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Oddworld Soulstorm: le origini e l'evoluzione di Abe

Ripercorriamo a oltre due decenni dall'esordio le origini e l'evoluzione di uno dei personaggi più curiosi del mondo dei videogiochi.

Oddworld Soulstorm: le origini e l'evoluzione di Abe
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  • Pc
  • PS4
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  • PS5
  • Ad anni di distanza dal loro esordio sulla prima PlayStation, i poveri Mudokon continuano a essere schiavizzati e a subire le peggiori angherie da parte dei Glukkon, i malvagi esseri contro cui il prode Abe si ritrova a lottare nel corso degli eventi di Oddworld Soulstorm. Per celebrare il debutto su PS Plus di quella che di fatto è una sostanziale reinterpretazione dell'apprezzato Abe's Exoddus, il leggendario titolo spin-off del 1998, abbiamo pensato di viaggiare a ritroso nel tempo per scoprire le origini della serie, dalla fondazione di Oddworld Inhabitants, alla conclusione del filone "classico". In aggiunta, ci siamo soffermati sulla cultura, la storia e le caratteristiche dei laboriosi Mudokon, per poi spostare il discorso sul progetto Soulstorm e le differenze che lo separano dall'acclamata produzione a cui deve la vita. Senza ulteriori indugi facciamo ritorno al lontano 1994, l'anno in cui "tutto" ha avuto inizio. A proposito, qui troverete la nostra recensione di Oddworld Soulstorm.

    La fondazione di Oddworld Inhabitantse

    Sarebbe impossibile parlare della nascita di Abe e dei Mudokon senza pensare a Lorne Lanning e Sherry McKenna. Pittore appassionato e amante delle arti visive, Lanning è stato introdotto al mondo della computer grafica in 3D negli anni '80 e da quel momento in poi ha sempre tentato di lavorare nel campo. Completati gli studi in istituti specializzati, ha varcato le porte di Hollywood per occuparsi di film e pubblicità, finché non ha incontrato la facoltosa producer Sherry McKenna. La donna possedeva il "know- how" per trasformare le idee su carta in produzioni ambiziose, cosa che ha spinto Lorne a proporle di mettersi in società con lui. A tal proposito, sospettava fortemente che presto i mondi a tre dimensioni avrebbero stravolto i videogiochi, cosa che sarebbe effettivamente accaduta con l'avvento della prima PlayStation, ecco perché voleva provare a svilupparne uno. Dopo aver visto un Doom che considerava "brutto e confusionario", McKenna era contraria e anzi pensava che le idee di Lanning (già connesse alle gesta di Abe) avrebbero trovato terreno fertile nel mondo dei film d'animazione e non in quello videoludico.

    Lorne però era disposto a tutto per realizzare il suo sogno e infatti nel giro di due anni ha raggranellato 3,5 milioni di dollari per fondare Oddworld Inhabitants e portare in squadra la McKenna. Ribattezzato in Oddworld: Abe's Oddysee nel '96 per volere del publisher GT Interactive, nome in codice SoulStorm ha mosso i primi passi nel gennaio del '95 e sarebbe diventato un platform a scorrimento unico nel suo genere.

    Descritta come "misticismo contro consumerismo con l'aggiunta di una mega dose di humor deviato", la storia poggiava su tematiche come il lato oscuro della globalizzazione, le contraddizioni del capitalismo o lo sfruttamento dei paesi più poveri. In sostanza Lorne voleva parlare del nostro mondo disfunzionale attraverso quello dei Mudokon, una razza pacifica soggiogata da esseri tirannici interessati solo al profitto a tutti i costi: i Glukkon. I rimandi agli industriali senza scrupoli si sprecavano e infatti lo stesso Molluck - il main villain del primo capitolo - era la perfetta caricatura del CEO di una multinazionale.

    Al netto di questo, per precisa volontà di Lanning i Glukkon non avevano uno screentime esteso, perché i giocatori avrebbero dovuto affrontare la fabbrica RuptureFarms nel suo complesso. Secondo Lorne infatti la corporazione era un male peggiore dei suoi stessi dirigenti, il simbolo di un sistema marcio fino al midollo. I ragazzi di Inhabitants volevano calare i giocatori nei panni di un protagonista in antitesi con lo stereotipo dell'eroe muscoloso e armato fino ai denti. Abe non avrebbe dovuto essere un genio o un fine stratega, bensì uno fra i membri più comuni di una razza schiavizzata e abituata a lavorare per un tozzo di pane, perché il pubblico doveva identificarsi in lui e non sognare di essere come lui. Dopo aver capito di non poter fare affidamento sulle armi da fuoco, avrebbe dovuto imparare a servirsi della comunicazione - per aiutare gli altri Mudokon in situazioni rischiose - e dell'abilità di possedere i corpi altrui, legata alla cultura sciamanica di una razza intimamente connessa al mondo spirituale.

