Persona 5 Royal e il Giappone di oggi: un viaggio alla scoperta di Tokyo

Da Akihabara a Ueno, passando per parchi naturali, templi e santuari: approfittando dell'uscita di Persona 5 Royal, partiamo alla scoperta di Tokyo.

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  • "Di cosa è fatta una città? Di tutto ciò che vi viene detto, sognato, distrutto, vissuto. Di ciò che è stato costruito, di ciò che è scomparso, di ciò che è stato sognato e non si è mai realizzato. Di quel che è vivo e di quel che è morto. Delle case di legno demolite o incendiate, dei palazzi che avrebbero potuto esserci [...]. Delle case che ancora oggi ci sono, in cui intere generazioni hanno lasciato i loro ricordi. Ma c'è molto più di questo".

    Così Cees Noteboom, scrittore olandese, scriveva di Amsterdam, con una riflessione in grado in realtà di descrivere perfettamente anche Tokyo. Semplice villaggio di pescatori nel 1600 e città più grande del mondo nel XVIII secolo, il conglomerato urbano è sopravvissuto a innumerevoli incendi, al devastante terremoto del Kanto del 1923 e ai massicci bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, mutando ed adattandosi sino a divenire la città simbolo di modernità che è oggi. Una metropoli che al primo impatto non può che risultare soverchiante, dedalo di infiniti bivi, vicoli e strade, in cui ogni quartiere incarna solo una minuta frazione dell'immensa anima che plasma la capitale giapponese. In un costante contrasto tra passato e futuro, il presente di Tokyo risulta quasi inafferrabile, tanta è la rapidità con cui la città si evolve e si trasforma. Un reticolo che vede intrecciarsi ogni giorno milioni di individui, impegnati in altrettante vite e sorretto da sogni, aspirazioni e ideali ancor più numerosi.

    In occasione del ritorno sulla scena videoludica dei Phantom Thieves, di cui avete potuto leggere nella ricca recensione di Persona 5 Royal disponibile sulle nostre pagine, abbiamo pensato di partire per un piccolo itinerario alla scoperta delle atmosfere della Tokyo dipinta nell'apprezzato JRPG di casa Atlus. Deponete dunque le maschere, cessate temporaneamente di trattare con ogni Persona che incontrate lungo il cammino, preparatevi a soffrire un po' di jet lag e a lasciarvi sorprendere da una metropoli affascinante: il viaggio virtuale è offerto da Everyeye Travel&Games!

    Shibuya: tra Hachiko e il Meiji-jingu

    Non potevamo che iniziare il nostro percorso da uno dei quartieri più iconici e celebri di Tokyo, Shibuya: i riferimenti a quest'area sono del resto numerosi all'interno di Persona 5. Per raggiungerla, ogni viaggiatore che si rispetti non può fare a meno di transitare dall'omonima stazione, universalmente riconosciuta come una tra le più affollate al mondo. Di fronte alla struttura si situa il noto Shibuya Crossing, incrocio caratterizzato dalla presenza di un vasto ed intricato insieme di attraversamenti pedonali.

    Nelle immediate vicinanze, è inoltre presente una statua dedicata ad Hachiko, il cane che ha reso celebre gli Akita in tutto il mondo con la sua commovente storia. Molti ne conosceranno probabilmente le vicende grazie all'omonimo film con protagonista Richard Gere: ebbene, sappiate che in verità gli eventi narrati hanno avuto luogo in Giappone, e proprio a Shibuya è stata eretta una statua in onore del fedele quattro zampe, collocata in una piccola piazza battezzata Hachiko Square. All'interno del JRPG, i giocatori più attenti potrebbero aver riconosciuto in uno dei libri capitati tra le mani del protagonista proprio un riferimento ad Hachiko!

    Nell'area di Shibuya è inoltre presente un luogo liberamente visitabile dal nostro buon Joker nel corso delle uscite con i propri Confidenti: il Meiji-jingu. Si tratta di uno dei santuari shintoisti più importanti di Tokyo: come lasciato intendere dal nome, è infatti dedicato all'Imperatore Meiji, al quale si deve l'avvio del processo di progressiva apertura e modernizzazione del Giappone, iniziato in seguito alla celebre Rivoluzione Meiji del tardo Ottocento. I lavori per la costruzione della colossale struttura ebbero inizio nel 1915, in seguito alla morte della consorte del sovrano, l'Imperatrice Shoken.

