No Man's Sky Origins: il terzo Big Bang

Un nuovo update scuote ancora l'universo procedurale di Hello Games, arriva l'aggiornamento Origins: ecco tutte le novità.

speciale No Man's Sky Origins: il terzo Big Bang
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Quattro anni di incessante meraviglia. Sean Murray e il suo team tornano ad alimentare la nostra sete di avventura intergalattica con un nuovo, imponente upgrade per No Man's Sky. Un nome in codice che è tutto un programma: Origins. Questa versione 3.0 del titolo più singolare di questa generazione (a proposito, la recensione di No Man's Sky è qui) si concentra nuovamente sul concept più importante dell'esperienza ludica della produzione: stiamo parlando, ovviamente, del senso di scoperta.

    La storia finora

    Quella di Hello Games è una vicenda a lieto fine. Dopo un esordio burrascoso (raccontato in questo speciale dedicato a Sean Murray) il team di Guilford si è riscattato perfezionando senza sosta l'incredibile esperienza spaziale che è No Man's Sky. Periodicamente, come accade nelle genesi mitologiche, gli sviluppatori hanno infuso all'interno della loro creatura nuovi contenuti, rendendo il titolo un'avventura sorprendentemente articolata.

    Quattro anni di sorprese scanditi da update cardine: ci riferiamo all'arrivo del multiplayer attraverso l'aggiornamento Next, all'aggiunta della realtà virtuale con Beyond ed anche ad altri minori (ma non per questo meno apprezzati) update, come il più recente Desolation, che con i suoi relitti di mercantile alla deriva nello spazio ha aggiunto un tocco di horror sci-fi a questo coloratissimo universo. Non manca alla lista neppure il primissimo aggiornamento Foundation, che ha introdotto la sedentarietà di un insediamento nel continuo vagare delle anomalie nel cosmo procedurale del gioco.

    Ora è arrivato il momento di Origins, un aggiornamento dal quale Murray e soci vogliono ripartire a tutta velocità fino al cuore della loro idea originale.

    Proceduralità al suo massimo

    Con Origins, i ragazzi di Hello Games non fanno altro che dare in pasto all'algoritmo che regola il loro universo procedurale nuovi contenuti da macinare. Alle già sbalorditive combinazioni possibili si aggiunge uno spropositato quantitativo di risultati completamente inediti. I biomi delle galassie virtuali di No Man's Sky vengono così sconvolti dalle fondamenta, restituendoci nuovi paesaggi, creature, e meravigliosi quadri in movimento fuori dai nostri caschi spaziali. Non è quindi tanto il "cosa" che rende sensazionale questo nuovo aggiornamento, ma il "come".

    Una ricchezza di contenuti insperata dopo tutto questo tempo: eppure eccola arrivare, figlia di inossidabile entusiasmo. Il primo particolare che salta subito all'occhio in Origins è un rinnovato livello di dettaglio, minuzioso e vibrante, che porta anche nei mondi già salvati nel nostro database una ventata di novità, capace di conferire nuova vita ai paesaggi esplorati in precedenza. Perdersi ad ammirare l'orizzonte non è mai stato così semplice: questo update amplifica la magnificenza del colpo d'occhio, con stupende ambientazioni che sfumano in lontananza con una morbidezza più bilanciata. Chiudono il quadro anche la nuova fisica delle nuvole e gli aggiustamenti al filtro atmosferico sulle tonalità cromatiche.

    Forse mentre contemplerete l'immensità di questo piccolo grande universo potreste assistere a una nuova magia: una stella cadente potrebbe tagliare da parte a parte il cielo sopra la vostra testa, oppure una pioggia di meteore vi costringerà ad abbandonare il vostro punto di osservazione. È qui che Origins inizia a mostrare i muscoli, con fenomeni ambientali casuali che arricchiscono la nostra esplorazione: vulcani luminosissimi eruttano sui pianeti più inospitali coprendo il cielo di fumo nero pece, temporali furiosi culminano in tempeste di fulmini, tornado devastanti spazzano via ogni cosa sul loro cammino, e piogge roventi possono innescare incendi tutto intorno.

