Paper Mario The Origami King: un viaggio tra i mondi di carta!

Paper Mario: The Origami King è finalmente sugli scaffali. Ecco un breve tour attraverso i mondi del nuovo universo pieghevole per Nintendo Switch.

Paper Mario The Origami King
Speciale: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Venerdì scorso, dopo qualche mese d'attesa, abbiamo finalmente assistito al debutto di Paper Mario su Nintendo Switch. Come avrete certamente letto nella nostra recensione di Paper Mario: The Origami King, il nuovo capitolo dell'epopea con protagonista il baffuto e "cartaceo" idraulico ha a suo modo colto nel segno, presentando un inedito immaginario plissettato che, soprattutto sotto il profilo cosmetico, rimarrà senza fatica negli occhi e nel cuore di svariati videogiocatori. Artisticamente "piegato" alle leggi dell'origami, il Regno dei Funghi al centro di questa nuova avventura merita quindi di essere scartato Joy-Con alla mano senza titubanze di sorta. Ciò detto, casomai desideraste un assaggio preventivo dei mondi che lo compongono, consigliamo caldamente di dare un'occhiata alla guida che noi di Eveyeye.it, da bravi tour operator del videoludo, abbiamo amorevolmente confezionato per tutti voi che ci seguite con costanza. Non fatevi problemi, ché sbirciare non costa nulla.

    Mondo 0 - Il paese dei Funghi

    Non si può affermare di conoscere il nuovo Mushroom Kingdom di The Origami King senza aver fatto tappa presso Borgo Toad, snodo imprescindibile di un viaggio lungo quanto i nastri che avvolgono il vastissimo regno di gioco. Sgargiante residenza dei fungosi servitori della principessa, il villaggio, fiancheggiato dallo stesso fossato che cinge il Castello di Peach, sorge esattamente dirimpetto alla dimora di corte, quasi ne fosse una naturale estensione. Da una spaziosa piazza centrale, le sue bianche strade in pavé si diramano in direzione di tante casette di stampo rurale, talvolta sormontate da tetti "a cappello" in pieno stile amanitico.

    C'è tanto da vedere e da fare: un giretto nei negozi di armi e oggetti, una sosta al chioschetto del caffè, una capatina nel laboratorio balistico, ma anche una visita al Museo Champignon, galleria d'arte volta a esporre tutti gli artefatti che Mario scoverà cammin facendo. Voleste invece osservare quel che resta di casa Toadstool dall'interno, vi toccherà passare attraverso le fognature: colpa di quel lestofante di Re Olly, che di recente ha distrutto il ponte levatoio. Sennò, potreste anche accontentarvi di una semplice passeggiata fra i prati di Bosco Bisbiglio, esattamente antistante all'entrata del borgo. Gira voce che in quel posto gli arbusti cantino... chissà che non vi concedano una breve esibizione musicale!

    Mondo 1 - Ti sorridono i monti

    Il primo, vero mondo del nuovo Paper Mario si compone sostanzialmente di due location molto affini per colori e colpo d'occhio. Parliamo di Viale Pranzalsacco e Monte Belvedere, zone immerse nel verde e baciate da un tiepido sole primaverile. Della prima, una tipica veduta bucolica, vale la pena celebrare le tonalità particolarmente calde e accoglienti, tanto da rendere l'ambiente perfetto per chiunque sia in cerca di un po' di sano relax. Ma Viale Pranzalsacco è meta ideale anche per gli avventurieri, poiché fra i suoi anfratti si nasconde il Tempio della Terra, tenebroso rifugio del Cartomagno testuggine: un ricettacolo di pipistrelli, insidie fiammeggianti, trappole mortali in stile Indiana Jones e una miriade di altre diavolerie dal fascino arcaico.

