Paper Mario The Origami King: tutti i boss del gioco Nintendo

Andiamo alla scoperta di tutti gli straordinari boss che incontreremo sul nostro cammino giocando al nuovo Paper Mario per Nintendo Switch.

Paper Mario The Origami King Boss
Speciale: Nintendo Switch
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Switch
  • Se è vero che il battle system a turni del nuovo Paper Mario per Nintendo Switch non riesce del tutto a brillare durante i comuni scontri con i mostriciattoli del Mushroom Kingdom, il discorso cambia in maniera sostanziale al cospetto dei tanti, mastodontici boss che costellano l'avventura. Studiate per svolgersi sulla stessa pedana a caselle dei match ordinari, le boss fight di The Origami King ruotano infatti attorno a una dinamica diametralmente opposta, che vede il nemico al centro del cerchio e Mario al suo esterno, pronto a spostarsi lungo i percorsi tracciati da alcune frecce direzionali con l'obiettivo di avvicinarsi al bersaglio e poi colpirlo con tutte le sue forze. Si tratta perlopiù di duelli suddivisi in fasi, che stimolano il ragionamento logico e la velocità di pensiero fino a culminare, il più delle volte, nell'impiego delle Piastrelle Manforte, le icone che consentono all'idraulico di sfruttare i magici poteri degli origami. In questo speciale vi mostreremo come tutto ciò si traduca all'interno dei singoli faccia a faccia con gli spaventosi e stravaganti villain, esempi di una Nintendo Difference mai così pura e tangibile.

    I Cartomagni

    Un viaggio che ha per tema l'arte degli origami non può prescindere dal confronto con una serie di avversari plissettati. I più temibili, nell'universo di Paper Mario: The Origami King, sono i cosiddetti Cartomagni, quattro bestie elementali che il perfido Re Olly ha meschinamente "piegato" al proprio volere. Sconfiggerli è molto importante poiché dà modo alla piccola Olivia di acquisirne le rispettive sembianze e i relativi talenti, senza i quali risulta impossibile avere la meglio nelle battaglie avanzate.

    Il Cartomagno della Terra è in assoluto il primo boss che Mario si ritroverà a fronteggiare: un'enorme tartaruga di carta per stordire la quale bisogna prendere a martellate zampe, testa e coda, nel contempo scansando i suoi assalti polverosi. Così facendo, essa si rifugerà dentro il guscio, dando all'eroe il tempo di attivare e poi raggiungere la postazione degli Arti Magni, le lunghe braccia a fisarmonica utili a capovolgere l'animale e infine prenderne a pugni il ventre, suo unico punto debole.

    Impossessarsi della forma della testuggine è la chiave per sovrastare il secondo Cartomagno, vale a dire il drago dell'Acqua. Questo boss alato ha l'abilità di riempire il suo stomaco gradualmente, di turno in turno, con un consistente volume di liquido che, una volta caricatosi a sufficienza, riverserà con violenza sul ring per inondare il nostro cartaceo paladino. Il trucco sta nell'evocare il Cartomagno della Terra appena prima dell'attacco: l'alleato, infatti, provocherà una scossa sismica che porterà Mario al sicuro, poco più in alto del livello del suolo, in modo che la scarica acquatica non lo danneggi.

    Sgonfio e spompato, il Cartomagno dell'Acqua si poserà infine sul pavimento: sarà quello l'attimo adatto per metterlo a tappeto. Per inciso, fate molta attenzione alle fasi di lotta intermedie: la belva è capace di generare delle pericolose trombe d'acqua che, scagliate sul tabellone, spazzano via tutti gli oggetti e le icone situati sulla loro traiettoria, impedendo al protagonista di trarne beneficio.

    Uscire trionfanti dal Santuario delle Acque è la condizione indispensabile per sfidare il Cartomagno del Fuoco, esteticamente molto simile a Moltres, il Pokémon leggendario. Il pennuto ha il brutto vizio di perdere le sue piume fiammeggianti, che ad ogni contrattacco o colpo ricevuto vanno a posarsi su determinati riquadri dell'arena, col rischio che Mario, transitandoci, finisca bruciacchiato.

