A Plague Tale Innocence, in fuga dalla Peste su PS5 e Xbox Series X|S

L'opera di Asobo Studio risplende in versione next gen: vale la pena riprendere il viaggio di Amicia e Hugo nella Francia medievale?

A Plague Tale Innocence, in fuga dalla Peste su PS5 e Xbox Series X|S
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Siamo tornati nella Francia del 1348, tra i cadaveri ammassati sui campi di battaglia nelle pianure transalpine e i vicoli putrescenti di città sterminate dalla peste nera. Perché A Plague Tale Innocence è uno di quei racconti che meritano di essere vissuti una seconda volta: già nella nostra recensione di A Plague Tale vi avevamo raccontato di un titolo single player orgogliosamente lineare, ancorato alla sua natura perlopiù narrativa, ma in grado di confezionare un'avventura appagante nonostante i limiti tecnici di una produzione "Doppia A".

    Oggi il titolo di Asobo Studio risplende in una nuova veste aggiornata per PlayStation 5 e Xbox Series X|S, rifinita dal punto di vista grafico e disponibile gratuitamente per tutti gli utenti abbonati al servizio PlayStation Plus e Game Pass (Xbox e PC). Abbiamo quindi trascorso un'altra dozzina di ore in fuga dalle lame dell'Inquisizione e dalle zanne di famelici ratti appestati, e siamo pronti a raccontarvi com'è andata.

    Un viaggio memorabile

    Forse è superfluo raccontarvi ex novo la base narrativa da cui parte il viaggio di Amicia e Hugo, due fratelli di nobili origini sopravvissuti a un terribile massacro e in fuga attraverso una Francia dilaniata dal morbo della Peste. Eppure, per chi si avvicina per la prima volta alla piccola perla nata tra le mura degli studi di Asobo, vale la pena ribadirne i principali elementi di spicco. A Plague Tale Innocente è un'avventura single player in terza persona, con meccaniche stealth e un discreto assortimento di enigmi ambientali da risolvere. Lo scopo del giocatore, nei panni di Amicia De Rune, è quello di proteggere il suo indifeso fratellino Hugo, afflitto da una rara malattia e per questo finito nel mirino dell'Inquisizione. Per questo l'interazione con il bimbo, così come con altri comprimari che fanno la loro comparsa durante il viaggio, diventa fondamentale per la sopravvivere alle insidie del viaggio: Amicia deve muoversi tenendo sempre per mano il piccolo per condurlo alla salvezza, ma lo stesso Hugo diventa talvolta un prezioso alleato nelle fasi furtive più impegnative o per la risoluzione dei puzzle.

    E allo scenario realistico, ben sorretto da una buona ricostruzione storica e da una direzione artistica sontuosa, i ragazzi di Asobo hanno aggiunto alcuni elementi vagamente soprannaturali per dare colore al gameplay dell'opera: le orde di topi, rappresentati come un'orribile entità marcescente che sembra avere vita propria, e la gestione di un inventario composto da fionda, pietre e sostanze alchemiche in grado di illuminare, addormentare o stordire i nemici.

    Insomma, nell'avventura di Amicia e Hugo prende forma un amalgama interessante: un racconto efficace e ben scritto, supportato da un gameplay funzionale alla natura del progetto. Ma dal punto di vista contenutistico, sia per quanto concerne la storia sia per le meccaniche di gioco, la versione next gen di A Plague Tale Innocence non aggiunge nulla rispetto al titolo base. Se dunque avete già vissuto l'emozionante viaggio dei fratelli De Rune sulle console di vecchia generazione, e non sentite il bisogno di ripercorrere un sentiero già battuto, la produzione targata Asobo e Focus Home Interactive potrebbe avere poco altro da dirvi.

    In termini di longevità, infatti, A Plague Tale si difende piuttosto bene: la dozzina di ore necessarie al completamento lascia del tutto soddisfatti, senza alcun tipo di rimpianto sul respiro o sulla profondità del racconto. Il discorso cambia, invece, in caso abbiate scoperto il titolo soltanto adesso o, meglio ancora, se siete estimatori dell'alta risoluzione.

