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PES League 2018: Sofia sul tetto del mondo

Il giapponese Sofia trascina il Giappone per la prima volta ai vertici mondiali di categoria. Bene anche l'Italia, che centra una doppia qualificazione.

speciale PES League 2018: Sofia sul tetto del mondo
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  • Xbox 360
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • All'Ellington Hotel, in una Berlino trafficata e baciata dal sole di un weekend quasi estivo, è andato in scena il terzo e ultimo stage della PES League, lo European Round, valido per la qualificazione alle World Finals, circuito esportivo del titolo calcistico targato Konami.
    Quello a cui abbiamo potuto assistere è stato un evento in cui la passione esportiva dei giocatori e quella della software house nipponica si sono fuse insieme, consegnandoci uno spettacolo emozionante, rotto spesso e volentieri da fragorose urla e scroscianti lacrime di gioia non solo dai giocatori ma anche dai parenti e amici degli stessi, seduti al nostro fianco.
    Sono proprio le emozioni quello che ci portiamo a casa da questa manifestazione, insieme alla rinnovata convinzione che la volontà di Konami di sostenere questo progetto legato al proprio brand sia viva e scoppiettante.
    Ultimo, ma non ultimo, l'ennesima conferma. A dispetto della pressoché nulla importanza donata dalla stampa nazionale, il settore esportivo italiano legato a PES è più promettente che mai.

    Fase a gironi: come la Champions League

    Molti erano i giocatori attesi per una riconferma delle loro prestazioni nella modalità classica 1vs1. Primi fra tutti i finalisti dell'evento di Milano: Alex Alguacil, Neo Terrible Tank, Ettorito97 (da molti considerato attualmente il più forte del mondo), TioMiit_PW, autore di un anno incredibile in cui si è portato a casa il round asiatico e quello americano. Insomma, i pretendenti alla vittoria e ai due posti che avrebbero garantito la qualificazione alle World Finals non sono mancati.

    Le sorprese, come spesso accade, non sono mancate. A partire dai sorteggi delle fasi a gironi. Sorteggi che, peraltro, non si sono svolti in maniera superficiale ma, anzi, hanno visto la bravissima Semra Hunter, presentatrice della Liga e di Real Madrid tv molto apprezzata in Spagna, impegnata nel mescolare e poi pescare all'interno delle vasche le palline contenenti i nomi dei campioni in gara, in pieno stile Champions League.
    I primi due nomi sorteggiati per il girone A hanno subito fatto sobbalzare i cuori degli appassionati: Ettorito97 e TioMiit_PW, due campioni favoriti per la finale, subito uno di fronte all'altro. Insomma, un girone che, fin da subito, è apparso il più complicato del lotto.
    Il match è stato molto combattuto, ma come da copione si è concluso con un pareggio privo di reti, che ha permesso comunque a entrambi i campioni di superare il girone, con l'italiano al primo posto e il francese al secondo.
    Negli altri gironi, invece, tutto si è svolto secondo le previsioni, con un Alex Alguacil in forma smagliante che ha chiuso in testa con 12 punti, aggiudicandosi tutte le partite così come Sofia nel girone C, nonostante quest'ultimo annoverasse la presenza di un super campione come Neo_Terrible Tank.

    Modalità Co-op: il cielo è azzurro sopra Berlino

    Ancora una volta, la peculiare modalità co-op si rivela incredibilmente interessante da vedere e da seguire.
    La fase a gironi del torneo di Berlino ha visto dominare una squadra su tutti: quei Broken Silence (già usciti vittoriosi a Barcellona) e composti dalla coppia italiana Ettore "Ettorito97" Giannuzzi - Luca "Il Distruttore44" Tubelli, coadiuvati dal campionissimo spagnolo Alex Alguacil. La squadra capitanata dal fenomeno italiano ha dominato il torneo, sbagliando solamente una partita delle otto giocate.