    Bisognerà dunque "spegnere" i suoi bollenti spiriti sprigionando l'ira del Cartomagno dell'Acqua, estinguendo il fuoco di tutte le penne vaganti e bagnando il rivale fino a farlo crollare a terra, così da finirlo con gli Arti Magni, a suon di poderosi cazzotti sulla schiena e dolorosi strappi di piumaggio.

    Passiamo infine al Cartomagno del Ghiaccio, forse uno dei boss più infidi e coriacei in assoluto.

    Si tratta di un orso polare che ha la capacità di creare attorno a sé un infrangibile involucro ghiacciato, che nei turni a suo favore può persino diventare una sfera spinosa con l'intento di travolgere il nostro povero alter ego baffuto. Chiaramente sarà necessario sciogliere il ghiaccio chiedendo a Olivia di trasformarsi nel Cartomagno del Fuoco, ma ciò non sarà certo sufficiente a porre fine all'incontro. Dopo averne ridotto la barra dei PV, il mammifero inizierà infatti a congelare indistintamente caselle e piastrelle, costringendo il giocatore a individuare nuove soluzioni offensive. Messo ulteriormente alle strette, l'antagonista ricorrerà infine a una mossa, il "mix scivoloso", che prima mostra a Mario l'unico labirinto percorribile per conquistare la vittoria, e subito dopo ne altera drasticamente la configurazione. Potrete sferrare il colpo di grazia a patto di rimettere tutte le caselle al proprio posto: insomma, cercate di non perdere la concentrazione!

    La Brigata Cancelleria

    Fra un Cartomagno e l'altro, Mario dovrà anche fare i conti con i bizzarri membri della Brigata Cancelleria, lo squadrone che Re Olly ha scelto per sorvegliare i cinque nastri colorati che avvolgono il Castello di Peach.

    Non sono altro che dei comuni prodotti di cartoleria in versione oversize, animati da qualche strano sortilegio e pronti a maltrattare il nostro paladino bidimensionale in tutti i modi possibili. Si parte con Astuccio di Pastelli - o Duccio Astuccio, che dir si voglia - una confezione di matite che è di vedetta in cima a Torre Belvedere. Dalla sua ha l'abilità di lanciare i pastelli del proprio set come fossero dei missili a ricerca di calore, letali dopo un certo numero di assalti andati a segno. D'altro canto sbarazzarsi di Astuccio non è troppo complicato: basterà dirigere Mario alle sue spalle, fargli chiudere il cofanetto con gli Arti Magni (oppure a martellate) e aspettare che il cattivo provi a sparare nuovamente i suoi razzi legnosi, che però, in tal caso, esploderanno fra le sue viscere di metallo. Nella fase che segue, Duccio userà i suoi colori a mo' di trivella, facendoli vorticare alla velocità della luce. Non potrete più serrare la scatola, ma avrete comunque l'opportunità di bloccare il movimento rotatorio delle matite sempre grazie alla stretta delle magiche braccia allungabili, ammaccando poi il corpo del nemico con le sue stesse armi.

    A custodire il nastro blu troviamo invece Elastico, regista e stella del Teatro Shogun il cui corpo è per l'appunto fatto interamente di elastici aggrovigliati. Infrangere i suoi sogni di gloria non sarà cosa semplice. Di base il primattore può scagliare le sue fettucce contro Mario per legarlo e quindi costringerlo a una flebile e disperata difesa. Per giunta, gettando i suoi proiettili gommosi sul ring, esso farà sì che l'eroe, qualora vi capitasse sopra, venga automaticamente spinto sulla casella antistante, il che, di fatto, obbligherà il giocatore a ripensare ogni strategia.

