Paper Mario The Origami King: 5 feature di gameplay

In attesa del nuovo Paper Mario The Origami King per Nintendo Switch, scopriamo insieme le 5 feature di gameplay più promettenti.

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  • Complice un primo semestre alquanto avaro di nuove release, Paper Mario: The Origami King sale facilmente sul podio delle produzioni più importanti del 2020 di Nintendo Switch. Come abbiamo scritto nel nostro speciale incentrato sulla storia di Paper Mario, il titolo arriva sugli scaffali in un momento particolarmente delicato per il franchise, fermo a un episodio - Paper Mario: Color Splash - per l'ennesima volta lontano dagli standard d'eccellenza cui la serie ci aveva abituato fino ai primi anni Duemila. Ad ora, comunque, quel che si è scorto della nuova fatica "origamica" sviluppata da Intelligent Systems fa sufficientemente ben sperare riguardo alla buona riuscita del progetto. È il motivo per cui quest'oggi abbiamo pensato di anticiparvi, nero su bianco, cinque feature di gameplay carpite direttamente dai vari video di presentazione, in attesa di approfondirle una ad una nel corso della recensione (tenete duro: non manca poi così tanto!).

    Con la forza delle braccia

    Lo sappiamo tutti, e d'altronde il titolo non lascia spazio a dubbi di sorta: il nuovo Paper Mario sfrutterà - sia visivamente che narrativamente parlando - il leitmotiv dell'origami, l'arte giapponese della carta piegata in maniera creativa.

    Aspettiamoci perciò un Regno dei Funghi cosparso di oggetti, strutture e personaggi riletti in questa particolare chiave estetica, ma anche un Mario in grado di sfruttare il proprio corpo di cellulosa in modi mai visti in precedenza. Fra i suoi nuovi talenti, spicca senz'altro quello conosciuto col nome di Arti Magni, ossia la possibilità di trasformare le braccia in lunghe fisarmoniche cartacee estensibili. Questa magia sembra essere utile su tre fronti differenti. In fase di esplorazione, servirà all'eroe baffuto per svelare una miriade di segreti; non a caso, in uno dei trailer abbiamo sorpreso Mario nell'atto di allungare gli arti superiori per "strappare" la linguetta di una torre cartonata di media altezza, liberando il Paper Toad celato al suo interno. In seconda battuta, gli Arti Magni avranno grande importanza in materia di puzzle solving, indispensabili ad attivare quei congegni troppo distanti dalla posizione del protagonista. Lo dimostra una sequenza in cui il Nostro, da lontano, è intento a ruotare la manopola collegata a un tubo, così da farne fuoriuscire il flusso d'acqua. Infine, le braccia allungabili avranno una certa rilevanza anche durante gli scontri coi boss della Brigata Cancelleria, troppo grossi per essere messi K.O. senza ricorrere a degli assalti più massicci.

    La magia dei coriandoli

    Per qualche meccanica totalmente inedita, nel Paper Mario per Switch ce ne saranno altre sostanzialmente riadattate dalle iterazioni della serie più recenti. Per dirne una: ricordate quando al buon Mario, in Color Splash, veniva richiesto d'imbrattare con la vernice le porzioni bianche della scenografia, così da portare a galla determinati contenuti nascosti? Ebbene, in The Origami King sarà necessario operare sui nuovi squarci del setting in maniera molto simile, in quest'occasione, però, sanandoli grazie a degli speciali coriandoli colorati.

    Avvicinatosi al punto d'interesse, Mario non dovrà fare altro che lanciare in aria dei foglietti i quali, una volta posatisi, andranno magicamente a ricomporre la parte di paesaggio mancante, che potrebbe portare alla luce tesori di vario tipo, dagli scrigni fino alle comuni monete d'oro, verosimilmente spendibili nei negozi in cambio di oggetti da adoperare in battaglia. Si tratta di un espediente esplicitamente pensato per rendere le fasi in giro per la mappa più ricche di dettagli e piccoli misteri da scoprire, essendo la perlustrazione degli ambienti, da sempre, uno dei tratti tipici del filone "papermariesco".

    Duelli... circolari

    Dai trailer ci pare abbastanza palese che Paper Mario: The Origami King non rappresenti un ritorno in piena regola alle origini J-RPG della saga. Tuttavia è anche avvertibile la voglia, da parte del team di sviluppo, di ottimizzare una volta per tutte la ricetta imbastita da Sticker Star e riproposta in Color Splash, andando a intervenire là dove la platea di fan aveva manifestato del malcontento.

