverso da Flappy Bird, magari con una visuale alle spalle della creatura, e di certo giocato con la console in modalità dock. Proprio verso la fine del trailer, quando appare il logo di Nintendo Labo con la moltitudine di persone che si divertono tutte assieme, ecco però un ultimo dettaglio da cogliere: lì si capisce che il Toy-Con uccello è da utilizzare in accoppiata con quel pedale munito di un misterioso flap che veniva inquadrato a tutto schermo qualche secondo prima. Verosimile pensare che il Joy-Con sinistro debba essere posizionato proprio all'interno del pedale stesso, con il piede da utilizzare per muovere la coda del volatile.

    Uomo Joy-Con
    Nonostante appaia per giusto pochi istanti, la semplicissima sagoma di un omino con un Joy-Con agganciato alla schiena (a metà strada tra uno zaino e un jet-pack) è già diventata in qualche modo virale sui social network, con addirittura alcuni che si sono spinti a richiedere l'ingresso del buffo ometto nel roster del prossimo Smash Bros. Al di là dei deliri e delle gag, non è comunque semplice capire bene a cosa possa servire il piccolo personaggio, che nel video si limita a rimanere fisso sul posto per poi cadere rovinosamente a terra quando pressione di un dito sul touch screen di Nintendo Switch si fa troppo prolungata.

    Uomo Joy-Con

    Controller

    Osservando l'interfaccia sulla console in realtà qualche spunto si riesce ad avere: il menu mostra due grossi quadrati, inizialmente separati fra loro e rispettivamente denominati "Touch" e "Vibrate". Le due aree vengono quindi collegate una all'altra (facendo corrispondere all'input tocco l'output vibrazione) e in seguito, quando il polpastrello preme il quadrato Touch, il bordo da bianco si colora di giallo, facendo nel frattempo apparire tre icone che simboleggiano universalmente i comandi "ruota", "scala" e "impostazioni". È davvero presto per capire se si tratti di un setup di configurazione piuttosto che di un elementare metodo per insegnare le basi della programmazione, ma siamo certi che in quel di Kyoto sapranno sorprenderci.

    Volante e pedaliera
    Fra mech da comandare con tutto il corpo, ometti Joy-Con e pellicani di cartoncino, un bel set volante + acceleratore potrebbe risultare quasi banale, è vero. Impossibile però trascurare le (ovvie) applicazioni di gameplay di questo set, chiaramente ideato per uno o più giochi di guida. ll Joy-Con destro è inserito nella parte terminale di un pedale con resistenza elastica, e viene utilizzato per rilevare l'inclinazione dello stesso, riuscendo così a trasmettere alla console agganciata alla TV un'indicazione della velocità impressa al mezzo attraverso la rudimentale pedaliera.

    Il Joy-Con sinistro dovrebbe essere invece verosimilmente alloggiato all'interno della voluminosa struttura che ospita il volante, controllando la rotazione. Da segnalare inoltre sia due leve poste nella parte superiore del corpo del volante (per cambiare le marce?), sia un anello di cartone sulla destra, che potrebbe servire per avviare l'improvvisato veicolo.

    Macchina Fotografica
    Qui c'è poco da fare: la forma è inequivocabilmente quella di una macchina fotografica, con un Joy-Con messo in verticale a mo' di pulsante di scatto e l'altro in orizzontale a fare da obiettivo (sfruttando la telecamera a infrarossi posta sulla sommità del pad per chissà quale magia).

    Forma e dimensioni dell'oggetto fanno pensare che la console sia alloggiata nel retro della macchina, per mostrare le immagini catturate dall'apparecchio, e l'obiettivo si può ruotare davvero per mettere a fuoco o zoomare sui soggetti. Viste le premesse e conoscendo i corsi e i ricorsi storici della Grande N, la memoria non può non correre al mai dimenticato Pokémon Snap per Nintendo 64: che un'evoluzione di quella brillante idea possa essere dietro l'angolo, pronta a imperversare nei salotti di mezzo mondo? In tanti staranno incrociando le dita, c'è da scommetterci: nell'attesa di qualche spunto ulteriore, lasciamoli sperare.

    Fucile
    Nonostante venga inquadrato solo parzialmente, è impossibile non riconoscere nel video quella che sembra essere a tutti gli effetti la canna di un minaccioso (?) fucile, con tanto di inequivocabile meccanismo di ricarica a pompa e Joy-Con destro in evidenza - sempre con il sensore a infrarossi puntato in avanti.

    Dal mitologico Duck Hunt a Yoshi's Safari, passando per Link's Crossbow Training, il percorso della software house di Super Mario non può certo dirsi privo di divagazioni nel campo dei light gun shooter... una ragione in più per aspettare con curiosità la prossima incursione nel genere di Miyamoto & Soci.

    Oggetto non identificato n°1
    Qui siamo nell'ambito della fantasia più sfrenata: nella carrellata di Toy-Con vari ed eventuali, per qualche secondo l'inquadratura si sofferma su un'enigmatica scatola blu con due enormi manopole ai lati e un Joy-Con alloggiato in verticale sulla sommità.

    Davvero dura sbilanciarsi non soltanto sulle probabili applicazioni software, ma addirittura sulla natura dello stesso elemento. Un motore? Un mulino? Il sistema di controllo di qualcosa di steampunk? Se avete suggerimenti, fatevi avanti.

    Oggetto non identificato n°2
    Un altro marchingegno di difficile identificazione: i Joy-Con fanno parte di una struttura che ricorda una sorta di assurdo braccio a molla, con un'impugnatura che sembra terminare con uno pseudo-grilletto. Ancora una volta brancoliamo nel buio, con solo una possibile, vaga suggestione: l'Ultra Hand, un giocattolo datato 1966 inventato dal compianto Gunpei Yokoi (il creatore fra le altre cose del d-pad, dei Game & Watch e del Game Boy).

    Ultra Hand

    Joy-Con Hand?

    Un giocattolo che oltretutto è comparso sia nella serie WarioWare che in Animal Crossing - con pure qualche cameo in Zelda e in Mario Kart - a testimonianza del compiaciuto auto citazionismo di Nintendo: che si tratti dell'ennesimo omaggio al passato?

    Flight stick
    L'ultimo dei Toy-Con presentati nel trailer è invece fortunatamente più agevole da classificare: si tratta senza timore di smentita di un joystick, che per impugnatura, dimensioni e uso fa pensare alla cloche di un aereo. La fantasia dei fan sarà già dalle parti di Pilotwings (e sarebbe in effetti ottimo pensare ad un quarto episodio interamente costruito attorno a Labo!), ma al di là dei sentimentalismi più o meno spinti è chiaro che si rimanga dalle parti di un simulatore di volo.

    Nell'attesa di toccare finalmente con mano Nintendo Labo, la nostra analisi del cliccatissimo trailer si conclude qui, con la mezza certezza che siano già stati previsti altri set oltre ai due kit di assemblaggio iniziali. Fateci sapere nei commenti cosa pensate delle nostre interpretazioni, e magari suggeriteci spunti o idee che potrebbero esserci sfuggite.

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