No Man's Sky: Tutte le novità del Foundation Update

No Man's Sky si aggiorna con il Foundation Update, un corposo aggiornamento che include tantissime novità per il gioco Hello Games.

speciale No Man's Sky: Tutte le novità del Foundation Update
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • "Oggi hanno annunciato la nuova patch di No Man's Sky!"
    "Ma non dire fesserie!"
    "E oggi è uscita la nuova patch di No Man's Sky!"
    "Ma smettila di prendermi in giro!"

    E invece era tutto vero. Negli ultimi dieci giorni gli appassionati del gioco Hello Games si sono visti rifilare un uno-due, nella boxe si chiamano così due veloci jab messi a segno in sequenza, straordinario, di quelli che ti mandano irrimediabilmente al tappeto. Il silenzio di questo piccolo team di sviluppo durava da circa 90 giorni, tanto che persino gli innamorati cronici avevano da tempo smesso di pensarci. Anzi, peggio: il "quando esce la prossima patch?" era diventata la domanda retorica per antonomasia, quella che rifilava chi, ben sapendo della tua passione, voleva prenderti in realtà in giro, perché tanto la patch in questione non sarebbe mai uscita. E invece eccoci qui, sopravvissuti a un annuncio e a un lancio lampo, tanto che gli haters non hanno nemmeno fatto in tempo di minacciare nuovamente di morte Sean Murray. Ma poi è giusto chiamarla patch? Il Foundation Update, chiamato così chiaramente in onore de Il Ciclo della Fondazioni di Isaac Asimov, risolve la maggior parte dei bug rimasti, ma il suo scopo è chiaramente quello di un vero e proprio DLC, visto che aggiunge, perfeziona, e senza aver nemmeno paura di rimestare nel codice procedurale, punto debole e di forza del progetto originale.

    La risposta non è 42

    Se No Man's Sky ti ha fatto proprio orrore, se hai trovato il suo loop di gameplay insopportabilmente indigesto, questo Foundation Update non cambierà le cose: il gioco continuerà a farti irrimediabilmente schifo. Se invece nel codice binario del gioco sei riuscito a intravedere il bagliore della vita, se insomma l'essenza stessa dell'esplorazione ridotta ai minimi termini e filtrata di colori e musica casuale di No Man's Sky ti ha ammaliato nonostante tutto, tieniti forte, perché abbiamo un'ottima notizia per te. Il Foundation Update è inaspettatamente ricco, e non solo di nuovi contenuti e nuovi strati di gameplay: al netto delle novità, gli innumerevoli e per lo più invisibili bilanciamenti effettuati alla struttura di gioco sono già da soli in grado di rendere No Man's Sky un gioco migliore, lo stesso gioco in fondo, ma molto più avvincente. Il primo grande cambiamento è la nuova suddivisione delle modalità di gioco, che ora sono tre, ciascuna con il suo salvataggio indipendente. La prima modalità della lista, denominata "Normale", è la modalità più simile al gioco originale, ed è infatti dove troverete il vostro vecchio salvataggio, anche se con molta probabilità, se vorrete continuare dovrete rivedere un po' tutte le tecnologie installate, visto che ora molte hanno subito drastiche modifiche e necessiteranno di nuovi materiali per funzionare, un nuovo arrangiamento generale. Inoltre, alcuni di questi materiali ora necessiteranno di nuove upgrade per essere raccolti, e nuovi upgrade occuperanno anche nuovi spazi, rendendo con molta probabilità inutili i vostri precedenti set-up, proprio come è accaduto con il mio. Il consiglio, se ne avete il fegato naturalmente, è ricominciare anche a Normale, in modo da capire gradualmente il funzionamento del No Man's Sky aggiornato con il Foundation Update. Sarà dura, lo capisco, ma sarà ugualmente dura cercare di riadattarsi in corsa alle molteplici novità introdotte, che richiederanno obbligatoriamente un approccio diverso. Anche l'esplorazione cambia, quella terrestre come quella spaziale, dove troverete per esempio pirati ben più incarogniti che in passato, quando ci si poteva tranquillamente permettere di girovagare per lo spazio con delle astronavi senza troppi fronzoli difensivi. La seconda modalità è la durissima modalità Survival, quella per chi non cerca passeggiate, ma sfide. La modalità survival è tosta, forse anche un po' troppo se avrete la sfortuna di partire da un pianeta tutt'altro che amichevole; ci troviamo infatti davanti a un gameplay al limite del roguelike, dove si può rimanere per sempre incastrati su un pianeta, anche in quello di partenza.
    Ho aspettato a scrivere questo articolo proprio perché ho cercato di dare un senso a questa nuova modalità, che mi ha dato il benvenuto su un pianeta ghiacciato dal quale sono riuscito a scappare solo dopo tre giorni di tentativi (tre giorni ma poche ore, se devo dirla tutta). Su un pianeta meno pericoloso sarebbe stato molto più facile, ma mai facile come nel gioco originale. Nella modalità survival non si inizia nemmeno vicino all'astronave, che andrà raggiunta dopo combattendo con la forza degli elementi ed eventuali creature fameliche, con una lunghissima camminata. I sistemi base qui consumano moltissima energia, e per decollare è necessario riempire ogni volta di plutonio il serbatoio. Tutti espedienti che servono anche per impedirci di saltare tra una base e l'altra, sbloccando upgrade come se piovessero, a cui si aggiunge anche una minor presenza di insediamenti, specialmente quelli di un certo tipo, più evoluti. Leggermente più comuni sono le antenne di comunicazione, utili per salvare e per poco altro, ma di certo non in grado di offrirti un riparo quando sei a rischio di ipotermia e non sai più dove infilarti. Per far partire la nave dal primo pianeta sono morto un totale di 42 volte, e considerate che in questa modalità non è nemmeno possibile tornare a riprendersi l'equipaggiamento.
    Fortunatamente, nel tempo sono riuscito a sviluppare alcune strategie che mi hanno aiutato e non poco: ho scoperto per esempio che in quel primo dannato pianeta le uniche caverne degne di questo nome si nascondevano quasi esclusivamente tra le radici degli alberi, ed è infatti lì che ho iniziato a passare la maggior parte del tempo, anche se comunque questo espediente non bastava a tenermi in vita abbastanza a lungo.