    È noto che la maggior parte delle critiche si rivolgesse al sistema di combattimento, ormai completamente privato di quel piglio tattico che era invece il fiore all'occhiello del capostipite per Nintendo 64 e del successivo, indimenticabile Il Portale Millenario. Pertanto il combat system di The Origami King proverà a spazzar via l'insopportabile patina di banalità delle scorse puntate tramite l'introduzione di un nuovo, singolare meccanismo turn-based in cui Mario, al centro di un ring suddiviso in anelli, avrà l'opportunità di cambiare strategicamente la posizione di tutti gli avversari in campo.

    Dato il via allo scontro, chi gioca avrà il compito di ruotare e "far scorrere" le caselle che compongono l'arena, così da raggruppare o allineare i villain e quindi permettere all'idraulico di attaccarli nella maniera più sensata: facendo filotto di salti in testa, sferrando un colpo ad area col martello, oppure ricorrendo a oggetti speciali e power up di diversa foggia. La dinamica dovrebbe per altro variare al sopraggiungere delle boss fight, momenti in cui diverrà necessario sfruttare la pedana per avvicinare l'avatar quanto più possibile al nemico e quindi mandarlo a tappeto con qualche astuto stratagemma. Bisogna precisare che ciascuna lotta, e nella fattispecie ogni singolo turno, sottostarà alle rigide regole della sfida a tempo, con tanto di timer in bella vista a rendere l'azione un po' più nervosa e adrenalinica. Va poi detto che, in determinati frangenti, Mario potrà anche contare sull'aiuto di alcuni personaggi partner, pronti a dargli manforte con le loro personali abilità.

    Compagni di viaggio

    Avete capito bene: i classici personaggi spalla, esclusi da Super Paper Mario in poi, sono finalmente pronti a tornare in scena. La loro presenza interesserà specifici momenti della storyline principale, fasi in cui Mario si ritroverà a collaborare ora con un Bob-omba smemorato, ora con un Toad simil-Indiana Jones, ora - come da tradizione della serie - con i suoi antagonisti storici, da Bowser a Kamek, così da poter avanzare verso l'ineluttabile faccia a faccia con il malvagio Re Olly.

    Quale sia il loro peso effettivo nell'economia di gioco, è questione che bisognerà necessariamente indagare pad alla mano. È invece più chiaro il ruolo rivestito da Olivia, sorta di erede spirituale dei vari Consilia, Corinne e Tinto, i piccoli aiutanti "svolazzanti" presenti in tutti i Paper Mario dell'epoca post-GameCube.

    Per chi non lo sapesse, si tratta di assistenti fisicamente affini al tema che definisce l'avventura di turno, i quali di solito affiancano il protagonista per l'intera durata del viaggio. È da loro, per giunta, che Mario è solito apprendere nuove e prodigiose tecniche "pieghevoli", motivo per cui è pressoché certo che anche i suddetti Arti Magni saranno un dono di Olivia, depositaria del potere degli origami. Inoltre, i segmenti di footage sembrerebbero suggerire che la fatina sia in grado di assumere le fattezze di alcuni fra i mostri sconfitti in combattimento. Ciò dovrebbe avere un'utilità tanto nell'esplorazione della world map quanto nel bel mezzo dei duelli, al fine di neutralizzare rivali di ogni genere e stazza.

    Una risma di minigiochi

    Chiudiamo questa rassegna con una feature di cui per adesso si sa davvero pochissimo, se non che The Origami King ne farà uso per alleggerire i ritmi di una main quest evidentemente molto densa. Parliamo dei minigame, spesso presenti all'interno della saga di Paper Mario, anche se perlopiù in forma accessoria rispetto agli altri elementi dell'offerta ludica. Il titolo per Switch ne proporrà di nuovi, fra varianti del tiro a segno in stile luna park, rompicapi grafici e altre trovate che sicuramente emergeranno a campagna inoltrata.

    Da notare anche la presenza del "Tipo Timido Show", probabilmente un remake del vecchio 64th Trivia Quiz-Off, minigioco apparso nel Paper Mario primigenio - e ne Il Portale Millenario - che faceva il verso ai classici quiz show televisivi. Completare questi intermezzi servirà a vincere dei premi che Mario potrà utilizzare durante il suo peregrinaggio, nonché - a quanto sembra - per accumulare alcuni collezionabili forse non indispensabili, ma senz'altro piacevoli da custodire dentro la propria vetrinetta virtuale.

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