    Attraverso i suoi canti Abe poteva controllare i corpi e le menti delle guardie Slig, in modo da attraversare aree riservate indisturbato e se necessario uccidere i nemici col mitra. Ultima ma non per importanza, citiamo l'idea di Lanning di conferire al rivoluzionario vite infinite, perché voleva spingere il giocatore a non arrendersi e a continuare a confrontarsi con le situazioni difficili per poi superarle, proprio come nella vita vera.

    Oddworld: Abe's Oddysee è uscito nel 1997 ed è stato un successo su tutti i fronti, con ben 3,5 milioni di copie vendute e almeno 180 milioni di dollari di guadagno. Scampati a morte certa, Abe e i suoi Mudokon avevano scritto una pagina importante di storia videoludica, il che ha spinto i ragazzi di Inhabitants a pensare a un'ambiziosa pentalogia ambientata nel mondo di Oddworld. GT Interactive però voleva cavalcare ulteriormente l'onda rivoluzionaria di Abe, ecco perché ha chiesto al team di sviluppare un sequel spin-off slegato dagli episodi principali.

    Contento di continuare a narrare il viaggio dei Mudokon, Lanning ha abbracciato il duro ma veloce sviluppo di Abe's Exoddus, per poi consegnare ai giocatori un'avventura più rifinita, dotata di un sense of humor percepibile ma senza rinunciare alle tematiche profonde.

    Purtroppo però i successi di Oddworld non sono durati e per una moltitudine di motivazioni che meriterebbero un approfondimento a parte. In origine pensato per la sola Xbox, Munch's Oddysee è stato minato da uno sviluppo travagliato e messo in ombra dal gigante Halo, per il profondo dispiacere dei suoi creatori. Perfino il secondo e ottimo spin-off Stranger's Wrath, un indovinato western in 3D basato su meccaniche da first person shooter e avventura in terza persona, non è riuscito a ottenere i riscontri commerciali sperati (parliamo di appena 600.000 unità vendute), il che ha spinto Lanning e McKenna a compiere la dolorosa scelta di abbandonare Oddworld e il sogno della pentalogia per lungo tempo.

    Oddworld, Mudos e la storia dei Mudokon

    Oltre al particolare impasto ludico e a un'anima fortemente autoriale, i titoli della serie si distinguono anche perché ambientati in quel di Oddworld, un intero mondo completo di continenti, razze, culture e religioni differenti. Più arido e povero d'acqua rispetto alla Terra, il pianeta dalle due lune è caratterizzato da una moltitudine di biomi, nel senso che oltre ai vasti deserti ospita foreste verdeggianti e cime innevate.

    L'unico continente fino ad ora esplorabile nei giochi della serie resta Mudos, la terra natìa dell'antica civiltà Mudokon e di altre specie come i Glukkon e i Vykker. Purtroppo la salute del continente è peggiorata non poco, proprio a causa della crescente industrializzazione e dello sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e della fauna, si pensi all'estinzione di alcuni animali utilizzati per produrre "leccornie" alla RuputureFarms del perfido Molluck. Fatta questa premessa, è arrivato il momento di soffermarci sui Mudokon, che per ovvi motivi restano la civiltà dal background più interessante e approfondito di tutte. Verdi o bluastri e dai volti simili a quelli delle tartarughe, i Mudokon si sono evoluti dagli uccelli, posseggono ossa forti e muscoli tonici e sono piuttosto agili se paragonati alle altre specie senzienti di Mudos.

    Pur essendo ovipari come gli uccelli, hanno una quantità molto ridotta di piume sul corpo, risultano privi di becco (posseggono denti simili a quelli degli uomini) e posseggono diverse capacità uniche e prodigiose. Ad esempio possono alterare il colore della pelle a seconda del loro stato emotivo, diventando rossastri se arrabbiati, gialli o verdi se felici e blu se depressi. In aggiunta, attraverso i canti o specifici oggetti, gli abitanti di Mudos possono prendere il controllo degli altri esseri viventi o aiutare i propri simili in difficoltà, come abbiamo visto fare allo stesso Abe e ai suoi compagni.

    Non si sa se questa attività "spirituale" sia direttamente connessa alla loro biologia, alle loro credenze o a entrambe le cose, ma di certo resta il tratto più distintivo della specie.

    Ma quindi quale è la storia dei Mudokon e quali le loro tradizioni religiose? Ebbene, come per tutte le cose è meglio procedere con ordine. Innanzitutto, per diversi secoli sono stati i Mudokon la razza alla guida di Oddworld, perché eccellevano nelle arti, nella politica, nella filosofia, nell'architettura e perfino in battaglia. Come se non bastasse, per un lungo e pacifico periodo i Glukkon sono stati loro alleati, almeno finché nei cieli del pianeta non è apparsa una luna misteriosa, poi chiamata "Luna Mudokon" dai custodi di Oddworld.