    Una nuova variabile che regala qualche brivido anche ai viaggiatori più navigati. Quando tornerà la calma, saranno la fauna e la flora a riempirvi gli occhi. Le nuove combinazioni della vegetazione, che vanta anche alcuni esemplari interplanetari altamente infestanti, modella davanti a noi boschi foltissimi e paludi fino a pochi mesi fa impensabili. Fiori vertiginosi e luminescenti colorano la notte, e paludi salmastre fanno da cassa di risonanza a grilli alieni.

    Le creature che popolano i sistemi solari si comportano in modo più credibile e sono ulteriormente diversificate, con enormi scarabei e farfalle che svolazzano tra le lande brulle dei pianeti desertici, e sandworm colossali che sbucano da sottoterra. Anche in questo caso, gli elementi modellati da Hello Games restituiscono combinazioni aberranti e pittoresche, classificate per rarità e ora di più facile consultazione grazie al registro delle informazioni locali. Una nuova feature che fornisce nuovi dettagli sul sistema solare e sul pianeta visitato. Menzione speciale infine per le creature robotiche selvatiche, che immerse nella natura quasi restituiscono ai viaggiatori spaziali un feeling visivo à la Horizon Zero Dawn.

    Un piccolo passo per il viaggiatore...

    ...e un grande passo per l'esperienza generale. Con Origins l'universo di No Man's Sky si fa più strutturato: piccoli accorgimenti puntellano l'esperienza di gioco rendendola più sofisticata. I cambiamenti atmosferici eccezionali sopra menzionati, per esempio, influiranno sulle nostre performance. Le alte temperature surriscalderanno il nostro jetpack, il gelo invece raffredderà maggiormente il nostro raggio minerario per scavare più a lungo, le lande radioattive influenzeranno la durata del nostro scatto.

    Ci sono poi le anomalie gravitazionali, particolarmente diffuse sulle lune, che ci permetteranno di compiere lunghe distanze con balzi altrimenti impossibili. I luoghi visitati si arricchiscono di storia con archivi inediti, imponenti strutture torreggianti che custodiscono nuovi elementi di lore, coordinate per antiche rovine e che fanno da hub per altri alieni di passaggio.

    L'universo tutto si fa più responsivo, entrando in contatto con il giocatore attraverso NPC pronti a raccontare le loro storie o a offrire inaspettati affari intergalattici anche nei luoghi più impensabili. Capiterà infatti di vederli atterrare di tanto in tanto nei paraggi, mentre ci si avventura sulla superficie di un pianeta, offrendo la possibilità di ottenere rari materiali di contrabbando.

    Alcuni di questi sono power-up non classificati, da installare sul nostro multi-tool (oggetto peraltro ora modificabile in ogni sua statistica in un nuovo terminale dedicato, che troverete sulle Anomalie). Origins infine regala nuovi effetti luce all'atmosfera dei pianeti, che insieme ai sistemi solari a due stelle (e nei casi più rari anche tri-solari!) e al rinnovato photo-mode, arricchito di nuove opzioni, assicureranno una fonte inesauribile di momenti da immortalare. Insomma, l'Odissea spaziale di Hello Games è ancora una volta un'occasione per rimanere sbalorditi, nell'attesa di saperne di più sui futuri aggiornamenti di No Man's Sky.

    No Man's Sky Con Origins Hello Games riparte dal cuore della sua idea, riportando su un piano privilegiato l’esplorazione e tutte le dinamiche derivanti. Sean Murray ha recentemente rassicurato i fan di No Man’s Sky affermando che questo è solo un nuovo inizio per qualcosa di più grande. Al netto di alcune incertezze dei server e qualche sporadico pop-up, questo aggiornamento non fa altro che confermare l’imponenza e l’incredibile impresa che è il team di Guildford è riuscito a compiere. L’universo di No Man’s Sky è dunque più vibrante che mai, e la sua espansione non mostra alcun segno di rallentamento.

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