    Proseguendo verso nord, invece, è possibile accedere a Monte Belvedere, per l'appunto un picco di rocce e distese d'erba che, fra salite e discese, farà senz'altro la felicità di chi ama l'escursionismo. Sulla parte destra, a ridosso di un torrente, è possibile esercitarsi nella pesca sportiva, mentre in vetta, di fianco a un piccolo campo di calcio, si staglia la cosiddetta Torre Belvedere, uno dei principali punti d'interesse di questa placida località. Se il pian terreno riserva i soliti scaffali pieni di souvenir per visitatori, e poco più in alto Chef Toad vi attende nel proprio ristorante, la cima del torrione regala invece la vista migliore di tutto il Regno dei Funghi. Per arrivare fin lassù è probabile dobbiate percorrere qualche rampa di scale - non è raro trovare l'ascensore in stato di manutenzione - ma credeteci sulla parola: il panorama vi farà dimenticare ogni fatica in un battibaleno.

    Mondo 2 - L'oriente divertente

    Da Monte Belvedere vi basterà prendere la funivia - dentro la quale, per inciso, farete la conoscenza di Bobby, un Bob-omba che ha perso la memoria - per ritrovarvi in men che non si dica dinanzi ai campi color cremisi di Monte Autunno. Il nome non lascia spazio a fraintendimenti; qui, infatti, a fare da tema visivo portante è proprio la stagione settembrina, per giunta intrisa di un gusto per la cultura nipponica che palpita in ciascun elemento artistico, dagli oggetti di scena al tappeto sonoro.

    Tra alberi con foglie dalle venature giallo-aranciate, campi di grano dorati e un ponte sospeso sopra un bosco di castagni, questo splendido tragitto autunnale sospinge il giocatore fino al Santuario delle Acque, tana del secondo Cartomagno la cui illuminazione, giocata sulle sfumature dell'azzurro, riporta subito alla mente i sacrari di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

    Nel Monte Autunno nasce altresì il Fiume Gorgo, il cui corso porta dritto dritto a Ninjaland, rinomato parco dei divertimenti locale. Per arrivarci è necessario discendere quasi tutta la vallata in barca a remi, ma ancora una volta la visita vale ogni singolo sforzo (anche economico: il biglietto d'entrata costicchia). Ninjaland è un grazioso dedalo di attrazioni ricreative che richiama in modo esplicito la tradizione giapponese, fra postazioni di tiro a segno con gli shuriken e templi ninja suddivisi in articolatissime camere-rompicapo.

    Un'ultima cosa: prima che ve ne andiate, non dimenticate di fare un salto al Teatro Shogun, sul cui palco tendono ad alternarsi numerosi show "cartapestiferi", dai balletto classici ai musical, passando per qualche rappresentazione western di grande intensità recitativa. Non vi resta che sedervi in platea e godervi lo spettacolo.

    Mondo 3 - Sabbie cartavetrate

    Fate ritorno all'imbarcazione e lasciatevi cullare ancora un pochino dalla corrente del fiume, spingendovi fino a valle. Lì troverete Canyon Dolcecarta, una caverna di cellulosa superando la quale avrete l'opportunità di salire a bordo di uno strambo scarpone a quattro ruote e così partire in direzione di Deserto Cartavetro, la destinazione in assoluto più esotica di tutto Paper Mario: The Origami King.

    Si tratta di un mini-open world sabbioso e tinteggiato con i colori blu-violacei di una notte perenne, causata dal fatto che il sole, per qualche strano motivo, è stato letteralmente ritagliato e rimosso da un immenso cielo di cartone. Setacciando il deserto in lungo e in largo potreste imbattervi in qualche rovina vigilata dai Boo e dai Marghibruchi, ma anche nel covo del Cartomagno di Fuoco, luogo assai pericoloso per via delle fiamme che divampano su ogni sua superficie, dalle pareti alle piattaforme che compongono le varie stanze.

    Muovendovi da un punto cardinale all'altro, noterete senz'altro la presenza di quattro obelischi dalla sommità a forma di micete: entrandoci vi verrà chiesto di risolvere altrettanti, semplici enigmi. Fatelo senza indugi, perché sono la chiave per portare allo scoperto il Tempio di Re Fungis, una tomba di chiara ispirazione egiziana che conserva i segreti degli Antichi, arcana popolazione del passato. Lì dentro bisognerà tradurre svariati geroglifici, pertanto fareste bene a chiedere aiuto al Professor Toad, illustre archeologo assetato di misteri. Lo trovate nel lussuoso hotel di Città di Fungis, oasi a metà strada fra un resort di Sharm el-Sheikh e Las Vegas, con tanto di sfarzi e luci di ogni genere. Insomma, l'ennesima fermata obbligatoria.

