No Man's Sky Exo Mech: a bordo di robot per esplorare l'Universo

L'ultimo aggiornamento di No Man's Sky aggiunge la possibilità di salire a bordo di Mech con cui muoversi sulle superfici dei pianeti!

No Man's Sky Exo Mech: a bordo di robot per esplorare l'Universo
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • L'universo creato da Hello Games continua a ingrandirsi: dopo le corpose novità aggiunte nelle ultime espansioni, che potete scoprire nella nostra recensione di No Man's Sky: Beyond e nel nostro speciale sull'aggiornamento Synthesis, il team di sviluppo prosegue nell'opera di rifinitura del suo titolo, introducendo una nuova inattesa feature che riscrive le regole dell'esplorazione. Exo Mech è il nuovo update che consente ai giocatori di manovrare un gigantesco robot bipede tra le lande dei pianeti procedurali. Un'aggiunta incredibilmente ben implementata, che aumenta la libertà di approccio anche per gli utenti meno inclini alla gestione della componente survival.

    Un'attenta gestione delle risorse

    Dopo gli ultimi aggiornamenti di No Man's Sky, durante i miei viaggi interspaziali ho trovato un pianeta dal bioma tropicale che orbitava intorno a una stella rossa. Un posto paradisiaco, dai colori vivaci, ricco di risorse da estrarre e con una fauna e una flora molto simili alla Terra. Un luogo da colonizzare, perfetto per insediarsi.

    L'unico problema sono le piogge roventi che lo flagellano di tanto in tanto che, senza le opportune protezioni, riducono le chance di sopravvivenza a pochi minuti. Fino al precedente update, le opzioni per fronteggiare questo tipo di ostilità erano già molteplici: gli opportuni upgrade dell'Exotuta possono schermarci dalle fiamme, mentre il rover ci permette di esplorare con rapidità il territorio. Una combinazione di features che però chiede dei compromessi, dal momento che i potenziamenti tecnologici impongono di occupare preziosi slot delle proprie dotazioni. Uno degli aspetti più avvincenti di No Man's Sky risiede nella capacità di trovare un buon equilibrio nella gestione strategica delle risorse, ma richiede una discreta dose di pazienza prima di raggiungere risultati ottimali. Con l'introduzione di questo nuovo mech, è dunque probabile che Hello Games intende venire incontro ai giocatori meno inclini alla pianificazione, così da rendere più snella la loro esperienza.

    Il gigante di ferro

    Nome in codice Minotauro. Il motivo per cui questo mech dal mitologico appellativo è così speciale sta nel fatto che presenta abilità uniche nel suo genere. Per ottenerlo occorrerà recarsi sull'Anomalia, dove saranno a nostra disposizione i progetti per costruirlo e per potenziarlo.
    Dopo aver installato le principali dotazioni, come il raggio minerario, il manipolatore di terreno e il cannone, la prova sul campo mette subito in risalto la potenza di questo mostro meccanico.

    Il Minotauro è goffo nei movimenti, rigido nel cambio di direzioni. La manovrabilità potrebbe dunque risultare un po' frustrante ma viene compensata da un jetpack con un ampio raggio di propulsione, che ci permette di coprire ampie distanze con pochi salti. Il mech è immune alle condizioni climatiche più avverse e può addirittura camminare sui fondali marini senza richiedere al pilota consumo di riserve d'aria.

    Questo fattore cambia le carte in tavola per gli esploratori meno esperti, che potrebbero trovare nel Minotauro un prezioso alleato per l'analisi di pianeti ostili. La presenza del Minotauro è legata alla costruzione della piattaforma di richiamo, ma un utilissimo upgrade del mercantile permette di creare una stanza di comando che concede di teletrasportare il robot ovunque sia presente l'ammiraglia.

    In caso contrario, occorrerà edificare una base per poterlo utilizzare. Tornando alle sue prestazioni, quello che più sorprende del Minotauro sono i consumi, contenuti e interamente legati all'uso di ossigeno e carbonio, risorse ampiamente recuperabili in giro per l'Universo.

    I suoi laser minerari non si surriscaldano e hanno una gittata prodigiosa, dandoci l'opportunità di estrarre materiale anche da lunghe distanze, una feature che compensa i problemi dello spostamento: oltre a esser goffo, infatti, il Minotauro non è per niente delicato, e pertanto i suoi passi distruggono qualsiasi cosa calpestino. Questo inconveniente attirerà su di noi, spesso e volentieri, l'attenzione delle Sentinelle, in attesa di un movimento brusco. Nulla ci vieterà comunque di armarci di coraggio e sfidare i vigilanti galattici: i cannoni montati sul Minotauro sono del resto temibili anche contro dei giganti bipedi. Stare dunque all'interno dell'abitacolo del Minotauro, peraltro modellato egregiamente e ricco di dettagli che suggeriamo di ammirare con un caschetto VR, è un vero piacere, soprattutto se consideriamo la possibilità di migliorare le sue statistiche. Attenzione però: sempre in virtù di un bilanciamento accorto, il mech non dispone di una sezione Tecnologia nella quale installare i power-up, richiedendo di sacrificare quindi parte degli slot del carico standard. Combinato tuttavia con gli spazi della nostra Exo-tuta, il Minotauro si figura come un prezioso alleato durante le esplorazioni.

    Nuove feature

    Questa nuova patch non esaurisce le sue aggiunte solo nell'introduzione del Mech, ma introduce ulteriori possibilità anche per tutti gli altri mezzi della famiglia Exo-scafi. In particolare, un inedito upgrade tecnologico permette di applicare dei pannelli solari su nostri veicoli e avere una fonte di ricarica extra per i nostri movimenti.

    D'ora in poi, inoltre, solo il Minotauro godrà dell'immunità alle condizioni climatiche estreme, mentre per tutti gli altri mezzi occorrerà acquistare i relativi power up. Tra le altre principali feature troviamo alcune opzioni sul lato tecnico della produzione, per intervenire sulle performance di gioco: nella versione PC è ora possibile tarare le opzioni grafiche per alleggerire il sistema, e su console si potrà disattivare il "Complexitiy limit", permettendoci di costruire strutture più articolate al prezzo di qualche rallentamento. Per quanto concerne le basi, troviamo un accorgimento richiesto all'unanimità dall'utenza: la possibilità di nascondere i cavi di alimentazione. Se installato, un nuovo oggetto - ossia una sorta di unità di occultamento - celerà tutti i cavi nei paraggi, restituendo un po' di valore estetico alle nostre creazioni.

    L'Universo di No Man's Sky è divenuto insomma un po' più accessibile. Sebbene questa nuova introduzione possa far storcere il naso ai puristi dell'esplorazione survival, l'Exo-Mech tende la mano anche a chi desidera cimentarsi in azioni più ardite, dando nuova spinta a una community che continua ad espandersi come il cosmo procedurale creato da Hello Games.

    Che voto dai a: No Man's Sky

    Media Voto Utenti
    Voti: 381
    7.2
    nd