Pikmin 3 Deluxe: alla scoperta della strana fauna del gioco di Miyamoto

Aspettando Pikmin 3 Deluxe, scopriamo la strana fauna che popola il buffo microcosmo della serie Nintendo, tra creature variopinte e improbabili pericoli.

speciale Pikmin 3 Deluxe: alla scoperta della strana fauna del gioco di Miyamoto
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  • Switch
  • Estraneo alle carte stellari del buon Capitano Olimar, PNF-404 non può che apparirci come un luogo straniante e al contempo familiare. Pur costellato di oggetti d'uso comune nella società contemporanea, il pianeta è percorso da creature insolite e quantomeno peculiari, mentre neppure un essere umano ne calca la superficie. Una contraddizione che non è certo casuale: su quello che ci piace pensare come un "Planet Not Found", la nostra specie è un retaggio del passato, mentre cocci di vasi, lampadine e tappi di bottiglia appaiono agli occhi dei minuscoli alieni di Koppai come reperti archeologici di un'era ormai dimenticata.

    E con gli occhi di Olimar, in Pikmin e Pikmin 2, e di Alph, Brittany e Charlie, in Pikmin 3, il giocatore è chiamato a riscoprire l'ambiente naturale da una nuova prospettiva. Ma quali forme di vita hanno nel tempo prosperato tra i prati, le grotte e i placidi fiumi di PNF-404? Tra preziosi alleati e minacciose entità ostili, indossiamo la nostra minuta tuta spaziale e lasciamoci conquistare dal fascino della scoperta e dell'esplorazione di un seducente microcosmo vibrante di vita.

    Un arcobaleno di Pikmin

    Il nostro viaggio non può ovviamente che prendere il via dai piccoli, grandi, protagonisti di questo fantasioso ecosistema. Aiutanti, amici e combattenti, i Pikmin affiancano fedelmente il giocatore, offrendogli aiuto e supporto incondizionato. Per assisterci, saranno disposti a seguire ogni nostro passo, a trasportare oggetti, a lasciarsi scagliare verso nuove aree o in direzione di ostacoli e nemici. Un atteggiamento spontaneo e per questo incredibilmente prezioso, che spinge rapidamente ad affezionarsi a questi piccoli esserini dall'insolita natura. I Pikmin germogliano nel sottosuolo, poco al di sotto della superficie di PNF-404, creature che vivono su di un'incerta terra di frontiera tra regno animale e vegetale. Al momento della nascita, sul capo portano una fogliolina, che potrà in seguito tramutarsi in bocciolo e poi in fiore. Lo sbocciare di quest'ultimo indica il raggiungimento della maturità, con il Pikmin che raggiunge il suo massimo livello di efficienza.

    Con l'evolversi della saga, gli impavidi esploratori di PNF-404 hanno potuto fare la conoscenza di sempre più specie di Pikmin, attualmente classificati in sette varianti note. In origine, si sono presentati al Capitano Olimar i Pikmin rossi, gialli e blu. I primi si distinguono per un'innata resistenza al fuoco e una spiccata predisposizione al combattimento. Le creaturine color limone vantano invece orecchiette particolarmente grandi, che consentono loro di essere lanciati più in alto. Risultano inoltre completamente immuni all'elettricità: una qualità che tornerà sovente utile nel corso delle nostre avventure sul pianeta. Infine, gli esserini blu hanno natura anfibia e sono dunque gli unici Pikmin in grado di sopravvivere in acqua.

    In Pikmin 3, ha poi fatto la propria comparsa il tenero Pikmin roccioso: simile a un sassolino quest'ultimo è adatto a infrangere lastre di vetro o altri ostacoli, mentre scagliarlo contro i nemici provocherà loro danni particolarmente ingenti. Il terzo capitolo della saga ha accolto anche il Pikmin alato: identificato dal colore rosa, può sorvolare fiumi e pozze d'acqua, raggiungere luoghi sopraelevati, sollevare ostacoli presenti sul terreno e ingaggiare battaglie aeree.

    Al di fuori della campagna principale di Pikmin 3 sarà inoltre consentito utilizzare le due specie introdotte nel secondo capitolo della saga: i Pikmin viola, lenti ma particolarmente robusti, e i Pikmin bianchi, molto rapidi, capaci di avvistare tesori nascosti e resistenti al veleno.

