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Overwatch League Play of the Week: verso le finali

Questo fine settimana sono andate in scena le spettacolari semifinali della stagione inaugurale. Ecco com'è andata.

speciale Overwatch League Play of the Week: verso le finali
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  • Pc
  • PS4
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  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Ogni tanto lo sport regala delle sorprese inaspettate, abbandona il mondo della statistica e della logica per sposare l'epica della casualità e del destino. Le semifinali dell'Overwatch League rappresentano un monumento a queste straordinarie e rare occasioni: gli Spitfire e i Fusion si sono qualificati alla fase dei playoff solo grazie all'ottima costanza di inizio stagione, per poi sprofondare in un baratro di prestazioni mediocri quando non assolutamente insufficienti. Se da un lato gli Spitfire avevano di fronte un altro avversario che aveva ottenuto l'accesso al playoff grazie all'imbattibilità in una sola delle quattro fasi del torneo, dall'altro Londra si trovava ad affrontare i solidissimi Gladiators. Eppure, tra le diserzioni avversarie e le clamorose prestazioni delle sue stelle, i Fusion e gli Spitfire hanno letteralmente dominato gli avversari più ostici e, sulla carta, i principali contendenti per il titolo: gli invincibili New York Excelsior e i fortissimi Los Angeles Valiant. Vediamo con quali giocate sono riusciti a conquistarsi la finale!

    PHILADELPHIA FUSION VS NEW YORK EXCELSIOR - Hotba + Boombox

    Al primo scontro con New York, i Fusion arrivavano volenterosi ma di certo ben coscienti di star affrontando una corazzata forgiata da decine e decine di straordinarie vittorie e rimonte. Nonostante tutto, la compagine di Philadelphia è riuscita a convincerci per un breve momento di essere loro la squadra imbattibile: hanno letteralmente annichilito New York nel primo scontro, al netto di un secondo stage non proprio eccezionale su Dorado. Dopo, nel momento probabilmente più importante della serie, due membri del team hanno inanellato due ottime giocate, straordinarie per tempismo, che hanno consegnato nelle mani dei Fusion il preziosissimo 2 a 0 sugli Excelsior, che ha evidentemente messo una pressione enorme sulla squadra d New York.

    Prima Hotoba sfrutta l'ultimate del compagno per far usare tutte le fughe possibili agli Excelsior, e poi piazza un'autodistruzione di D.va eccezionale, che coglie impreparato uno sfortunato Janus (che sbatte contro il muro dopo il salto) e soprattutto elimina la Mercy nemica. Nello scontro successivo, per confermare la presa del punto e della mappa, Boombox toglie di mezzo l'MVP del torneo, Jjonak, agganciandolo mentre era ancora in super e lasciandolo cadere nel pozzo al centro della zona da contestare, togliendo in un solo colpo l'avversario più forte e una fonte immensa di cure. In quel punto, a livello emotivo (guardando anche in diretta le reazioni delle squadre) si è giocato tanto, tantissimo, di quel primo match.

    LONDON SPITFIRE VS LOS ANGELES VALIANT - Profit

    Come l'Overwatch League ha più volte dimostrato le disattenzioni, a questi livelli, rischiano di essere fatali. Ne sa qualcosa Londra, che più volte ha perso dei match per dimenticanze obbiettivamente incomprensibili per giocatori di questo calibro. Stavolta, però, è proprio la compagine londinese, tramite Profit, che sfrutta una colpevole disattenzione dei coriacei Valiant, e colpendo nel momento più opportuno e utile.

    Nello scontro su Junkertown, i Valiant hanno optato per un triplo tank offensivo, in cui allo scudo di Orisa si sommavano l'enorme salute a disposizione di Roadhog e la matrice difensiva di D.va. Nel tempo supplementare, proprio per poter sfruttare quest'infinita quantità di salute, i tre tank si sono concentrati tutti in un punto ristretto ed esposto, dietro lo scudo di Orisa, lasciando senza protezione le zone più elevate della mappa e spingendo Profit, con l'agilità di Hanzo, ad approfittarne. Una volta eliminato il tank più esposto e vulnearibile, ripulire la zona è stato abbastanza semplice, per Londra. Un errore dei Valiant su cui però Profit si è fatto trovare pronto.

    LONDON SPITFIRE VS LOS ANGELES VALIANT - Bdosin

    Bdosin è stato senza dubbio uno dei migliori giocatori di tutta questa fase. Nello specifico, lui e Boombox hanno saputo mettere in scena una flessibilità immensa, passando da medici a tank e curatori con facilità disarmante, e giocando sempre con una qualità eccelsa.

    Nel determinante 3 a 0 contro i Valiant, che ha sancito la vittoria definitiva di Londra e il suo passaggio alla finale, Bdosin ha fatto ciò che tutte le Tracer dovrebbero fare, ma a quei livelli e in quel contesto risulta sempre una giocata eccellente: aggira le linee nemiche lasciando ai suoi compagni il compito di contestare il punto, e aspetta l'arrivo dei curatori nemici per ritardarli o eliminarli, in modo tale da dare un vantaggio indiretto alla squadra. In questo caso, sembra essere stato facilissimo: ultimate attaccata e doppia eliminazione facile. Eppure, non tutte le Tracer dei Valiant hanno saputo avere quest'impatto durante l'intera fase dei playoff. Puntuale, attento e letale.

    PHILADELPHIA FUSION VS NEW YORK EXCELSIOR - Carpe

    Data la sconfitta (per i modi, alquanto eclatante) di New York, sembrerebbe che le individualità abbiano avuto scarso rilievo in questa parte finale del torneo, premiando più il gioco di squadra. Posto che da sempre l'Overwatch League ha visto trionfare i gruppi più solidi, ci sono state delle giocate dei singoli assolutamente determinanti.

    Nell'1 a 1 contro New York, in un momento di difficoltà della sua squadra, Carpe attacca frontalmente con Widowmaker, colpendo in rapida successione i due cecchini avversari e uno dei curatori, permettendo alla squadra di riorganizzarsi dalle prime perdite, e di conquistare il secondo punto con un ottimo minutaggio. Aggirare un team come New York in questo modo, e con quel personaggio, è stato decisamente coraggioso, ma ha mostrato tutte le straordinarie qualità di questo giocatore fenomenale.

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