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Non solo Iron Man: i videogiochi sui supereroi che vorremmo su PS VR

In attesa di mettere le mani sul nuovo videogioco in realtà virtuale su Iron Man, immaginiamo 5 titoli che sarebbero perfetti per la VR.

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  • I supereroi di casa Marvel e DC hanno invaso anche il mercato videoludico: quello che stiamo vivendo è un momento storico particolarmente fiorente, dopo i fasti di Batman Arkham e la spettacolare ascesa di Marvel's Spider-Man; senza considerare poi il videogioco sugli Avengers di casa Square-Enix, che già da ora riesce a compensare i dubbi sulla propria formula ludica con una discreta quantità di fanservice.

    Il mercato incentrato sui superheroes sembra non aver trovato ancora una piena maturazione, invece, nel settore della VR: in tal senso qualcosa è pronto a cambiare le carte in tavola, visto il buon esperimento costituito da Batman Arkham VR e il futuro arrivo di Marvel's Iron Man, un'esperienza incentrata su Tony Stark e pensata in esclusiva per i possessori di PlayStation VR. Proprio per questo abbiamo provato ad immaginare cinque possibili gamecomic che sarebbero perfetti per una trasposizione in realtà virtuale.

    Il mago supremo

    Per le venerande schiere di Hoggoth! Le atmosfere gothic horror che da sempre permeano le pagine dei fumetti di Doctor Strange hanno reso lo stregone Marvel, su carta, uno dei prodotti più affascinanti della Casa delle Idee. Ad alzare ulteriormente l'asticella qualitativa intervenne il film di Scott Derrickson, prodotto dai Marvel Studios, che si distinse per un comparto di effetti speciali dai toni spettacolari e dalle tinte psichedeliche.

    Impossibile non fantasticare su quanto risulterebbe efficace un simile immaginario trasposto in formato VR. Pensate a un possibile Marvel's Doctor Strange: un titolo capace di immergervi in scenari mozzafiato tra portali dimensionali e realtà parallele, il tutto supportato dall'immersività del giroscopio di un visore.

    Una delizia per gli occhi, ma anche un potenziale ludico non indifferente: le capacità in combattimento di Stephen Strange potrebbero rendere il gioco un efficace sparatutto, in cui per annientare i nemici posti sul proprio cammino è necessario lanciare tutte le magie e gli incantesimi appresi dall'Antico. Magari impreziosendo il tutto con un piccolo sistema di progressione per migliorare o aumentare gli anatemi in dotazione al mago supremo.

    Il velocista scarlatto

    La par condicio imposta dalla nostra morale di amanti del fumetto a tutto tondo ci porta anche dalle parti della Distinta Concorrenza, che al pari di Marvel ha sfornato un tie-in tanto importante da risultare seminale al suo stesso genere di appartenenza: Batman Arkham di Rocksteady e Warner Bros, declinato successivamente in uno spin-off per PS VR a tinte investigative.

    Ma quale altro supereroe in casa DC Comics saprebbe regalarci vere soddisfazioni in un mercato complesso come quello della realtà virtuale? Abbiamo pensato subito a Barry Allen, che veste i panni del leggendario Flash. Da un'avventura poliziesca in stile Batman si passerebbe ad un prodotto frenetico e spettacolare: il gameplay di un gioco VR sul velocista scarlatto potrebbe consistere in sfrenate e rocambolesche corse su binari, magari con un sistema in grado di generare dei boost in velocità per infrangere i record settati in precedenza.

    A tutto ciò potrebbe anche aggiungersi un timido combat system basato sul rallentamento della scena in corso, magari muovendosi col giusto tempismo per utilizzare la Forza della Velocità e schivare i proiettili in arrivo. E non dimentichiamo, infine, che il nostro Barry Allen è anche un abile scienziato forense che milita nei ranghi della polizia di Central City: le fasi investigative già esplorate in Batman Arkham VR, insomma, potrebbero riproporsi con eguale efficacia.