    Buffi pericoli a ogni angolo

    Le piccole creaturine hanno saputo adattarsi all'ambiente circostante, con un percorso evolutivo che ha consentito loro di colonizzare ogni nicchia dell'ecosistema di PNF-404. Ma non solo Pikmin popolano il pianeta, che può anzi vantare una fauna decisamente insolita e curiosa. Ma attenzione: dietro un aspetto buffo e bizzarro possono celarsi pericoli insospettabilmente insidiosi!

    Ne è un buon esempio il Barbostatico, creatura dalle parvenze simili a quelle di uno strano criceto. A prima vista può apparire innocuo, se non persino tenero, con il suo pelo candido dalle chiazze marroni e il muso ricoperto di una folta pelliccia che va di fatto a costituire una lunga barba.

    In verità, la creatura rappresenta una concreta minaccia per i nostri alleati: scatenando energia elettrostatica, l'animale rivela una bocca affamata dei piccoli esserini. Con le sue scosse, il Barbostatico è in grado di bloccare i poveri Pikmin, fatta eccezione per gli esemplari gialli, suoi avversari naturali.

    Altrettanto ingannevole è la natura degli Eruptor, una sorta di piccoli tapiri in

    miniatura. Creatura tozza e sgraziata, di colore grigio chiaro e dalla pelle quasi trasparente, è dotato di una minuta proboscide. Quest'ultima può terminare con una piccola decorazione di colore azzurro o rosso. Nel primo caso, ci troveremo di fronte ad un Eruptor Idrico, mentre nel secondo si tratterà di un Eruptor Igneo. I due animali possono sprigionare rispettivamente getti d'acqua e di fuoco, a causa dei quali i Pikmin diversi dalle varianti blu o rossa possono perire annegati o abbrustoliti. Ve l'avevamo anticipato: la vita su PNF-404 è tutt'altro che semplice!

    Impossibile poi non citare i feroci Coleti Rossi: entità dall'equilibrio precario, si reggono su due lunghe e affusolate zampette, ma sono completamente privi di arti anteriori. In compenso, sono attrezzati di enormi occhi, coi quali cercano costantemente poveri Pikmin da aggredire, per poi caracollare incerti ma affamati in direzione della preda.

    Presenti in tutti gli episodi della trilogia, i Coleti Rossi sono tra i predatori più iconici del mondo di Pikmin.

    Sulla terraferma dell'universo di Pikmin si aggirano poi, lente e placide, le Lumache Incendiarie. Aliene varianti delle contemporanee lumache terrestri, vantano decorazioni cromatiche che richiamano alla mente colate magmatiche. Con il loro incedere, rappresentano una minaccia non da ignorare per tutti i Pikmin non immuni al fuoco. Aggirandosi per la mappa, le Lumache Incendiarie lasciano infatti dietro di sé una scia di bava...infiammabile. Il dedalo di percorsi di queste creature rischia dunque di generare un vero e proprio labirinto composto di pareti di fuoco.

    Altrettanto appariscente è poi l'Iridococco, una sorta di brillante scarabeo dalle tonalità arcobaleno. Quest'ultimo, gradita eccezione sul pianeta, è totalmente inoffensivo. Dalla natura schiva e timorosa, l'insetto trascorre molto del suo tempo nel sottosuolo, dal quale emerge solo per ridotti periodo di tempo. In queste occasioni, i giocatori più abili potranno cercare di approfittare dei rari momenti in cui non sta scorrazzando per la mappa per cercare di colpirlo con un Pikmin. Così facendo, sarà possibile ottenere delle preziose ricompense: che sotto il suo duro guscio, il variopinto Iridococco celi una natura da accumulatore seriale?

    Tra cieli e acque dolci

    Dietro un'apparente tenerezza, ormai lo avrete compreso, le creature che si annidano su PNF-404 sanno essere decisamente insidiose, riservando sorprese persino nei domini acquatici. Ne è un esempio l'apparentemente innocuo Idrospruzzatore: creatura a dir poco insolita, vanta una vaga somiglianza con un insetto d'acqua. Come quest'ultimo, è in grado di poggiarsi sulla superficie dell'acqua e di restarvi in equilibrio. Sul dorso della creatura nintendiana, tuttavia, troviamo anche una sorta di serbatoio trasparente. Quest'ultimo si riempie man mano che l'Idrospruzzatore assorbe acqua dalla sua minuta proboscide. Il risultato? Come facilmente intuibile dal nome della creatura, il tutto si traduce in insidiosi getti idrici scatenati sui poveri Pikmin, con gli esemplari blu che risulteranno gli unici in grado di raggiungere l'avversario per contrastarlo.

