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Overwatch League: successo su Twitch, Houston senza pari. La Lega si evolve

Al via la seconda giornata della Fase 2 della Overwatch League, con grandi numeri su Twitch, Houston in grande spolvero, Shanghai persa nella burocrazia.

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  • Overwatch pare esser sempre più un titolo capace di muoversi su diversi registri. Anzi, di destreggiarsi tra più livelli, distinti ma intimamente connessi fra loro e in grado di raggiungere (e soddisfare) la più ampia platea possibile. Da un lato, il background narrativo sottostante al lore di Overwatch continua a crescere e ad espandersi. Ciò si sostanzia in innumerevoli iniziative inedite, eventi a tempo limitato, nell'arrivo del nuovo eroe Brigitte, e in frequenti patch che, nell'eterna lotta per il bilanciamento, vanno a modificare le abilità dei ventisei campioni. Gli ultimi ad essere passati sotto il bisturi di Kaplan e soci sono Doomfist, Mei e soprattutto l'Ultimate di Sombra, ora molto più efficace. Dall'altro lato, troviamo ovviamente l'ecosistema esport, su cui Blizzard sta investendo parecchio denaro e che, in questo momento, sembra godere di un momento di enorme espansione. Questo si estrinseca in un piano pluriennale del colosso di Irvine (quel famoso "Path to Pro") che sta prendendo velocemente corpo e ha portato alla decisa razionalizzazione della Lega cadetta, i Contenders e all'attuale grande successo di cui sta godendo la Overwatch League che, nella prima giornata della Fase 2 di cui parleremo a breve, ha segnato per l'ennesima volta grandi numeri e riservato diverse sorprese grazie all'addio della povera Mercy e al pesante meta shift con cui le squadre hanno dovuto barcamenarsi.

    Cheers, mate!

    Le partite della prima giornata della Fase Due di Overwatch League possono non esser iniziate con il medesimo livello del pubblico connesso in streaming della giornata inaugurale della competizione ma i dati raccolti hanno mostrato che il numero medio di spettatori su tutti e tre i canali di Twitch (inglese, francese e coreano) è stato più alto e più consistente rispetto alla Fase Uno. Questo generale successo può essere in gran parte attribuito al nuovo programma proposto da Blizzard (in partnership ovviamente con la stessa piattaforma streaming) del "Cheering".

    Questo, come abbiamo visto pochi giorni fa, premia gli spettatori con token di gioco e oggetti esclusivi in proporzione al tempo in cui gli spettatori rimangono connessi ai canali. Il primo e il terzo giorno della seconda Fase, in media, hanno registrato una media di 160.000 e 164.000 spettatori, numeri ben più alti di un qualsiasi giorno nell'intera prima fase.
    Il picco più alto di spettatori per Overwatch League, curiosamente, si è avuto durante la partita di sabato tra i Dallas Fuel e i Los Angeles Gladiators, raggiungendo il numero massimo di 184.000 spettatori simultanei. Nonostante entrambe queste squadre si trovino attualmente nelle posizioni di rincalzo, con tutta probabilità i Dallas Fuel hanno attirato l'attenzione e la curiosità del pubblico per due ordini di motivi.
    Prima di tutto per i movimenti di mercato, con due acquisizioni di giocatori di alto profilo durante la finestra del mercato di riparazione di metà stagione. Stiamo parlando di Dylan "aKm" Bignet (che con Soldato 76 ha impartito grandi lezioni per tutto il weekend) e Dong-jun "Rascal" Kim, neo acquisti che nelle prime due uscite - a dispetto dei timori iniziali - sono riusciti a dimostrare tutta la loro efficacia nelle due vittorie rimediate contro i poveri Shanghai Dragons, sempre più soli in fondo alla classifica anche a causa di problemi burocratici riguardanti i nuovi innesti (che salteranno, è ufficiale, tutta la fase 2 entrando per fine marzo), e i Los Angeles Gladiators.

    La seconda ragione che ha spinto il pubblico ad assistere ai match dei Fuel riguarda il ritorno attivo del main tank della formazione texana: Felix "xQc" Lengyel, la testa calda canadese che ultimamente ha fatto molto parlare di sé a causa della sospensione rimediata nel corso della prima fase per i suoi commenti omofobi nei confronti di un componente degli Outlaws (Muma) e, poi, per aver attaccato e insultato mezzo mondo esportivo. Nonostante il caratteraccio, il biondino è riuscito a giocare molto bene e ha tenuto testa a quello che è unanimemente considerato il migliore tank al mondo: Baek "Fissure" Chang-hyun, nuovo acquisto dei Gladiators nonché ex degli Spitfire. Insomma, in questo momento xQc pare esser di gran lunga il miglior tank della Overwatch League. Sempre che non abbia altri colpi di testa.