    Ferendo Elastico con i classici salti in testa, esso perderà buona parte degli anelli che lo compongono, i quali subito andranno a disperdersi sulla piattaforma circolare. Ciò nonostante, grazie al suo potere rigenerante, il divo si affretterà a richiamarli subito a sé, ripristinando una considerevole dose di salute. La soluzione sta nell'attivare gli Arti Magni, acchiapparne il ciuffo penzolante e tenderlo come se fosse una fionda, infine mollandolo e scaraventando fuori dal cerchio tutte le sue elastiche "membra". Dopo qualche round, del minaccioso artista non rimarrà che un unico, grosso anello: sbarazzatevene con il solito tira e molla, così da calare definitivamente il sipario sulla questione.

    Nel caso siate in vena di fare baldoria, non lasciatevi scappare l'occasione di scendere nelle profondità del Tempio di Fungis, dove vi attende la discoteca più in voga di tutto il Regno dei Funghi. In pista, più scatenata che mai, troverete anche la "discola della disco", Perforatrice, un articolo da ufficio incaricato di proteggere ad ogni costo il nastro giallo.

    Fate molta attenzione perché, fra i suoi tanti talenti, c'è pure la capacità di bucare il viso del povero Mario, che bisognerà pertanto raccogliere dal tabellone in modo da recuperare gli HP perduti. Inutile dire che l'indiavolata antagonista sforacchierà anche le caselle di marcia e le icone d'azione, rendendo l'avanzamento un vero e proprio slalom fra gli squarci. Evitate quindi le buche, correte a lato della sua base plasticosa e dateci dentro con qualche possente colpo di martello. Dopodiché usate la forza tellurica del Cartomagno della Terra affinché Perforatrice, sferrando la sua devastante mossa finale, vada a sbattere contro il muro innalzato dall'intervento dell'animale leggendario. La foratrice si ribalterà a causa del contraccolpo: sarà quello l'istante in cui innescare gli Arti Magni e conciarla... per le feste.

    Nastro Adesivo, il guardiano del nastro viola, è un tipo da non sottovalutare. Fintanto che sarà protetto dal suo "porta-scotch", esso potrà schiacciare Mario piombandoci addosso in mille maniere. Di contro, l'idraulico possiede tutti i mezzi per frantumarne facilmente la scocca, dal martello ai sempre fedeli Arti Magni. Utilizzandoli nel modo giusto, il rotolo sarà finalmente costretto a venire allo scoperto; nudo ma libero di ruzzolare a destra e a manca, Nastro comincerà a eseguire degli sprint lungo tutto il campo da gioco, appiccicando dei pezzetti di scotch a cavallo fra i vari anelli della pedana.

    Perciò diverrà impossibile spostarli a piacimento come di consueto: gli anelli uniti da uno strappo adesivo verticale cominceranno infatti a ruotare all'unisono, mentre non sarà più consentito far slittare le file accomunate da uno strappo orizzontale. Per superare la prova, Mario dovrà invocare il Cartomagno del Fuoco, così da incenerire tutti i residui di scotch. Al che, adoperando le solite braccia estensibili, il nostro beniamino potrà agguantare un lembo di Nastro Adesivo e srotolarlo finché non rimarrà altro che il suo inutile supporto in cartone, decretando la fine del match.

    Bisogna poi porre estrema cautela una volta dinanzi a Forbici, sorvegliante del nastro verde nonché soldato più pericoloso dell'intera Brigata Cancelleria. Difatti le sue lame sono capaci di tagliare gli avversari in un batter d'occhio, tanto che all'inizio il furfante ci concederà un piccolo ma sostanzioso vantaggio, immobilizzando le sue punte con un fodero.

    Romperlo sarebbe una catastrofe, in quanto il villain, libero di agire, non si farebbe problemi a tagliare Mario come il più banale dei foglietti di carta. Verrà comunque l'ora in cui, stanco di giocare, l'affilato rivale si deciderà a fare sul serio, sguainando le lame e sforbiciando alcune icone dell'arena, per di più caricandosi allo scopo di farci a brandelli. Evitate la sua stretta mortale turno dopo turno, e fategli male con tutti i mezzi a vostra disposizione. Infine cederà, come tutti i suoi materici commilitoni.

