Pokemon: cosa aspettarsi dall'episodio per Nintendo Switch?

Dopo aver completato UltraSole ed UltraLuna, la nostra fame di Pokemon non si è saziata: cosa possiamo aspettarci dal capitolo per Nintendo Switch?

Pokemon: cosa aspettarsi dall'episodio per Nintendo Switch?
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  • Non abbiamo ancora finito di esplorare ogni singolo anfratto della Alola di Pokémon UltraSole e UltraLuna che già ci fremono le mani in attesa del prossimo episodio della saga Game Freak, in arrivo su Nintendo Switch. Pokémon, in poco più di vent'anni, è diventata - dati alla mano - la seconda serie più importante per bacino di vendite di tutta l'industria videoludica. Nonostante questo, Nintendo e Game Freak non hanno lasciato trapelare nulla riguardo il gioco che, molto probabilmente, arriverà sugli scaffali il prossimo anno. Noi di Everyeye, comunque, siamo dei gran sognatori: per ingannare l'attesa spasmodica, vogliamo ipotizzare (con la celebre regola delle "5 W") quale possa essere lo scenario di questa ottava generazione di mostriciattoli, considerando anche le conquiste raggiunte dai capolavori pubblicati negli ultimi mesi per l'ibrida della Grande N.

    Cosa? (What?)

    Pokémon UltraSole e UltraLuna sono gli ultimi arrivati, ma non si discostano molto da quelli che li hanno preceduti. I ragazzi di Game Freak hanno avuto la premura di sostituire l'ormai stantio sistema delle palestre con le sfide dei capitani, ma queste si sono rivelate soltanto dei piccoli enigmi ambientali, risolvibili in una manciata di minuti. Switch ha già dimostrato di saper reggere motori di gioco complessi e ampiamente elaborati, perciò è lecito immaginare un gioco Pokémon d'ampio respiro, un'avventura ruolistica che sappia tenere testa alle maggiori produzioni presenti sul mercato.

    Da Pokémon Switch vorremmo più di ogni altra cosa una libertà d'azione che si sposi con il senso d'avventura che da sempre è insito nella natura del gioco, una roba da "zaino in spalla e si parte". Insomma, diciamocelo: il sogno è quello di un Pokémon MMO, magari prendendo come ispirazione il modello Destiny, ovvero quello di una main quest affrontabile con tanti compagni di viaggio ed un end-game ricchissimo di alternative e modalità, immerso in un mondo sconfinato. Allo stesso modo, il battle system ha bisogno di una svecchiata: lo statico meccanismo delle quattro mosse e delle tediosissime attese finirebbe per sposarsi molto male con una dimensione moderna di gioco massivo. Il sistema di combattimento di Xenoblade potrebbe essere un'eccezionale punto di riferimento, per quanto ci riguarda.

    Chi? (Who?)

    La settimana generazione di Pokémon ha offerto per la prima volta la possibilità di stabilire l'aspetto del proprio avatar. Certo, anche in X e Y era possibile scegliere i colori del nostro alter ego, ma in Sole e Luna la personalizzazione è diventata ancora più capillare, grazie alla facoltà di decidere taglio e colore dei capelli, colore degli occhi e abbigliamento.

    Nonostante questo, però, i giocatori erano costretti - anche per motivi di trama - ad impersonare un adolescente o giù di lì, uomo o donna che fosse. In Pokémon Switch vorremmo che tale limite d'età venga superato, liberandoci del solito canovaccio riguardante il viaggio di formazione del giovane eroe. È presumibile che non sia così, ma già avere la possibilità di creare un protagonista a nostro piacimento sarebbe un ottimo risultato e un concreto incentivo all'immedesimazione che vorremmo da questo gioco.

    Quando? (When?)

    Il 2017 è stato un anno incredibile per l'industria videoludica tutta e per Switch in particolare. The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Super Mario Odyssey e Xenoblade Chronicles 2 (prossimo venturo, manca poco alla recensione!) formano un tiplete che farebbe impallidire Alex Ferguson o Pep Guardiola. D'altro canto, Nintendo non ha ancora lasciato intendere quali piani abbia per il 2018. Sappiamo che arriverà l'online a pagamento e che alcuni franchise storici come Metroid e lo stesso Pokémon esordiranno su Switch, ma i tempi non sono stati ancora comunicati.

    Se ci è concesso speculare, ipotizzeremmo per Pokémon Switch una release a ridosso delle feste natalizie, così com'è quasi sempre avvenuto per le precedenti generazioni. Non sarebbe azzardato immaginare la pubblicazione di Pokémon in concomitanza con l'introduzione della tassa per il gioco online, incentivando una quantità abnorme di giocatori a sottoscrivere l'abbonamento. Fermo restando che, dal nostro canto, anche un nuovo Super Smash Bros. andrebbe benissimo per spingere gli abbonamenti...

    Dove? (Where?)

    Switch è un portento. L'ibrida di Nintendo è un oggetto dalle dimensioni ridottissime, ma al suo interno riescono a starci molto comodi due dei migliori open world nella storia dei videogiochi come Breath of the Wild e Skyrim. Non è peccato sognare un gioco Pokémon che faccia anche da antologia, racchiudendo in un unico software tutte le regioni conosciute finora, rese ancora più belle da un motore grafico finalmente in alta definizione.

    I membri di Game Freak hanno dichiarato che Pokémon Switch non sarà un gioco open world (o quantomeno non nella stessa dimensione in cui lo è stato l'ultimo Zelda) ma non hanno escluso che la mappa possa essere vastissima. Prima abbiamo parlato di un Pokémon MMO: una struttura in cui i giocatori scelgano la loro regione d'origine e completino la prima parte del gioco all'interno di quella specifica area, per poi essere liberi di viaggiare liberamente - per quanto ci riguarda - sarebbe una scelta di game design parecchio soddisfacente. Voi cosa ne dite?

    Perché? (Why?)

    Questa è forse la domanda più banale di tutte. Non è un caso se Pokémon è diventata una delle saghe più importanti nell'intero panorama videoludico. Anzi, Pokémon è molto di più: è un fenomeno di costume, è ricordo d'infanzia e speranza nel futuro, è divertimento, è competizione, è sfida, è scoperta. Insomma, Pokémon è una festa continua, una gioia che torna a ripetersi ad intervalli regolari.

    L'episodio per Switch arriverà su quella che forse è la miglior console mai prodotta dal colosso di Kyoto, una macchina che in meno di un anno è già entrata in milioni di case e non vuole saperne di fermare la sua corsa. Pokémon Switch nasce quindi sotto la migliore delle stelle e non vediamo ragioni valide per non aspettarci quello che, con ogni probabilità, sarà il miglior gioco dell'intera serie.

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