    Così ho iniziato a scegliermi i percorsi in modo da incontrare e sfruttare i grandi e malleabili blocchi di iridio presenti, che scavavo all'interno per creare improvvisati giacigli dentro i quali riscaldarmi durante la notte, quando la temperatura scendeva inesorabilmente sotto i -70 gradi e mettere il naso fuori equivaleva praticamente a lasciarci la pelle in poco meno di due minuti. La scoperta più preziosa l'ho fatta quando ho finalmente messo il becco dentro il cockpit della piccola nave iniziale, trasformandola ufficialmente in un nuovo punto di salvataggio e in un nuovo preziosissimo inventario.
    Da quel momento in poi, potevo finalmente avventurarmi a cuor leggero, sapendo che qualsiasi risorsa avessi raccolto, invece che perderla avrei potuto in punto di morte spedirla direttamente nella stiva della nave. Perché c'è anche un altro problema da non sottovalutare in caso di morti continue: una volta raccolta e persa una risorsa, questa è andata per sempre, non puoi tornare allo stesso punto e raccoglierla di nuovo, e c'è il rischio concreto di ritrovarsi senza più vie di uscita, in un deserto di materiali utili. Le cose sono logicamente destinate a migliore una volta nello spazio, anche se per almeno altre dieci ore di gioco sono stato costretto comunque a declinare qualsiasi ghiotta occasione di guadagno, concentrandomi piuttosto nel migliorare il mio equipaggiamento: se non puoi sopravvivere, come puoi pensare di diventare ricco? Infine c'è la modalità creativa, dove è possibile fare qualsiasi cosa senza rischiare nulla e senza aver bisogno di raccogliere i materiali: c'è già tutto, ed è infinito! Qui potrete sfogarvi nel crafting, nella costruzione della base, esattamente come avviene nell'omonima modalità di Minecraft.

    10010101010011001

    La possibilità di costruirsi un avamposto da chiamare casa non è, a dir la verità, perfettamente in linea con l'idea del viaggio su cui No Man's Sky sembrava puntare così tanto. Fortunatamente, l'introduzione delle navi cargo, al cui interno è possibile costruire stanze, corridoi e laboratori, rende tutto un po' più consono allo spirito nomade originale. Ma quello che sorprende davvero, in entrambi i casi, è quanto il sistema di costruzione sia semplice e pulito, e di quanti diversi "pezzi" siano già presenti. È impossibile che in Hello Games siano riusciti a implementare tanto, e in questo modo, in soli tre mesi. E questo lascia ben sperare anche per gli update futuri, che Hello Games ha già annunciato (promettendone anche di più grandi) ma che si trasformeranno tutti in realtà solo se il pubblico reagirà a questa nuova ondata di contenuti e ottimismo. Di motivi per tornare a solcare i cieli di No Man's Sky del resto ce ne sono davvero tanti, e li potete trovare tutti ben elencati sul sito ufficiale.

