No Man's Sky Next: memorie di un esploratore spaziale

In attesa della recensione, prepariamoci ad un viaggio interstellare nell'universo di No Man's Sky NEXT, raccontato tramite il diario di bordo del pilota.

speciale No Man's Sky Next: memorie di un esploratore spaziale
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A te che passi e inciampi sulle mie parole, ciao! Sono Francesco, Anomalia, pacifico esploratore e mi sono infilato in un'avventura più grande di me e di te. Ci son finito per un caso di serendipità non da poco. L'esploratore di punta della ciurma intergalattica di Everyeye.it, capitan Serino, è momentaneamente impossibilitato, così dalla regia mi hanno dato una navicella e spedito fin qui. Nel tragitto che ha caratterizzato la mia epopea spaziale ne son successe di cose, e quello che hai tra le mani è il diario dei momenti migliori e peggiori. Della gioia della scoperta e del terrore dell'oblio. Se hai tempo, siediti: ti racconterò del mio viaggio nel cielo di nessuno, tra le stelle di No Man's Sky Next.

    Data astrale 19/07/2018

    Memoria cancellata. Mi risveglio su un pianeta arido. Navicella fuori uso. Sono un astronauta? Mondo a base ferrosa, temperature folli e una tuta termica che mi protegge per un brevissimi secondi. Chi sono? Dove mi trovo? Come ci sono finito qui? Giusto il tempo di orientarmi che il visore del mio casco strilla pericolo. Devo rinfrescarmi o per me sarà finita in meno di un quarto d'ora. Di riflesso mi rintano nell'abitacolo della mia astronave, momentanea panic-room contro l'ostilità dell'ambiente esterno. Sviluppo temporaneamente un principio di agorafobia. Ripristinati livelli normali della mia protezione, esco di nuovo fuori. Mentre estraggo metalli e risorse, ignaro e indifeso, compaiono le prime forme animate nemiche. Sentinelle. Sono lì perché sto rubando. E come un ladro scappo. Corro, volo lungo col jetpack che quasi mi spezzo il collo, e mi rinfilo nella navicella. Attendo un'eternità mentre ci fissiamo, finché le sentinelle rinunciano e vanno via. Esco di nuovo e passo le successive tre albe a estrarre materiali guardingo e intimorito. Inizio ad acquistare autonomia, ad allontanarmi sempre di più dalla nave. Esploro, ma ho il terrore di morire in un fosso in questo dannato angolo di universo dimenticato da Dio.

    Costruisco un segnale di comunicazione. Ci lascio un secco "Help": magari qualcuno lo legge e mi tira via di qui. Nel frattempo fabbrico un'arma per difendermi dalle sentinelle. Le sfido e peggioro le cose. Ora mi braccano. Devo andarmene di qui ma mi occorre un materiale in particolare, e me ne serve tanto. Quando lo trovo mi si scarica il laser per l'estrazione e ricavo i materiali a pugni. Le sentinelle mi trovano di nuovo, questa volta però sono lontanissimo dalla navicella. Nella fuga verso la salvezza sbaglio strada e scopro un insediamento abbandonato. Mi ci chiudo dentro e trovo un messaggio di un viandante scomparso che racconta di un pericolo sottovalutato: lungo e pieno di zampe. Preferisco le sentinelle all'idea di incrociarlo. Corro, sparo e corro ancora. Rientro nell'astronave, riparo tutto quello che c'è da riparare e mentre le sentinelle chiamano i rinforzi, premo sull'acceleratore facendo schizzare l'astronave via nel cielo. Atmosfera rosso cremisi. Poi celeste. Poi il buio. E le stelle. Sono altrove ma mi sento ancora in quell'inferno. Attivo i propulsori con uno spasmo liberatorio, vado a velocità siderale. Per adesso sono vivo.