    Fin dall'evento di Barcellona è apparso chiaro ai nostri occhi come, esclusi i Total Football (comunque ampiamente battuti in passato), la squadra di Ettore avesse solo un avversario: sé stessa. Come spesso accade, però, è proprio la lotta con la propria concentrazione la battaglia più ardua da vincere. I ragazzi, dopo gli errori nella partita della fase a gironi che poteva costare molto caro, sono stati in grado di azzerare tutto e di ricominciare a macinare il loro gioco senza incertezze, con consapevolezza e sicurezza.
    Sicurezza che ha permesso alla squadra di ritrovare il gioco espresso nelle partite precedenti e, quindi, di ricominciare a vincere. Il cammino iniziato con la vittoria a Barcellona trova il suo epilogo inizialmente nella finale, e poi in una splendida vittoria che vale il pass per le World Finals di categoria. Una vittoria bellissima, la loro, figlia di un'amicizia e di una complicità che va oltre le difficoltà linguistiche, oltre il singolo videogioco. Con una squadra dotata di queste individualità e di questa armonia sognare il mondiale è lecito, se non d'obbligo.

    Fase ad eliminazione diretta: Ettorito fuori

    Superati i gironi, la modalità 1vs1 entra nel vivo dell'azione, con tutti i protagonisti della vigilia ancora in gara. La prima delle quattro semifinali ha visto Ettorito distruggere il proprio avversario con un punteggio di 7-1, con una prestazione superlativa che non ha ammesso repliche. Il barese, con la vittoria, ha ottenuto anche l'obbiettivo che si era prefissato alla vigilia, ovvero entrare nelle prime otto posizioni del ranking mondiale. E questo significa una cosa sola: World Finals!
    Anche Alex Alguacil è riuscito a superare il turno battendo di misura il francese Neo_Terrible Tank e continuando l'incredibile striscia positiva di imbattibilità nel torneo.
    L'altro francese, TioMiit_PW, si è guadagnato l'avanzamento nel torneo sconfiggendo il suo amico e connazionale Neo_Lotfi con il punteggio di 2-1. Il giocatore transalpino ha continuato la propria cavalcata verso l'ennesima vittoria che avrebbe significato 3 round su 3: un risultato leggendario da passare ai posteri.
    A dispetto delle attese, Sofia ha continuato a stupire, sconfiggendo il brasiliano FMestre12 e guadagnando la semifinale, dove ad attenderlo c'era proprio il nostro Ettorito97.

    Sin dai primi instanti però, chi era presente ha potuto notare come Ettorito fosse nettamente più distratto del solito. Dopo 7 minuti è arrivato infatti il primo gol di Sofia, con un errore in uscita da parte di Ettore. Il gioco dell'italiano ha stentato a decollare, soprattutto per grande merito del giapponese, in grado di portare un pressing asfissiante davvero complesso da gestire. Da calcio di inizio però, Ettore con uno - due ripetuti riesce a trovare la via del gol, pareggiando la partita. A parte questo guizzo e un'altra nitida occasione da gol nei minuti conclusivi, la partita è stata un dominio tutto giapponese, che si è concretizzato con il secondo e il terzo gol che hanno messo il sigillo su una prestazione magnifica di Sofia.
    "Va bene così" ha raccontato Ettorito ai nostri microfoni a fine partita. "Ero sinceramente molto stanco, ho giocato poco concentrato, il mio obbiettivo era qualificarmi al mondiale sia in singolo che in co-op, e ho ottenuto entrambi. Ho giocato 14 partite in fila, praticamente quasi senza pausa. Posso ritenermi soddisfatto dei risultati ottenuti oggi, come detto l'importante è essermi qualificato per il mondiale."
    L'altra semifinale, invece, ci ha condotti al sogno infranto di entrare nella storia del povero TioMiit_PW, che ha visto sfumare il sogno di vincere tutte e tre le fasi di qualificazione ai mondiali, sconfitto da un Alex Alguacil veramente in stato di grazia nonostante le numerose partite giocate.