    Qui non vogliamo tediarvi con i listoni, ma puntare al succo dell'esperienza, e l'esperienza No Man's Sky, oggi, è sotto ogni singolo aspetto un'esperienza migliore. Trovo poi davvero sorprendente che siano riusciti a mettere le mani nel "seed" procedurale della galassia senza danneggiare i nostri vecchi salvataggi: non sono un esperto, ma lo vedo come un piccolo miracolo che balzerà subito agli occhi dei veterani, ma che tutti gli altri potranno godersi incosapevolmente. Ma facciamo un piccolo passo indietro: una delle accuse mosse a No Man's Sky che più mi infastidisce è quella che lo attacca per la scarsa varietà dei pianeti. In realtà, e con centinaia di ore di gioco ho la mia esperienza, la varietà c'è, solo che è un evento straordinario. Ma le cose si possono sempre migliorare strada facendo, ed è proprio quello che è successo alle galassie di questo gioco, che ora presentano scale di colore tutte nuove, e variabili in grado di disegnare paesaggi allo stesso tempo più naturali e sorprendenti. Vallate che si estendono fino a toccare l'orizzonte, follie geometriche, foreste più dense e vegetazione più alta sono solo alcune delle novità che incontrerete viaggiando nella nuova galassia che ci viene messa a disposizione. E lo stesso vale per le creature, a partire dal brontosauro dei primi trailer, già presente nel gioco base ma qui finalmente non più così raro. E con le risorse accade la stessa identica cosa: l'abbondanza è ancora possibile, ma sia che giochiate in modalità normale o in quella survival, noterete da subito come la loro distribuzione sia, in ottica di gameplay, migliorata. Quello che mi è piaciuto di più, esplorando i nuovi mondi del gioco, è come l'evento straordinario sia straordinario anche sul pianeta che lo ospita, mentre nel gioco base, se un pianeta aveva delle strane strutture piramidali, ne era letteralmente pieno. Un cambiamento estetico, ma che è in grado anche di aiutarci nell'orientamento, e nel rendere i pianeti più vari e sorprendenti anche dopo chilometri di passeggiate.

    Economia spaziale

    Molto è stato fatto per migliorare l'economia dell'universo simulato di No Man's Sky, ritoccando i prezzi naturalmente (cambiare astronave non è più un salasso a tutti i costi, e per una nave cargo si parte da sette milioni di crediti), e rendendoli più vari tra un sistema e l'altro. Le navi cargo poi sono qui anche per questo: avere una base mobile, richiamabile in qualsiasi momento, dove atterrare e avere accesso a un terzo inventario, permette un commercio più robusto ed efficace. Più crediti circoleranno anche grazie agli eventi casuali nello spazio, già presenti in passato, ma ora con un peso importante all'interno del gameplay: tirare giù un paio di pirati adesso può portarti in tasca oltre 150.000 crediti, peccato che i maledetti siano diventati anche più aggressivi.

    Anche gli orti, dove è possibile piantare praticamente ogni specie vegetale presente sui pianeti, svolgono la loro parte, fornendoci risorse rare alla bisogna, o grossi e preziosi raccolti da vendere a ciclo continuo. Ah, e vi ho già detto che ora è possibile anche assumere alieni per popolare basi e navi cargo? E che è possibile lasciare dei messaggi agli altri giocatori? E che la grafica è molto più pulita che in precedenza? No, ho deciso di fermarmi, il resto vi vederlo e scoprirlo da voi. Ma prima di salutarci un veloce riassunto, statemi a sentire: se non vi è piaciuto prima non vi piacerà nemmeno ora, se ancora non avete capito se vi è piaciuto oppure no potete tranquillamente aspettare il prossimo aggiornamento, ma se vi è piaciuto fin dal principio ora vi piacerà molto, molto di più.

    Che voto dai a: No Man's Sky

    Media Voto Utenti
    Voti: 285
    7
    nd