    A Plague Tale su next gen

    Il talento e il ruolo di Asobo Studio nell'industria videoludica lo conosciamo bene. Parliamo di un team che negli ultimi vent'anni ha lavorato soprattutto a titoli su licenza, focalizzandosi in larga parte su svariati tie-in a marchio Disney ed entrando soltanto di recente nelle scuderie di Microsoft a supporto di alcune esclusive Xbox e PC.

    Non a caso Asobo ha lavorato persino sullo splendido Flight Simulator (per approfondire non vi resta che "volare" verso la nostra recensione di Microsoft Flight Simulator). Un estro pienamente e meritatamente riconosciuto nell'industria del gaming: lo studio francese, forte di un interessante motore grafico proprietario, è arrivato alla creazione di A Plague Tale Innocence dimostrando un'importante prova di maturità sia artistica che tecnica. E c'è da dire che, tolta qualche ingenuità sul fronte grafico e un comparto di animazioni non proprio pregevole, già nella versione base per console di vecchia generazione si intravedeva una buona modellazione poligonale e una scenografia digitale di ottima fattura.
    Sulle console di nuova generazione l'opera di Asobo Studio è indubbiamente più rifinita e il colpo d'occhio davvero pregevole. Pur non rivoluzionandone il comparto estetico, l'upgrade ha giovato alla resa scenica dell'opera, grazie a texture più definite e a scenari più dettagliati. L'impatto visivo è ottimo tanto negli ambienti interni quanto in quelli esterni, sebbene la scarsissima interazione con gli elementi di scena (cespugli, strapiombi, mobili o sedie) e le animazioni ingessate dei personaggi creino un po' di contrasto tra la qualità delle movenze e quella della messinscena.

    A trarre beneficio dall'operazione di polishing è in particolar modo l'effettistica, che sfrutta la maggiore potenza delle nuove macchine da gioco per inscenare effetti di luce gradevoli e talvolta persino sorprendenti. Ci hanno ad esempio colpito i riflessi sulle superfici acquatiche, e il piacevole gioco di contrasti tra le zone in ombra e i fasci luminosi, soprattutto nelle fasi notturne.

    Va da sé che le migliorie più lampanti sono quelle che interessano risoluzione e frame rate, fissati a 1440p (con upscale a 4K) e 60 fps sia su PS5 che su Xbox Series X. Pur vantando una resa delle ombre leggermente più convincente rispetto alla controparte, la versione PS5 del gioco manifesta qualche piccola incertezza sul fronte della fluidità, seppur senza conseguenze significative sull'efficacia del gameplay.

    Sempre parlando dell'ammiraglia di Sony, un intrigante valore aggiunto è garantito dal supporto alle funzionalità del DualSense. Il feedback aptico risponde bene durante la corsa, restituendo ad esempio il ritmo cadenzato dei passi durante la corsa o il formicolio dato dall'avanzare dei ratti. Ma è soprattutto la gestione della fionda ad averci intrigato: i grilletti adattivi, ad esempio, rispondono alla trazione della corda, simulando la tensione rotatoria dell'arma a distanza di Amicia.

    A Plague Tale Innocence A Plague Tale Innocence splende sulle console di nuova generazione. L'avventura singleplayer di Asobo Studio, grazie alla potenza delle nuove macchine da gioco, riesce a valorizzare le sue bellissime scenografie digitali, tra ricostruzioni storiche sontuose e una direzione artistica pregevole. Se non avete ancora vissuto il viaggio di Amicia e Hugo, sorprendente anche sul piano del racconto, il nostro consiglio è di lanciarvi immediatamente tra i vicoli putrefatti della Francia medievale. Se ve ne siete già innamorati "illo tempore", ma volete riscoprirlo in una veste grafica più rifinita, non rimarrete delusi. D'altronde, il titolo è disponibile gratis su PS5 per gli utenti PS Plus e incluso nel Game Pass per gli abbonati al servizio Xbox.

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