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PlayStation VR Stories: l'intrattenimento a 360 gradi secondo Sony

La collana del PlayStation VR Stories propone cinque contenuti video gratuiti: analizziamo questo esperimento italiano di Sony.

speciale PlayStation VR Stories: l'intrattenimento a 360 gradi secondo Sony
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Come ben saprà chi possiede una certa familiarità con la realtà virtuale, questa tecnologia non viene utilizzata esclusivamente nel settore dell'intrattenimento interattivo, e anzi sono molteplici i prodotti che propongono una fruizione di stampo prettamente "spettatoriale", tramite video realizzati appositamente a 360 gradi per coinvolgere lo spettatore in maniera molto più immersiva rispetto alla visione bidimensionale. Ad esempio, come abbiamo scritto in uno speciale su Oculus TV, gli store di Oculus - specialmente per i suoi visori standalone Quest e Go - sono zeppi di micro esperienze visive (dagli spettacoli del Cirque du Soleil ai tour di National Geographic): e ovviamente anche PlayStation VR sceglie di non chiudere le porte a questa tipologia di contenuti. Tramite l'applicazione gratuita Littlstar, in esclusiva per il mercato italiano Sony ha prodotto una serie di piccole opere di diversa natura, dal documentario al cortometraggio, che appartengono alla collana PlayStation VR Stories: un esperimento acerbo, non ancora ben consapevole delle sue enormi potenzialità, ma che rappresenta comunque il primo passo verso l'allestimento di una libreria ben più ricca e - si spera -di maggiore qualità.

Tra sport e musica

Partiamo subito dai contenuti meno interessanti del pacchetto: dei cinque video proposti, tutti con una durata approssimativa che va dai quattro ai sei minuti, due sono dedicati agli appassionati di calcio. Il primo è "In Campo con Olympia", che allestisce un brevissimo tour all'interno degli spogliatoi della squadra, ci pone faccia a faccia con le star del team e infine ci conduce direttamente sul manto erboso, prima permettendoci di osservare una panoramica dello stadio visto dagli occhi di Olympia, l'aquila mascotte della Lazio, e poi portandoci a bordo campo, tra cori, striscioni e tifo indiavolato.

Al di là delle ovvie limitazioni legate alla pulizia visiva (vi consigliamo a tal proposito di scaricare i video, per evitare la compressione dello streaming), quello che indebolisce profondamente il senso di presenza è l'agghiacciante "interpretazione" dei calciatori della Lazio, che interagiscono con lo spettatore con una recitazione estremamente finta e meccanica.

Non si può certo pretendere una performance degna di un Oscar dagli atleti, ma è anche vero che a tratti si ha come l'impressione che la messa in scena di questo rapido tour sia stata abbastanza approssimativa e svogliata. Lo stesso vale per un altro video a tema sportivo, questa volta indirizzato ai fan dell'Inter. "Benvenuto in FC Internazionale Milano" segue lo stesso concept di "In Campo con Olympia", e in 5 minuti ci dà l'opportunità di fare la conoscenza, seppur virtuale, delle stelle nerazzurre.

Anche in questo caso gli intermezzi con i calciatori strappano più di un sorriso involontario, e nell'insieme la messa in scena soffre di una teatralità posticcia. L'idea, di per sé, non è affatto malvagia, ed anzi i tifosi delle due squadre sicuramente troveranno più di un motivo d'entusiasmo: tuttavia la realizzazione avrebbe indubbiamente potuto essere un po' più curata, così da incuriosire anche uno spettatore casuale, privo di fede calcistica.

Alle suddette esperienze si affianca "Ad Ostia Lido con J-AX", un dietro le quinte del videoclip dell'artista che - a parte alcune gradevoli scene di backstage - si concentra quasi esclusivamente sul cantante, durante un'intervista in cui fornisce qualche consiglio musicale, e poi parla in maniera molto stringata delle sue passioni videoludiche e delle qualità del PlayStation VR.

Al di là della staticità forse eccessiva del video, a rendere la fruizione alquanto fastidiosa è la presenza di interruzioni in cui le domande rivolte a J-AX sono scritte su uno sfondo blu che copre tutto lo schermo. Una soluzione di montaggio piuttosto amatoriale che genera anche un brusco effetto visivo quando si indossa il visore.

I segreti di Venezia e un cortometraggio horror

Arriviamo adesso alle produzioni più intriganti della collana PlayStation VR Stories. La Venezia Nascosta è senza dubbio il contenuto su cui sono state investite le maggiori risorse produttive: tra le strade della Serenissima, un uomo incappucciato - con palesi rimandi alla serie Assassin's Creed - ci racconterà brevemente alcune delle storie più cupe e torbide che hanno caratterizzato il passato della città.

Vicende d'amore tragico e altre profondamente macabre, sullo sfondo di una cornice assai suggestiva, in cui di tanto in tanto compaiono delle figure in costume che arricchiscono il racconto del nostro espressivo narratore. Tra scorci evocativi e momenti di approfondimento culturale, La Venezia Nascosta rappresenta il video più riuscito del pacchetto, quello più ragionato e concepito tenendo ben a mente limiti e potenzialità espressive della VR: peccato solo per una risoluzione che a volte non rende giustizia ai panorami veneziani.

Intelligentemente, l'esperienza è stata registrata interamente di giorno, evitando così gli artifici visivi che potrebbero crearsi in condizioni di scarsa luminosità. Una durata più estesa e un quantitativo superiore di storie avrebbero inoltre giovato alla piacevolezza della visione.

Con Il Treno Fantasma finisce il nostro tour esplorativo all'interno di PlayStation VR Stories. Parliamo della produzione sulla carta più accattivante dell'offerta: un piccolo cortometraggio a tinte horror in cui vivremo l'avventura dalla prospettiva di uno uno dei tre ragazzi protagonisti, i quali hanno deciso, coraggiosamente, di raggiungere un luogo abbandonato dove potrebbero nascondersi presenze sovrannaturali.

La volontà di mescolare lo stile di un film dell'orrore con le capacità immersive della VR non è certo un'idea innovativa, ma resta comunque una soluzione intelligente e ottimale per veicolare una discreta dose di ansia e spavento. Verso la fine del cortometraggio, Il Treno Fantasma imbastisce qualche fugace momento ben orchestrato, merito sia delle qualità intrinseche della realtà virtuale, sia di un discreto uso dell'accompagnamento sonoro, eppure nell'insieme si tratta di uno short movie altamente prevedibile, che avrebbe meritato non solo una sceneggiatura un po' meno superficiale, ma anche una recitazione decisamente più convincente.

PlayStation VR L’esordio della collana PlayStation VR Stories avrebbe potuto essere più incisivo, caratterizzato magari da un livello produttivo maggiormente elevato. Ciononostante, gli esperimenti tutti italiani di Sony hanno quantomeno tentato di proporre contenuti nuovi per il visore, aprendo la strada ad una serie di esperienze in realtà virtuale che, con un po’ di budget e di attenzione in più, potrebbero dar vita in futuro ad un catalogo potenzialmente interessante. Mentre vi ritroverete tra le spiagge di Ostia o all’interno di una palazzina diroccata, in ogni caso, guardatevi sempre intorno: potreste trovare qualche piccolo e curioso easter egg a tema PlayStation.