    Purtroppo il Meiji-jingu non fu però risparmiato, anni più tardi, dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale e fu completamente raso al suolo. Quella che ci trova di fronte oggi ne è comunque una perfetta replica, circondata dal verde e introdotta da un imponente torii [ndr: tradizionale portale in legno situato di fronte ai siti religiosi shintoisti] di legno. Il santuario, oltre che per la sua importanza storica, è inoltre rinomato per la bellezza dei suoi giardini interni. Visitabili, occupano una superficie di ben 60 ettari e risultano particolarmente affascinanti all'inizio dell'estate, quando la fioritura degli Iris raggiunge il suo apice.

    Tra Storia e modernità: il Palazzo Imperiale, Ginza e la Baia di Tokyo

    Abbandonando Shinjuku, è possibile dirigersi verso est, raggiungendo il cuore di Tokyo, il quartiere Chiyoda. Qui ha sede il Palazzo Imperiale, residenza della famiglia imperiale del Giappone sin dal 1869. La struttura, per ovvie ragioni, non è accessibile. Fanno però eccezione due giorni ogni anno: il 2 gennaio e una seconda data variabile, coincidente con il compleanno dell'Imperatore in carica.

    Il palazzo è stato edificato sui resti dell'antico Castello di Edo, attorno al quale aveva preso vita l'omonimo villaggio citato in apertura, destinato in seguito ad essere ribattezzato Tokyo, letteralmente "Capitale dell'Est". Protetta da un'elevata muraglia e da un fossato, la residenza è circondata da un enorme parco pubblico. Per quanto non particolarmente caratteristico rispetto ad altre aree verdi della città, quest'ultimo è caratterizzato da un'atmosfera speciale: attorno ad esso si stagliano infatti moderni grattacieli, in un affascinante contrasto tra Storia e modernità.

    A breve distanza da Chiyoda sorge un altro quartiere molto celebre, spesso, e correttamente, associato al lusso e allo shopping: Ginza. A suggerire l'identità dell'area è del resto già il suo nome, che significa letteralmente "luogo dell'argento", in onore dell'antica Zecca. In continua trasformazione, quest'area di Tokyo è sinonimo di eleganza e grandi firme, che spaziano dai più rinomati nomi della moda Made in Italy a gioiellerie del calibro di Tiffany. Il quartiere rappresenta anche un importante polo culturale, con gallerie d'arte e, soprattutto, lo storico Teatro Kabukiza. Costruito nel 1925, ospita per l'intera stagione performance del tradizionale teatro kabuki giapponese.

    Ginza è anche sinonimo di prelibatezze culinarie: lo sanno bene i nostri Phantom Thieves, che vi si recano per celebrare un importante successo. In Persona 5 la scelta ricade su di un costoso ristorante di sushi, ma c'è una destinazione decisamente alternativa che attende i visitatori del quartiere: l'immensa birreria Sapporo Lion. Fondata nel 1934, smantellata e riassemblata pezzo per pezzo per darle una differente collocazione in anni recenti, vanta un'atmosfera davvero vibrante. Armatevi però di pazienza (o di prenotazione), perché sovente la coda per entrare è alquanto lunga!

    Se invece siete determinati a dedicarvi a sushi e sashimi, c'è un altro luogo non molto lontano che si rivelerà adatto: l'area del Mercato Centrale Metropolitano all'ingrosso di Tokyo. Quest'ultimo, situato sulla baia, è brulicante di vita nelle prime ore dell'alba, durante le quali si tiene la tradizionale asta del pesce. Recarsi in questa zona di prima mattina è sicuramente un'esperienza peculiare, da completare rigorosamente con una colazione a base di sushi in uno dei tantissimi piccoli locali che ne affollano le vie: non ne resterete delusi!

    Per smaltire il pasto potrete poi godervi il panorama della Baia di Tokyo, magari dirigendovi verso Odaiba, possibilità sbloccabile anche all'interno di Persona 5. Raggiungibile in traghetto o tramite una tratta in treno sopraelevata, è il luogo perfetto per concedersi una piccola pausa sulla sabbia o per ammirare il Rainbow Bridge, particolarmente spettacolare al calar della notte.

    Asakusa, Akihabara e Ueno: tra sacro e profano

    A chiudere il nostro tour di Tokyo, troviamo tre quartieri piuttosto vicini tra loro, ma che offrono attività completamente differenti. Partiamo da Akihabara, Akiba per gli autoctoni, anche detta la "Città Elettrica": adorabilmente caotico, assordante e coloratissimo, questo quartiere è decisamente unico. Meta irrinunciabile per tutti gli appassionati di elettronica, anime, manga e videogiochi, Akihabara è una delle aree più peculiari di Tokyo.