    Sono poi diverse le creature dalla natura anfibia che popolano questa versione alternativa del pianeta Terra. Tra le tante possiamo citare la Ranuca Idropica Gialla, una sorta di buffa rana panciuta. Come spesso accade in natura, l'accattivante colore brillante dovrebbe metterci immediatamente in allerta. E in effetti avvicinarsi troppo a una Ranuca potrebbe risultare letale. L'essere è solito spiccare balzi poderosi, durante i quali gonfia con impegno l'addome, per poi atterrare sonoramente di pancia sul terreno, schiacciando senza pietà ciò che trova sulla sua traiettoria. Un'azione fatale per i nostri amici Pikmin, eccezion fatta per la variante rocciosa, troppo solida per farsi intimorire da un anfibio troppo cresciuto.

    Altrettanto insolito è poi il Granchio Cipolla, che a dispetto della buffa denominazione rappresenta un nemico da non sottovalutare. Quest'ultimo, il cui aspetto è effettivamente simile a quello di una cipolla o di una testa d'aglio, può vantare infatti molteplici armi offensive. Residente in prossimità di bacini idrici, il Granchio Cipolla può soffiare bolle d'acqua in grado di imprigionare i Pikmin, mentre gli esserini possono anche cadere vittima della sua possente chela. I Pikmin rocciosi, con la loro massa, possono danneggiarlo gravemente, ma una strategia di combattimento più elaborata suggerisce di sfruttare la grande ingordigia di questi strani granchi. Avvicinando ad essi un Pikmin intento a trasportare una Roccia Bomba, il crostaceo non esiterà infatti ad afferrarla e a ingerirla: inutile dire che si tratterà di un pasto alquanto indigesto.

    Alcune delle creature presenti nell'universo di Pikmin non esitano poi ad aggirarsi per la mappa di gioco fluttuando serenamente. È il caso della Medusa Vorace, strana creatura dalla consistenza gelatinosa. Dalle tinte color rosa e verde pastello, l'essere presenta sul capo un piccolo batuffolo fiorito.

    La Medusa Vorace cela, neanche a dirlo, una natura insidiosa. È infatti in grado di risucchiare all'interno del suo corpo oggetti di diverso tipo, che, visibili in trasparenza, possono essere recuperati attaccandola. Peccato che anche i poveri Pikmin possano finire imprigionati dalla struttura gelatinosa dell'animale: una situazione decisamente pericolosa, che richiederà un pronto intervento dei compagni per scongiurare il peggio.

    A vantare il dominio dei cieli di Pikmin, per quanto purtroppo assente dal terzo

    capitolo della saga, troviamo infine una delle creature più buffe della serie. Stiamo parlando del Dirigibaco, un peculiare insetto dalla natura dinamitarda. Quest'ultimo è solito aggirarsi nei cieli di PNF-404 portando con sé delle Rocce Bomba, che si diverte a scagliare sulle ignare creature di terra. Come può fluttuare indisturbato nonostante il peso di ciò che trasporta? Che domanda ingenua: ovviamente utilizzando dei variopinti palloncini collocati sul dorso!

    Pikmin 3 Deluxe In questa nostra breve rassegna, abbiamo voluto offrirvi qualche esempio della bizzarra fauna che è possibile avvistare nell'adorabile, ma insidioso microcosmo di Pikmin. Per non rovinarvi la sorpresa, abbiamo volutamente evitato di citare i Boss presenti nel terzo capitolo della saga, ma anche restando nel reame delle creature più "ordinarie", non mancano certamente gli incontri insoliti. Per la gioia degli esploratori più meticolosi, ricordiamo che Pikmin 3: Deluxe porterà con sé una gradita novità rispetto al gioco originale. La riedizione includerà infatti la Piklopedia, una piccola enciclopedia in-game, le cui voci si sbloccheranno man mano che incontreremo le creature di PNF-404: pronti a scovarle tutte?

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