PlayStation Now: Sony porta in Italia il servizio di streaming e download

Dopo anni di attesa, PlayStation Now giunge finalmente anche nel nostro paese, portando in dote un catalogo di oltre 600 giochi per PS4, PS3 e PS2.

PlayStation Now arriva in Italia
Speciale: PlayStation 4
Articolo a cura di

Lo abbiamo atteso molto a lungo, invidiando i nostri "colleghi" europei, ma finalmente il PlayStation Now è giunto anche nei lidi dello Stivale. Ed è disponibile adesso! Il servizio in streaming e download di mamma Sony si affaccia con convinzione sul suolo italiano forte di anni di rodato servizio negli altri paesi del continente, portandosi in dote un quantitativo incredibile di prodotti da giocare, il cui catalogo si espanderà a cadenza mensile. Insomma, qui da noi il PlayStation Now arriva con un carico già piuttosto sostanzioso, che comprende più di 600 giochi suddivisi tra esclusive e multipiattaforma. Senza avere in alcun modo l'ambizione di sostituire la dimensione "fisica" della piattaforma ludica, il Now ne rappresenta un'alternativa che svolge anche l'utilissima funzione di salvaguardia della memoria storica, permettendoci infatti di fruire di produzioni non facilmente reperibili (è il caso, in Italia, di Asura's Wrath). Accanto allo streaming, il servizio giapponese ha poi aggiunto la possibilità di scaricare i titoli per PS4 e PS2, giocando così nello stesso campo del GamePass di Microsoft e dando inizio ad un lento, ma sempre più preminente, cambiamento nel modo di intendere il gaming.

Prezzo e caratteristiche

In Italia, il PlayStation Now è proposto ad un prezzo di 14.99 euro al mese, con la facoltà di sottoscrivere un abbonamento annuale al costo di 99.99 euro: non si tratta certo di una spesa irrisoria, tuttavia è un esborso sufficientemente giustificato dall'enorme quantità di nomi presenti all'interno del catalogo che - lo ricordiamo - continuerà imperterrito ad ampliare la propria offerta. Al momento del lancio, come anticipavamo in apertura, la lista comprende più di 600 giochi appartenenti a ben tre generazioni di console, partendo dall'epoca PlayStation 2, passando per l'era PS3 e giungendo fino ai giorni nostri con la quarta ammiraglia di casa Sony.

Volendo guardare in direzione di un futuro prossimo, inoltre, l'avvento dei nuovi hardware non farà altro che allargare ancor di più la famiglia del colosso nipponico, ed in tal senso le prospettive per l'avvenire ci sembrano decisamente rosee. Il Now, in ogni caso, nasce come servizio in streaming, ed è quindi legittimo che - mentre la totalità dei prodotti è giocabile in rete - non tutti i titoli presentino la funzione di download. È bene premettere che nessuna produzione PlayStation 3 può essere salvata sul proprio hard disk: parliamo infatti di una possibilità concessa solo alle opere PlayStation 4 e ad alcune vecchie glorie di PS2 (come Ape Escape 2), per un totale di più di 200 giochi scaricabili.

Per usufruire dignitosamente dello streaming, Sony consiglia una connessione a banda larga con un minimo di 5mbps: dal canto nostro, abbiamo testato a lungo il Now supportati da una fibra a 100 mega, che in download viaggia intorno a 85.61 mbps ed in upload a 19.14 mbps, con un ping di 13 ms, ottenendo risultati soddisfacenti, pur con qualche inciampo, come vedremo, in alcuni frangenti.

Nel caso in cui la rete dovesse fare i capricci, oscillando con una frequenza tale da minare la piena godibilità dello streaming, un'apposita icona vi segnalerà la qualità della vostra linea: il nostro consiglio, oltre a quello di utilizzare una connessione cablata, è di disconnettere qualunque altro dispositivo al fine di massimizzare le risorse a disposizione. Per testare l'efficacia del PS Now con la vostra linea nulla vi vieterà di sfruttare la settimana di prova gratuita che Sony ha concesso ai suoi accoliti.

Va segnalato che tutti i giochi streaming sono riprodotti ad una risoluzione massima di 720p: è questo un limite che si pone esclusivamente per i titoli dell'attuale generazione e che può essere ovviato senza troppi problemi procedendo al download del software desiderato. Il vincolo, semmai, si avverte con maggiore fastidio, se si decide di beneficiare del Now su PC, dove nessuna produzione può essere salvata sull'hard disk.

Le esclusive Sony anche su PC

Uno dei traguardi maggiori raggiunti dalla ludoteca virtuale del servizio consiste ovviamente nella facoltà di giocare alle esclusive a marchio Sony anche se non si dispone di una PlayStation 4. L'uso del PS Now su personal computer è una comodità davvero apprezzatissima, la quale però porta con sé alcune sopportabili limitazioni.

Chiaramente, come già accennato nel paragrafo precedente, su PC è consentito prendere a cazzotti le divinità olimpiche in God of War III Remastered o incastrare il killer dell'Origami in Heavy Rain solo attraverso lo streaming dei contenuti, senza procedere al download dei vari software, siano essi per PS4, PS3 o PS2. Ne consegue che la qualità visiva, considerato il tetto della risoluzione imposto a 720p, non sarà certo paragonabile a quella dei giochi riprodotti in 4K su Pro. Ciononostante, è un compromesso che, dal canto nostro, siamo disposti ad accettare pur di poter esplorare Yharnam sul desktop.