    Autoproclamatisi come "la razza scelta", i Mudokon hanno provocato l'ira dei Glukkon, che hanno spezzato l'alleanza e dato inizio a un periodo noto come "l'Età dell'Alchimia", durante la quale hanno formato una società isolata che nel tempo ha abbandonato i legami con la spiritualità per darsi all'industrializzazione sfrenata. A un certo punto gli esseri simili a molluschi hanno conquistato Mudos e ridotto in schiavitù le tribù dei Mudokon, che col passare degli anni hanno dimenticato la grandezza, le credenze e gli usi della loro civiltà.

    Le strutture, i monumenti e i luoghi di culto dei Mudokon sono stati restituiti alla natura da cui erano sorti, mentre gli antenati delle grandi tribù lavoravano senza sosta nelle industrie Glukkon.

    La ricostruzione della civiltà di Abe ha avuto inizio quando lo schiavo - fuggito dalla fabbrica in cui si stava avviando la produzione di prodotti a base di carne Mudokon - si è imbattuto nello sciamano chiamato "Grande Volto", una guida spirituale dagli incredibili poteri psichici che ha svelato al compagno il suo incredibile futuro e i segreti della religione dei Mudokon. Se avesse superato le prove nelle terre sacre dei Paramiti e degli Scrab - degli esseri venerati dai suoi antichi predecessori - Abe sarebbe potuto diventare una sorta di Messia per la sua razza. Ottenuti i marchi delle sacre bestie sulle mani, il fu schiavo ha sostenuto un rituale per trasformarsi nel semidio Shrykull e affrontare gli Slig e i loro signori Glukkon. Mentre Shrykull è l'incarnazione della forza, l'Almighty Risin è la personificazione della saggezza, nonché un immenso essere a forma di seme nato da un albero millenario. Oltre ad adorare queste figure e gli spiriti attorno a loro, i Mudokon hanno anche delle terre sacre, si pensi alle antiche caverne dove i loro antenati si avventuravano per meditare o quando bisognosi di una guida.

    Soulstorm come Abe's Exoddus? Non esattamente

    Il mondo di Oddworld ha vissuto una seconda giovinezza quando i ragazzi di Just Add Water hanno cominciato a portare le versioni HD dei titoli classici su Steam. Memori delle avventure passate, i fan della serie hanno in qualche modo riaperto il dialogo con lo stesso Lorne Lanning, che ha pensato di utilizzare le moderne tecnologie per restituir loro il remake del leggendario Abe's Oddysee.

    L'intera produzione di Just Add Water si basava sul concetto di "neo-stalgia", legato proprio alla volontà di ricreare l'esperienza originale con qualche limatura e una presentazione visiva tutta nuova in 2.5D. Al netto di qualche cutscene inedita e completa di nuove musiche, insomma, stiamo parlando di un remake integrale basato sul codice sorgente del titolo classico e non di un reimagining dell'esperienza. Il progetto Soulstorm invece ha avuto una gestazione più articolata e se all'inizio doveva essere un semplice remake di Abe's Exoddus in stile New ‘N' Tasty, col passare dei mesi è diventato molto ambizioso.

    D'altra parte con Oddworld Soulstorm Lanning voleva raccontare una storia più profonda, oscura e sinistra, rispetto a quella di Exoddus, che come abbiamo già detto in precedenza venne sviluppato in soli nove mesi per la prima PlayStation. Per intederci, anche se il Soulstorm Brew dei Glukkon resta al centro degli eventi narrati - si parla dell'energy drink a base di lacrime di Mudokon - molti altri elementi della trama sono stati rivisitati, al pari di alcuni personaggi. Figure come il barone Morguer delle Miniere Necrum, l'anziana Mudokon conosciuta come The Keeper e Toby, uno dei fidi compagni di Abe, sono tutti nuovi volti della serie, che trovano posto in un'avventura composta da livelli vecchi ma rivisitati (si pensi alle Baracche degli Slig) e ambientazioni nuove, come la monorotaia di FeeCo Train e le catacombe Necrum.

    Anche sul fronte del gameplay Soulstorm presenta delle differenze evidenti rispetto a Abe's Exoddus, a partire dal nuovo sistema di looting e crafting. Abe infatti può trovare diversi oggetti tramite elementi interattivi degli scenari o rubacchiando in giro dai nemici. Grazie a queste risorse quindi può costruirsi armi o potenziamenti, in modo da avere più opzioni offensive e difensive.

    Il sistema Quarma, originariamente legato al conteggio dei Mudokon salvati o lasciati a morire, ora tiene conto anche dei nemici uccisi o risparmiati, mentre Abe risulta più efficace in battaglia e agevole da controllare. Per dirne una, nel momento in cui smette di possedere un nemico può sia farlo saltare in aria che stordirlo temporaneamente e anche regolare i comportamenti dei suoi compagni, che nel seguirlo mimano le sue mosse e badano a muoversi furtivamente quando necessario. Insomma, oltre a possedere una cornice visiva di sicuro impatto - merito di una direzione artistica assolutamente indovinata - Oddworld Soulstorm è un titolo da non perdere per i fan della serie, che finalmente possono augurarsi di vederla proseguire in futuro. Infine vi rimandiamo alla nostra guida di Oddworld Soulstorm.

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