    Data Astrale 21/07/2018

    Dal mio ultimo report sono accadute cose straordinarie. Dopo aver lasciato quel pianeta inospitale ho attraversato lo spazio con la mia fidata astronave, ribatezzata Everyeye.it Envoy, verso nuove avventure. Ho conosciuto popoli, imparato lingue, ma soprattutto ho carpito le dinamiche dell'economia cosmica. Quando però è arrivato il momento di contrattare per una nuova navicella non sono stato minimamente all'altezza degli affari intergalattici. Sconsolato e restio all'idea di incorrere in uno scambio poco vantaggioso, mi son deciso a proseguire coi soli mezzi a mia disposizione. Ma non prima di una breve sosta nel pianeta vicino, con la speranza di trovare risorse a sufficienza da poter reggere i crolli della valuta spaziale.

    Con mia enorme meraviglia, contro ogni probabilità, entrando nell'atmosfera del corpo celeste ho individuato qualcosa. Di tutta la superficie esplorabile, quel fazzoletto di terra digitale sotto di me custodiva la svolta. Una navicella, in apparente avaria. Avvicinatomi sulla difensiva ho constato il totale abbandono, nessuno nei paraggi bisognoso di aiuto. Ispezionata, la navepresentava ben 35 stalli di carico, contro i miei miseri 15, passando da un valore nominale di 550.000 unità a uno sbalorditivo 18.000.000. Entusiasta, ho riversato tutti i miei averi al suo interno, smontato tutto quello che potevo portarmi via e lasciato un messaggio di addio alla EE Envoy. "Goodbye little ship. Thanks for the ride". Sono dunque salito sulla malconcia ma super-capiente sostituta, e nelle successive 3 albe, ho dedicato tutte le mie risorse al ripristinarne le capacità di volo. Poco prima di rifornirla e allontanarmi definitivamente da questo sistema solare, l'ho battezzata S3R1N0 Legacy a memoria del grandioso viaggio che sto compiendo grazie a questo inaspettato passaggio di testimone.

    Data Astrale 22/07/2018

    Ho continui flaskback. Non è solo l'Atlante, c'è qualcos'altro. Mi appare spesso il viso di un uomo, con i capelli sparati, tipo i cristalli di diidrogeno. Ha una risata contagiosa e la macchina fotografica sempre con sé. Ma non riesco a ricordarmi il nome. Mentre cerco di far mente locale, termino di tirar su la stanza secondaria della mia nuova base, installata su un pianeta placido, davvero niente male, con tutto il necessario per avviare le mie attività quotidiane.

    Voglio darmi alla coltivazione, ma prima devo procurarmi del vetro. Il terminale lampeggiante all'ingresso invita a scegliere un nuovo nome per la base. Non avendo idee premo a caso sul tastierino identificativo. Il risultato mi dice qualcosa ma non riesco a venirne a capo. Devo riposarmi.

    Data Astrale 25/07/2018

    In cerca di mercantili abbandonati, sono atterrato su un pianeta veramente ostile, con un livello molto alto di radiazioni. Qui ho incontrato uno straniero, si è identificato come Alessandro Bruni, viene dalla Terra, come me. Visto le condizioni planetarie avverse, abbiamo deciso di unire le forze. Mai scelta fu più sbagliata. Nel corso della successiva ora si è inimicato tutte le sentinelle del posto, ci ha quasi ucciso per avvelenamento aprendo un vecchio container pieno di miasmi radioattivi letali e ha tentato di distruggere la mia S3R1N0 Legacy in preda al delirio.

    Completamente impazzito, ho dovuto abbatterlo, ma non prima di riappropriarmi di un prezioso ritrovamento che questo viandante squilibrato aveva cercato di sottrarmi. Una fantastica navicella classe A che ho ribatezzato BR00N1 L4D, dove "lad" sta per ladro. Caino che non è altro!

    Data astrale 27/07/2018

    Cosa mi attende adesso in questo sconfinato spazio stellare? Quali incontri e quali entusiasmanti scoperte mi riserverà questo viaggio? Non sono solo in questa ricerca, forse incontrerò qualcuno con cui condividerla.

    Certo che il firmamento è davvero incredibile, siamo così piccoli e eppure questo pianeta così placido mi sta già stretto. Credo sia giunto il momento di ripartire. Qui è Francesco, Anomalia, Esploratore che vi scrive: se mi leggete, io sono là fuori con voi.

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