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PES League: Ettorito vs Brasile, uno scempio mediatico. Di chi è la colpa?

Le vicende poco edificanti accadute durante la finale della PES League 2019 finiscono pure su OGlobo, una delle riviste sportive più seguite in Brasile.

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  • La finale mondiale della PES League disputata sabato 29 porta con se ancora numerosi strascichi. A far parlare della sfida tra due bi-campioni del mondo, l'italiano Ettore "ETTORITO97" Giannuzzi e il francese Walid "Usmakabyle" Teban, non è stata la sconfitta dell'azzurro maturata per 3-4 ai tempi supplementari bensì quanto successo nel contorno dell'evento. Fatti spiacevoli che hanno macchiato indelebilmente la riuscita del torneo e la credibilità della scena competitiva di PES, incapace di gestire la faida dialettica e gestuale nata tra il nostro Ettore Giannuzzi e i tifosi brasiliani accorsi per sostenere i loro connazionali.

    I fatti

    Secondo quanto riportato da Simone "Akira" Trimarchi durante la diretta della trasmissione RollerCaster, andata in onda su Twitch martedì 2 luglio, il pomo della discordia tra Giannuzzi e i brasiliani sarebbe nato già il giorno precedente, il venerdì 28 quando si disputava il torneo a squadre. I Broken Silence di Ettore, Luca Tubelli e dello spagnolo Alex Alguacil, campioni in carica, sono stati eliminati dal girone in seguito al presunto biscotto tra brasiliani e giapponesi che hanno terminato la loro partita con il risultato di 0-0, togliendo ogni speranza alla squadra italo-spagnola di superare il turno. Il giorno dopo nel torneo 1v1, memore dello smacco, Ettore ha sportivamente schiacciato due brasiliani (tra cui uno considerato tra i favoriti della vittoria) nel suo percorso verso la finale. Tuttavia Ettore si è sempre comportato con correttezza, dimostrando di essere il migliore sul campo, nonostante i tifosi brasiliani accorsi abbiano iniziato a tifare contro di lui a ogni singola partita.

    L'affaire brasiliano

    Ettore non era forse pronto, o meglio non era probabilmente stato preparato a dovere per reggere una tale pressione. Pressione che trova la sua conclusione e lo vede esplodere al primo gol segnato in finale contro il francese Usmakabyle: abbandono della postazione, esultanza a pugni chiusi verso il pubblico e gestacci indescrivibili. Simone Trimarchi ha raccontato i dettagli di quanto successo da quel momento in poi con i tifosi brasiliani che, se prima si erano limitati a cori canzonatori e tifo contro, perdono il senno intonando insulti verso Ettorito e rispondendo per le rime a ogni gol del francese. Secondo quanto riportano alcuni testimoni nella bagarre da curva ultras sarebbe stata anche sfiorata la madre di Ettore, mentre il compagno di squadra di quest'ultimo, Luca Tubelli, avrebbe rischiato di essere colpito fisicamente. A fine partita, complice la delusione, Ettore si è lasciato andare sui social in preda alla rabbia apostrofando in malo modo i brasiliani. Un post prontamente rimosso, consapevole in prima persona dell'errore commesso, ma non così rapidamente da evitare che il più importante e seguito sito sportivo del Brasile, che vanta 73 milioni di visite nel solo mese di maggio 2019, rimbalzasse la notizia sul proprio portale accusando l'italiano di aver definito "macachi" tutti i brasiliani.

    Giannuzzi ha risposto sui suoi social che ha compreso di aver commesso un errore, dettato dalla rabbia e dalla delusione, e di non avere nulla contro il popolo brasiliano ma di accusare solo i tifosi presenti a Londra che si sono comportati in modo totalmente antisportivo. Parole riportate dallo stesso OGlobo che, nonostante inizialmente abbia dato adito a una ricostruzione palesemente di parte, ha mostrato di fornire adeguato spazio alla replica del nostro giocatore tramite un nuovo articolo pubblicato recentemente.

    Il concorso di colpa

    Una vicenda orribile per la componente sportiva dell'evento che rende sia Ettore (soprattutto chi non lo ha preparato a eventualità di questo genere e a come gestirle) che i brasiliani colpevoli di aver rovinato due giorni di festa. Un demerito importante, e un concorso di colpa, non può però non essere associato agli organizzatori che non hanno avuto la forza né la prontezza di fermare quanto stesse avvenendo e prendere provvedimenti: anche a costo di giocare l'incontro a porte chiuse. Una mancanza di coraggio che non dovrà mancare ai prossimi eventi perché quanto accaduto non può in alcun modo ripetersi.
    Da parte sua l'italiano Ettore avrà molto tempo per ripensare a quanto accaduto. Ha dimostrato ancora una volta di essere uno tra i migliori al mondo e probabilmente il migliore giocatore competitivo che PES abbia mai avuto.

    Quella del 2019 è stata la sua sesta finale disputata, un record mai riuscito a nessuno. In carriera ha vinto più di 250.000 $, tra cui nel 2018 il doppio titolo di campione del mondo, sia in modalità 1v1 che 3v3, il titolo di campione europeo 2019 e il trionfo cinese ai World Electronic Cyber Games lo scorso marzo. Un palmares che non può essere offuscato da comportamenti antisportivi: Ettore deve pensare esclusivamente a giocare e competere, continuando a costruire la sua immensa carriera di successi. Che a soli 22 anni appare ancora lunga e trionfante.

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