    Mondo 4 - Un mare di velina

    Dal clima arido del deserto ci spostiamo tra i freschi venti dell'est che carezzano Mar Grande, forse l'area più estesa che potrete esplorare durante l'epopea di The Origami King. Per solcarne le onde di carta velina vi basterà tornare a Borgo Toad, recarvi al molo e chiedere al capitano di un piccolo battello di salpare alla volta dell'orizzonte.

    Seguendo la rotta maestra non vi sarà difficile scorgere il "Principessa Peach", il maestoso transatlantico della sua omonima, regale proprietaria. Dopodiché, carta nautica alla mano, avrete il compito di perlustrare l'immensa superficie marina per scovare i tanti isolotti che la costellano: un'attività di pura navigazione à la Zelda The Wind Waker, indispensabile ad aprire le porte della sacra Torre degli Oceani.

    Ciascun atollo è l'equivalente di un breve puzzle ambientale da decifrare a suon di salti e martellate; successivamente, non scordatevi di calare il vostro fidato Super (sotto)Marino nelle profondità delle acque per rinvenire altri tesori e, magari, qualche setting celato dai Calamaki e i Pesci Smack. Così facendo otterrete anche l'accesso all'ultimo nascondiglio dei Cartomagni, residenza del temibile orso polare pieghettato. Inutile dire che qui tutto è ricoperto dalla neve e dal ghiaccio, elementi che rendono l'avanzamento particolarmente arduo. Oltretutto si tratta del dungeon più intricato e complesso, cosparso di origamici scagnozzi e ingegnose prove di logica. Avrete la stoffa per superare la sfida e... ritornare a galla?

    Mondo 5 - Destinazione Paradiso

    Dopo tanto peregrinare, Paper Mario: The Origami King vi condurrà nientemeno che nel regno dei cieli. State tranquilli, però: non sarà per colpa del game over. Le nuvole, infatti, altro non sono se non l'ubicazione del quinto e ultimo mondo di gioco, ossia le prestigiose Terme Paradiso. Vera e propria mecca di chiunque viva secondo i principi del "mens sana in corpore sano", questa celestiale struttura accoglie i suoi clienti offrendo la bellezza di quattro diversi bagni, ciascuno dei quali è situato in un punto ben preciso di una mappa piuttosto vasta. Una vasca in particolare è ben separata dalle altre, tanto che arrivarci è di fatto una piccola avventura a se stante.

    In pratica bisogna oltrepassare una giungla labirintica zeppa di tranelli, e poi arrampicarsi fin sopra un albero dall'incredibile altezza, il tutto evitando di farsi divorare da un Categnaccio selvatico in vena di agguati. Kamek e Bowser Junior vi daranno una mano a uscirne con le ossa intere; ciò nonostante, non fate mai l'errore di abbassare la guardia. Si vocifera poi che Terme Paradiso metta a disposizione dei suoi avventori un'ulteriore, esclusiva postazione termale. Preparatevi, perché non è affatto alla portata di tutti: per immergervi nelle sue acque portentose, dovrete prima distinguervi nel Tipo Timido Show, un peculiare quiz a punteggio creato per testare le vostre doti mnemoniche. Infine, in lontananza, è possibile intravedere la fortezza di Bowser, che tutti noi fan di Mario della vecchia guardia sappiamo essere l'inizio della fine del viaggio.

    L'Everyeye Tour tuttavia termina qui, di fronte alla soglia dell'enorme palazzo del Re dei Koopa, in modo da lasciare la meraviglia delle fasi finali alla vostra prova diretta. Intanto, qualora vi andasse, fateci sapere nei commenti se l'universo di Paper Mario: The Origami King è già entrato a far parte della vostra estate, e quali sono le ambientazioni che più vi hanno ammaliato.

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