    Pensate sia finita qui? Beh, vi sbagliate di grosso. Infatti, giunti fra le mura del Castello di Peach, Re Olly scioglierà il suo feroce cane da guardia personale, ossia Pinzatrice. Iraconda e aggressiva, questa bestiaccia trae forza dalle infinite graffette a sua disposizione. Essa può infatti pinzare Mario al pavimento al fine di paralizzarlo, oppure sfruttare la sua ferrea dentatura per prenderlo direttamente a morsi.

    Dopo aver utilizzato tutti i punti metallici presenti nel caricatore, la spillatrice attenderà una nuova cartuccera con le fauci ben spalancate: approfittate della stasi che precede il rifornimento per percuoterla senza pietà. Fate in fretta, perché sotto pressione Pinzatrice non tarderà a ricaricarsi con delle potenti graffette speciali, che alla malparata potrebbero non lasciarvi alcuna via di scampo.

    Gli altri boss

    Il numero di boss battle contenute in Paper Mario: The Origami King è sorprendentemente elevato, motivo per cui in questa sede abbiamo deciso di approfondire solamente i combattimenti più rappresentativi. Vale comunque la pena accennare alla presenza di ben tre boss "cartapestiferi": il Calamako di Mar Grande, il Marghibruco di Deserto Cartavetro e il frankensteiniano Buzzy Beetle multivolto.

    Si tratta di scontri che, a differenza degli altri, si svolgono completamente in tempo reale, con il giocatore chiamato semplicemente a colpire i punti sensibili degli avversari fino a farne carta straccia.

    Sopra le nuvole del Castello di Bowser, invece, dovrete vedervela con un gruppo di Sumo Brothers in versione origami ben protetto dall'elettricità dei fulmini. Tipicamente a turni, la battaglia vedrà i fratellini del grosso Sumo Bros centrale impossessarsi di alcune icone fondamentali per lo svolgimento del match.Basterà uccidere i ladruncoli e poi scatenare il Cartomagno del Fuoco per incenerire l'ultimo fratello Sumo, senz'altro il più massiccio ma pur sempre sottomesso ai vincoli di un fisico in cellulosa.

    Il più curioso dei boss di contorno è però Manaconda, sorta di stella filante a forma di mano dalle movenze simili a quelle di un serpente. Per farla fuori Mario dovrà primeggiare nella morra cinese, piegando gli Arti Magni alle regole di una classica sfida "carta-forbice-sasso". Una meccanica esclusiva di questo frammento d'avventura, perciò particolarmente interessante.

    Ciò detto, non possiamo congedarci prima di aver parlato del duello finale con Re Olly. Lo scontro col sovrano pieghettato prevede tre differenti fasi. Durante la prima, egli assumerà le fattezze di alcuni fra i quattro Cartomagni neutralizzati nel corso del viaggio.

    Pertanto sarà necessario rendergli pan per focaccia chiedendo a Olivia di trasformarsi nell'unico Cartomagno in grado di annullare le mosse elementali della sacra belva scelta da Olly di volta in volta.

    In seconda battuta, il malefico reggente diverrà una specie di "mecha origamico", per contrastare il quale scenderà in campo nientemeno che Sua Malvagità Bowser, anch'egli tramutato, per l'occasione, in un origami piuttosto imponente. Qui Mario avrà il dovere di spronare la sua nemesi a suon di pestoni "artimagnifici", percuotendo il suolo esattamente da dietro la conchiglia del Re dei Koopa. Stremato, Re Olly si trasformerà infine in un titano apparentemente invincibile.

    Non fatevi intimidire: per "stracciarlo" una volta per tutte vi basterà ricomporre l'immagine di una Piastrella Manforte colossale, spostando entro un tempo limite le caselle di una piattaforma identica a quella dei normali scontri a turno. Occhio soltanto ai micidiali affondi del re, comunque schivabili attraverso degli elementari quick time event.

    Si conclude qui la nostra rassegna riguardante l'intero cast dei boss di Paper Mario: The Origami King. Fateci sapere nei commenti quali avversari vi stanno dando maggiore filo da torcere!

    Che voto dai a: Paper Mario The Origami King

    Media Voto Utenti
    Voti: 21
    7.9
    nd