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Overwatch League: il campionato è ormai in mano ai giocatori coreani?

Si è conclusa la settimana inaugurale della tanto attesa Overwatch League. I rapporti di forza si stanno consolidando e, su tutti, emergono i coreani.

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  • La prima, decisiva settimana della Overwatch League si è finalmente conclusa. I timori e i dubbi addensatisi sulla competizione fortemente voluta da Blizzard, come abbiamo visto, erano tanti. Persino a poche ore dal fischio d'inizio. Eppure, la Blizzard ha saputo mettere insieme uno spettacolo che non ha precedenti nella storia dell'esport. Dalla regia alla cura per ogni singolo dettaglio, sino all'organizzazione e al puro e semplice intrattenimento del pubblico, tutto, alla Blizzard Arena di Burbank, è stato puro spettacolo e gioia per gli occhi. Persino lo streaming ha quasi mandato in tilt Twitch, con un picco di oltre 400.000 spettatori contemporaneamente connessi.

    Gli equilibri di forza sono ormai chiari?

    Ovviamente, a contribuire al successo dell'evento ci hanno pensato anche i dodici team partecipanti con le loro giocate fuori dal comune. L'ultima giornata della prima settimana di campionato ha già emesso le prime sentenze. Solo quattro squadre sono rimaste imbattute per tutto il weekend: uno dei due team di casa, ovvero i Los Angeles Valiant (favoritissimi anche per il dominio del campionato assieme ai Seoul Dynasty), i London Spitfire, i Seoul Dynasty (appunto) e i New York Excelsior.Cos'hanno in comune questi quattro team? La nazionalità dei giocatori. Quasi tutti - o tutti - sono coreani. Basta dare un'occhiata ai risultati dell'ultima giornata in programma: New York, Seoul, London e Los Angeles hanno camminato allegramente sugli avversari. La loro è stata letteralmente passeggiata di salute, con risultati "secchi" (o quasi) che hanno umiliato, nell'ordine: i Dallas Fuel (4-0), Philadelphia Fusion (4-0), Huston Outlaws (3-1) e Los Angeles Gladiators (4-0).

    Il dominio coreano

    La squadra che schierava più giocatori coreani è rimasta imbattuta addirittura anche nei parziali, settando un record di imbattibilità di 11 a 0. Come sappiamo, solo una delle dodici franchigie della Overwatch League può considerarsi effettivamente "coreana" ma i giocatori appartenenti a quella nazionalità sono comunque dominanti nel campionato, con la maggior parte delle squadre che li schierano. Del resto, non c'è da sorprendersi: l'infrastruttura coreana domina da anni nel mondo in titoli come League of Legends, StarCraft e, appunto, Overwatch.

    Mentre le squadre occidentali potrebbero aver avuto un leggero vantaggio dall'uscita dell'hero shooter Blizzard, il dominio della Corea del Sud ha comunque surclassato ogni velleità di altre nazioni. Il gioco è divenuto in breve tempo estremamente popolare in Corea del Sud.
    Per esempio, l'APEX presenta più squadre registrate rispetto al resto del mondo. Ci sono più giocatori professionisti che giocano a Overwatch in Corea che in qualsiasi altra parte del mondo, quindi è naturale che siano ben rappresentati e che stiano dominando il campionato senza alcuno sforzo. Inoltre, non stupisce nemmeno che le franchigie abbiano fatto carte false per accaparrarsi e avvalersi del loro innato talento. I fan occidentali, con tutta probabilità, dovranno invece attendere ancora qualche anno prima di poter tifare talentuosi giocatori professionisti provenienti da strutture nate e "cresciute" in Occidente.

    Insomma, per farla breve, il predominio degli esport da parte dei giocatori coreani ha conquistato anche la Overwatch League. Certo, ci attende ancora una lunghissima strada prima delle finali del campionato, ma gli equilibri di forza sembrano consolidarsi molto rapidamente. Tra qualche giorno si torna in campo per la seconda settimana di questo spettacolare evento che ci accompagnerà per i prossimi mesi.

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