Per accedere al PS Now su Windows è necessario scaricare un'applicazione presente sul sito ufficiale, dove sono anche riportati i requisiti minimi del sistema con cui fruire della piattaforma: occorrerà quindi un PC dotato di Windows 7-8.1 o 10 (32-bit or 64-bit), di 300 MB di spazio disponibile, di 2GB o più di RAM, e di un Processore 3.5 GHz Intel Core i3 o 3.8 GHz AMD A10 o più veloce. Si tratta di caratteristiche estremamente basilari, al giorno d'oggi davvero alla portata di chiunque.

Dopo aver effettuato l'accesso con il nostro account, potremo collegare un Dualshock 3 o 4 tramite cavetto USB, o un qualsiasi altro controller compatibile, pur con la consapevolezza di dover rinunciare in questo caso alle feature distintive del pad Sony, tra cui il touchscreen. Nel complesso, pur non mostrando, per ovvie ragioni, la stessa versatilità disponibile su console, l'esistenza del Now anche su PC è un'aggiunta particolarmente gradita.

Un catalogo che viaggia tra le epoche

Torniamo al cuore dell'offerta e focalizziamoci brevemente sulle produzioni inserite nella libreria di PlayStation Now. Al di là di tantissimi titoli multipiattaforma più o meno recenti, come Metro Last Light e Prey, a spiccare sono soprattutto le esclusive Sony di un certo peso, tra cui Bloodborne, la saga di Kratos (eccezion fatta, al momento, per l'epopea norrena del dio spartano) e la trilogia di Uncharted, senza contare il già annunciato arrivo del quarto capitolo di Metal Gear Solid.

La questione dei salvataggiI giochi scaricati e quelli in streaming avranno salvataggi separati. Gli abbonati al PS Plus avranno la facoltà di trasferire i dati salvati attraverso il cloud storage compreso nel prezzo della sottoscrizione. Per conoscere tutti i dettagli della procedura di trasferimento vi invitiamo a seguire questa guida.

La versione aggiunta al catalogo varia a seconda dei nomi selezionati: mentre opere come Heavy Rain e God of War III vengono proposte nella loro edizione rimasterizzata (e quindi disponibile anche per il download), altri giochi del calibro delle prime tre avventure di Nathan Drake e dell'immortale The Last of Us sono presenti nella loro forma originale per PS3, senza gli upgrade tecnici delle remastered. In ogni caso, sfogliando la vetrina virtuale del servizio, troveremo i titoli comprensivi dei supporti ai trofei, delle rispettive modalità multiplayer e dei DLC: ecco dunque che in Red Dead Redemption non mancherà la modalità Terrore dall'Oltretomba, ed avremo persino l'opportunità di (ri)vivere la struggente storia di Ellie nello strepitoso Left Behind. Giocando online con i software PS3, e quindi unicamente tramite streaming, non abbiamo notato fenomeni di latenza tali da inficiare la fruibilità dell'esperienza, un traguardo molto importante per quei titoli che richiedono assoluta precisione, come nel caso dei picchiaduro o degli shooter.

D'altro canto, nonostante i nostri valori di rete fossero di gran lunga superiori a quelli consigliati, abbiamo assistito ad alcune, leggere fluttuazioni della qualità visiva durante la riproduzione, in particolare per quanto riguarda The Last of Us e Killzone: Shadow Fall, specialmente nel corso delle sequenze in cui entrambi i giochi dovevano caricare spazi più aperti e ricchi di dettagli all'orizzonte.

Nell'insieme, simili istanze si sono rivelate molto saltuarie e poco rappresentative di un servizio che compie adeguatamente il suo dovere, mantenendo una risoluzione ed un frame rate di buon livello anche in quelle produzioni più impegnative e mastodontiche.

Sul piano del layout, il PS Now ci è parso piuttosto intuitivo e snello, ottimamente suddiviso in varie categorie che ci permettono di raggruppare i giochi per ordine alfabetico, genere di riferimento e classificazione PEGI. I nostri preferiti potranno poi essere riposti in un sottoinsieme dedicato, in modo tale che si trovino subito a portata di mano: alla stessa maniera, i titoli avviati in streaming e quelli scaricati si renderanno selezionabili direttamente dalla home di PlayStation 4, come un qualsiasi altro prodotto acquistato nello store, senza la necessità di dover entrare obbligatoriamente nell'applicazione di PlayStation Now. Una soluzione ben implementata, pensata per velocizzare il processo di avviamento e rendere quindi più immediato il contatto con l'interfaccia del sistema.

PlayStation Now Anche se un po’ di ritardo rispetto al resto del mondo, il PlayStation Now fa il suo esordio nel Bel Paese con un carico di contenuti da capogiro. Il prezzo, in linea con quello degli altri territori, è ben equilibrato ad una mole contenutistica che racchiude in una sola vetrina digitale tre diverse generazioni di software in continua espansione. Grazie alla possibilità di scaricare i giochi su PS4 e di riprodurli in streaming sia su console che su PC, il servizio di Sony si dimostra abbastanza vantaggioso per chiunque possegga una connessione sufficientemente potente. Si fa inoltre portavoce della nobile missione di salvaguardare la memoria storica di opere che altrimenti, quantomeno in Italia, diventerebbero sempre più difficili da reperire, e rischierebbero pertanto di finire immeritatamente nel dimenticatoio. Ora come ora, con la prospettiva di un ampliamento mensile del catalogo, siamo pronti a farci una grossa scorpacciata di titoli passati e presenti, mentre indirizziamo al contempo un occhio verso il futuro, in attesa di scoprire ciò che Sony ha in serbo per i suoi fedelissimi utenti.