    L'uomo senza paura

    I più scettici staranno già sghignazzando, dipingendo un videogioco ispirato a Daredevil come un'esperienza totalmente... a schermo nero. Black humour a parte, i fan dei fumetti Marvel e gli utenti Netflix hanno imparato a conoscere meglio le capacità del Diavolo di Hell's Kitchen, visto che le sostanze chimiche di cui fu investito il volto di Matt Murdock gli donarono abilità extrasensoriali al costo della vista.

    Daredevil è cieco ma possiede olfatto, udito e tatto iper sviluppati, al punto da riuscire ad ascoltare nitidamente intere conversazioni a chilometri di distanza, distinguere verità e menzogna in una persona grazie ai battiti del cuore e avvertire odori altrimenti impercettibili. In generale la mente di Murdock è diventata un potentissimo radar, che gli permette di configurare l'ambiente circostante per muoversi, combattere e investigare.

    Insomma, sarebbe una sfida non da poco realizzare un'interfaccia in prima persona per calarci nei panni di un cieco in possesso di supersensi. L'intera visuale di gioco potrebbe assumere l'aspetto di un infrarosso costante, in cui è necessario ascoltare suoni e captare movimenti per proseguire nell'avventura. Inoltre il protagonista è un avvocato particolarmente abile: in tal senso, spezzare l'esperienza action multisensoriale con qualche sprazzo di investigazione non sarebbe di certo un'aggiunta da sottovalutare.

    L'intera esperienza potrebbe anche essere condita da dialoghi interattivi in tribunale in cui l'ascolto diventa fondamentale per accusare o assolvere un sospettato. Una meccanica già rodata, in fondo, in titoli come L.A. Noire in realtà virtuale.

    La Lanterna Verde

    Diciamo la verità: le avventure a tema spaziale, soprattutto grazie al carattere immersivo della realtà virtuale, sono quanto di meglio potremmo desiderareper i giocatori in possesso di un visore. Tra gli eroi DC Comics, un gioco dedicato a Lanterna Verde avrebbe di certo il suo fascino: la capacità dell'eroe di creare costrutti grazie al potere del suo anello renderebbe il gameplay un tripudio di creatività ed effetti visivi.

    Alla base dell'esperienza ci sarebbero i combattimenti con i costrutti delle Lanterne ma anche gli spostamenti da un angolo all'altro dello spazio: immaginare l'interfaccia di gioco in cui Hal Jordan (o qualunque altro dei numeri soldati appartenenti al Corpo delle Lanterne Verdi) piloterebbe un caccia intergalattico realizzato con la materia degli artefatti magici.

    La natura corale delle storie sui poliziotti spaziali di casa DC potrebbe addirittura dar vita ad un titolo multiplayer in cui i giocatori - impersonando reclute del Corpo - possano cooperare online per sconfiggere i nemici nel corso dell'avventura.

    L'uomo formica

    Ant-Man, piccolo grande eroe: un personaggio che ha saputo ritagliarsi il giusto spazio nell'indice di gradimento della fanbase Marvel, soprattutto grazie alle due trasposizioni cinematografiche con Paul Rudd. Pensate di vestire i panni dell'uomo formica, capace di rendersi minuscolo o di diventare un colosso gigante.

    In entrambi i casi avremmo uno scenario mozzafiato, reso credibile dalla visuale garantita dal visore: un'ambientazione casalinga in cui ciascun elettrodomestico assume proporzioni colossali rispetto alla statura minuta del protagonista, che potrebbe muoversi in un ambiente pieno di ostacoli per giungere a destinazione ed eliminare il cattivo di turno.

    E ancora, pensate se in alcune fasi del gioco il buon Scott Lang decida di attivare la modalità Giant-Man: i livelli diverrebbero minuscoli sotto i nostri piedi, la nostra statura raggiungerebbe le vette dei grattacieli di New York e potremmo misurarci ad armi pari contro boss giganti, da Ultron a Fing Fang Foom a Galactus. Coadiuvati, magari, da qualche Avengers da "lanciare" all'occorrenza in stile catapulta: del resto, il nostro spassosissimo Ant-Man è ingegnoso, ma non potente quanto un Celestiale!

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