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Overwatch League: Play of the Week, le migliori partite della finalissima!

La finale della prima stagione della Overwatch League ha visto sfidarsi Philadelphia Fusion e London Spitfire per il titolo di campione assoluto.

speciale Overwatch League: Play of the Week, le migliori partite della finalissima!
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Abbiamo assistito a mesi di violente lotte, esaltanti rivincite, deludenti sconfitte e palpitanti rimonte, ed ora possiamo finalmente annunciare i vincitori del primo campionato dell'Overwatch League. Dopo aver cambiato più volte membri della squadra e tattiche di gioco, Londra è riuscita a tornare al top, recuperando in extremis una stagione non proprio esaltante. Sebbene siano riusciti nella clamorosa impresa di eliminare gli assoluti mattatori di tutto il torneo, i Philadelphia Fusion si sono arresi abbastanza facilmente allo strapotere degli Spitfire, lasciando l'iniziativa agli avversari sin dai primi scontri, al di là di un primo punto ottenuto con una certa semplicità su Dorado. Vediamo dunque le migliori giocate di questa splendida finale!

    Philadelphia Fusion vs London Spitfire: Poko

    La qualità del gioco di Poko è sempre stata elevatissima, e per tutta la stagione ha messa in campo una delle milgiori D.va di tutto il torneo. Ciò che però colpisce sempre di più è il modo in cui riesce a ottenere il massimo da ogni ultimate della proplayer coreana: ogni angolo, ogni vicolo e ogni piccola frattura diventano, con Poko, degli agganci e degli strumenti per raggirare le difese avversarie. Lo abbiamo visto nella semifinale contro New York, prima su Eichenwalde, dove un'autodistruzione ben piazzata ha annullato ogni possibilità degli Excelsior di raggiungere il carico, e poi su Oasi, dove la sua ultimate ha letteralmente dimezzato il team avversario.

    Lo abbiamo visto di nuovo in questa finale: sono state numerose le uccisioni con l'ultimate, a dei livelli in cui generalmente è difficile ottenere qualcosa in più della distruzione degli scudi avversari. Stavolta la squadra lo ha aiutato enormemente, riuscendo a spingere tutti i nemici in un unico punto e raggruppandoli con l'ultimate di Zarya: a quel punto, è stato semplice eliminare il resto degli Spitfire. Sarebbe stata la giocata della partita, se non fosse stato per Profit. Ma lo vedremo dopo...

    Philadelphia Fusion vs London Spitfire: Profit

    I Fusion stavano per ottenere il pareggio: dopo aver sofferto molto nel secondo punto di conquista in fase di attacco, erano riusciti a tenere testa agli Spitfire nella prima zona, obbligando Londra a investire molte risorse nei tempi supplementari per prenderlo. Mancavano 23 secondi per conquistare almeno uno spicchio e mezzo della zona difesa dai Fusion, pena il passaggio al quinto match, col rischio di perdere il primo scontro diretto valevole per la finale.

    Ed è qui che entra in gioco la classe dei singoli, quando gli eventi e il caso rendono impossibile mettere in pratica le fondamentali strategie e tattiche studiate così a lungo in allenamento. Con il coraggio dei grandi e la sfrontatezza dei campioni, Profit carica a testa bassa il curatore avversario eliminandolo subito, e resistendo al contemporaneo attacco della Tracer avversaria. Sconfitta anche quella minaccia, usa l'ultimate per rimuovere il tank nemico con più vita e cure, aprendo la strada alla conquista del punto da parte della sua squadra, che non ha neanche bisogno di ricorrere al resto delle ultimate. Straordinario: un giocatore fenomenale.

    Philadelphia Fusion vs London Spitfire: Poko

    Come dicevamo? Ogni angolo, ogni spigolo può diventare un'arma al servizio di Poko? Ebbene, ancora una volta il campione francese mette in scena un posizionamento magistrale, geometrico della sua ultimate, impedendo agli avversari praticamente ogni genere di copertura che non prevedesse la necessità di affrontare a viso aperto i Fusion, già al riparo dietro lo scudo.

    Appena la sua squadra ha perso un tank, si posiziona immediatamente ad angolo, per poter ottenere il miglior lancio, e aspetta che gli avversari usino più abilità di protezione e riparo possibile. Il risultato è una tripla e la difesa della zona. Magistrale.

    Philadelphia Fusion vs London Spitfire: Gesture

    Come ha più volte dimostrato questo magnifico torneo, la visione d'insieme dei tank deve essere al centro della gestione tattica e strategica della squadra. Il conto delle ultimate rimaste al team avversario può suggerire un certo approccio al team, che deve ruotare intorno al main tank per decidere come reagire. In questa partita, Gesture rinuncia a proteggere il gruppo dall'iniziale apporto di danni offerto dagli avversari, e si mette al riparo dietro il carico, per sfruttare al massimo la sua ultimate: appena la Zarya nemica lancia la Bomba gravitonica contro il suo team, Gesture atterra immediatamente l'intera squadra, ribaltando completamente la situazione a favore di Londra, e dimostrando come una tattica di reazione alla giocata rivale possa essere una strategia vincente.

    Poco importa che Fury avesse comunque "mangiato" la super di Zarya: Gesture era già in posizione. Uno dei tank migliori del torneo, che con questa giocata ha garantito minuti preziosi al suo team. Granitico.

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