    Sofia storico: Il Giappone sul tetto del mondo

    La finale, dunque, ha messo di fronte Alex Alguacil vs Sofia, Spagna contro Giappone.
    Pronti via: dopo appena 7 minuti Sofia segna la prima rete. Ancora una volta, grazie al proprio asfissiante pressing, il giapponese riesce ad anticipare l'attaccante avversario e, con una ripartenza rapidissima, in quattro tocchi riesce a presentarsi davanti alla porta avversaria. La reazione di Alex stenta ad arrivare, e allora è Sofia a graffiare ancora, appena otto minuti dopo. La partita sembra saldamente nelle mani del giapponese, che continua instancabilmente a lanciarsi nella metà campo spagnola.
    Nel calcio, come sappiamo, non c'è mai nulla di scontato.
    Ed ecco che, dopo una partita passata a soffrire, Alex trova l'incredibile rete che riapre il match al minuto 70'. Basterebbe solo un altro gol per cambiare le sorti della partita. Alex si riversa in attacco, passando a un assetto nettamente più offensivo. Un cambio efficace, che gli permette di sfiorare la rete dell'incredibile pareggio.

    Gol sbagliato, gol subito.
    Dal rilancio del portiere di Sofia nasce l'occasione per il giapponese, che segna il 3-1 che chiude i giochi. C'è ancora spazio per un gol di Alex ma questo conta solo a fini statistici poiché arriva solo durante il breve tempo di recupero concesso dal direttore di gara.
    La partita finisce 3 a 2 e il Giappone, per la prima volta, si porta a casa il titolo nonché la qualificazione alle World Finals. Sofia ha impressionato tutti con il suo stile di gioco profondamente offensivo. Se sarà in grado di ripresentarsi al mondiale in queste condizioni di forma mentale e fisica, allora sarà un osso duro per tutti, e un serio pretendente al titolo.

    Pro Evolution Soccer 2018 L’evento della PES League di Berlino non ha fatto altro che riconfermare le grandi potenzialità di questo progetto. Konami sembra crederci davvero, e a testimoniarlo non è solamente il “contorno” come la grandezza dell’evento e la scelta dell’hotel ma, soprattutto, è l’attenzione ai piccoli dettagli: dal sorteggio in diretta live con tanto di palline e foglietti mostrati in camera alla scelta della doppia diretta in spagnolo e in inglese, passando per le grandi capacità di staff e caster. Proprio le personalità coinvolte si sono dimostrate decisamente all’altezza delle aspettative, con menzione speciale per la già citata Semra Hunter, vero fiore all’occhiello dello staff. La conduttrice della manifestazione è stata in grado di tenere il palco in maniera impeccabile, dimostrandosi interessata e soprattutto preparata nel settore esportivo. Tutto perfetto quindi? Beh, no. A causa di qualche problema tecnico di troppo, infatti, il team Konami ha dovuto affrettare le partite e ridurre le pause, costringendo i player a giocare senza sosta, intaccando così l’integrità dello spettacolo. Ci sono ancora aspetti da affinare sul piano dell’organizzazione dunque ma, mentre la modalità regina di FIFA (nonché unica modalità esportiva ufficiale) si trova al centro di polemiche e accuse, l’esport di matrice nipponica continua lentamente la propria crescita premiando così le politiche virtuose di Konami. Certo, i numeri che la PES League sta facendo sulle piattaforme di streaming sono assolutamente inferiori a quelli che EA fa in un qualsiasi appuntamento organizzato (appena 3.000 spettatori su Twitch) ma siamo sicuri che, se Konami manterrà questi standard qualitativo, il ritmo di crescita del proprio esport aumenterà esponenzialmente. Per quanto riguarda il futuro, siamo felici di sentire che l’azienda nipponica vorrà puntare fortemente sulla modalità co-op, vero segno distintivo della produzione. A nostro avviso, è esattamente quello di cui PES ha bisogno per colmare il gap con l’avversario di sempre, FIFA. D’altronde è semplice: se non puoi battere il tuo avversario sul suo terreno, allora sposta la battaglia. E chissà che ben presto, EA non si trovi costretta ad inseguire.

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