    Enormi edifici decorati da sfavillanti insegne e luci al neon, negozi che sfoggiano prodotti legati a fumetti ed animazione che occupano spazi minuscoli o singoli piani, jingle e sigle a volume altissimo che attraversano le porte dei negozi e si propagano in strada, sale giochi colossali: sono questi i marchi di fabbrica di Akihabara. Armato della giusta dose di pazienza, ogni appassionato riuscirà qui a mettere le mani su gadget inaspettati e peculiari prodotti high-tech. Tra le strutture vi è solo l'imbarazzo della scelta, tra quelli che risaltano maggiormente alla vista possiamo ad esempio citare Yodobashi Camera [ndr: celebre catena di prodotti di elettronica, diffusissima in tutto il Giappone], per i prodotti di elettronica, o il Taito, sul fronte delle sale giochi.

    A questo punto, se siete in cerca di una pausa dal folle caos di Akihabara, la direzione giusta da intraprendere è la strada verso Ueno, pacifico quartiere adiacente, immerso nel verde e nella natura. Particolarmente apprezzato dagli abitanti di Tokyo è l'omonimo parco, frequentatissimo nel periodo primaverile. L'area è infatti perfetta per dedicarsi alla contemplazione della fioritura dei ciliegi, nota nel paese come hanami (da "hana", che in giapponese significa fiore, e "mi", radice del verbo "guardare").

    Le attività non mancano però anche negli altri periodi dell'anno: l'area collinare offre infatti numerose attrattive. Tra tutte, possiamo ad esempio segnalare l'area di Yanaka, che accoglie oltre ottanta templi sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Qui si respira un'atmosfera decisamente solenne e coinvolgente, tra la natura e le strade che accolgono i profumi degli incensi bruciati nei siti religiosi. Ueno è inoltre ricchissimo di musei: non a caso, in Persona 5 potrete recarvi nell'area per visitare una galleria d'arte. Alcuni sono tra i più importanti centri culturali dell'intero Giappone. Tra questi, l'affascinante Museo Nazionale delle Scienze e il Museo Nazionale di Tokyo.

    Infine, chiudiamo il nostro viaggio virtuale con uno dei grandi simboli della capitale nipponica: il colossale Senso-ji. Il tempio buddista si colloca nel cuore del quartiere di Asakusa, del quale rappresenta l'anima indiscussa. Come da tradizione, la struttura è introdotta da un enorme portale: denominato Kanimarimon, "cancello del tuono", quest'ultimo adornato dalla celebre lanterna rossa e vegliato ai lati dalle gigantesche statue di due spiriti guardiani.

    Oltrepassata la struttura, si entra in una stretta via popolata dalle più disparate attività commerciali, che spaziano dalla vendita di dolci tradizionali a oggetti d'artigianato: in genere affollatissima, conduce al tempio vero e proprio. Il Senso-ji, purtroppo rimasto anch'esso distrutto in seguito al secondo conflitto mondiale, è stato ricostruito fedelmente nel 1958. Dedicato a Kannon, dea della misericordia, è tra i templi buddisti più importanti del Paese: sempre frequentatissimo, antistante all'ingresso troneggia un braciere di bronzo che ospita costantemente incenso accesso.

    Attorno al sito religioso sorgono diverse attrattive: tra queste segnaliamo ad esempio lo il Museo e lo Stadio del Sumo: qualora la stagione agonistica sia aperta, si tratta di una destinazione da non sottovalutare. Per esplorare l'area, infine, è possibile avventurarsi in traghetto lungo il fiume Sumida, dal quale sono visibili molti edifici iconici e la Tokyo Sky Tree, torre per le telecomunicazioni alta oltre 600 metri.

    Persona 5 Royal Tokyo è una città stupenda, che per essere scoperta e apprezzata a fondo richiede però la giusta calma. Sono infatti moltissimi i punti d'interesse presenti in questo contemporaneo dedalo urbano, mentre il primo impatto con le colossali proporzioni del cuore del Sol Levante può risultare straniante. Ovviamente, il mezzo migliore per spostarsi all'interno della capitale è la capillare rete metropolitana, in grado di condurvi con puntualità ed efficienza sostanzialmente ovunque. Da sottolineare però anche la presenza di una monorotaia gestita dalla rete JR, attrezzata con una stazione per ogni principale quartiere: una soluzione da non sottovalutare, anche perché gratuita per i possessori di Japan Rail Pass. Augurandoci che il viaggio sia stato di vostro gradimento, a Everyeye Travel&Games non resta che ringraziarvi per aver volato con noi!

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