    Nuove sponsorizzazioni: Logitech e Ash vs. Evil Dead

    Nel carosello sempre più ricco della Overwatch League hanno fatto recentemente capolino nuovi importanti sponsor per le franchigie in gara. Due squadre, infatti, hanno annunciato i loro prossimi sponsor ufficiali che faranno bella mostra sulle divise della formazioni. Gli sponsor rivelati sono Logitech G per i London Spitfire e, udite udite, addirittura una serie televisiva di Starz: Ash vs. Evil Dead per il Los Angeles Valiant.
    Queste nuove sponsorizzazioni non spuntano dal nulla. L'accordo degli Spitfire con Logitech G è probabilmente frutto della lunga collaborazione tra i proprietari della franchigia londinese, i Cloud9, e la società statunitense.

    Anche lo sponsor "televisivo" dei Valiant, non è poi così complesso da spiegare. Nel consiglio di amministrazione della franchigia giallo-verde, infatti, siedono i più importanti nomi dell'industria televisiva e cinematografica tra cui Peter Levin, President of Interactive Ventures, Games & Digital Strategy di Lionsgate. La casa di produzione, l'anno scorso, ha chiuso un'acquisizione da 4,4 miliardi di dollari proprio della rete televisiva Starz. Ash vs.Evil Dead, al di là dell'appartenenza alla "nerd culture", certamente non ha nulla a che fare con i videogiochi e forse è proprio questo il punto. L'offerta mediatica dell'emittente Starz e di Lionsgate, attraverso lo sfruttamento dell'immagine della franchigia dei Valiant potrebbe distinguersi e raggiungere un pubblico giovane, nuovo e statisticamente lontano dal mezzo televisivo. Insomma, questa potrebbe essere un'ottima mossa per recuperare un mercato in declino. Lionsgate, al di là della presenza nel consiglio di amministrazione, non è comunque la prima a tentare questa via. Più volte abbiamo parlato dell'improvvisa ondata di sponsor non endemici che ha travolto l'ecosistema esport. Case automobilistiche, catene di grandi magazzini, multinazionali di ogni ordine e grado, si stanno tutti affannando per cercare visibilità e toccare le menti del giovanissimo pubblico che segue il gaming competitivo.

    Lunga vita ai Fuorilegge texani

    Dopo la fine della Fase Uno che ha visto trionfare i coreani dei London Spitfire, la prima giornata della seconda Fase ha riproposto una sorta di rivincita tra le migliori in classifica che ha decretato la superiorità degli Houston Outlaws. Lo scorso weekend, infatti, sono andati in scena dei match spettacolari che, se non l'aveste ancora fatto, vi invitiamo a recuperare. In primis quelli della franchigia texana, a dimostrazione che la pausa tra le due Fasi, la sconfitta in semifinale, proprio contro gli Spitfire e soprattutto il mutamento del meta, non hanno fatto altro che incrementare ancora di più la loro coesione e motivazione. I ragazzi di Houston si sono presentati all'appuntamento con i rivali di Londra più carichi che mai, facendo girare a dovere la squadra e strappando la vittoria per 3 a 2 proprio contro i vincitori della prima Fase. Una prestazione ancora migliore, l'hanno messa in campo il giorno successivo spazzando via per 4 a 0 l'altra formazione che stava iniziando a mostrare una crescita non indifferente: i Boston Uprising.

    Ora, i Fuorilegge hanno messo - quasi - tutti in riga e possono guardare, dall'alto della loro seconda posizione in classifica, i dieci team che si sono lasciati alle spalle, forti di un map record positivo che segna un + 22 impressionante sul ruolino di marcia. Lo stesso, identico parziale dei primi in classifica, i New York Excelsior. La franchigia della costa Est, dal canto suo, ha affrontato nuovamente i London Spitfire in una sorta di rematch della finalissima della prima Fase e, pur mantenendo il primato e lottando con le unghie e con i denti, ha dovuto cedere il passo. Ora, per la formazione newyorkese, che si trova improvvisamente sotto pressione, si prospetta un weekend davvero impegnativo. Il big match è previsto per domenica 4 marzo, a mezzanotte (ora nostrana), proprio contro gli Outlaws. E chissà se i texani riusciranno a far vedere le streghe ai ragazzi di New York.

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